San Silvano lAthonita (+ 1937)
Attorno allamore
Il presente scritto appartiene ad un santo monaco russo destrazione contadina, lo staretz Silvano, che trascorse la sua vita come semplice monaco al monastero San Pantaleimon nel Monte Athos. L'amore sul quale parla San Silvano non ha nulla di umano e non può essere paragonato se non molto remotamente al sentimento. L'amore cristiano è infatti un dono divino ed è quello che, già da quaggiù, trasforma l'uomo in una creatura umano-divina. Attraverso questo scritto comprendiamo come la pratica dei comandamenti non è un mezzo per comperare il favore divino ma la maniera per estinguere le passioni che ci rendono simile ad un colapasta. Come il colapasta non può raccogliere l'acqua, così un animo pieno di passioni non può trattenere la Grazia divina donata dallo Spirito Santo. Sfuggendo questa sfugge ogni possibilità di progresso. La conseguenza è quella di concepire solo un amore frutto di passione e di sentimento perché non esistono altre possibilità. Una amore così umano e carnale viene, allora, equivocato con l'amore cristiano. Un Cristianesimo e una Chiesa che sostengono ciò finiscono per cadere vittima della secolarizzazione e di una visione antropocentrica. Non avviene così nell'esperienza dei santi ortodossi attraverso i quali si rivela l'infinita filantropia divina che conserva tutto nel suo originale significato. È per questo che, nell'Ortodossia, i santi sono la vera immagine della Chiesa.
Fintanto che non prega per i suoi nemici lanima non avrà mai pace. Lanima alla quale la Grazia di Dio ha insegnato a pregare, ama con compassione ogni creatura e particolarmente gli uomini. Sulla Croce, il Signore ha sofferto per gli uomini e la sua anima ha conosciuto lagonia per ciascuno di noi. Il Signore mi ha insegnato lamore per i nemici. Senza la Grazia divina non riusciamo ad amare i nemici ma è lo Spirito Santo che c'insegna ad amarli. Da quel momento abbiamo compassione perfino per i demoni perché si sono distaccati dal bene perdendo lumiltà e lamore di Dio.
Ve ne supplico, fate una prova! Se qualcuno vi offende, o vi disprezza, o vi priva di quanto vi appartiene, o perseguita la Chiesa, pregate il Signore dicendo: "Signore, noi siamo tutte creature tue; abbi pietà dei tuoi servi e volgili al pentimento". Allora avvertirai percettibilmente la Grazia nella tua anima. Allinizio devi forzare il tuo cuore ad amare i nemici. Quando il Signore vede la tua buona intenzione, taiuterà a compierla e la tua stessa esperienza tistruirà. Ma colui che pensa male dei suoi nemici non ha lamore di Dio e non Lo ha conosciuto.
Quando pregherai per i tuoi nemici, la pace scenderà su di te e, facendo ciò, una grande Grazia divina vivrà in te. Non dico che sarà perfetta ma sarà sufficiente per salvarti. Tuttavia se lanci ingiurie contro i tuoi nemici è solo segno che vive in te uno spirito malvagio il quale ti introduce malvagi pensieri dal momento che, come dice il Signore, è dal cuore che provengono i pensieri buoni e quelli malvagi.
Un uomo buono pensa: "Qualque uomo che si allontana dalla verità si perde", ed è per questo che sente pietà per lui. Ma luomo che non è stato istruito dallo Spirito Santo ad amare non pregherà certamente per i suoi nemici. Colui che ha imparato dallo Spirito Santo ad amare, soffrirà per tutta la sua vita per coloro che non si vogliono salvare; verserà molte lacrime per gli uomini e la Grazia divina gli darà forza per amare i suoi nemici. Se tu ancora non li ami, almeno non li rimproverare aspramente e non maledirli e questo sarà già un progresso. Ma se qualcuno li maledice e li offende, è chiaro che in esso è presente uno spirito malvagio. Se non se ne pente quando morirà andrà dove dimorano tutti gli spiriti malvagi. Possa il Signore preservare ogni anima da una simile disgrazia!
Comprendete, è molto semplice! Sono da compiangere coloro che non conoscono Dio o che vi si oppongono; il mio cuore soffre per loro e dai miei occhi cadono lacrime. Attraverso lo Spirito Santo possiamo già da ora vedere chiaramente sia il Paradiso che i tormenti. Ecco perchè il Signore stesso ha detto: "Il Regno di Dio è dentro di voi" (Lc 7,21). Così è già da qui che inizia la vita eterna. Allo stesso modo anche i tormenti eterni iniziano già da ora.
Lorgoglio ci fa perdere la Grazia e, allo stesso tempo, lamore per Dio e laudacia nella preghiera; lanima è allora tormentata da malvagi pensieri e non comprende che bisogna umiliarsi e amare i nemici per poter piacere a Dio.
