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O.L.F.A
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ANNO V - NN. 19/20 MARZO-APRILE/MAGGIO-GIUGNO 2001 FERRARA
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Dal nostro inviato di Veszprém (Ungheria)
/Veszprémi tudósítónktól (Magyarország)Gyula Paczolay
IL CONGRESSO UGROFINNICO A TARTU DI ESTONIA
FINNUGOR KONGRESSZUS AZ ÉSZTORSZÁGI TARTUBAN
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Tra il 7 ed il 13 agosto 2000 l'Università Estona di Tartu (Tartu Ülikól) ha ospitato il IX Congresso Internazionale Ugrofinnico.
Tartu oggi conta centomila abitanti, l'Università venne fondata dal re svedese Gustav Adolf nel 1632, oggi ha 7500 studenti ed 820 docenti. Il congresso viene organizzato in ogni 5 anni. Le seguenti città l'hanno ospitato negli anni precedenti: Turcu (Finlandia), Siktivkar (Repubblica dei Komi, Russia), Debrecen (Ungheria), Jyvaskyla (Finlandia).
Il numero registrato dei partecipanti al congresso è stato di 670, in gran parte Estoni e Finnici e 38 Ungheresi. Tra i partecipanti c'erano anche Italiani come Amadeo Di Francesco di Napoli, Carla Corradi-Musi di Parma, Antonella Magnabosco di Vicenza. Però hanno tenuto conferenze anche rappresentanti austrialiani, americani e giapponesi, ad. es.: il prof. Waseda Mika, docente d'ungherese all'Università delle Lingue Straniere di Osaka.
Il congresso, suddiviso in quattro temi: linguistica, letteratura, folclore ed etnologia ed infine genetica, ha visto su questi argomenti sia conferenze conclusive plenarie che conferenze di sezione.
Ecco una selezione di titoli degli interventi:
Conferenze plenarie: La famiglia lappone meridionale ed i nomi di battesimo - L'influenza della lingua lettone sull'estone e sul finnico - Parole estoni e livoniane nel lettone - Prestiti turchi (cioè tatari, baschiri, cinvassi) nella lingua votiaca - La funzione modale dell'imperativo magiaro nei periodi subordinati (Waseda Mika) - La lingua dei Magiari viventi in Svezia - L'epopea finnica nazionale, i problemi di traduzione in turco dell'epopea finnica nazionale "Kalevala" - Prestiti turchi nell'estone e nel finnico - Il linguaggio delle canzoni ecclesiastiche estoni e finniche - L'esame computerizzato del "Kalevala" e del romanzo finnico - La patria e l'Occidente nella letteratura finnica degli immigrati - L'attività letteraria del poeta votiaco (udmurto) Gerd Kuzebaj (giustiziato dalle autorità sovietiche nel 1937 - o nel 1941?- per il reato di "nazionalismo") - Il mito goliardico folcloristico nella moderna letteratura ungherese (Amadeo Di Francesco) - Il rispetto per gli antenati degli Ostiachi (Hanti) e dei Voguli (Manysi) - La mitologia del Voguli - La tradizione e miti urali e le antiche mitologie greco-romane (Carla Corradi-Musi) - Gli Dèi precristiani degli Ostiachi - Le opere e le attività del poliglotta pastore anglicano Solomon Caesar Malan (si paragona al cardinale Mezzofanti) nel fine Ottocento: "Taccuino per l'Antico Testamento" in tre volumi (l'opera comprende proverbi italiani, ungheresi e finnici, citazioni dal "Kalevala") - Il mutamento della cultura popolare ostiaca nel Novecento - Variazioni delle canzoni ostiache sulle renne - L'adiacenza dei finnici e turchi (cinvassi, tatari, baschiri) nella musica popolare - La comparazione dell'antico calendario siriano ed il sistema del calendario indo-iraniano - Ricerche archeologiche in Finlandia, Estonia e sulle terre dei Ceremissi - Esami genetici dei vari popoli ungrofinnici.
Durante lo svolgimento del congresso sono state organizzate anche delle escursioni per visitare le città più note dell'Estonia, le zone etnograficamente molto particolari, visitando ad esempio i territori di Setu famosi per la loro particolare cultura antica.
Il congresso è stato salutato dal presidente della Repubblica d'Estonia Lennart Meri, mentre gli ambasciatori di Finlandia e d’Ungheria hanno organizzato un ricevimento in onore dei partecipanti che in due sere hanno assistito ai concerti presso l'Aula Magna dell'Università. Durante il congresso è stato possibile inoltre passeggiare tra le belle fiere dei libri e gustare il folclore nella città di Tartu.
