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RIPRODUZIONE - INNESTI - TALEA - MARGOTTA - POTATURA


POTATURE Un principio basilare su questo genere di operazione importante per le piante sia per lo sviluppo negli anni sia per la produzione se sono alberi da frutto è quella di seguire dei criteri basilari nel corso dell'anno per cui abbiamo una potatura fatta al momento del risveglio biologico della pianta che è verso la fine dell'inverno questa potatura ha un effetto stimolante i tagli eseguiti in piena vegetazione cioè quando ormai la pianta ha foglie e gemme hanno un effetto deprimente le potature o tagli fatti prima dell'entrata della pianta nel riposo o durante il riposo vegetativo hanno un effetto equilibratore su queste regole hanno un discorso a parte le specie sempreverdi che non cessano mai totalmente l'attività vegetativa. la potatura non riguarda solo alberi da frutto o siepi ma anche tutte le altre piante anche da balcone
La potatura serve alla pianta per rinvigorirsi e riprodursi tenendo conto delle esigenze specifiche che ogni esemplare deve avere.
Una regola da seguire quando si vanno a tagliare i rami è di avere sempre le lame ben affilate per evitare tagli irregolari e gli strumenti sempre puliti per evitare infezioni soprattutto nella parte dove si va a recidere è più esposta ai parassiti.
Il taglio deve essere sempre fatto in modo obliquo vicino a una gemma o a un nodo
La potatura iniziale per le piante rampicanti è importante per formare una solida impalcatura alla base dei rami praticamente serve per non lasciare vuota la parte bassa del rampicante e per impostarla poi nella giusta crescita
Il rampicante si pota subito appena messo a dimora poi a seconda delle specie e dal periodo di fioritura
Dopo la prima stagione di vita bisogna cimare e potare i rami secondari e quelli deboli poi quando spuntano i primi getti bisogna fissarli al supporto
Per i 2- 3 anni successivi alla messa dimora della pianta tagliare ogni anno 1\3 dei rami principali in seguito tagliare alla base i rami danneggiati e potare i rami troppo lunghi vicino alla gemma
In primavera si va a potare gli arbusti da fiore serve per contenere la crescita e stimolare la fioritura.
Tra marzo e luglio tagliare gli steli delle erbacee perenni quando i fiori sono appassiti tagliare alla base quelli che non hanno foglie mentre quelli con le foglie tagliare sotto la prima foglia
Le piante semirustiche bisogna tagliarle fino al livello del terreno poi ricoprirle con della pacciamatura per proteggerle
Le piante grasse si tagliano per riprodurle, operazione chiamata talea o per eliminare parti cresciute a stento o deformate.
Per tagliarle usare un seghetto ben affilato e pulito il taglio dipende dalla pianta, se è con foglia grande e piatta fare un taglio appena sotto il punto dove la circonferenza della pianta ha il diametro maggiore
per le piante a sezione circolare fare un taglio e poi modellare la base a forma di cono per favorire lo sviluppo di radici nella parte centrale
Oltre alle normali poture naturali ci sono anche quelle tecniche par dare alla pianta delle forme geometriche o anche sembianze animali si attuano soprattutto a piante sempreverdi tipo bosso edera ligustro agrifoglio
La tecnica è in questo modo: dopo il primo anno di vita della pianta, potare tagliando tutti i rami per almeno 1\3 della lunghezza operazione che serve per infoltire il cespuglio alla base.
L'anno successivo legare intorno alla pianta 3 canne di bambù per la stessa lunghezza, appoggiare sopra il vaso in modo da formare un treppiedi e legarle con il fil di ferro in modo che si formi un cono intorno alla pianta e alla chioma taglaire l'arbusto afilo del cono ripetere l'operazione per 2-3 volte all'anno per mantenere la pianta nella forma desiderata.
