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OSSERVATORIO LETTERARIO

NN. 15-16 Luglio-Agosto/Settembre-Ottobre 2000

Copertina anteriore:

Bibliotheca Corviniana; AGATHIAS, De bello Gothorum, Napoli, ca.1483-1484; La storia della Bizantina cinquecentesca; Budapest (H), Biblioteca Nazionale "Széchenyi"

 

E D I T O R I A L E

----- di Melinda Tamás-Tarr Bonani -----

 

Carissimi Lettori,

 

Siate i bentrovati! Mentre sto scrivendo queste righe è ancora primavera - siamo nel mese di maggio - e quando potrete leggere questo fascicolo ci troveremo nel mese di luglio, già nella torrida estate italiana. Guardiamo le cose che sono successe in questo periodo. Premetto: quest'editoriale sarà più lungo del solito.

Comincerei con uno straordinario avvenimento storico e religioso, significativo sia per tutti cristiani che per gli atei: il viaggio del Papa in Spagna dove è stato rivelato il terzo segreto di Fatima che annunciava l'attentato da parte di Alì Agca al Papa (13 maggio 1981), la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa nel Novecento. Davanti a circa un milione di persone il Pontefice ha incontrato suor Lucia ed ha beatificato i suoi due piccoli compagni Francisco e Giacinta, ai quali la Vergine, nel 1917, affidò il segreto che il Papa conosceva dal 1978. Il terzo segreto è la visione di "martirio e sofferenza", con un uomo in abito bianco che cade apparentemente senza vita sotto i colpi di arma da fuoco. Inquietante il ruolo di Alì Agca in questo grande mistero svelato. L'attentatore del Papa ha sempre collegato il suo gesto al terzo segreto di Fatima.

Io ho vissuto gli anni crudeli delle persecuzioni politiche del regime comunista della mia Patria tra gli anni 1968-1983 in ogni sfera della nostra vita. Chi non l'ha sentito con la propria pelle, non sa neanche immaginare che cosa significa vivere, lavorare in un clima così disumano. L'avvenimento di Fatima proprio per questo motivo mi ha colpita particolarmente.

Bruno Vespa dice nel suo editoriale ne "Il Resto del Carlino" del 15 maggio: "anche gli atei credono al miracolo", poi prosegue così: "i nostri figli assisteranno probabilmente alla beatificazione di Giovanni Paolo II, così come noi stiamo assistendo a quella di Giovanni XXIII. I nostri nipoti, forse, lo vedranno santo.

Ma in attesa dei miracoli che egli dovesse fare da morto, per rispettare i canoni della Chiesa, Karol Wojtyla sta facendo da vivo l'unico miracolo possibile nella civiltà dell'immagine e della comunicazione: fa inginocchiare gli atei. Il rispetto e persino l'adesione con la quale i più noti editorialisti del mondo laico hanno accolto la rivelazione del terzo mistero di Fatima dimostra ancora una volta che questo pontefice fa il suo mestiere con una carica profetica di cui non si conosce memoria. Sei mesi prima della rivoluzione d'ottobre, una pastorella portoghese ignorante dice di aver saputo dalla Madonna che sarebbe partita dalla Russia una persecuzione contro la Chiesa e che un vescovo vestito di bianco sarebbe caduto "come morto" sotto i colpi di un'arma da fuoco.

La persecuzione c'è stata. L'attentato pure, nel giorno della ricorrenza della prima apparizione del '17. I medici hanno sempre detto che da soli non sarebbero riusciti a salvare il Papa. La profezia si è avverata ed è stata seguita verosimilmente da un miracolo.

Per i credenti, pur nell'emozione dell'evento straordinario, i miracoli fanno parte del loro ordinario bagaglio di fede. Ma occorre riflettere sul fatto che non si sia levata una sola voce di scetticismo irrispettoso sull'intera faccenda.

Ci siamo dunque tutti convertiti? Una conclusione del genere sarebbe frettolosa e banale. Ma diventa sempre più difficile far discendere da un semplice accordo politico tra cardinali l'elezione del primo pontefice venuto dall'Est. L'uomo che ha combattuto il comunismo da sacerdote e da vescovo e lo ha sconfitto da Papa. L'uomo che ha dato la spallata decisiva al muro di Berlino. Che ha visto - contro ogni previsione diplomatica e politologica - chiamare di nuovo San Pietroburgo la città dedicata a Lenin. Presto Karol Wojtyla sarà il primo Papa a mettere piede sul suolo russo chiudendo così uno straordinario ciclo profetico. Consentirete un po' di emozione a chi scrive nel ricordare il primo incontro col cardinale di Cracovia nel novembre del '77. "Non sarebbe ora di avere un Papa polacco?", gli chiesi. Lui non disse no. "E' ancora un po' presto", rispose. Forse sapeva. Forse era già tutto scritto"…

