
la Biografia
il mio nome è al termine del mio viaggio
Italo Calvino, I nostri antenati
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Federico Occhionero, scorpione, nato in Piemonte nel 1973, vive a Roma dal 1979. Personalità intensa e poliedrica ha sempre aderito alla sua vita in un’alternanza creativa di slanci ed interrogazioni. Una persona dalle mille sfumature appassionate: metodico ed assiduo nel lavoro, eclettico e fantasioso nel tempo libero, si contraddistingue per l'impegno e le energie che investe nei suoi percorsi di crescita... umana e professionale. "Non ti diedi nè volto, nè
luogo che ti sia proprio, nè alcun dono che ti sia particolare,
o Adamo, Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate Amante della fotografia, ha viaggiato in Europa collezionando una ricca serie di diapositive. Dal mare alle montagne, passando per grotte, boschi e ferrate. Diffidente dei villaggi turistici e delle vacanze pre-confezionate, si muove evitando i percorsi turistici di massa ed improvvisando in interrail, campeggio e bicicletta. Il suo punto debole sono gli ambienti caotici e rumorosi, da cui fugge volentieri per recuperare, nei luoghi dello spirito, energie e serenità. E’
appassionato di libri: i suoi regali preferiti da cui non si separa
mai, neanche in metropolitana o davanti ad uno sportello. Dai romanzi
ai saggi, dalle poesie ai racconti, abbraccia un ampio panorama italiano
e non. "Un giorno Chuang Tzu si addormentò e, mentre dormiva, sognò di essere una farfalla che volava in estasi. E quella farfalla non sapeva di essere Chuang Tzu che sognava. Poi Chuang Tzu si svegliò e, a giudicare dalle apparenze, era di nuovo se stesso, ma ora non sapeva se fosse un uomo che sognava di essere una farfalla o una farfalla che sognava di essere un uomo." Gli insegnamenti di Chuang Tzu Dalla pittura itinerante
(dove le realtà si curvano al sogno) alle poesie,
dalle creazioni
No Tech Art (e la critica verso una tecnologia fine a se stessa) alla danza (con le sue emozionanti sinergie
di coppia) un unico filo conduttore: la necessità di esplorare
percorsi di vita alternativi, per ricondurre l'esperienza all’uomo
e alle sue innate aspirazioni. Diplomato come perito tecnico, ha orientato i suoi studi
ingegneristici nella direzione della biomedicina (e dei pranzi pre-ferie!), convinto della
necessità di umanizzare la propria carriera universitaria . So che non so quel che non so; invidio coloro
che sapranno di più, M.Yourcenar, L'opera al nero Volontario per dieci anni nel campo della disabilità, nel giugno del '99 esprime la sua obiezione di coscienza in un centro diurno. Attualmente è consulente di ausili informatici e tecnologici (dall'età evolutiva a quella adulta) presso la cooperativa sociale Centro per l'Autonomia di Roma. La sua grande passione è la bicicletta, dove ha trasferito l'impegno sociale (ideando il Ciclopicnic prima e Lettere&pedali poi) e la propria esperienza politica. Ha creato (ed amministra) il primo forum italiano interamente dedicato alla bicicletta pieghevole. Insieme ad altri volontari, è coinvolto nella gestione della Ciclofficina Centrale. "nessuno sceglie il suo destino. Però puo sempre scegliere la maniera in cui starci dentro." Roberto saviano, La bellezza e l'inferno Il suo grande sogno è spogliarsi di ogni cosa superflua per raggiungere l’ES-senza, cioè quel ’ES’ di cui non si può fare senza. |

Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare
la tua strada. Andare per la tua strada.
Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico,
fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha
bisogno che stiamo fermi,
sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra
strada, quale strada?,
sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto,
io sono un posto.
Alessandro Baricco, City