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Sorse
per volontà e per l'assidua fatica dell'allora arciprete Monsignor Carozzi che
per parecchi anni si trasformò personalmente in accattone fino a che l'ultima
lira non risultò pagata.
L'opera,
costruita (su disegno di Luigi Angelini) con pietra arenaria di Bagnatica
(blocco murario dal piede alla cella campanaria) e marmo bianco di Zandobbio
(cella, sopralzo cilindrico a colonne reggenti il cupolino terminale, contorni
sagomati del portale di accesso), presenta richiami neoclassici confacenti col
disegno della facciata della parrocchiale (1832).
Sopra
la porta d'ingresso eseguita in rame sbalzato, la figura del Redentore e la data
scolpita "ANNO DOMINI MCMXXXVIII".
Il concerto di campane, proveniente dal vecchio campanile, venne in parte spogliato durante l'ultima guerra mondiale e reintegrato successivamente (il campanone è di proprietà del Comune, come da iscrizione fusa sul campanone stesso).
1934
Mons. Carozzi incarica l'ing. Luigi Angelini della stesura del progetto
1935
studio iniziale del progetto con preparazione di quattordici schizzi di
massima
1936
disegno definitivo (giugno) - approvazione della commissione diocesana
d’arte sacra
08/4/37
nulla osta da parte della Soprintendenza ai Monumenti di Milano
15/4/37
inizio lavori di sbancamento (demolizione dell'edificio esistente)
13/6/37
posa della prima pietra (lapide con epigrafe posta sul lato est) con
la presenza di autorità e del vescovo A. Bernareggi
16
ottobre 1938: inaugurazione.
Tanto
nelle fasi di preparazione del lavoro, quanto per le trattative con l'impresa
costruttrice e coi fomitori di materiali, fu animatore costante ed appassionato
l'Arciprete mons. Guglielmo Carozzi che seguì il lavoro in tutte le sue fasi,
senza tregua e con costante fervore.
All'inizio della scala in muratura, di 205 gradini, che porta fino alla cella campanaria, una lapide ricorda gli artigiani che parteciparono all'edificazione del campanile.
Altezza
complessiva nei disegni esecutivi: m. 62,20
Larghezza
dei quattro lati: m. 6,50
note a cura del Circolo Acli di Seriate
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