PAOLINO un scito do belin!
Nubifragio nel Tigullio: crolla ponte a Carasco (22.10.2013)
Grande quantità di pioggia nella notte tra il 21 e il 22 concentrata in valle Sturla: colpiti i comuni di Borzonasca e Mezzanego con frane e allagamenti che hanno isolato le frazioni, mentre a Carasco è crollato il ponte che collega la val Fontanabuona, miracolosamente salve 2 persone che percorrevano la strada; altre 2 sono state ritrovate morte alcuni giorni dopo. Il 18/4/2014 inaugurato il nuovo ponte.
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Argentina, Buenos Aires: rimossa la statua di Cristoforo Colombo (30.06.2013)
Dopo la rimozione della statua di Colombo da Caracas (Venezuela) nel 2009 da parte di Chavez, ora è toccata alla statua in Buenos Aires, che si trovava da molti decenni nella piazza dietro la Casa Rosada (il palazzo governativo). La decisione è stata presa dal governo della presidente Cristina Fernandez, che avrebbe l'intenzione di portare il monumento nella città di Mar del Plata.
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La Liguria e l'unità d'Italia (13.03.2011)
Il 17 marzo 2011 si è festeggiato il 150° anniversario dell'unità d'Italia. Non tutti sanno che la Liguria diede un grosso contributo all'unificazione d'Italia avendo dato i natali a numerosi personaggi che fecero la storia (d'Italia) e che ricordiamo brevemente.
Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza nel 1807 (il nonno Angelo era di Chiavari, i Garibaldi sono originari dell'attuale val Graveglia), noto anche col nome di Eroe dei due mondi per le sue imprese militari compiute sia in Europa che in America meridionale, è la figura più rilevante del Risorgimento ed uno dei personaggi storici italiani più celebri nel mondo. Giuseppe Mazzini (Genova 22/6/1805, il padre Giacomo, medico, era originario di Chiavari), le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello stato unitario italiano, nel 1831 fondò il movimento politico chiamato Giovine Italia il cui motto era "Dio e popolo" e il suo scopo era l'unione degli stati italiani in un'unica repubblica con un governo centrale. Garibaldi e Mazzini sono considerati i padri della Patria. Raffaele Rubattino (Genova 10/10/1810) fu il primo armatore italiano di vascelli a vapore, fu anche un fervente patriota dell'unità d'Italia e amico personale di Cavour e di Nino Bixio; fornì a Garibaldi le navi (2 piroscafi, il Piemonte e il Lombardo) per la storica spedizione dei Mille partita da Genova Quarto il 5 maggio 1860. Nino Bixio (Genova 2/10/1821) militare, politico e patriota italiano, tra i più noti e importanti protagonisti del Risorgimento. Goffredo Mameli (Genova 5/9/1827) poeta e scrittore italiano, tra le figure più famose del Risorgimento, fu l'autore del testo dell'inno nazionale italiano, adottato provvisoriamente dal 12 ottobre 1946 e definitivamente il 17 novembre 2005. Michele Novaro (Genova 23/10/1818) fu il compositore della musica dell'inno nazionale italiano; morì povero e venne sepolto a Genova nel Cimitero monumentale di Staglieno, accanto a Giuseppe Mazzini. Jacopo Ruffini (Genova 22/6/1805) patriota italiano, appartenente alla Giovine Italia, nel 1829 aderì alla Carboneria; il 19/6/1833 morì suicida in una segreta delle prigioni interne alla Torre Grimaldina, a Palazzo Ducale.
Per contro, pochi sanno che la Liguria avrebbe diritto all'indipendenza poiché, al contrario delle altre regioni, non è mai stata chiamata a votare alcun plebiscito di annessione né al Regno di Sardegna né al Regno d'Italia. Infatti, durante il Congresso di Vienna (22 settembre 1814-10 giugno 1815) che fu convocato per ricostituire gli Stati esistenti anteriormente alla Rivoluzione francese, la Repubblica di Genova partecipò come stato sovrano e non accettò l'annessione ai Savoia ma anzi emise il famoso Proclama dei Governatori e Procuratori della Serenissima Repubblica di Genova.

