Nello stagno dei ricordi sono
pochi i pesci rimasti, bisogna
fare e fare presto se vogliamo
salvare quel poco rimasto nelle
menti di noi vecchi ancora in
vita. Non è giusto che vada
perso quel patrimonio culturale
fatto di poche cose ma fatte da
noi. Ricordiamoci che è
materiale irripetibile, non si
trova nei libri e negli archivi
e, svaniti i ricordi, sarà perso
per sempre.
Se
hai tempo ( se non ce l'hai
trovalo) racconta i tuoi ricordi
ai tuoi figli, ai nipoti ! Loro
lo racconteranno ancora a quelli
che verranno, e a quelli altri
altri ancora e solo così
lasceranno quello che ci hanno
tramandato, cioè la nostra
storia ! Pensaci...
(Dal libro di
Giulio Nasetti "Il richiamo
della memoria")