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Mattina del 28 giugno.
"Fissando lo sguardo su Gesù." Ebrei 12:2
Lo Spirito Santo agisce nel nostro cuore per spostare il nostro sguardo da noi stessi a Gesù. Ma anche Satana lavora col proposito opposto, proprio perché noi possiamo essere completamente intenti a contemplare noi stessi, abbandonando il Cristo.
È il Diavolo che ti sussurra: "I tuoi peccati sono troppo gravi perché tu possa essere perdonato. La tua fede è inesistente. Non ti sei pentito abbastanza. Non ce la potrai fare a restare fedele fino alla fine. Il tuo cristianesimo è privo della gioia dei piccoli fanciulli. Quando ti aggrappi alla mano di Gesù, la tua è una presa insicura e malferma."
Tutti questi pensieri riguardano noi stessi e noi non troveremo mai nessuna consolazione o sicurezza a guardarci dentro: potremo trovare solo la nostra corruzione ed il nostro peccato. Ma lo Spirito Santo sposta la nostra attenzione lontano, verso l'alto. Lui ci dice che noi non siamo nulla, ma che "Cristo è tutto in tutti".
Ricordati che non sei mai tu a tenere la mano di Gesù, ma è sempre Lui a tenere la tua e a salvarti. Non è la tua gioia in Cristo a salvarti, ma è la salvezza di Gesù che ti riempie di gioia. Se mai fossimo capaci a quantificarla, per la nostra salvezza non conta neppure la nostra fede, per quanto questa ne sia lo strumento, quanto il sangue ed i meriti di Gesù.
Quindi non stiamo a guardare le nostri mani con le quali ci siamo aggrappati a Gesù, quanto al Cristo stesso, non guardiamo alla nostra speranza, ma a Gesù, l'alfa e l'omega della nostra fede, colui che ne è l'origine ed il compimento.
Non troveremo mai nessuna gioia se ci concentriamo sulle preghiere che facciamo, sulle nostre azioni o sui nostri sentimenti. La cosa importante è quello che è Gesù, non quello che siamo noi. Solo se ci concentriamo su Gesù troveremo riposo per il nostro cuore. Potremo vincere il Diavolo solo "fissando lo sguardo su Gesù".
Teniamo semplicemente i nostri occhi su di Lui. Lasciamo che la sua morte, le sue sofferenze, i suoi meriti, la sua gloria e la sua intercessione possano essere un ristoro per le nostre angosce. Al mattino, appena svegli, guardiamo a Lui; e la sera, prima di addormentarci, rivolgiamo a Lui il nostro ultimo pensiero. Non permettiamo né che le nostre speranze terrene, né che le nostre paure umane si frappongano tra noi e Gesù. Se siamo semplicemente suoi discepoli non falliremo mai.
Lettura quotidiana della Bibbia: Salmo 18:1 - 22:31.
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