La Hoz Giuseppe (1973-1799)

Di nobile famiglia lombarda d'origine spagnola. Studia a Pavia. Nel '96, come ufficiale dell'esercito austriaco combatte contro  Bonaparte a Milano.

Sedotto però dalle nuove idee, diviene "giacobino", passa ai francesi, diventa presto aiutante di campo del Gen. Laharpe e poi dello stesso Bonaparte. Forma la prima Legione Lombarda e reprime con questa una rivolta in Garfagnana.  Promosso Generale  e comandante delle truppe cisalpine reprime le rivolte di Bergamo e Brescia. Le Pasque veronesi prima e Campoformio poi  lo fecero riflettere. Colonnello, comandante della colonna cispadana che per prima raggiunse Vicenza. Si recò a Parigi per chiedere chiarimenti sulla situazione dell'organizzazione dell'Italia. Non fu nemmeno ricevuto da Barras. Venne rimandato in 24 ore in Italia. 

Nel 1798 organizza la "Società dei Raggi"  i cui associati tendevano a fare un'italia senza francesi né austriaci. Ne faceva parte anche il generale Pino, amicissimo del La Hoz.

Divenuto  capo del "Dipartimento del Rubicone" , conosciute le sue idee libertarie ed indipendentiste doveva essere arrestato dai francesi, ma fuggì,  abbandonando le file di Bonaparte che si avviava al dispotismo. Riordinò allora le masse di rivoltosi ed assediò Ancona saldamente in mano ai francesi.

Dovendosi incontrare con alcuni capi della guerriglia, fu tradito da una spia che lo denunciò. Il suo migliore amico, il Pino, per paura che il Gen. Monnier, suo superiore  venisse a sapere della militanza comune nei "Raggi", mentre Giuseppe La Hoz - ormai preso dai francesi - gli andava incontro e lo chiamava a gran voce, gli fece sparare a tradimento. Giuseppe morì dopo tre giorni, angosciato di morire in fama di traditore.

 

Cfr. Massimo Viglione, La Vandea Italiana