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STORIA DELLA SUBACQUEA


PRIMA PAGINA

Chissa’ quando l’uomo si immerse per la prima volta sotto il mare? E chi fu il primo palombaro? Ecco due domande che non avranno mai una risposta precisa. Una volta si diceva che era stato un cinese e, cosi’ dicendo, non si sbagliava mai, ma e’ bello credere che questo storico momento avvenne lungo le rive del mare piu’ antico della storia: il Mediterraneo. Infatti, in alcune sepolture preistoriche di Homo Sapiens si trovano tracce di conchiglie e resti di pesci, in seguito rappresentati anche su graffiti, e se cio’ non e’ sufficiente per dimostrare che l’uomo preistorico conosceva il fondo del mare, dimostra che ne conosceva bene i suoi abitanti. Probabilmente aveva osservato dalla riva o dagli scogli un bel granchio, o qualche altro animale acquatico, e spinto dalla fame aveva tentato di catturarlo. Non riuscendoci si era spinto nell’acqua per inseguirlo e abbassandosi per prenderlo, si era trovato a sua insaputa con il viso sott’acqua; gli occhi erano rimasti aperti e aveva provato grande bruciore ma, sia pure in modo confuso, aveva avuto la visione del mondo sottomarino la cui percezione aveva gia’ avuta dalla superficie. L’animale divorato gli era piaciuto e in seguito ne aveva catturati altri mettendo a punto in tal modo una rudimentale tecnica d’immersione in acque bassissime. Poi abbiamo notizie frammentarie e discontinue: nell’interno della Mesopotamia sono state trovate conchiglie che gli archeologi hanno datato intorno al 4500 a.C.; numerose tombe della VI Dinastia Egiziana (3200 a.C) contenevano oggetti scolpiti in madreperla, della quale non potevano essere entrati in possesso in altro modo che con immersioni.