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un scîto do belin! |
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PRIMI SECONDI DOLCI SALSE FOCACCE VARIE |
| Farina gr.500 Bietole 4 mazzi (gr.400) Quagliata (latte rappreso) gr.500 1 bicchiere panna Uova 4 Parmigiano Burro gr.500 Maggiorana Olio d'oliva Sale |
Fænn-a gr.500 Giæe 4 massi (gr.400) Prescinsêua gr.500 1 gotto panna Êuve 4 Parmixàn Bûtiro gr.500 Persa Êuio d'öia Sâ |
Impastare la farina con acqua tiepida e 2 cucchiai d'olio; lavorare la pasta per almeno 10 minuti e poi tagliarla in tanti pezzetti quante saranno le sfoglie usate; avvolgere in una salvietta e lasciare riposare.
Tagliare a striscioline sottili le bietole private della costa e lessarle in acqua salata. Strizzare le bietole cotte e cospargerle di poco sale, abbondante parmigiano e maggiorana tritata.
Sciogliere in una terrina la panna e due cucchiai di farina; unirvi la quagliata e salare il tutto; mescolare amalgamando.
Preparare le sfoglie con il mattarello molto sottili. Stendere la prima sfoglia
in una teglia abbondantemente unta d'olio, ungere d'olio la superficie della sfoglia e sovrapporvi l'altra e così per ognuna. Stendere sulle sfoglie le bietole già preparate, ottenendo uno strato uniforme.
Spargere sullo strato di bietole poco olio e quindi stendervi la quagliata. Sulla quagliata distribuire uniformemente il burro in pezzetti, formare nella torta quattro fossette nelle quali metteremo le uova intere
e su ognuna spargere poco parmigiano, sale e pepe. Ricoprire il tutto con le altre sfoglie oliandole una per una come le precedenti. Arrotolare verso l'interno della teglia i bordi eccedenti
formando un cordone di cornice alla torta. Cuocere in forno a 190° per circa 45 minuti finché la pasta non assume un bel colore dorato.
| Farina di ceci gr.300 Olio extravergine d'oliva Sale gr.10 Acqua lt.1 |
Fænn-a de seixai gr.300 Êuio stravergine d'öia Sâ gr.10 Aegua lt.1 |
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Stemperare in un litro d'acqua la farina di ceci; lasciarla riposare per 8 ore. Passato questo tempo, salare e versare in una teglia larga e bassa di cm.50 di diametro, nella quale si sarà messo un bicchiere d'olio;
mescolare parecchio con un cucchiaio, in modo che l'olio salga parzialmente in cima. Lo spessore della farinata dovrà essere al massimo un centimetro.
Mettere in forno ben caldo, meglio se con la fiamma solo nella parte superiore, e far cuocere fino ad avere una superficie ben dorata (10 min.).
Servire calda, con pepe nero macinato al momento se volete. Origine
| Farina Sale Acqua |
Fænn-a Sâ Aegua |
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Impastare la farina con l'acqua e il sale, in modo da ottenere una pastella né troppo liquida né troppo densa. Mettere il testo sul fuoco, che prima diventerà nero e poi bianco:
solo allora versarci dentro la pastella e lasciare cuocere nella brace. Una volta cotto condire con il pesto (vedi Salse).
Il testo è un contenitore piatto e rotondo fatto di terracotta che si mette a cuocere nella brace del fuoco.
Fiori freschi 30; Zucchero kg.2; Acqua lt.2; Limoni 2; Acido tartarico gr.70. |
Scioe fresche 30; Sûccao kg.2; Aegua lt.2; Limon 2; Acido tartarico gr.70. |
Far sciogliere lo zucchero nell'acqua e far bollire. Più tardi, quando l'acqua è ancora tiepida, aggiungere i fiori, i 2 limoni tagliati a fettine (con la buccia) e l'acido tartarico; lasciare in fusione per 5 giorni mescolando una volta al giorno. Il 5° giorno filtrare e versare in bottiglie pulite e asciutte (risciacquare e far asciugare in forno caldo). Il Sambuco è un arbusto che fiorisce ai primi di maggio con fiori giallini e profumati che, fatti seccare, sono usati anche per tisane dalle proprietà diuretiche.
Baccalà gr.600; Cavoli broccoli 4; Cavolfiori 1; Pinoli; Acciughe salate; Capperi; un panino; prezzemolo. |
Baccalà gr.600; Cöi brocculi 4; Cöisciô 1; Pignêu; Ancioe saê; Táppani; ûn panin; porsemmo. |
Mettete a mollo il baccalà, quando è rinvenuto lavatelo e tagliatelo a pezzi piuttosto larghi; fate bollire il cavolfiore e i 4 broccoli con il sale. Nel tegame, alternate i pezzi di baccalà al cavolo, coprite tutto con la salsa piccante e spargeteci sopra i pinoli e i capperi (si può aggiungere delle uova tagliate a quarti); mettete tutto a cuocere. Salsa piccante: prendete prezzemolo, pinoli, capperi, 2 acciughe salate, un midollo di pane inzuppato nell'aceto; pestate tutto nel mortaio e passatelo allo staccio. Allungatelo con olio, aceto, fagiolini in erba, cavolfiore, pesci, ecc.
Farina di ceci gr.500; Una noce di lievito di birra; Sale; Olio extravergine d'oliva; Acqua. |
Fænn-a de seixai gr.500; Ûnn-a noxe de crescente de bïra; Sâ; Êuio stravergine d'öia; Aegua. |
Stemperare la farina di ceci con acqua, girare in senso orario fino ad ottenere un impasto fluido; aggiungere lievito e lasciar riposare 12 ore. Salare, mescolare nuovamente e friggere a cucchiaiate nell'olio bollente (non di semi). Sgocciolare su carta assorbente e servire caldi. La tradizione vuole l'aggiunta alla pastella di alcune foglioline di maggiorana.
| Farina di castagne gr.300 Pinoli gr.50 Uvetta sultanina gr.75 Semi di finocchio Olio extravergine d'oliva Sale |
Fænn-a de castagne gr.300 Pignêu gr.50 Ûga passa gr.75 Semensa de fenoggio Êuio stravergine d'öia Sâ |
Stemperare la farina - precedentemente setacciata - in una terrina, unendo via via l'acqua sufficiente ad ottenere una pastella che fatta scorrere sul cucchiaio tenuto ad una certa altezza, ricadendo formerà un piccolo cratere. Salare e versare in una teglia unta d'olio, badando che lo spessore del composto non sia troppo basso: altrimenti la preparazione risulterebbe infine secca.
Distribuire sulla superficie l'uvetta, ammorbidita prima in acqua tiepida, i pinoli e un cucchiaio di semi di finocchio; irrorare d'olio e infornare a 190°.
Lasciare cuocere finché il castagnaccio non sarà tutto screpolato.
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