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Prologo
Un inizio stantio: scrivo
questo diario per ordine di Silvia, mia Signora e Padrona. Appena salita
al potere Silvia mi ha imposto di tenere un piccolo quaderno verde e
di trascrivervi sensazioni e pensieri senza nessuna riserva.
* 5 Aprile – Senza slip. Senza slip per un rituale
d’obbedienza e sottomissione. In questi ultimi dieci anni ho letto e
riletto l’Histoire d’O con una frequenza che ha qualcosa di maniacale,
anche per un pervertito. Ma non mi ero mai posto il problema di come
fosse quella sensazione per un uomo. * 7 Aprile 2000 – Candele. La sodomizzazione sembra
inventata a posta per sottomettere. E' incredibile quello che si riesce
ad ottenere anche con una semplice candela. Il dolore e' soprattutto
all'inizio. Dopo hai due opzioni: Silvia ha detto che la prossima
volta userà uno di quegli accrocchi da sexy shop, quelli che
usano le lesbiche: un cazzo di gomma con un sistema di cinte e imbracature
per permettere ad una donna di fissarselo al ventre donandole una virilità
posticcia. Quello di sicuro "sottomette" rapidamente. Ma anche le candele
fanno bene il loro lavoro. * 8 Aprile 2000 – Cera bollente. Stasera ho scoperto un'altra
valenza sadica delle candele: la cera bollente sui testicoli, sul pene,
sui capezzoli. Rispetto alla sodomizzazione questo dolore è più
cristallino. Forse non ti entra nell'anima passando per il buco del
culo, ma comunque fa un male cane. Garantito. Comunque tutto dolore
meritato. Cara Silvia… * 11 Aprile 2000 – In quiete. Sono due giorni che Silvia
non si fa viva. Ho avuto tempo per leccarmi un po’ di ferite.
Ho un collo costruito
per portare collari Pessima. Posso fare di meglio.
* 12 Aprile – La frusta. Riguardo alla fustigazione lessi in qualche romanzo erotico che il dolore maggiore sono le prime 4-5 frustate. Poi - diceva il romanzo - in qualche modo ci si abitua; la sensibilità diminuisce, il dolore si attenua, etc … Si, col cavolo! L’idiota che ha scritto questa cosa non l’ha mai provata sulla sua pelle. Fanno male TUTTE, dalla prima all’ultima. Ed è sempre peggio, e ad ogni nuovo colpo le tue suppliche si fanno sempre più rumorose, sempre più striscianti. Era una furia scatenata
Silvia, oggi si è rifatta dei tre giorni d’assenza, e in tre
giorni assenza della tua Padrona di mancanze "meritevoli di una buona
punizione" ne commetti tante, è inevitabile.
* 13 Aprile – Perversioni catodiche. TV - seconda serata, stanno trasmettendo un reportage sui "nuovi costumi sessuali degli italiani" (sic!) o qualcosa dal genere… Ad un certo punto il discorso si sposta su sadomasochismo, feticismo e compagnia cantante, allora mi faccio più attento. Ecco che il giornalista-presentatore tira fuori il suo asso nella manica: l’intervista allo psicanalista freudiano. Il giornalista-presentatore ostenta a tratti ora un divertimento beota, ora uno sguardo accigliato e carico di preoccupazione. Si rivolge deferente e fasullo allo psicanalista freudiano… E ci dica Professore, ci dica: il sadomasochismo è una malattia? "Vede – caro giornalista-presentatore - io credo che il sadomaso rappresenti la sessualizzazione di un piacere distruttivo, il piacere per il potere e la sottomissione. In ultima analisi un'esperienza anaffettiva che non ha bisogno di partner con cui stabilire scambi relazionali"… Cretino. Non che abbia qualcosa contro
la psicanalisi, per carità… Al contrario, io AMO la psicanalisi.
La amo proprio di un amore fisico, morboso, sudaticcio… Ogni volta che
sento citare Freud mi viene duro. Del resto si tratta pur’sempre di
una scienza fondata da un cocainomane. In pratica uno dei più
grandi trip del 900. Come si potrebbe non amarla? E’ l’una di notte. Silvia
non si è sentita. Click - Fine delle trasmissioni.
* 14 Aprile – Collari. Il collare in questione
e' particolare. Non si tratta di uno di quei caratteristici collari
sadomaso tutti borchiati e barocchi (carini anche quelli!). In effetti,
il termine "collare" è poco appropriato poiché non si
chiude intorno al collo… * 16 Aprile 2000 – Porta Portese. Sbrigati. I mercatini sono
tutti uguali. Da Roma a Berlino, da Madrid a Parigi, a Istanbul, a Mosca…
Eternamente uguali… Secondo me sono in franchising.
ODIO i mercatini, andrebbero
rasi al suolo per fare posto alla Grande Distribuzione.
* 19 Aprile 2000 – Castità. Ho compreso una cosa importante:
L’astinenza sessuale forzata è uno strumento di sottomissione
e dominio senza pari. Altro che fruste e catene, altro che sodomizzazioni
e cera bollente. Non c’è paragone. "L'inibizione dell'orgasmo, che sia dilatata in lunghi periodi tramite il divieto del rapporto sessuale oppure consumata in sedute brevi e intense, pone il soggetto costretto all'astinenza in stato di eccitazione nervosa e ipersensibilità. E' il prodromo ideale per disporre a piacimento del sottomesso da parte del Dominante, Master o Mistress, che vede esaltati, nel suo sub, i processi e gli stimoli all'adorazione da parte di questi."Appunto. Certo, scrivere aiuta. Un
po’. Magari scrivere pseudoracconti pseudoerotici. Certo, tutto si può
sublimare, ma è come il metadone per un eroinomane: minestra
riscaldata. Sono convinto che gli scrittori più prolifici non
scopino mai abbastanza. Se si scopasse di più la storia della
letteratura sarebbe certamente diversa. * 23 Aprile 2000 – Mutazioni. Oggi si è fatta leccare.
Se ne stava seduta sul divano con indosso una delle mie camice lasciata
aperta, le mutandine di cotone e il reggiseno bianco i capelli raccolti
in una crocchia. Se ne stava con un piede per terra e l’altro sul divano.
Ho baciato e leccato, metodo e devozione. * * * Dopo la Primavera Silvia comprò una frusta nuova, fiammante, ornata di chiodi e nera come il silenzio. Per qualche minuto studiò il suo nuovo acquisto. Mi ami? Lo valutò, lo annusò, lo soppesò con attenzione… Soddisfatta si diresse verso la figura nuda incatenata da ore al termosifone. Si ma quanto mi ami? |
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