NATALE ORTONESE

Sempre caratteristico il Natale nel nostro paese

 

Anche quest’anno la comunità di Ortona dei Marsi ha vissuto serenamente le festività natalizie.

Numerosi "forestieri" sono arrivati per trascorrere le vacanze, e già di per sé il maggior numero di presenze ispira un’aria di festa, animando le strade di una vita più intensa del consueto.

Il paese, da parte sua, ha contribuito a creare l’atmosfera adatta vestendo l’abito più caratteristico per le feste natalizie, la neve. Delizia dei più piccoli e fonte di qualche disagio per i residenti, addobbo semplice ma di grande suggestione, è caduta generosamente a imbiancare il paesaggio.

Per tanti, così, si è rinnovata l’occasione di ritrovare familiari e amici, in un clima che è insieme piacevolmente tranquillo per chi è abituato alla vita cittadina, più vivace e animato per i residenti.

Naturalmente, a scandire questi giorni sono stati gli eventi legati alla festa religiosa. Come sempre, gli ortonesi hanno partecipato numerosi alla suggestiva Messa di mezzanotte e si sono fermati ad ammirare con devozione il Presepe, che, pur immutato negli anni, non manca mai di incuriosire e affascinare.

Il Natale è la festa delle tradizioni, e anche il nostro paese vanta le proprie. Sicuramente molte famiglie avranno riproposto il tradizionale menu della vigilia a base di pesce e fritti, oggi non più prelibatezze come un tempo, quando la frugalità era obbligata, ma segno di rispetto per le consuetudini. A questa festa partecipano gli ortonesi di oggi ma anche il loro passato, che si affaccia spesso alla memoria, sollecitato dal ricordo di costumi, fatti e persone, e che continua a vivere nella volontà di perpetuare le tradizioni.

Questi sono gli ingredienti semplici del fascino di Ortona a Natale, che, senza aver bisogno di addobbi fastosi o di grandi eventi mondani, continua a riunire la sua gente con la sua rassicurante intimità.

Poi, quando l’Epifania ha portato via tutte le feste, le ferie e le vacanze, scolastiche, il paese torna alla vita di sempre, ma con la fiducia di vedere presto riempirsi di nuovo le strade per la festa di S. Antonio abate.

 

Anna La Torre