Per fare una talea si taglia la punta del germoglio principale sopra a un nodo, il taglio per fare la talea serve anche alla stessa pianta per stimolare la crescita di rami laterali e avere chiome più basse larghe e compatte
POTATURE ESTIVE
servono per mantenere una corretta forma della chioma e serve anche per stimolare la pianta ad una nuova fioritura ma deve essere fatta con attenzione dato che la pianta deve affrontare condizioni climatiche spesso difficili ci sono alcune specie che vengono potate per la prima volta come quelle che fioriscono nella tarda primavera oppure quelle sempreverde coltivate come siepi che hanno bisogno di un secondo intervento dopo la primavera
L'intervento della potatura estiva che si effettua su quelle già potate nel corso della primavera consiste nella semplice operazione di eliminare i rami che escono dalla siepe o dalla pianta che deturba la forma voluta il periodo ideale della potatura estiva è compreso tra giugno e metà settembre prima di potare è meglio irrigare abbondantemente la pianta anche sulla chioma per creare meno sofferenza alla pianta l'ideale è potare dopo un temporale o con un tempo nuvoloso è preferibile potare nelle ore più fresche tipo alla mattina presto per poi annaffiare copiosamente
Le siepi che più si potano sono quelle formate dal prunus lauroceraso si sagoma la siepe mantenendo il volume evitando di fare tagli su rami troppo sviluppati si eliminano i rami interni secchi o colpiti ds parassiti tipo mal bianco o acari la lonicera pileata si accorciano i rami emessi durante la primavera si eliminano quelli secchi o con le foglie ingiallite e si sfoltisce la parte interna della chioma per il carpino si tagliano tutti i nuovi ricacci primaverili che escono dalla forma data alla siepe e si eliminano i rami interni secchi o rotti per l'alloro si interviene come il lauroceraso ma effetuando tagli più contenuti perchè la pianta non sopporta interventi drastici per gli ARBUSTI come il viburno si tagliano energicamente tutti i rami che hanno portato le caratteristiche infiorescenze bianche a forma di palla togliendo circa 30-40cm di ramo si selezionano i fusti all'interno della chioma e si eliminano alla base quelli vecchi e troppo legnosi per il maggiociondolo si accorciano i rami con le infiorescenze appassite si eliminano i rami che crescono in modo orizzontale e si potano tutti gli altri rami in modo da mantenere la forma globosa e ricadente della chioma la kerria si accorciano i rami in modo vigoroso di quelli che hanno poirtato i fiori negli esemplari molto fitti si sfoltisce l'interno della chioma tagliando i rami alla base per favorire il passaggio dell'aria si tagliano i rami deboli a 30-40cm da terra per rinforzare e per favorire la crescita della nuova vegetazione per il lilla si esportano le infiorescenze appassite tagliandole a 10-15cm sotto le pannocchie si eliminano alla base i fusti deboli e contorti e si accorciano i rami troppo vigorosi che hanno dato i fiori si taglia a 40-70cm da terra le piante deboli o quelle prive di foglie nelle parti inferiori per la spirea si accorciano i rami sfioriti di 15-20cm si sfoltisce nelle piante vecchie la parte interna e si tagliano a 30-40cm da terra i rami deboli che hanno prodotto pochi fiori per le specie RAMPICANTI tipo la clematide dopo la fioritura si spuntano gli apici lasciando 15-20cm di getto sull'inserzione principale si accorciano i rami esili e troppo allungati e si eliminano quelli con poche foglie per la vite del canada si accorciano i rami che si indirizzano i zone non desiderate si eliminano i rami secchi e si sfoltisce la vegetazione interna per favorire il passagio dell'aria che elimina i vari parassiti si tagliano i rami deboli e si accorciano quelli troppo vigorosi per la glicine si accorciano i rami fino a lasciare 5-7 foglie dai rami che hanno portato i fiori si eliminano i rami esili e poco legnosi si legano e si sorregono quelli disordinati
POTATURE INVERNALI
si rendono necessarie per le specie coltivate che richiedono interventi mirati e serve per dare sempre una corretta forma alla pianta poi è anche utile fare una potatura invernale che il freddo elimina i parassiti si fanno sulle piante da frutto in modo che alla ripresa vegetativa siano già pronte al limite solo da tagliare qualche ramo secco o rotto si può eseguire una potatura all'impianto si effettua al momento della messa a dimora della pianta in piena terra su piante coltivate in zolla tipo rosai o da frutta o per estirpazioni e trapianti in questo caso vengono accorciate le radici e in parte anche la chioma cè la potatura di mantenimento serve per conservare la conformazione della chioma che varia da specie a specie per esempio non si può tagliare una conifera come se fosse un arbusto ci sarebbero danni anche fisiologici che comprometterebbero la crescita della stessa pianta questa potatura serve anche per abbassare la chioma di alberi che sarebbero troppo vicino a strade o case cè la potatura di produzione questa stimola la produzione dei fiori occorre farla per gli abusti a fioritura primaverile o estiva anche per le piante da frutto che dranno frutti ni mesi estivi cè la potatura di ringiovmento consente l'eliminazione di rami secchi o malati deboli facendo così si irrobustisce la chioma e la stssa pianta consentendo alla ripresa vegetative un buon rinnovamento è un tipico intervento a carico di siepi specialmente le sempreverdi