Ora passiamo ai temi culturali e letterari dopo aver parlato dell'avvenimento di Fatima:

Il mondo letterario ha avuto due grandi perdite: la scomparsa quasi contemporanea di due scrittori ferraresi entrambi ebrei - shockando l'intera Ferrara -, Gianfranco Rossi (12 aprile) e Giorgio Bassani (13 aprile). Entrambi i due scrittori sono stati sepolti nel cimitero ebraico di Ferrara accompagnati di un mare di gente e di amici, conoscenti e sconoscenti, da tutti coloro che li stimavano, li conoscevano sia personalmente che attraverso i loro libri. All'interno della nostra rivista potrete leggere un servizio.

A distanza di un mese circa dalla loro scomparsa, l'11 maggio, ci ha dato il 13° appuntamento la Fiera del Libro di Torino: si è aperta alla varietà dei mezzi di comunicazione. Un aspetto importante della Fiera di quest'anno era infatti l'apertura ai nuovi media: alla multimedialità e all'interattività. La nuova fiera del libro di Torino, edizione 2000, è stata interattiva. Uno spazio di cinquecento metri quadri nel padiglione 1, con oltre 20 postazioni pc a disposizione; un'area incontri dove i confini fra realtà e mondo virtuale si annullavano, anche grazie ai dibattiti che vi si erano svolti. L'Area interattiva della fiera è stata una finestra sul futuro della comunicazione, sulle frontiere della trasmissione della cultura, dell'editoria e delle opportunità per i disabili.

Cuore dell'Area interattiva è stata il forum: una piazza mediatica dove reale e digitale si sono incontrati, si sono specchiati, si sono scambiati di posto. Come tutte le piazze multimediali che si rispettano, alla fiera era previsto anche un megaschermo che trasmetteva interviste realizzate all'interno dell'Area e in giro per la Fiera. Sono stati interventi via e-mail di grandi nomi del mondo del web.

Una realtà in profonda trasformazione nello specchio del libro. La realtà della nuova dimensione multietnica e multiculturale delle società occidentali, e quella di innovazioni tecnologiche che mutano rapidamente non soltanto il nostro modo di comunicare, ma anche quello di pensare, di leggere, di scrivere.

Sono stati questi i due grandi temi di fondo su cui si è fermata a riflettere la Fiera del Libro 2000, e che anche in futuro ne condizioneranno la vocazione e il profilo. Stiamo vivendo una colossale ibridazione, fatta di migrazioni di popoli, intrecci di culture, linguaggi, esperienze, modi di vivere. Identità e differenze si incontrano e scontrano continuamente, producono nuovi scenari, richiedono un nuovo linguaggio culturale e politico in grado di interpretare le mutazioni. In che modo popoli e culture diverse possono non solo convivere, ma trasformare le differenze culturali in una occasione di crescita per tutti?

Sono stati invitati a Torino alcuni protagonisti della cultura d'oggi che hanno lavorato proprio su questi temi. George Steiner, il grande comparatista oggi professore al Churchill College di Cambridge, riassume nella vastità delle sue ricerche, che ne fanno il vero erede di Walter Benjamin, la tensione di ricondurre il lavoro intellettuale a una dimensione etica e civile. Derek Walcott, il poeta caraibico di lingua inglese Premio Nobel 1992, è l'esempio vivente della fertilità di questo meticciato. Luca L. Cavalli Sforza, tra i massimi biologi e genetisti d'oggi, tiene una lezione su un tema di forte attualità: le implicazioni sociali della genetica. Lo storico inglese Eric J. Hobsbawm si interroga sul profilo del nuovo secolo cercando di liberare i nostri strumenti concettuali dalle pesanti ipoteche ideologiche e religiose che hanno condizionato il Novecento.

Due scrittori popolarissimi, come Daniel Pennac e Andrea Camilleri, hanno posto la contaminazione tra generi e linguaggi al centro della loro opera, in cui si riconoscono vaste platee di lettori. Lo scrittore nigeriano Ben Okri affronta il tema del rapporto tra il peso (ma anche le risorse) della tradizione e le violenze di una falsa modernità; su temi analoghi lavorano anche il franco-martinicano Daniel Picouly, il giovane scrittore cinese Yu Hua e il turco Orhan Pamuk, che riprende il topos del viaggio per raccontare difficili educazioni sentimentali. Accanto a loro una folta rappresentanza di scrittori e studiosi palestinesi, siriani, egiziani, algerini, marocchini, caraibici e latino-americani, hanno animato i convegni del Grinzane Cavour (La scrittura dell'alterità), della Fiera del Libro (Dire l'Europa, leggere il mondo. La letteratura come luogo di riconciliazione delle differenze, con Jacques Derrida, Adonis, A. Kilito, Vincenzo Consolo) o di Meltemi (L'arte di narrare la diversità).

