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Le santelle di Seriate |
Uno dei "segni" che da sempre ha caratterizzato i territori delle nostre comunità cristiane è l'edicola sacra denominata in modo più usuale santella. La santella nasce come testimonianza della "pietas" popolare, del bisogno della "presenza del Divino" anche nei luoghi quotidiani solitamente non deputati a ciò: lungo le strade e i viottoli di campagna, ai crocevia, sulle pareti esterne del proprio caseggiato.
Ecco
allora formarsi una vera e propria fioritura di queste semplici immagini,
espressione della cultura religiosa più popolare. Le santelle segnano il
territorio in modo capillare, scandendo i percorsi rurali o i siti urbani
secondo ritmi che al tempo erano tutt'uno con l'organizzazione della vita della
civiltà contadina, entrando così a pieno titolo nella rappresentazione
quotidiana dello spazio tempo che caratterizzava quel paesaggio. Queste opere
nascevano solitamente da iniziative autonome e nelle forme più composite, dal
modesto riquadro murario alla edicola monumentale di maggiore impegno. Tutte le
santelle hanno in comune la volontà, di chi le ha pensate e realizzate, di
procurarsi un segno visibile della protezione divina attraverso la realizzazione
di effigi raffiguranti il Cristo, la Vergine, i santi intercessori.
Le
immagini sono solitamente semplici nella loro organizzazione ed esecuzione e di
immediato impatto comunicativo ed emotivo.
Seriate
conserva ancora diverse santelle, alcune in buono stato e altre bisognose di
interventi di recupero. La tipologia è diversificata: si va dalla semplice
nicchia squadrata in un muro, alla piccola edicola a parete, alla cappelletta.
Le santelle sono distribuite in tutto il territorio comunale e principalmente
sono intitolate alla Vergine, in particolare alla Madonna addolorata.
Ricordiamo le seguenti (vi rimandiamo alle foto sopra):
I
Morti di Paderno via Italia (confine con Bergamo);
Madonna
del Buon Consiglio (di V.Carbonari), via Italia;
Madonna
Addolorata coi santi Alessandro e Rita via Paderno /via Donizetti;
S.S.
Redentore, via Battisti;
Madonna
della Gamba, via Battisti;
Cappella
S. Jesus, via Beata Cerioli;
Madonna
con Bambino (di V. Carbonari), via Venezian (inizio);
Madonna
con Bambino, via Venezian (fine);
Madonna
Regina delle Vittorie, via Decò e Canetta;
Madonna
Addolorata con S. Evasio Vesc. (di Emilio Grassi), via Comonte/via Crocette;
Madonna
con Bambino, Comonte;
Madonna
di Lourdes, via Brusaporto;
Madonna
Addolorata, via Brusaporto;
Madonna
Addolorata, via Levata;
Madonna
della Cornabusa con effigi di S. Antonio Abate e del S.S. Redentore, via
Levata;
Madonna,
Cassinone, Cascina della Carità.
Oggi,
le attenzioni della gente verso le santelle si sono alquanto ridotte. La civiltà
della macchina ha imposto altre velocità, altri ritmi, e quindi la santella
spesso diventa un elemento invisibile nella selva dei messaggi urbani posti
lungo le strade. Nei casi più fortunati e importanti, comunque, l'edicola sacra
mantiene ancora la funzione di forte segno toponomastico.
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