DIRADAMENTO con questa operazione si possono ottenere dei raccolti sempre migliori col passare degli anni praticamente è uno sfoltimento che si ricorre sia per alberi da frutto ma anche per arbusti e per piante da fiore per gli alberi da fiori si tolgono alcuni boccioli per avere successivamente da quelli rimasti fiori più grandi e vistosi per gli alberi da frutto quando crescono troppo fittamente si tolgono alcuni rami per dare agio alla pianta di avere più spazio e nutrimento per una crescita rigoglisa e sana si tolgono anche dalla pianta i frutti piccoli e deboli per migliorare quelli rimanenti questa operazione accade anche naturalmente molte specie infatti fanno la cascola naturale dei fiori e dei frutti alcuni fiori vengono fecondati e si trasformano in frutticini ciò serve per garantire la produzione dei frutti e quindi il continuo della specie quando poi la quantità dei frutti è eccessiva rispetto alla capacità della pianta per portare a termine la maturazione la pianta si autoregola lasciando cadere a terra un buon numero di frutti quando ancora sono piccoli ma capita che non è sufficiente allora bisogna noi intervenire
non cè un periodo prefissato per fare il diradamento dipende dal clima della stagione di solito la cascola naturale avviene dopo 2-3 settimane dalla fioritura per stabilire anche se non cè una regola precisa quanti frutti devono rimanere si può considerare la massa fogliare per esempio nelle pomacee melo e pero si dirada un frutto ogni 50-60 foglie nelle drupacee albicocco pesco susino un frutto ogni 60-70 foglie meglio dire che bisogna intervenire in modo che i frutti siano ben distanziati per esempio in base al volume dei frutti lasciare una albicocca o altro ogni 5-6cm di ramo
l'operazione ha il merito di indirizzare le energie hai frutti rimasti che quindi saranno più saporiti e grandi l'operazione và ad attenuare il fenomeno dell'alternanza di riproduzione rendendola più equilibrata nell'anno seguente detto anno di scarica e si avrà più frutta si riduce il rischio di rottura dei rami troppo carichi di frutta e si deve intervenitre con prodotti antiparassitari sarà più facile a farsi anche se il numero dei frutti si riduce ma è meglio avere dei frutti belli e gustosi che tanti piccoli e bacati
l'alternanza della produzione è l'anno di carica e l'anno di scarico nell'anno di carica l'eccessiva produzione di fiori e frutti induce la pianta a formare nuove gemme da legno che sono dalla forma appuntita sfavorendo le gemme da fiore dalla forma arrotondata l'anno successivo che è l'anno di scarico si avranno perciò pochi fiori e frutti l'albero per compensare cercherà quindi di fare più gemme da fiore così il ciclo torna a ripetersi questo è il motivo che negli alberi da frutto cè un anno ricco in genere da frutti piccoli e poco saporiti e un'altro con pochi frutti ma grandi e saporiti l'operazione che abbiamo illustrato serve appunto per avere ogni anno dei buoni frutti
POTATURA DI FORMAZIONE questa potatura si applica su elementi giovani sia di genere arbustivo che arboreo serve per indirizzare la pianta a una forma ideale di crescita questa operazione fatta su esemplari adulti va a compromettere la vitalità stessa della pianta in tutte le sue funzioni con risultati estetici negativi se su questi soggetti adulti dobbiamo per forza intervenire lo si fà gradualmente con tagli mirati POTATURA da ALBERO ad ARBUSTO si interviene sul fusto unico che va ridotto non subito ma nel corso di due periodi di riposo in modo da potere conservare alla pianta un numero di germogli sufficienti a fornire nutrimento alle radici per almeno una o due stagioni vegetative poi nel taglio definitivo vanno tenute le gemme basali dalle quali sorgeranno le nuove ramificazioni da tenere presente che spesso il taglio alla base del fusto provoca l'emissione di polloni che possono venire sfruttati per ottenere un portamento cespuglioso POTATURA da ARBUSTO ad ALBERO in questo caso si sceglie un ramo centrale robusto e diritto si eliminano gradualmente nel periodo di riposo tutte le altre ramificazioni si vanno a togliere sempre sull'asse centrale i germogli risparmiandone alcuni per non togliere nutrimento alla pianta quando il fusto raggiunge l'altezza voluta si allevano i nuovi germogli destinati a formare nuovi rami
LA SVETTATURA questa operazione di potatura serve per favorire l'espanzione laterale della chioma e ne frena lo sviluppo in altezza la si fà quando cè il pericolo che il portamento della pianta metta in pericolo la stabilità di strutture vicine oppure quando la pianta mostra segni di deperimento presentando ramificazione secche nella parte inferiore è da evitarsi per le piante che hanno un portamento a colonna o piramidale tipo i cipressi LA CAPITOZZATURA potatura da evitare se fatta con interventi massicci su di un soggetto adulto ne provoca indebolimenti gravi sia sulle radici sia sulla chiom a e renda la pianta sensibile agli attacchi parassitari per questa potatura si praticano moderati e frequenti interventi fatta su quei esemplari in cui l'apparato radicale non è più in grado di sostenere la vegetazione come accade sulle piante vecchie dove i rami giovani si trovano sempre all'esterno in questo caso il taglio completo della chioma stimola il risveglio delle gemme che si trovano sul tronco e la successiva produzione di nuovi rami dove poi andremo ad intervenire quando la pianta ha riacquistato vigore
TRAPIANTARE ARBUSTI O ALBERI GIà ADULTI
