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Zona : Dolomiti Ampezzane ------------------------Località : Cortina D'Ampezzo (BL)
Data : 23.07.01
--------------------------------Difficoltà : EEA

 

Il Col Rosà è tra le Vette Ampezzane il meno celebre ma il suo fianco SO offre agli appassionati un
percorso attrezzato impegnativo degno di essere incluso tra le ferrate dolomitiche più spettacolari.
Da Cortina si prosegue lungo la ss.51 direzione Dobbiaco per circa 4,5 km fino al Camping Olimpia
che troviamo sulla nostra sx lungo il torrente Boite e si parcheggia nei dintorni, da qui si seguono le
indicazioni che per stradina boschiva conducono al Pian De Ra Spines (1301 m). Siamo nel territorio
del Parco Naturale Delle Dolomiti D'Ampezzo, l'aria che si respira è piena di fragranze selvatiche
e guardando all'insù
tra le fronde emerge verso N il colle che andremo ad affrontare.Si sale adesso
verso sx
per un sentiero munito di protezioni in legno (inutili) e ponticelli che danno un tocco rustico
al pendio boschivo fino alla Forcella Posporcora (1720 m - ore 1.30'),da qui vale la pena di fermarsi
ad ammirare il
Campanile Rosa ,poi verso dx zigzagando si sale ripidamente verso le prime rocce in-
contrando i
resti di un forte militare. La traccia tra i detriti e i mughi porta verso il lato ovest del
monte, si arrampica per un breve tratto esposto (caduta sassi) fino all'attacco posto a 1880 metri.
L'inizio mette a dura prova anche gli esperti essendo privo di appoggi, e per i circa 200 metri di DL
il percorso sarà impegnativo, quasi totalmente esposto ,su roccia compatta e ripidissima ; una breve
traversata aerea darà anche qualche emozione in più verso la fine del tratto più difficile,poi raggiun
ta una sella si può stare tranquilli,
la cima è ormai vicina ,si risale un piccolo cono detritico che porta
tra i mughi all'attacco dell' ultimo risalto roccioso attrezzato; pioli e scalette facilitano questa ulti
ma fatica che verrà premiata dallo splendido panorama che si domina sulla cima (2166 m. ore 3).
Per la discesa si utilizza il s.447 che senza grosse difficoltà attraverso mughi e roccette scende sul
versante settentrionale; anche qui si vedono
resti di postazioni della Grande Guerra e caverne scava
te nella roccia. Il sentiero dopo aver raggiunto la valle del Boite si ricollega alla stradina boschiva
percorsa all'andata (ore 2.30 dalla vetta ).

immagini dalla vetta

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