
Tutti
giù per terra… fermiamo il mondo davanti ad una tazza di the…
Storie che
si incontrano, fosse anche per poche ore… occhi che si parlano…
mani che
disegnano situazioni…lente le parole scandiscono il ritmo del racconto.
Una nuova pagina sul sito a rivendicare l'atmosfera bassa di un tardo
pomeriggio che lascia fuori il traffico, la pioggia, l'odio basso della
città nel caos.
Tutti giù per terra, a riappropriarci a piccoli sorsi di uno spazio interiore,
bevanda calda che scioglie le diffidenze, avvicina le persone.
Cerco così il contatto con le genti. Stanco ed annoiato dalle solite uscite,
preoccupato dalla moda dei forum e delle chat:
milioni di fantasmi chiusi
dentro un monitor e un rituale (...sei connesso?...c6?).
Giro giro tondo
casca il mondo
scoppia la guerra
tutti giù per terra

Recuperare i propri corpi, in una società che ha fretta di reinventarsi…
ogni giorno tra email, gruppi di discussione, blog.
Esistenze digitali
senza consistenza, senza età o passato, rinchiuse dentro un nickname e
un set di smiles da "postare".
Ma chi c'è dall'altra parte? Chi ha ancora
voglia (coraggio?) di esporsi?
Casca il mondo…scoppia la guerra… tutti
giù per terra! Tutti giù per terra,
a fermare lo stordimento di un girotondo
impazzito, fuori le macchine e il delirio.
Mi riprendo il corpo, scassato, invecchiato, senza fiato…
ma ci sto dentro
da più di trent'anni e alla fine mi ci sono affezionato,
parla di me anche
nel silenzio di un cucchiaino che gira, giro giro tondo…
C'era una volta…. al ritorno da un paese
lontano, o senza mai essersi mossi da casa.
Odori, pause, gesti appena
accennati. Comunque storie. Una traccia improvvisata sull'onda delle parole,
guizzo vivo di chi non ha paura di tornare fra la gente.
A tutti i naufraghi della vita (e della
rete) io lancio un messaggio, il mio messaggio:
siete pronti a raccontarvi
davanti ad un the?

Il re non vedeva di buon occhio che suo figlio,
abbandonando le strade controllate,
si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio sul mondo;
perciò gli regalò carrozza e cavalli: "ora non hai più
bisogno di andare a piedi" furono le sue parole.
"Ora non ti è più consentito di farlo" era il loro
significato. "Ora non puoi più farlo" fu il loro effetto.
G.Anders