Il prossimo X Congresso Internazionale Ugrofinnico sarà organizzato nel 2005 nella capitale della Repubblica Ceremissa - Marij El: a Joskar-Olában; la Terra dei Ceremissi appartiene all'attuale Russia.
POST SCRIPTUM A PROPOSITO DELLA FAMIGLIA LINGUISTICA, DELL'AFFINITÀ DELLE LINGUE
Le lingue appartenenti alla stessa famiglia linguistica hanno una comune base lessicale ed anche il loro sistema grammaticale è simile. Ad esempio le seguenti famiglie linguistiche sono presenti in Europa: quella indoeuropea (indogermanica, indoariana), ugrofinnica e la turca Alle lingue indoeuropee appartengono per esempio le lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo), le lingue germaniche, slave, il greco, persiana nordiraniana ( ad es.: indi, bengala, urdu) e singala di Ceylon. Una delle più caratteristiche parole comuni come "madre" in tedesco è Mutter, in inglese mother, in russo (nel genitivo plurale) materi [
матери], in indi mata; oppure la parola "tre" in tedesco drei, in inglese three, in russo ed in indi tri, ecc. In tutte queste lingue ci sono (nell'inglese c'erano in una buona parte) i generi grammaticali e le preposizioni.Alle lingue ugrofinniche appartengono le seguenti lingue, con i numeri delle persone di madrelingua (tra parentesi il numero indica le persone oltre frontiera):
Lingue proprie di uno stato indipendente: l'ungherese, 15 milioni (30%); il finnico: 5.3 milioni (10%), l’estone: 1 milione (15%). I Finnici e gli Estoni sono parenti prossimi, e tra loro si capiscono abbastanza facilmente.
Vari popoli che parlano la lingua ugrofinnica vivono in Russia ad ovest degli Urali. Hanno uno status di repubblica denominata a seconda del nome della propria lingua, alla quale però appartiene una minoranza e l'uso della propria lingua è limitato. L'istruzione scolastica in madrelingua è sempre più in calo e capita che il presidente della Repubblica non parli neppure la lingua della minoranza nonostante che la Repubblica porti il nome della lingua minore. Qui si elencano le seguenti lingue (tra parentesi si riporta la capitale): Sirieni - 350mila (Siktivkar),
Votiaki - 520mila (I˛evsk), Mordvini - 770mila (Saransk), Ceremissi - 540mila (Joskar-Ola).I parenti linguistici più vicini ai Magiari sono i Voguli (nella loro lingua originaria: i Manysi) abitanti oltre gli Urali nei pressi al fiume Ob: contano 3000 anime e gli Ostiachi (gli Hanti) con 1360 abitanti. Il centro di questa zona è Hanti-Manysijsk. Parlano la loro madrelingua soprattutto gli anziani, mentre i giovani che vanno a studiare nelle città sono in maggior parte russificati. Nelle loro zone di caccia e pesca una volta c’era una produzione di olio a livelli della grande industria.
Altri popoli ugrofinnici minori sono i Careli (62mila), i Vespi (6mila) gli I
˛ori (300), i Livoniani (15), i Voti (?). I Lapponi vivono in tre paesi (Svezia, Finlandia, Russia) e il numero dei parlanti il lappone č di circa 35mila.Le particolari parole comuni delle lingue ugrofinniche sono - tra parentesi sono riportate soltanto in ungherese - ad esempio: 'mano' (kéz), 'sangue' (vér), 'pesce' (hal)¹, 'pietra' (kő),, 'tre' (három), ecc. In queste lingue non esistono generi grammaticali ed invece delle preposizioni si usano in generale i suffissi (postposizioni), ad esempio: 'a Roma' in ungherese è 'Rómában'.
NOTA: Secondo le nuove ricerche le lingue samoiede vengono considerate appartenenti alla comune famiglia linguistica delle lingue ugrofinniche. Ad est degli Urali, nella Siberia settentrionale, i popoli che parlano le lingue samoiede sono numericamente i seguenti: gli Enjezi (100), I Njenjezi (24mila), i Nganasanai (1000), i Selkupi (1800)².
¹ N.d.R.: l'h nell'ungherese viene pronunciata aspirata.
² I nomi di questi popoli sono stati resi dalla Traduttrice con un neologismo, dato che nei vocabolari e nelle enciclopedie non si è trovata alcuna voce corrispondente.
© Traduzione dall'Ungherese di Melinda Tamás-Tarr Bonani
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