Ti dici: "Il nemico perseguita la nostra Santa Chiesa. Come potremo amarlo?" A questo io ti rispondo "La tua povera anima non ha conosciuto Dio; essa non ha conosciuto come Egli ci ama e con qual desiderio attende che gli uomini si pentano per essere salvati. Il Signore è amore, ha donato sulla terra il Santo Spirito che insegna allanima ad amare i nemici e a pregare per essi affiché siano pure loro salvati. È questo lamore. Ma se vengono giudicati solo attraverso le loro azioni meriterebbero dessere castigati.
Gloria al Signore perché ci ama così tanto che, attraverso lo Spirito Santo, ci perdona i peccati e ci rivela i suoi misteri.
Il Signore ci ha comandato: "Amate i vostri nemici" (Mt 5,44). Ma comè possibile amarli quando fanno del male? E come amare coloro che perseguitano la Santa Chiesa?
Quando il Signore camminava verso Gerusalemme i samaritani rifiutarono daccoglierlo. Giovanni il Teologo e Giacomo erano pronti a fare scendere fuoco dal cielo per punirli per questo. Ma il Signore disse loro con bontà: "Non sono venuto per condannare gli uomini ma per salvarli" (Lc 9, 54-56). Così pure noi non dobbiamo avere altro pensiero: che tutti siano salvati. Lanima ha compassione per i nemici e prega per loro perché si sono allontanati dalla verità e vanno allinferno. Ecco cosè lamore per i nemici. Quando Giuda pensava di tradire il Signore, il Signore lo riprese con bontà. Così pure noi dobbiamo agire con bontà verso coloro che si perdono e saremo salvati dalla misericordia di Dio.
Si conosce lamore solo attraverso lo Spirito Santo. Lanima conosce lo Spirito Santo per la caratteristica della sua pace e della sua dolcezza. Oh, come dobbiamo ringraziare Dio per il suo grande amore per noi! Pensate, allora, fratelli amatissimi, è ad unanima peccatrice che il Signore dona lo Spirito Santo e permette di conoscere la sua bontà. Per conoscere Dio non occorre possedere ricchezze, bisogna solamente amare il proprio prossimo con spirito umile. Il Signore ci donerà di poterLo conoscere. Cosa esiste di più prezioso di questa conoscenza? Conoscere Dio, sapere come Egli ci ama, come Egli ci eleva spiritualmente?
Si potrà mai trovare un padre disposto a morire su una croce per i crimini dei suoi figli? Normalmente un padre è rattristato e piange per i figli che devono essere castigati a causa di crimini commessi. Ma, nonostante abbia pietà per i propri figli, dirà loro: "Non avete agito bene, è giusto che siate puniti per le vostre azioni malvage".
Il Signore non ci dirà mai questo. A noi, come allApostolo Pietro, dirà: "Mi ami?". Ugualmente, in Paradiso, chiederà a tutti. "Mi amate?". E tutti risponderanno: "Sì, Signore, noi ti amiamo. Ci hai salvato per le tue sofferenze e ora ci hai dato il Regno dei Cieli".
E in Cielo nessuno si vergognerà, come si vergognarono Adamo ed Eva dopo la caduta. Non ci sarà che dolcezza, amore e umiltà. Non unumiltà che vediamo ora dal momento che ci umiliamo quando sentiamo dei rimproveri o quando ci sentiamo peggio di tutti. Tutti avranno lumiltà di Cristo che è inconcepibile agli uomini tranne a coloro che lhanno conosciuta attraverso lo Spirito Santo.
Non arrivo a capire perché gli uomini non chiedono la pace del Signore. Il Signore ci ama talmente che non ci rifiuterà nulla. Un tempo non lo sapevo e pensavo: Può mai il Signore occuparsi di me dal momento che lho così offeso? Ma la mia anima è stata riempita dallamore divino e dalla dolcezza dello Spirito Santo e con una tale profusione che il Signore mi ha chiesto: "Vuoi che ti doni ancora il mio amore e la Grazia dello Spirito Santo?". La mia anima ha detto: "Vedi, Signore, non lo posso sopportare altrimenti morirò". E se la meravigliosa bontà del Signore è così generosa per un peccatore cosa diremo per i Santi? Che genere di Grazia devono possedere?
Qualcuno forse si domanderà: "Perché il Signore non mi ama così e non dona pure a me una simile Grazia?". Un eremita domandò a SantAntonio: "Perché Abba Antonio tu fai meno sforzi di me ma ha una gloria maggiore della mia?" A ciò SantAntonio rispose: "Perchè amo Dio più di te".
'); //-->Anche noi dobbiamo pensare a questo e ricordarci che colui che ama Dio ama pure il suo fratello come dice San Giovanni il Teologo (I Gv 4, 21). Così quando qualcuno ci offende bisogna pregare per lui come per se stessi fintanto che divenga unabitudine. Per noi stessi non possiamo fare nulla ma il Signore ci assiste perché ci ama.