Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

DANIELA RAIMONDI

Daniela Raimondi nasce a Sermide, in provincia di Mantova, nel 1956. Nel 1958 la famiglia si trasferisce in provincia di Varese e qui vive fino al 1980, anno in cui fissa la sua residenza a Londra - città dove risiede attualmente e dove insegna italiano come lingua straniera. Laureata in lingue e letterature moderne, ha vissuto per due anni in Colombia, Perù e Brasile ed ha recentemente ottenuto un Master in Letteratura Latino-Americana presso l'Università di Londra. Partecipa ai concorsi dal 1998 e si è classificata al primo posto in varie manifestazioni nazionali, fra le quali il Concorso Nazionale "Licurgo Cappelletti" di Piombino per la poesia inedita e il Concorso Nazionale "Garcia Lorca" di Torino.

 

Daniela Raimoni

"TESSERE PIANO UN TEMPO NUOVO"

- Prefazione di Gordiano Lupi -

Edizioni Il Foglio, Piombino (Li), 2000, pp.42, L. 5.000

 

È un piacere presentare una poetessa sensibile e raffinata come Daniela Raimondi, che dà alle stampe la sua prima raccolta poetica, frutto di un paziente lavoro di anni. "Tessere piano un tempo nuovo" raccoglie in un solo volume due momenti poetici ben distinti. "Silloge per una sola estate" e "Naufragi", entrambi aperti da un omaggio a due grandi poeti come Cesare Pavese e Maria Luisa Spaziani, che l'autrice considera dei veri e propri maestri. Le poesie che compongono i lavori sono estremamente originali e testimoniano l'acquisizione di uno stile personale maturo dell'autrice. Il verso libero non cade mai nel trabocchetto della prosa, ma si fa sempre dolce canto musicale. L'amore è il filo conduttore dell'opera e pervade di sé tutte le composizioni. Un amore vissuto intensamente, a stretto contatto con la natura, che viene evocato in rapide figure e immagini ricercate. Soprattutto nella prima silloge notiamo come le modificazioni del paesaggio seguono di pari passo i sentimenti dell'autrice. I versi più toccanti e velati di struggente nostalgia sono quelli dedicati alle città italiane, dove le parole volano insieme al vento di Venezia o si fanno pioggia su di un parapetto dell'Arno a Ponte Vecchio. "Naufragi" è il canto dell'amore perduto, di quell'amore "che cerco sempre e ancora, / e che non trovo". È poesia fatta di nostalgia e ricordi, che si dipana lentamente, da uno stupendo Canto Latino, dove si gusta la reale descrizione di un uomo che "sfida il destino giocando alle carte nel bar della piazza / con il vino e il caffè", passando per "le tue mani che già mi cercavano con l'ansia dei ricordi", sino a raggiungere il rimpianto per "l'amore che non è stato". "Silloge per una sola estate" è poesia inizialmente più gioiosa e piena di speranza. Si cerca di "Tessere piano un tempo nuovo / da inventare insieme dopo l'uragano" [v. numero 15/16 dell'"Osservatorio Letterario" n.d.r.] e si fantastica di un'estate padana ad ascoltare grilli e ricordi, oppure si sogna un amore per le stradine strette e romantiche di Venezia, sospinti dal vento di giugno che spira tra palazzi antichi. Anche se poi inesorabilmente si descrive la perdita e l'assenza con questa stupenda immagine: "il traffico ruggiva in duri ingorghi di dolore / e noi rubavamo / anche quell'ultimo germoglio di dicembre". La partenza è l'inizio della fine e "il tempo per amarci se n'è andato". Tutto questo in "Naufragi" si fa rimpianto delle cose perdute…

In definitiva una prima prova di notevole… , è un libro prezioso che può vantarsi di dire veramente qualcosa di nuovo in campo poetico. E con i tempi che corrono non è veramente poca cosa. [GORDIANO LUPI]

 

Infine ecco qualche brano del volume:

 

PER AMARTI

 

Ci vuole forza per amarti,

per raggiungerti

fra le angosce che porti scavate sul volto

quando ancora io non c'ero

a calmarti il dolore con amore di madre.

 

 

LE TUE MANI

 

Le tue mani già mi cercavano con l'ansia dei ricordi

ed io pensavo al tempo quando ancora

sapevo perdermi nel tenero sapore di un tuo bacio

ed il mio corpo era

pane fresco e vivo nelle tue dita di mugnaio.

 

 

PARTENZA

 

Stasera mi vestirò di tristezza

Per brindare con l'aceto al tuo ritorno.

 

Ah vita, maledetta ingorda,

che mi lasci nel piatto

solo pezzi smangiucchiati di speranza!

 

 

SOLI RIMPIANGEREMO

 

Soli rimpiangeremo l'amore che non è stato

il figlio che non abbiamo avuto,

le mani gravide di carezze che abbiamo frenato.

Quei baci mai dati

ci perseguiteranno nelle notti insonni:

umidi e dolci come l'uva d'ottobre nei tini.

Un dolore sottile nelle vene

inonda la mia anima d'amore

quando penso ai tuoi occhi.

OSSERVATORIO LETTERARIO, NN. 17/18 2000/2001

Banner di HyperBanner Italia

HOME PAGE