ci sono situazione che rendono inevitabile questa operazione e per avere uanbuona riuscita è meglio intervenire su piante di 2-3 anni infine i mesi migliori sono quelli di settembre ottobre il trapianto deve essere fatto solo per necessità perchè provoca sempre un forte stress alla pianta mentre per le piante adulte sopra i tre anni è meglio rivolgersi a delle ditte specializzate che con macchinari e pratiche agronomiche riescono a soddisfare questa esigenza comunque rivolgiamo la nostra attenzione al piccolo albero che abbiamo in giardino e vogliamo cambiare la destinazione la prima operazione da farsi è quella di proiettare a terra una perpendicolare dal punto massimo di ingombro della chioma e segnare la proiezione con dei picchetti o altro
come seconda operazione si scava una trincea attorno alla linea che abbiamo tracciato tagliando tutte le radici che s'incontrano operazione che va fatta con una vanga ben affilata poi come terza operazione si scava in rpofondità in modo da scendere almeno 80cm in questo modo rimarrà del pane di terra intorno alle radici si fa scivolare la zolla sopra una rete di plastica robusta e si trasporta l'arbusto o pianta vicino alla nuova collocazione la buca che deve ospitare la pianta deve essere più grande della zolla da mettere almeno 10cm si smuove il fondo e lo si copre con del terriccio morbido poi dopo avere interrato al pianta si copre con il terriccio e lo si comprime bene lasciando un solco intorno alla pianta per non fare scorrere via l'acqua delle bagnature poi si fissa con un tutore la pianta se è ad alto fusto
POTATURA della SIEPE di LICUSTRO
Le siepi di licustro si iniziano a potare nei primi di maggio queste tipi di piante sono di molte specie e si differenziano fra loro per il colore la forma e dimensione della foglia queste siepi spesso sono coltivate secondo le regole dell'ARTE TOPIARIA perchè tollerano bene i tagli e le lagature
La potatura è meglio farla manualmente con forbici ben affilate e pulite all'inizio di maggio per la prima potatura poi i successivi interventi dovranno essere solo per tenere la sagoma
Il taglio deve essere netto e tagliare a non più di 1cm dalla inserzione della coppia di foglie sul ramo
POTATURE DELLE RAMPICANTI
la si fa soprattutto al momento del trapianto e nel periodo iniziale della crescita per avere dei rami robusti fitti anche alla base
Prima di mettere la pianta a dimora eliminare i rami secchi spezzati o esili se i rami alla base sono scarsi bisogna cimare la pianta per stimolare la produzione di più rami.Se il ramo è uno sole bisogna attendere la primavera successiva per potare fino a 1\3 della lunghezza
Le piante rampicanti legate a supporti fissi che d'inverno non si possono spostare è meglio predisporre una pacciamatura alla base oppura fissare un telo di plastica intorno alla pianta per creare una sorta di serra
Per legare e dirigere i rami durante la crescita per evitare di avere piante in disordine bisogna subito dirigere i rami dalla base verso i lati per evitare che si formino i vuoti legarli prima che diventino legnosi rischiando poi di spezzarli o non riuscendo più a curvarli come si vuole poi vanno legati delicatamente per evitare che non si rompa la corteccia
POTATURA del LAMPONE
si tagliano alla base tutti i rami che hanno fruttificato mentre i rami di un anno vanno cimati questi li si può individuare dalla loro grossezza e legnosità i rami che sono rimasti vanno legati a un'altezza di 1,50m dal suolo la legatura deve essere fatta su un filo di ferro o di un graticcio questa potatura la si fa nel mese di maggio e nei primi di aprile
  
  potatura prima                         potatura finale
POTATURA del RIBES
questa varietà può dare anche frutti di colore bianco o nero oltre che il noto rosso
La potatura si fa facendo eliminando i rami che hanno già tre anni con un taglio netto alla base questi rami si riconoscono facilmente dal colore più scuro che assumono i rami giovani invece non devono essere potati perchè vanno a sostituire i vecchi
POTATURA del MIRTILLO
la potatura la si fà tagliando tutti i polloni sono quei rami che si sviluppano direttamente dall'apparato radicale poi fatta questa operazione si sfoltisce il cespuglio tagliando 10cm dai tre ai cinque rami che compongono il cespuglio poi si tagliano a metà i rametti secondari
  
        potatura iniziale               potatura finale
POTATURA della BUDDLEIA
questo arbusto va potato in primavera nelle regioni dove il clima è freddo può essere potato in autunno nei climi più miti questa potatura serve per favorire lo sviluppo di rami nuovi
Quando la pianta è giovane per stimolare lo sviluppo dei fiori si tagliano i rami cresciuti l'anno precedente lasciando solo 2-3 gemme su ciascun ramo poi si potano tutti i rami a 50cm dal terreno poi si tagliano alla base i rami secchi o cresciuti male
Quando la pianta ha ormai 6 anni di vita si taglia ciascun ramo di 50-60cm eliminando alla base solo i rami secchi o troppo vecchi
POTATURA della FORSIZIA
questa potatura può essere fatta in modo formale o in forma geometrica
Nelle piante giovani è sufficiente dopo la fioritura eliminare i rami secchi o quelli danneggiati o quelli mal disposti e si accorciano tutti i rami a 5-6cm per stimolare la ramificazione basale
In seguito se è necessario si contiene la chioma che tende ad espandersi in questo caso si accorciano i rami di 1\3 sempre alla fine della fioritura contemporaneamente per conservare la chioma giovane folta e piena di fiori si taglia alla base parte di rami vecchi e legnosi per reazione la pianta emetterà dal basso nuovi rami giovani che andranno ad infoltire la chioma di fiori
