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Alcol

Questa è una tematica complessa, con risvolti sociali e culturali prima ancora che medici. Resta il fatto che l'alcolismo è una dipendenza che provoca più danni dell'uso di altre droghe pesanti.

Ma che cosa dice la Scrittura sull'uso di alcolici? Certamente ne condanna l'abuso. In Proverbi 20:1 leggiamo: "
Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta, chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio".

Bere alcolici è pericoloso anche sul piano spirituale? L'apostolo Paolo in Efesini 5:18 ci dice: "
Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito".

A chi ha responsabilità di governo, la Parola di Dio, in Proverbi 31:4-5, raccomanda di astenersi da queste bevande: "
Non si addice ai re bere del vino, né ai prìncipi desiderare bevande alcoliche: che a volte, dopo aver bevuto, non dimentichino la legge e calpestino così i diritti di tutti i deboli".

Del resto possiamo capire quanto grave sia considerata l'ubriachezza anche per il fatto che viene ricordata nella Bibbia insieme ad altri terribili peccati: "
Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità ... idolatria, stregoneria ... ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio".

Un'eccessiva indulgenza verso il bere, come per il mangiare, viene condannata da Dio. Ecco cosa leggiamo in Proverbi 23:20,21: "
Non essere di quelli che sono bevitori di vino, che sono ghiotti mangiatori di carne; perché l'ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci".

Infine, Proverbi 23:29-35 ci parla dell'effetto che hanno le bevande alcoliche su coloro che ne fanno uso: "
Per chi sono gli ahi? Per chi gli ahimé? Per chi le liti? Per chi i lamenti? Per chi le ferite senza ragione? Per chi gli occhi rossi? Per chi s'indugia a lungo presso il vino, per quei che vanno a gustare il vino tagliato. Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nel bicchiere e va giù così facilmente!

Alla fine, esso morde come un serpente e punge come una vipera. I tuoi occhi vedranno cose strane, e il tuo cuore farà dei discorsi pazzi. Sarai come chi si coricasse in mezzo al mare, come chi si coricasse in cima a un albero di nave. Dirai: «M'hanno picchiato...e non m'hanno fatto male; mi hanno percosso...e non me ne sono accorto; quando mi sveglierò? ...Tornerò a cercarne ancora!»
"

Detto questo, non possiamo parlare di un divieto esplicito all'uso di bevande alcoliche, ma certamente una visione di maggiore consacrazione, come per il nazireo, deve spingerci in questa direzione.

Del resto gli alcolici erano vietati ai sacerdoti, ed oggi ognuno di noi è un sacerdote dinanzi al Signore: "
Il SIGNORE parlò ad Aaronne, e disse: «Tu e i tuoi figli non berrete vino né bevande alcoliche quando entrerete nella tenda di convegno, altrimenti morirete; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; e questo, perché possiate discernere ciò che è santo da ciò che è profano e ciò che è impuro da ciò che è puro, e possiate insegnare ai figli d'Israele tutte le leggi che il SIGNORE ha date loro per mezzo di Mosè»" (Levitico 10:8-11).

Il Signore ci aiuti, quindi, al miglior uso di tutte le nostre facoltà fisiche, intellettuali e spirituali.

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