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il logo del sito di Federico Occhionero

Tutti giù per terra… fermiamo il mondo davanti ad una tazza di the…
Storie che si incontrano, fosse anche per poche ore… occhi che si parlano…
mani che disegnano situazioni…lente le parole scandiscono il ritmo del racconto.
Una nuova pagina sul sito a rivendicare l'atmosfera bassa di un tardo pomeriggio che lascia fuori il traffico, la pioggia, l'odio basso della città nel caos.
Tutti giù per terra, a riappropriarci a piccoli sorsi di uno spazio interiore,
bevanda calda che scioglie le diffidenze, avvicina le persone.
Cerco così il contatto con le genti. Stanco ed annoiato dalle solite uscite, preoccupato dalla moda dei forum e delle chat:
milioni di fantasmi chiusi dentro un monitor e un rituale (...sei connesso?...c6?).

Giro giro tondo
casca il mondo
scoppia la guerra
tutti giù per terra

io e la webcam

Federico Occhionero
federico.occhionero@gmail.com

Recuperare i propri corpi, in una società che ha fretta di reinventarsi… ogni giorno tra email, gruppi di discussione, blog.
Esistenze digitali senza consistenza, senza età o passato, rinchiuse dentro un nickname e un set di smiles da "postare".
Ma chi c'è dall'altra parte? Chi ha ancora voglia (coraggio?) di esporsi?

Casca il mondo…scoppia la guerra… tutti giù per terra! Tutti giù per terra,
a fermare lo stordimento di un girotondo impazzito, fuori le macchine e il delirio.
Mi riprendo il corpo, scassato, invecchiato, senza fiato…
ma ci sto dentro da più di trent'anni e alla fine mi ci sono affezionato,
parla di me anche nel silenzio di un cucchiaino che gira, giro giro tondo…

C'era una volta…. al ritorno da un paese lontano, o senza mai essersi mossi da casa.
Odori, pause, gesti appena accennati. Comunque storie. Una traccia improvvisata sull'onda delle parole,
guizzo vivo di chi non ha paura di tornare fra la gente.

A tutti i naufraghi della vita (e della rete) io lancio un messaggio, il mio messaggio:
siete pronti a raccontarvi davanti ad un the?

lettere e tisane, bottega del commercio equo, via Macerata 54

Il re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate,
si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio sul mondo;
perciò gli regalò carrozza e cavalli: "ora non hai più bisogno di andare a piedi" furono le sue parole.
"Ora non ti è più consentito di farlo" era il loro significato. "Ora non puoi più farlo" fu il loro effetto.

G.Anders

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