Senza potatura la forsizia tende a crescere in altezza assumendo un portamento a ventaglio quindi col tempo si fà intricata e legnosa con foglie in alto e fiori concentrati sul ramo terminale
La forsizia in genere si acquista in vaso poi la si può trapiantare nel terreno questa operazione la si può fare in tutto l'anno tranne nei periodi di grande freddo o di gelo intenso comunque l'inizio dell'autunno è il periodo migliore perchè la pianta ha tutto il tempo di ambientarsi
La buca dell'impianto deve essere minimo di 10cm più ampia e più profonda della zolla di terra intorno alla radice sul fondo si aggiunge uno strato alto 10cm di letame maturo o di altro concime organico si pone la pianta al centro della buca tenere presente che il colletto cioè la zona tra le radici e il fusto deve essere a livello del terreno poi cresce in fretta entro cinque anni forma un cespuglio alto 2m e largo 1,5m a maturità raggiunge anche altezza di 4m e 3m di diametro
LA MARGOTTA
è una tecnica per riprodurre una pianta senza il seme è utilizzata quando la parte basale della pianta si spoglia
Si pratica un'incisione a linguetta con un coltello da innesto sotto una gemma ascellare e togliere le foglie dalla porzione di ramo che si incide
Avvolgere la linguetta ottenuta con 2 parti sfagno miscelato a 1 parte di torba e a 1 parte di sabbia il tutto ben inumidito
Avvolgere con un foglio scuri (pvc) da leagre sopra e sotto il taglio
Controllare dopo 2 mesi se il taglio ha radicato se lo fosse incidere progressivamente il fusto che porta le nuove radici appena sotto la chiusura del sacchetto
Quando il taglio ha messo tutte le radici asportare la parte con le radici e togliere il sacchetto
Invasare la nuova pianta con attenzione alle nuove radici, annffiare e collocare la pianta alla luce con temperatura 18-22gr mantenere umido il terriccio ed evitare ristagni d'acqua
MARGOTTA della DRACAENA DEREMENSIS
è una pianta da interno più resistenete e facile da coltivare si sviluppa molto rapidamente e vive a lungo la specie deremensis si può propagare facilmente con la tecnica della margotta per avere le stesse caratteristiche della pianta originale con la margotta si po vigorosa della pianta madre
Per prima cosa si eliminano le foglie per un breve tratto di fusto 7-8cm lignificato operazione che si effettua a mano facendo attenzione di non intaccare il fusto come seconda operazione si pratica una piccola incisione a spacco da mantenere aperta mettendo un bastoncino o un fiammifero o con un batuffolo di cotone inumidito si spolvera la zona con ormone radicante poi si avvolge la zona con torba e si inumidisce bene avvolgendo con un manicotto di plastica da fissare e chiudere con filo di rafia la parte superiore del manicotto deve permettere il passaggio di acqua e di aria è opportuno controllare periodicamente l'umidità della porta e se necessario inumidirla dopo 8 settimane si controlla se si sono formate radici tra la torba in questo incide un ramo e lo si avvolge con del materiale appropiato per provocare l'emissione delle radici proprio nel punto dove si opera il risultato è garantito perchè la porzione del ramo non si stacca dalla pianta madre fino a quando non ha vita autonoma la margotta deve essere effettuata su piante vigorose e va fatta anche per ridurre la crescita trop casi si pratica un taglio netto in modo di avere una nuova pianta con le radici il moncherino sulla pianta madre va reciso sopra il ciuffo di foglie sottostante
MARGOTTA del GELSO
chi ha già un albero di gelso già adulto il mese di febbraio è l'ideale per moltiplicarlo per talea mentre l'argomento che nadiamo a trattare cioè la riproduzione per margotta il mese è quello di marzo-aprile quando la temperatura diventa mite la prima operazione da farsi èquella di scegliere una porzione di stelo apicale o laterale si staccano le foglie e si fa scivolare un manicotto di plastica sul fusto e si chiude la base con dell'adesivo si ripiega il manicotto verso il basso poi su un lembo del fusto si pratica una incisione obliqua verso l'alto profonda 5mm e lunga 5cm si inserisce un pezzetto di legno della dimensione di uno stuzzicadente sotto la parte superiore dell'incisione serve per tenerla sollevata e si applica sulla ferita dell'ormone radicante in polvere si mette un pò di sfagno inumidito tra le parti incise si toglie il pezzetto di legno che abbiamo messo sotto la ferita in modo che l'incisione si richiuda sullo sfagno si mette altro sfagno umido intorno alla zona dell'incisione e si tira ilmanicotto verso l'alto poi lo si riempe con altro sfagno umido praticamente si forma una specie di palla dentro il manicotto poi lo sirichiude con dell'adesivo si avvolge la palla che abbiamo formato con un foglio di alluminio facendolo aderire bene dopo due mesi nascono le nuove radici quindi si taglia il fusto alla base del manicotto con delle cesoie e si rimuove la plastiva la nuova pianta la si mette a dimora in autunno
TALEA o MARGOTTA di FICUS ELASTICA
i mesi ideali vanno da aprile a settembre l'albero è detto anche albero della gomma il ficus elastica è quella più conosciuta per appartamento pianta dal portamento arbustivo di facile coltivazione e manutenzione poco esigente anche come concimazioni ha una crescita vigorosa se è tenuta in un ambiente mai inferiore ai 15-18gr° e che l'ambiente sia sempre luminoso quando la pianta diventa troppo vigorosa e alta al punto di toccare il soffitto si interviene facendo la margotta sui fusti più robusti o per talea di foglia
Per fare la talea bisogna guardare se la pianta dove andiamo a fare l'operazione sia sana infatti una talea prelevata da una pianta malata porta alla nuova le stesse caratteristiche
