Ancora una volta è Natale,

affido a te le mie pene o Gesù Bambino,

affido a te la mia voglia di ricominciare,

prendi il mio cuore,riempilo d'amore,

prendi i miei ricordi,trasformali in sogni.

Fa che questo Natale sia un canto alla vita.

E poi sarà ancora NATALE

 

 

 

 

 

La leggenda dell'abete di Natale


In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo si quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.
Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.

La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.

In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.

                                           dal........web

 

                  

 

 

 

 

 

Esistono ci sono

Un canto si diffonde con luci di pace e d'amore
Sui davanzali mille luci colorate fra raggi di luna argentati

Bimbi attendono sotto l'albero tanti doni
accanto un cammino di legna arsa

Non dormono posandosi le mani sulle guance
arrossate dal calore

Attendono babbo natale vestito in rosso
con la sua slitta

Quante luci che mi avvolgono ed io seduto
ad un marciapiede fra il mio viso inchinato

Riposando le mie stanche gambe
ammiro codesta bellezza

Risa che mi giungono da lontano da piccoli echi

Che sarà mai il "Natale"?parlando col mio io

Mentre le mie suole bucate affondano fra soffice neve

Fra le mie mani intrecciate dal freddo
dall'indifferenza dei passanti

Vergognandomi e avvilito stropicciandomi il naso

Chissà se si ricorderà di me portandomi un piccolo dono

Eppure esisto ci sono !!!!!


                                          Ely

 

 

pupazzo di neve con bambini
 

 

 

 

Il natale porta sempre queste domande..
ci fa sempre pensare a chi non è fortunato come noi....
Non a caso, oltre ad essere il giorno più felice, per molti è il giorno più triste...

Odra