Editrice Bastarda l'inizio |
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| racconto n. 46 |
di Bi |
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Mi dice "scrivi cose più brevi". Mi dice "scrivi più spesso". Mi dice "allora, ti muovi? SCRIVI QUALCOSA!" Si fa chiamare Micia, ma ha degli artigli affilati. Io cerco di raccontare storie, non sempre si può essere troppo brevi. A meno che non scriva a spizzichi e bocconi. Facciamo così, questa volta non ci metto nessuna storia, neppure l’incipit. Ci metto solo un caldo eccessivo, fuori tempo, che ha svegliato in anticipo delle zanzare ipertrofiche e dopate, formato Giuliano Ferrara. Ieri una mi ha punto e poi l’ho vista andare via svolazzando incerta, a zig-zag. Ero alla terza birra, credo che l’abbia sentita. Comunque sono stato punto mentre cercavo di scrivere qualcosa, ma l’improvvisa distrazione ha fatto sparire qualunque idea, oppure le ha brutalmente risucchiate l’infido insetto. Ho concluso la serata guardando marzullo che intervistava chissachi. Per cui se trovate una zanzara con velleità letterarie siete pregati di catturarla e fare in modo che possa tornare a me. Ciao belè, questo è solo l’inizio.
Giovedì, maggio 8, 2003
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