Allora si va a prelevare una porzione terminale di rametto lungo 20-25cm con 3-4 foglie completamente aperte e con una gemma vigorosa si effettua il taglio di sbiego con forbici ben affilate si taglia 3-4cm sotto l'inserzione di una foglia sullo stelo le foglie forniscono nutrimento per fare crescere la talea il pezzetto di stelo sotto l'ultima foglia basale è dove si formano le nuove radici
Si lascai asciugare tempo 6-7 ore il lattice che esce dalla zona di taglio trascorso tale periodo la talea va collocata in un vasetto di plastica con un diametro di 10-12cm riempito dal 50% di terriccio universale per piante d'appartamento e da 50% di sabbia silicea per accelerare la radicazione è consigliabile l'utilizzo di ormoni radicanti in polvere da cospargere sulla base della talea prima della messa a dimora nel vasetto poi per evitare una dispersione d'acqua dalle foglie per traspirazione si riduce la superficie fogliare legando le foglie con della rafia o con un filo sottile con tale accorgimento si abbrevia il tempo di radicazione delle talee il vasetto così preparato va mantenuto 6-8 settimane in un ambiente caldo 24-26gr° e leggermente ombreggiato durante tale periodo è sufficiente distribuire tanta acqua quanto basta a evitare che il terriccio diventi asciutto fatto questo basta 6-7 settimane perchè la talea emetta le radici il perfetto attecchimento della talea si riconosce Si lascia asciugare tempo 6-7 ore il lattice che esce dalla zona di taglio trascorso tale periodo la talea va collocata in un vasetto di plastica con un diametro di 10-12cm riempito dal 50% di terriccio universale per piante d'appartamento e da 50% di sabbia silicea per accelerare la radicazione è consigliabile l'utilizzo di ormoni radicanti in polvere da cospargere sulla base della talea prima della messa a dimora nel vasetto poi per evitare una dispersione d'acqua dalle foglie per traspirazione si riduce la superficie fogliare legando le foglie con della rafia o con un filo sottile con tale accorgimento si abbrevia il tempo di radicazione delle talee il vasetto così preparato va mantenuto 6-8 settimane in un ambiente caldo 24-26gr° e leggermente ombreggiato durante tale periodo è sufficiente distribuire tanta acqua quanto basta a evitare che il terriccio diventi asciutto fatto questo basta 6-7 settimane perchè la talea emetta le radici il perfetto attecchimento della talea si riconosce dalla ripresa vegetativa della gemma all'apice alla primavera successiva sarà possibile cambiare il vaso passando a un contenitore di dimensioni più ampie 16-18cm di diametro la pianta può ritenersi ormai del tutto sviluppata dall'epoca del taleaggio è possibile a questo punto riunire in un solo contenitore di diametro 30-32cm 3-4 piante per ottenere così un unico esemplare dal particolare effetto decorativo
Se è un ficus gigante questa pianta può raggiungere anche altezze di 2,5 metri l'operazione del rinvaso potrebbe risultare difficile si può comunque provvedere cambiando solo i primi 5-10 cm di terreno superficiale sempre per le piante di grandi dimensioni quando le radici spuntano dal bordo del vaso è inevitabile estrarle occorre capolvolgere la pianta riavvolgendo le radici intorno al pane di terra e quindi la si rimette nel vaso più grande con del nuovo terriccio i tutori sono utili per sostenere lo sviluppo della pianta
RINVIGORIRE e PRODURRE
è essenziale tagliare le piante e gli arbusti per stimolare la crescita e per tenere ordinate le chiome
La potatura non riguarda solo alberi da frutto ma anche arbusti siepi rampicanti e le piante d'appartamento
Arbusti da fiore si potano in primavera per contenere la crescita e stimolare la fioritura
Erbacee perenni tra marzo e luglio si tagliano gli steli delle erbacce in cassetta quando i fiori sono appassiti(tagliare alla base quelli che non hanno foglie tagliare sotto al prima foglia a partire dall'alto quelle con le foglie questa operazione serve per stimolare la seconda fioritura dopo la metà di luglio tagliare le cime per rendere più ordinate le piante in cassetta
Piante grasse si tagliano per riprodurle o per eliminare le parti cresciute danneggiate il taglio dipende dalla forma della pianta usare molta attenzione per le spine e usare un seghetto o taglierino ben affilato e disinfettato
Per piante con foglie grandi e piatte fare un taglio appena sotto il punto dove la circonferenza della pianta ha il maggiore diametro
Per le piante a sezione circolare fare un taglio orizzontale poi modellare la base a forma di cono per favorire lo sviluppo di radici nella parte centrale
Semirustiche tagliare fino al livello del terreno e ricoprirle con la pacciamatura per proteggerle
Rampicantisi tagliano in marzo e in ottobre nei primi anni per stimolare la crescita poi per mantenere ordinati le pareti e i pergolati
RAMPICANTI la potatura iniziale per queste piante è molto importante per formare una solida impalcatura alla base dei rami serve per non lasciare vuota la parte bassa della pianta e dare la giusta direzione
Il rampicante si pota appena messo a dimore e poi a seconda della specie e dal periodo di fioritura
Si cimano i rami secondari e quelli deboli dopo la prima stagione di vita della pianta quando spuntano i nuovi getti fissarli al supporto per i 2-3 anni successivi bisogna tagliare 1\3 dei rami principali fino alla base della pianta in seguito tagliare alla base i rami deboli o danneggiati potare i rami troppo lunghi vicino a 1 gemma
