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Gyula Paczolay

LA PRIMA RACCOLTA DEI PROVERBI UNGHERESI:

ADAGIORUM GRAECOLATINOUNGARICORUM CHILIADES QUINQUE

di János Baranyai Decsi

 

A Bártfa del Nord-Ungheria (oggi Bardejov nell'odierna Slovacchia) due anni fa si celebrava il 400° giubileo della prima raccolta di proverbi e detti ungheresi, intitolata "Adagiorum graecolatino-ungaricorum chiliades quinque" edita nel 1598. Una raccolta simile in altre lingue dell'Europa centrale ed orientale - salvo la lingua ceca - venne edita soltanto piů tardi, ad esempio in polacco nel 1618, in bulgaro e romeno solo nell'Ottocento.

L'autore di questa raccolta, János Baranyai Decsi (1560 ca. - 1601) nacque a Decs dell'Ungheria meridionale, allora sotto il dominio turco. Egli fu uno dei piů colti personaggi dell'epoca. Dopo gli studi universitari a Wittenberg si laureň all'Accademia di Strassburgo con la tesi intitolata "Synopsis Philosophiae" la quale a Wittenberg venne pubblicata ed anche tradotta in inglese. Scrisse in latino un racconto di viaggio, nell'opera di 700 pagine intitolata "Syntagma institutionum iuris imperialis ac Ungarici" (1593) paragona il diritto ungherese con quello dell'Eurpa occidentale (č il primo lavoro del diritto armonico), scrisse la storia della sua epoca basandosi sui dialoghi dei protagonisti (oral history), tradusse due opere di Sallustius (Sallustio) in ungherese (1596) e compose anche poesie in latino e greco. Non ricevette perň molti riconoscimenti. Negli ultimi anni della sua vita fu direttore della scuola di Székelyvásárhely (dal 1616 si chiama Marosvásárhely, l'attuale Tirgu Mures nella Romania).

La base della raccolta "Adagiorum graecolatino-ungaricorum chiliades quinque" fu l'opera intitolata "Adagiorum Chiliades" di Erasmus (Erasmo), edito a Basel nel 1574, una raccolta di proverbi latini accompagnati dalle spiegazioni. Decsi invece delle spiegazioni inserě i proverbi ungheresi rispondenti oppure le loro traduzioni tra cui circa 1000 possono essere considerati proverbi e detti.

Parecchi conosciuti proverbi ungheresi d'oggi si ritrovano nella raccolta di Decsi ed ancor'oggi si dice nello stesso modo con lo stesso significato come 400 anni fa. Alcuni proverbi perň si ritrovano oggi soltanto in alcune regioni di etnia ungherese ( o nell'attuale territorio d'Ungheria o in alcune zone di Trasilvania nella Romani d'oggi). Si ritrovano anche dei proverbi con lo stesso significato ma formulati da diversi modi.

Nella raccolta di Baranyai Decsi si leggono anche dei proverbi, con lo stesso significato, che sono in uso anche in piů lingue europee, quindi anche nell'italiano. Ecco alcuni esempi: "Ajándék lónak ne nézd a fogát" (Trad.: "Non guardare i denti del cavallo donato") in italiano si dice cosě: "A cavallo donato non si guarda in bocca"; "Több szem többet lát" (Trad.: "Piů occhi vedono di piů"), in italiano: "Vedono piů quattr'occhi che due"; o il proverbio d'origine biblica "Aki másnak vermet ás, maga esik bele" in italiano: "Chi scava la fossa agli altri, vi cade dentro egli stesso" (trad. č uguale alla versione italiana); "Más szemében meglátja a szálkát, magában a gerendát sem": "Si vede la paglia nell'occhio altrui e non si vede la trave nel proprio"; oppure il proverbio d'origine latino, da Plinius (Plinio): "Varga ne tovább a kaptánál" (trad.: "Calzolaio non andar oltre al gambale", (oggi: Suszter maradjon a kaptafánál" [trad.: Ciabattino resti dal gambale"]), in italiano: "Ciabattino, parla sol del tuo mestiere".