Genova, campionato mondiale di pesto genovese al mortaio
Sab 29/3/2014 prova Campionato mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, a Palazzo Ducale Genova
Sergio Muto, calabrese di 58 anni che vive in germania, è il vincitore 4° edizione del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, che si è tenuta sabato 17 marzo 2012 a Genova nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.
Si chiama Federico Ferro il vincitore del 3° campionato di pesto al mortaio, svoltosi il 20 marzo 2010 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova. 41 anni farmacista di Sestri Levante, ha partecipato col mortaio di famiglia. Il premio (Pestello d’oro) gli è stato consegnato dal giornalista Bruno Pizzul.
tratto da www.pestochampionship.it

"Crêuza de Mä" diventa film (11.01.2010)
Il regista Bruno Bigoni parla del progetto ispirato al cantautore scomparso l'11 gennaio 1999. "Ho navigato su un cargo ripercorrendo le tappe del marinaio genovese cantato da Fabrizio De André". Mauro Pagani ha collaborato al soggetto e alla colonna sonora del lungometraggio "Il colore del vento". Gli interventi parlati del cantautore genovese scandiscono le tappe del viaggio, diventando voce narrante.
Leggi l'articolo dettagliato su Il Giornale.it
tratto da LA REPUBBLICA GENOVA.it del 11/1/10

Venezuela, Caracas: rimossa la statua di Cristoforo Colombo (29.03.2009)
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha elogiato la decisione di rimuovere una statua di Cristoforo Colombo da uno dei più celebri parchi di Caracas esprimendo la sua condanna per il navigatore genovese, che ritiene responsabile dell'«invasione» e del «genocidio» compiuti dagli europei in America latina. «Cosa ci sta a fare lì quella statua? C.Colombo è stato il capo di un'invasione che ha prodotto il più grande genocidio della storia!» ha detto Chavez commentando la rimozione della statua dal parco del Calvario, dove si trovava dal 1893. Potrebbe essere sostituita con una scultura che rappresenti un indio o una india la strada verso la liberazione dei popoli, verso il socialismo. A Caracas non tutti la pensano come lui, ma la statua non tornerà al suo posto.
tratto da IL SECOLO XIX del 29/3/09

È nato il Centro regionale per i dialetti e le tradizioni popolari della Liguria (14.2.08)
Custodisce oltre duemila volumi su dialetti, storia locale, tradizioni, canti e filastrocche della Liguria, con centinaia di registrazioni raccolte in quasi mezzo secolo sul territorio ligure dagli studiosi Mauro Balma e Paolo Giardelli, dal musicologo internazionale Edward Neill e altri, e con documenti filmati e produzioni televisive degli anni '70 e '80, provenienti dagli archivi della sede Rai della Liguria. La struttura, creata dalla Regione Liguria in collaborazione con varie associazioni culturali, mette a disposizione di pubblico, studiosi, enti locali, scuole e associazioni con l'obiettivo di tramandare le parlate e le tradizioni liguri. Il centro ha sede in via Dante 6-9 a Genova, con orario martedì 9.30-12.30 e giovedì 15-18, su appuntamento al n° 010-5484419.

Guerra del Cioccolato
Camera interviene in difesa del cioccolato puro
(11.01.2006)

L'Aula della Camera ha deciso di respingere, all'unanimità, la direttiva Ue volta a cancellare la possibilità di denominare "cioccolato puro" solo quello prodotto con burro di cacao. Secondo l'Unione Europea la dicitura "cioccolato puro" da scrivere nelle etichette dei prodotti di cioccolato che contengano solo burro di cacao, prevista dalla normativa del nostro Paese, è incompatibile con la legislazione comunitaria in materia di etichettatura dei prodotti alimentari.
Una volta tanto destra e sinistra si sono trovate d'accordo nel difendere la qualità del cioccolato puro facendo sì che questa dizione sia riservata soltanto a coloro che utilizzano il burro di cacao e non grassi meno pregiati. È una vittoria della qualità, dei consumatori e degli artigiani italiani. Un danno, invece, per le multinazionali che non riescono a mantenere standard elevati come quelli italiani.
Nel 2000 il Parlamento Europeo aveva approvato una norma comunitaria in cui veniva definito cioccolato anche quello prodotto con una percentuale di grassi diversi dal burro di cacao pari al 5%. L'emendamento è passato, ma ciò non toglie che il cioccolato "non puro" continui a essere commercializzato in tutti i Paesi dell'Unione Europea. In Italia se ne consuma 3,81 kg pro capite all'anno, mentre in Svizzera Germania e Danimarca si arriva fino a 9 kg pro capite all'anno.
Secondo alcuni ricercatori svizzeri una quantità moderata di cioccolato fondente potrebbe limitare alcuni danni provocati dal fumo... vedi dettagli.