Piante in casasi potano per contenere la crescita per stimolare lo sviluppo per ringiovanire e infoltire le chiome
Per fare la talea si taglia la punta del germoglio principale sopra un nodo serve anche per stimolare la crescita di rami laterali per avere chiome più basse larghe e compatte da fare nel mese di marzo su dieffenbachia-ficus-impatiens-tradescantia
RIPRODUZIONE della VITE CANADESE
il mese di ottobre è l'ideale per riprodurre questo rampicante operazione di facile manualità
Si sceglie un0o stelo giovane all'esterno della pianta lo si piega verso terra scegliendo il punto di interramento si eliminano le foglie che vengono a contatto del terreno e con una lama affilata si incide in prossimità di un nodo questa operazione favorisce l'immisione di nuove radici quindi si scava una buca profonda 10cm la si riempe con una miscela costituita da sabbia e torba in parti uguali si flette il rametto e lo si fissa con pezzetto di fil di ferro o altro piegato a u e si fissa un piccolo tutore in corrispondenza del ciuffetto finale che esce dal terreno
Si aspetta in genere 10-12 mesi si verifica se ha radicato quindi si toglie la pianta dal terreno lasciando quanto più terreno si può poi la pianta la si mette a dimora in vaso o in piena terra
RIPRODUZIONE della FELCE
Questa operazione si fa nel mese di ottobre. Si osservano le foglie per vedere se hanno spore matura do colore nero o marrone scuro se le abbiamo trovate si taglia una foglia alla base si dispone la foglia sopra un foglio di carta bianca e con le mani si picchietta delicatamente la foglia sulla carta operazione che serve per raccogliere tutte le piccole spore.Si prepara una miscela composta da una parte di terriccio universale e da due parti di torba si inumidisce il terriccio e si riempe un vasetto da 10cm di diametro si spargono le spore e si copre il vaso con una pellicola trasparente si tiene al caldo e si nebulizza con acqua ogni tre giorni si solleva la pellicola ogni volta che si và a bagnare
Dopo due mesi comparirà sulla superficie uno strato verde simile al muschio formato da lamine verdi che si chiamano protalli ora si và a suddividere lo strato a piccoli pezzi e si distribuisce in nuovi vasi da 10cm di diametro sempre con una parte di terriccio universale e da due parti di torba si nebulizza sempre con acqua e si sistemano i vasetti in un ambiente caldo sempre coperti da una pellicola trasparente quando spunteranno le piccole foglie dette plantule queste vanno nebulizzate con acqua sterilizzata cioè bollita 4-5 minuti ogni giorno quando saranno alte 1-2cm si tolgono e si sistemano in vasetti da 6cm di diametro con tre parti di torba e una di terriccio universale si trapiantano successivamente in vasi da 9-10cm di daimetro
RIPRODUZIONE DEL VISCHI0 è una specie sempreverde che vive su piante dalla corteccia morbida percui è un parassita vive meglio su meli peri frassini biancospini betulle pioppi salici vive allo stato spontaneo specialmente ad altezze di 1000m
Come si riproduce innanzittutto il mese ideale è gennaio quando è facile reperire le bacche dalle quali si prelevano i semi. Si utilizzano guanti perchè le bacche sono velenose per l'uomo soprettutto ingerendole
Il segnale dell'attecchimento avvenuto è dato da un rigonfiamento della corteccia del ramo e dalla comparsa di uno o più capolini il tempo dipende dalle condizione meteorologiche del luogo
Per avere una pianta ben sviluppata occorre dai 7 mesi nelle regioni del sud e 12 giorni nel nord dove le temperature più rigide rallentano al crescita
le bacche da prendere in natura devono essere mature e molli al tatto le bacche devono essere poste nelle screpolature di una corteccia in questo modo in primavera qualche seme sarà germinato e il giovane germoglio dopo qualche hanno si trasformerà in una piantina dall'aspetto globoso al quarto anno di età il vischio inizia a fiorire
La TALEA può essere di legno tenero di legno verde di legno duro e di legno semimaturo
Le talee di legno tenero si prelevano in primavera dai fusti di nuova crescita
Questi crescono molto rapidamente perchè la pianta dove sono stati prelevati è in piena attività vegetativa i tessuti sono completamente erbacei perchè il processo
di indurimento non è ancora iniziato. La radicazione è veloce ma attenzione che il rischio di disidratazione è elevato perchè sostanzialmente le radici non sono ancora sviluppate
Occorre quindi molte cure per questa tipo di talea bisogna nebulizzare bisogna coprirle anche un riscaldamento basale se è necessario in ogni caso tenere umido e bagnare
Le talee di legno verde sono apparentemente simili alle prime ma poichè si prelevano dalle cime tenere alla fine della primavera cioè quando il processo vegetativo
si è attenuato e l'indurimento dei tessuti inizia con il procedere della stagione si induriscono progressivamente per cui la capacità di emettere radici diminuisce ma si evitano
i rischi di disidratazione
Le talee di legno semilegnoso cioè tessuti parzialmente induriti la possibilità di attecchimento aumentano ma la capacità di radicazione è minore queste talee sono
utilizzate per gli arbusti decidui e sempreverdi che radicano con facilità
Le talee di legno duro si effettuano in autunno su alberi e arbusti ormai in riposo vegetativo e su piante che radicano con facilità queste richiedono poche cure le possibilità
di attecchimento sono alte perchè l'attività radicale inizia in genere prima di quelle delle gemme
TALEA di LIGUSTRO Questa operazione la si fa nel mese di settembre