È stato l'avvio di un dialogo, di uno sforzo di conoscenza reciproca, da potenziare e sviluppare. Per questo hanno invitato a Torino editori e Paesi del Mediterraneo. Hanno dato la loro adesione France Edition, ospite tradizionale della fiera torinese, Israele, l'Institut du Monde Arabe di Parigi, che ha portato una libreria di testi significativi della cultura islamica; la casa editrice Actes Sud di Arles, con Sindbad, un catalogo specializzato in opere arabe. L'ambizione è stata quella di fare di Torino - la città italiana che ha l'immigrazione più consistente - un ponte, un luogo d'incontro permanente con le culture altre, con le civiltà del Mediterraneo, del Sud e dell'Oriente.
La dimensione internazionale della Fiera è anche stata sottolineata dal Forum in cui hanno fatto parte alcuni prestigiosi editori europei ed americani a tracciando un panorama del futuro prossimo del libro nei loro paesi. C'erano a Torino Teresa Cremisi (Gallimard), Matthew Evans (Faber & Faber), Michael Krüger (Hanser Verlag), Klaus Wagenbach, Donald Lamm (Norton), Liana Levi (presidente di France Edition), André Schiffrin, la cui tesi polemiche (Editoria senza editori?) hanno fatto molto discutere.

La Fiera del Libro ha guardato avanti aprendo alle frontiere della virtualità e delle nuove tecnologie applicate alla trasmissione della cultura. L'edizione 2000 ha ospitato così al suo interno il nuovo spazio virtuale interattivo: non una semplice rassegna di tecnologie elettroniche, ma una sezione specializzata per capire come stanno cambiando le idee sul libro, sulla biblioteca, la libreria e la diffusione del pensiero e della parola scritta in generale. Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato completamente lo scambio di informazioni. Anche se la pagina scritta non verrà mai soppiantata da quella virtuale, i destini delle due appaiono sempre più interdipendenti.

A proposito di Internet. Come sapete, anche noi abbiamo dei siti in cui, da più di un anno, ci sono riportati alcuni testi (poesie, racconti, saggi, lettere ) dei nostri Autori. Ora, al nostro indirizzo principale sul Digiland, sono stati inseriti integralmente e gratuitamente i testi dei volumi di narrativa editi dall'O.L.F.A, accompagnati dall'immagine della copertina, dei primi tre classificati ai nostri concorsi o dei soci dell'O.L.F.A... Attualmente nostri autori online sono i seguenti: Vittorio Baccelli, Edoardo Corbetta, Vittoria Corti, Gianmarco Dosselli, Renzo Ferri, Oliver Friggieri, Alba Leone, Gordiano Lupi, Gyula Paczolay, Marco Pennone, Peter Russell, Vincenzo Sarcinelli, Monique Sartor, György Tarr, Marisa Vidulli, Vittoria Corti.

Nonostante le varie difficoltà che si sono manifestate durante la gestione della nostra rivista possiamo constatare con soddisfazione che l'Osservatorio Letterario oltre all'immenso spazio dell'Internet cresce sempre di più conquistando territori nuovi con la sua presenza in tutto il territorio italiano dal Nord al Sud. È presente, oltre nei Paesi vicini, anche in Argentina, Belgio, Grecia, Malta, Stati Uniti ed Ungheria. E speriamo che le nostre orizzonti geografici potranno allargarsi ancora di più se non ci ostacoleranno dei gravi problemi finanziari. Per questo facciamo appello a tutti Voi: per garantirgli una lunga vita l'Osservatorio Letterario ha bisogno degli abbonati. Fate campagna d'abbonamento tra i Vostri amici letterati, amanti delle poesie, dei racconti, quindi della letteratura! Così riusciremo a crescere e così potremo rafforzarci sempre di più. In ottobre prossimo, nel mese del nostro prossimo appuntamento l'Osservatorio Letterario compierà il terzo anno di vita. Fate un bel regalo di compleanno portando nella nostra comunità altri nuovi amici!

