UN NUOVO AUTORE


Presentazione

Vittorio Baccelli

Vittorio Baccelli è il primo ospite della rubrica "Un nuovo autore". Forse non è il più indicato in quanto non può essere considerato un autore esordiente. Il sito www.alice.it lo mette, nella pagina degli e-book, tra gli artisti affermati assieme a Carmen Covito. E' l'autore di "Storie di fine millennio", giunto alla terza edizione e pubblicato anche in e-book. Ha pubblicato per numerose case editrici e su moltissime riviste letterarie. 

E' un onore per Paginazero cominciare questo spazio con Vittorio Baccelli, che peraltro è stato gentilissimo nel collaborare con noi.

 

Biografia

Vittorio Baccelli è nato a Lucca nel 1941,

ha conseguito una laurea in lettere

presso l’Università degli Studi di Pisa, 

libera laurea in Scienze Umane e Sociali presso la 

Città studio di Urbino, Master in Scienze biomediche

 con la Pacific Western University di Los Angeles. 

Attivo nel mondo dell’arte fin dagli anni 60, è poeta, scrittore e collagista.

E’ stato il direttore del mitico giornale underground "FUCK" e successivamente de "La rivolta degli straccioni".

Ha partecipato a rassegne multimediali e di mail art in tutto il mondo, è l’ideatore dei progetti "millennium" e "luther blissett experience".

E’ presente in numerose pagine web e collabora a varie riviste letterarie.

...e momenti di lavoro

Due racconti di Vittorio Baccelli: 

La danza dei giganti

                               La strada

 

Indirizzo email: baccelli1@interfree.it 

 

Il sito personale di Vittorio Baccelli: http://baccelli1.interfree.it  

 

L'intervista all'autore:

Da quanto tempo scrivi?

Praticamente è da quando frequentavo le elementari che scrivo - Il mio primo racconto fu un viaggio in treno: non piacque a nessuno.

Qual è il tuo genere letterario?

Mi piace mescolare i generi letterari, non credo alle categorie semplificative; quando si scrive che King è uno scrittore horror, m'imbestio, considerando che il suo "It" è il capolavoro della letteratura americana di quegli anni. Dante era uno scrittore di fantascienza?

Quando scrivi?

Ultimamente al mattino quando sono solo in casa, ma non è una regola, talvolta quando sono a letto prima d'addormentarmi.

A cosa stai lavorando in questo momento?

Ad un romanzo che è come la caravella di Dylan Dog e ad un racconto autobiografico che mi è venuto in mente leggendo "la mia generazione" di Mughini. Considerando che la sua generazione è anche la mia e che molti dei personaggi passati nella sua casa in Trinità dei Monti sono anche capitati a casa mia, a Lucca, ho cominciato con Echaurren e poi sono andato giù di brutto con una caterva di nomi.

Che cosa hai scritto finora? Romanzi, racconti o altro?

Un romanzo da finire, tantissimi racconti, abbastanza poesie e anche dei saggi sull'arte: "La mail art scrive al domani" e "Poetica italiana di frontiera negli anni '70", entrambi pubblicati dal Centro di Documentazione di Pistoia.

Una volta concluse le tue opere, le fai leggere a qualcuno ?

I circoli culturali se no a cosa servono? Tra l'altro sono vice-presidente della "Cesare Viviani", dunque sono costretti ad ascoltarmi.

A  penna o con il computer?

Prima a penna, con una Montblanc gialla su vecchie agende (che conservo, chissà perché); poi al computer.

Hai pubblicato?

"La città sottile" (Stampa alternativa); "L'anima delle cose" (A.Bocconi, Tipografica Pistoiese); "La mail art scrive al domani" e "Poetica italiana di frontiera degli anni '70" (Centro Documentazione Pistoia); "Storie di fine millennio" e "Mainframe" (Prospettiva Editrice); "45 lezioni sul vuoto" e "La rosa gialla" (Montedit). E' in stampa "Cinq et quarante" sempre con Prospettiva. Poi su molte antologie e tantissime riviste.

Hai partecipato a dei  concorsi letterari?

Pochissimi: solo a quelli degli amici ai quali non potevo dir di no, o perché segnalato da altri amici.

Secondo te possono aiutare un giovane esordiente?

Solo se è lui ad organizzarli e se  si tiene la tassa d'iscrizione, o di lettura o di segreteria, o di come cazzo la chiamano. In questo caso aiutano l'esordiente a far qualche soldino; se invece uno vuol partecipare ai concorsi per farsi conoscere, è tempo perso: diverrà noto solo agli addetti ai lavori, cioè a quelli che organizzano concorsi, e sarà sommerso da bandi di concorso..un giro vizioso, un loop.

Hai mai frequentato corsi di scrittura creativa?

Mai, e mai li frequenterò: s'impara a scrivere leggendo buone ed anche cattive letture - coi corsi si disimpara a scrivere ed anche a leggere.

I tuoi "miti" letterari?

Stephen King mi ha fatto passare ore fantastiche; Burroughs mi ha indicato nuovi metodi di scrittura; Borges mi ha fatto sognare e  F.T.Marinetti mi ha preso per mano agli inizi....I romanzi di Urania mi hanno sempre affascinato: non dico d'averli letti tutti, ma mi sono dato da fare.

Ti hanno influenzato?

Certo, tutto ciò che leggiamo, che viviamo, che conosciamo, tutto c'influenza, poi ognuno trova una sua strada e la percorre fino a quando non ne imbocca una nuova, e così via. La letteratura, come la vita, dev'essere un perpetuo cambiamento: mai ripetere troppo se stessi, ci annoiamo ed annoiamo gli altri.

Le vie che hai utilizzato finora per farti conoscere, per "sfondare" come scrittore.

Le riviste: ho cominciato con pubblicare gratis su riviste; le mie raccolte di racconti mi sembravano smembrate, ma poi sono riuscito a pubblicarli come volevo.

Reputi difficile per un autore emergente farsi conoscere e apprezzare?

Come diceva Dino Campana?  "Letteratura italiana/industria del cadavere/ vò alla latrina e vomito (verità)/Si Salvi Chi Può" - Dunque niente di nuovo sotto il sole.

Cosa ne pensi dell'editoria a pagamento?

Penso che uno possa anche divertirsi a pubblicare qualcosa che a lui interessa, ma che non può interessare ad un editore - per esempio ho pubblicato a pagamento con la Montedit "45 lezioni sul vuoto" che è una simbiosi di poesia e prosa- e sappiamo che questo genere non vende NIENTE!

Quale sarebbe la casa editrice più affine al tuo modo di scrivere?

Penso alle Scie di Mondadori. Gli offrii nel '99 le mie "Storie di fine millennio" e non le presero in considerazione perché avevano già completato il loro budget editoriale . E' stato un grosso errore finanziario, per loro e per me.

Hai pubblicato i tuoi lavori su Internet? 

Tutto ciò che pubblico su carta lo metto pure in rete.

Credi che Internet sia uno spazio adeguato per la letteratura?

No, è oggi complementare, ma nel futuro saranno gli e-book a dominare e il cartaceo sarà solo un optional.