Si prepara il terreno mescolando 3 parti di terra da giardino 2 parti di torba e 1 paret di sabbia grossolana di fiume si ricopre la superficie con 2cm di sabbia
Si recide un ramo che è cresciuto durante l'anno si cima la punta se è tenera e si fanno talle di 10\-12cm di lunghezza togliendo le foglie basali lasciando libero lo stelo almeno 5cm si spolvera la base con ormone radicante si usa questo per facilitare e sveltire la radicazione si interra la talea di 3cm distanziate tra loro di 8-10cm una volta fatta l'operazione si annaffia delicatamente poi si copre la cassetta con un vetro o plastica trasparente deve passare la luce
Dopo poco le talee perderanno le foglie che andranno rimosse per evitare decomposizione all'interno della cassetta si ripara la cassetta con una stuoia al momento del freddo invernale poi dopo avere tolto alla fine dell'inverno l'isolamento della cassetta e aver arieggiato si somministra del fertilizzante liquido per piante verdi sempre nel terreno umido le talle vanno lasciate radicare tutta la primavera e l'estate si annaffia sempre il terreno quando si asciuga e si estraggono in autunno dopo la caduta delle foglie le nuove piantine vanno interrate a dimora nella sede definitiva e vanno trattate come piante adulte
TALEA di FORSIZIA La forsizia fiorisce sui rami ancora spogli già alla fine dell'inverno ma in ottobre la si può propagare e mettere a dimora nel terreno la pianta tollera bene le potature e cresce in fretta
La si propaga per talea semilegnosa o di legno semimaturo a partire dalla metà dell'estate fino a tutto settembre quando le piante sono ancora in attività vegetativa ma ormai si sta rallentando
Dai rami sani e robusti si prelevano le talee lunghe 25-30cm tagliandole sotto a un nodo poi si immergono fino a 1\3 della lunghezza nel substrato formato da torba e sabbia in parti uguali usando sempre polvere ormonale per facilitare la radicazione a 3-4 cm di profondità in vasetti di 10cm di diametro poi si tengono all'aperto senza coprirle
Le talee radicano in un mese o quaranta giorni nel frattempo perdono le foglie queste si tolgono dal terreno che va sempre inumidito nei climi freddi si proteggono con un telo di tessuto non tessuto passato l'inverno e il freddo in primavera si trapiantano in vasi di 2cm più grandi dopo due settimane si inizia a concimare con fertilizzante minerale completo in autunno le piante giovani dopo le perdite delle foglie si possono mettere a dimora in terreno o nel vaso che si è deciso
TALEA DEL ECHINOCACTUS operazione che si fa nel periodo che va da maggio a settembre facendola con un coltello ben affilato e disinfettato e con un paio di guanti per le mani si inclina il vaso e si asporta la porzione apicale della pianta con un taglio netto senza lacerare i tessuti vegetali e lasciando 1cm di tessuto verde sano sopra la parte di porzione rimasta nel vaso la parte asportata va lasciata riposare una settimana per fare cicatrizzare la superficie di taglio e per permettere una più veloce radicazione la porzione come abbiamo detto che è rimasta nel vaso darà una nuova emissione di germogli da eventualoi gemme dette dormienti dopo una settimana la porzione del fusto che siamo andati a tagliare e che l'abbiamo lasciato s riposo si può interrare in vaso con una profondità di 2-3cm si inumidisce il terreno in superficie e si mantiene la pianta ad una temperatura di 20-22gr° in un ambiente mediamente luminoso
TALEA della CAMELIA
Il periodo migliore per fare le talee di camelia è il mese di giugno
Si prelevano talle apicali lunghe 7-10cm utilizzando una lama affilata togliere le foglie per lasciarne soltanto 2-3 per favorire l'emissione delle radici alla base dello stelo fare un taglio verticale per facilitare invece la radicazione è meglio dare una spolverata alla parte basale con ormone radicante
Si Prepara una miscela di terriccio costituita da tre parti di torba due parti di terriccio universale e una parte di sabbia quindi inserire la talea fino alle prime foglie nel vasetto possono essere inserite tre talee pressare il terriccio e annaffiare
TALEA DI RAMO VERDE
Si Prende una pianta ben sviluppata con rami e foglie numerosi, dalla parte terminale dei rami più vigorosi cioè quelli più ricchi di foglie prelevare 4-5 talee lunghe 20cm tagliandole per obliquo all'internodo
Preparare il substrato dove andremo a collocare le talee in un vaso più piccolo di diametro 15cm con una miscela di terriccio torboso al 50% e di sabbia al 50%
, mantenere il vaso a una temperatura minima di 12-14gr in posizione di semiombra annaffiando mantenendo umido il terriccio almeno per 2cm di profondità
Dopo un anno fatta la talea di solito alla primavera seguente deve essere rinvasato in un vaso più grande di diametro 18cm in un comune terriccio
TALEA della BEGONIA a FOGLIA si ottiene tagliando entro la fine di maggio una foglia adulta sana dopo avere disinfettato con alcool la lama del taglierino si incide le nervature principali della foglie
Si capovolge la foglia e la si posa in una cassetta riempita di torba e sabbia miscelate in parti uguali fermando la foglia applicando lungo i bordi dei fermargli a forma di u capovolti
Si tiene la cassetta a 16-20gr al riparo dai raggi del sole diretti tenendo il terriccio umido in breve tempo spuntano giovani piante dalle incisioni dopo un mese le piante saranno già sviluppate quindi pronte ad essere separate dalla foglia madre e messe in singoli vasi con un terriccio da giardino universale e torba miscelati in parti uguali
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