Vi informo inoltre che stiamo terminando la trascrizione dei testi del volume dell'"Osservatorio 2000" - siamo arrivati alla pag. 435 -, poi passeremo alla realizzazione dell'antologia Almanach e alla valutazione delle opere partecipanti al Premio "Janus Pannonius". Probabilmente le antologie saranno pronte dopo l'estate (il lavoro è tanto, il personale è poco!).

Ora non mi rimane altro che augurarvi buone e meritate ferie estive, buon riposo, buona lettura (la ns. Redazione sarà chiusa dal 25 luglio al 5 settembre).

Un affettuoso saluto a tutti Voi augurandovi buone ferie estive. Arrisentirci quindi in autunno!

 

Sommario

 

EDITORIALE - di Melinda Tamás-Tarr Bonani....1

POESIE & RACCONTI (Poesie di Edoardo Biondi, Emanuele Botazzi, Mario Capucci, Danilo Cardini, Carla Carpanelli, Antonello Catani, Lidia Drigo, Emilio Diedo, Daniela Favretti, Renzo Ferraresi, Renzo Ferri, Oliver Friggieri, Giovanna Mulas Collari, Nino Nemo, Daniela Raimondi, Alberto Rizzi, Peter Russell, Leonardo Selvaggi, Iolanda Serra, Melinda Tamás-Tarr Bonani, Simona Trevisani, Marco Vaccari, Alfredo Varriale; Poemetti in prosa di Gabriella Tessitore, Simona Trevisani, Marco Vaccari; Racconti di Vittorio Baccelli, Mauro Bernini, Emilio Diedo, Edoardo Corbetta, Gianmarco Dosselli, Gordiano Lupi, Daniela Raimondi, Vincenzo Sarcinelli, Melinda Tamás-Tarr Bonani, Marco Vaccari; Grandi Tracce: Ad un ruscello di Giacomo Zanella, Un cortile napoletano di Salvatore Di Giacomo)...3

EPISTOLARIO - Lettere di G. Papini, E. Corradini, G. D'Annunzio, A. Einstein, P. Russell, I. Serra, X.Y. ...23

DIARIO DI LETTURA & PRESENTAZIONI - Danilo Cardini: Sentieri di Mauro Milesi, Alberto Rizzi: L'armadio cromatico di Mauro Ferrari, Peter Russell: La sorgente prosciugata - a cura di M.T.T.B., Leonardi Selvaggi: Poesie in due tempi di Rosaria Di Donato, Marco Pennone-Gabriella Tessitore: Comenio maestro e sacerdote, Alberto Varriale: Pensieri rimati - a cura di M.T.T.B.; Vincenzo Sarcinelli: Una goccia d'acqua nessuno la vede di Emilio Diedo-Luciano Nanni; Galleria Letteraria Ungherese - Esterházy: In principio era il calcio di Péter Zilahy; Profilo d'Autore: Leonardo Selvaggi - a cura di B.T.T.M......26

TRADURRE-TRADIRE-INTERPRETARE-TRAMANDARE… - Liriche di in più lingue di S. L. Borges, E. Diedo, M. Radnóti, P. Russell - a cura di Meta Tabon........38

COCKTAIL DELLE MUSE GEMELLE - Manichino in legno per artisti… - a cura di M.T.T.B., Musica & Maestri Ungheresi - Articoli di Alberto Mattioli-Adriano Cavicchi-Roberto Verti......40

SAGGISTICA - Aspetti generali della cultura ungherese (1) - a cura di Melinda Tamás-Tarr Bonani; György Tarr: Gyermekjog (Diritti del Fanciullo) di Marguerite Judge-George's, Vittoria Corti: La vicenda della "Solaria" (4)........43

"IL CINEMA È CINEMA" - American Beauty, Sette giorni nella vita di un uomo - servizi di Enzo Vignoli.....47

L'ECO & RIFLESSIONI ossia FORUM AUCTORIS - Pagine per agronauti di Davide Bregola, József Pál: Alcune osservazioni nell'influenza di Umberto Eco in Ungheria, Gyula Paczolay: Adagiorum…, Dal Salone del Libro di Torino: Bentornati - Il romanzo di una vita - Andrea Camilleri, superstar pro internet - a cura di Linda Tommaso; Il problema dell'arte: La realtà dell'artista (2) di Vittoria Corti, In memoriam Gianfranco Rossi & Giorgio Bassani - a cura di Melinda Tamás-Tarr Bonani, L'ultimo racconto di Gianfranco Rossi, Roberto Pazzi: L'anima di Ferrara...49

CHI L'HA SCRITTO? ....62

NOTIZIE & DIARIO DEI CONCORSI....63

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