Cellule Staminali
Cosa sono?
(28.5.2005)

Che cosa sono le cellule staminali? Innanzittutto ne esistono di 2 tipi: quelle adulte e quelle embrionali. Le staminali sono tipi di cellule giovani (cioè che non invecchiano con l'organismo) che sono in grado di adattarsi e ricostruire vari tipi di tessuti. Fino ad oggi non sono mai stati fatti esperimenti con cellule staminali embrionali (cioè derivanti da un embrione che dà origine alla vita, cioè un bambino appena concepito) sull'uomo, ma solo sui topi, anche perché gli effetti non sono ancora del tutto chiari, trattandosi di cellule indifferenziate la cui evoluzione potrebbe dar luogo a tumori.
Da molti anni vengono studiate le cellule staminali embrionali e non si è mai scoperto nulla. Finora, la scienza dice che con l'embrione non si guarisce niente, mentre con le cellule staminali adulte si possono guarire 58 malattie (dal sito dello Stato americano). Oggi, per esempio, è possibile prevenire la malattia della talassemia dall'analisi dell'ovocita (che è il gamete femminile) che non è ancora una forma di vita. La stampa, nei vari articoli pubblicati, spesso non specifica di quali cellule staminali si tratta.
Tutti gli esperimenti eseguiti sull'uomo finora sono stati fatti con cellule staminali adulte. Cosa s'intende per adulte? Cellule che hanno già avuto un loro processo evolutivo e si trovano nell'organismo umano, per esempio nel midollo spinale, nelle ossa, nel cordone ombelicale, ecc.
Quindi le staminali adulte possono essere prelevate da un individuo (persona) senza che muoia o venga danneggiata; al contrario le staminali embrionali vengono prese da un embrione (cioè da una forma di vita appena concepita) e di conseguenza provocandone la morte. Qui sorgono problemi di etica, morale e coscienza: al fine della ricerca (sebben a favore di molti) è lecito sacrificare la vita (seppure di pochi)? Il fine giustifica sempre i mezzi?
L'attuale legge 40, a difesa dell'embrione, quindi della vita, stabilisce:
- divieto di crio-conservazione dell'embrione, cioè che venga conservato in azoto liquido, poiché esso ha una possibilità di impianto in utero ridotta rispetto a uno "fresco";
- divieto di selezione discriminatoria;
- divieto di distruzione;
- possibilità di produrre al massimo 3 embrioni al fine dell'impianto in utero: infatti da studi si è constatato che un numero maggiore di embrioni impiantati nella donna riduce le probabilità di gravidanza.

Fecondazione Eterologa, che cos'è? Quando 1 o tutti e 2 i gameti sono estranei alla coppia; ovvero c'è un donatore di seme esterno alla coppia. Il donatore è anonimo e quindi il bambino non potrà mai conoscere il genitore naturale. Come vi sentireste Voi senza poter sapere chi era vostro padre o madre, le vostre origini? Conviene allora adottare un bambino che almeno saprà quali sono i suoi genitori naturali. In altri Paesi in cui è già possibile fare la fecondazione eterologa da molti anni, dove ci sono i primi adolescenti così concepiti, si sta rivedendo o abrogando la legge.
Sulla fecondazione, i vescovi italiani si sono epressi per l'astensione dal voto, per salvaguardare fin dal concepimento la vita, di tutti.

Riguardo al prossimo referendum del 12/6, se non si conosce la materia sufficientemente è giusto non esprimere un parere in modo irresponsabile su un argomento così delicato. Sulla vita non si vota (movimento Scienza e Vita). Se vogliamo votare comunque, ragioniamo con la nostra testa e non seguiamo i dettami di partito.

Sull'andare o no a votare: è una libertà che la Costituzione ci dà perché al popolo è consentito giudicare la validità di quel referendum così come è stato formulato; se no quale significato avrebbe il quorum?
Diversa è la questione per le elezioni politiche, l'art.48 lo definisce un dovere civico.
Meditate gente, meditate.
tratto da una specifica trasmissione di telepace.

Scatta il Divieto di Fumo
Nei locali pubblici
(10.1.2005)

Italia Da lunedì 10 gennaio scatta il divieto di fumo nei locali pubblici che non siano attrezzati con sale riservate per fumatori. Accendere una sigaretta in bar, pizzeria o ristorante dove non vi sia una zona per fumatori, potrà costare dai 27,5 ai 275 €, somma raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di bambini fino a 12 anni di età. Le persone alle quali spetta per legge o disposizioni di autorità assicurare l'ordine all'interno dei locali nei quali sia vietato fumare, che non vigilino sull'applicazione delle norme, sono punite con il pagamento di una somma compresa fra i 200 e i 2000 €. Ogni anno in Italia le vittime del fumo sono 80.000 (1 ogni 6,5 min.). Smetti di Fumare!
tratto da IL SECOLO XIX.

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