Nel 1998 al Dipartimento di Folklore dell'ELTE - l'Universitŕ degli Studi di Budapest "Eötvös Lóránd" - e la Biblioteca Nazionale "Széchenyi" hanno organizzato una conferenza internazionale in cui si ricordava dell'edizione giubilare di 400 anni dell'"Adagiorum…". L'ELTE in quest'occasione nel 1998 ha fatto uscire 400 copie simili all'opera originaria che oggi č considerata una raritŕ .

Traduzione dell'articolo e la trad. letterale dei proverbi dall'ungherese č di Melinda Tamás-Tarr Bonani. Il Professore ha scritto quest'articolo appositamente per l'Osservatorio Letterario e Lo ringraziamo di cuore per la Sua preziosa collaborazione con la ns. rivista.

 

Alcune pagine dall' "Adagiorum...":

 

 

János Baranyai Decsi

 

 

GYULA PACZOLAY

 

Prof. Gyula Paczolay PhD (1930) vive a Veszprém (Ungheria), ingegnere chimico e filologo poliglotta, si č laureato nel 1953 nell'Universitŕ di Veszprém, nel 1962/63 con una borsa di studio ha frequentato l'Universitŕ di Milano, attualmente professore universitario in pensione, attivo scienziato linguistico. Le sue opere sono: Négynyelvű kémiai szakszótár [Dizionario chimico in quattro lingue] 1955 - coautore; Egyetemi szógyűjtemény - Glossary of College Terms 1967; A tudomány néhány elméleti kérdése [Alcune questioni teoriche delle scienze] 1970 - coautore; Tudományok és rendszerek - A tudományterületek közös törvényszerűségei [Scienze e sistemi - Le comuni leggi delle aree scientifiche] 1973; Magyar kifejezések angolul [Espressioni ungheresi in inglese] 1975; Fizikai kémia agrárvegyész hallgatóinak [Chimica fisica per gli studenti agrochimici] 1978; Magyar-észt közmondások és szólások német, angol és latin megfelelőikkel [Proverbi e detti ungheresi ed estoni con corrispondenze tedesche, inglesi e latine] 1985; Science and Technology Policies in Finland and Hungary. A Comparative Study 1985 - coautore; Magyar-észt-német-angol-finn-latin közmondások és szólások cseremisz és zürjén függelékkel [Proverbi e detti ungheresi-estoni-tedeschi-inglesi-finnici-latini con appen-dice ceremisse e sirieno] 1987; Magyar közmondások és szólások [Proverbi e detti ungheresi] - Hungarian Proverbs 1989; Magyar Közmondások és szólások [Proverbi e detti ungheresi] - 750 Ungarische sprichtwörter und Redewendungen 1990; 750 Magyar közmondás és szólás - 750 Hungarian Proverbs [750 Proverbi e detti ungherresi in ungherese ed inglese] 1991; Észtország a fordulat után [Estonia dopo la svolta] 1994 - coautore; Magyar-japán közmondások és szólások [Proverbi e detti ungheresi e giapponesi] 1994; European, Far-Eastern and Some Asian Proverbs 1994; Addenda to the European, Far-Eastern and Some Asian Proverbs 1996; European Proverbs in 55 Languages with Equivalents in Arabic, Persian, Sanskrit, Chinese and Japanese [Proverbi europei in 55 lingue con equivalenza araba, persiana, sanscrita, cinese e giapponese]1997; Duka Tivadar 1998.

Attualmente si sta preparando ad alcune conferenze linguistiche internazionali che quest'estate si svolgeranno nei seguenti paesi: in questo mese la Conferenza all'International Society for Folk-Narrative Research a Nairobi (Kenya), in agosto il Congresso ugro-finnico a Tartu di Estonia. Inoltre sta lavorando sul volume - di imminente uscita - di una raccolta di proverbi e detti ungheresi con la traduzione inglese-tedesca-estone-finnica.

[Melinda Tamás-Tarr Bonani]

Dal N. 15-16 Luglio-Agosto/Settembre-Ottobre 2000 dell'Osservatorio Letterario.

Altre pagine delle opere dell'Autore:

IL CONGRESSO UNGROFINNICO INTERNAZIONALE

http://www.mek.iif.hu/porta/szint/tarsad/nyelvtud/proverbs/
http://www.mek.iif.hu/porta/szint/tarsad/nyelvtud/theory/
http://www.mek.iif.hu/porta/szint/tarsad/nyelvtud/adagia/
http://www.vein.hu/library/ve/proverbs/


 

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