Il 19 giugno 1918, a pochi mesi ormai dalla fine del conflitto,
Baracca muore in circostanze poco chiare durante una missione di
mitragliamento(alcuni sostengono che sia stato abbatuto da una fucilata di un
fante in trincea , altri più "cavallerscamente"attribusicono l'abbattimento al
Cap. austriaco Arnold Barwig) e così il X° Gruppo , allora sugli Spad, adottò
come emblema il Cavallino Rampante, facendo proprio il simbolo del suo pilota
più famoso.
Nel 1937 il 9° Stormo - che nell’aprile aveva avuto la bandiera di combattimento
- partecipò a manovre ed esercitazioni di tiro; effettuò missioni di trasporto
ed un’intensa attività addestrativa di volo, che proseguì - dotato di S.79 che
aveva avuto a partire dal novembre 1937 - per tutto il 1938, 39 e i primi mesi
del 1940. Compì esercitazioni di bombardamento in massa, con i reparti in
formazione serrata. Particolarmente impegnative risultarono le manovre
aeroterrestri in Sicilia del 1937, la partecipazione all’esercitazione “H” del
1938 e le manovre aeronavali del luglio 1939 sul Mediterraneo’. Nel 1939 la 13^
Squadriglia, subito dopo ricostituita in seno allo Stormo, passò con tutti i
suoi effettivi ed il materiale alle dipendenze del ricostituito 33° Stormo B.T.
sull’Aeroporto di Capodichino. All’inizio del secondo conflitto mondiale lo
Stormo era sull’Aeroporto di Viterbo, sul quale si trovava schierato
dall’ottobre 1937. Il 31 luglio 1940 si trasferì ad Alghero per un breve periodo
operativo durante il quale effettuò varie azioni esplorative sul Mediterraneo
alle dipendenze della V Divisione “Eolo” rientrando a Viterbo l’11 agosto 1940.
Ne ripartì nel settembre successivo, il giorno 11 raggiunse l’Aeroporto di
Castel Benito e, qualche giorno dopo, quello di Derna. Qui e successivamente da
Gambut, Martuba e Benina, operò intensamente durante uno dei periodi più
impegnativi delle alterne vicende delle nostre armi in Africa Settentrionale:
effettuò bombardamenti diurni e notturni su accampamenti, depositi, impianti
ferroviari, porti, navi alla fonda e formazioni di mezzi meccanici, effettuando
anche numerose ricognizioni strategiche. Il valore e il grande sacrificio di
vite e di mezzi che segnarono la partecipazione del 9° Stormo a quel ciclo
operativo nei cieli del Mediterraneo, dell’Egitto e della Marmarica, sono messe
in risalto dalla motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare di cui
fu decorata la sua Bandiera. Il 9°, dopo le gravi perdite subite, nel gennaio
1941 rientrò a Viterbo con le forze superstiti e posto, con il 26° Gruppo, nella
posizione di “quadro” dal 15-1-1941. Mentre il 26° Gruppo veniva sciolto, nel
maggio dello stesso anno, il 29° Gruppo passava, come autonomo, alle dipendenze
operative della 3^ Squadra. Lo Stormo fu ricostituito nella sede di Viterbo il
10 maggio 1941 composto dal 29° (62^ e 63^ Squadriglia) e 33° Gruppo (59^ e 60^
Squadriglia) sino allora autonomi e che erano dotati di velivoli Cant. Z. 1007
bis. Su quell’Aeroporto i suoi equipaggi svolsero alcuni mesi di addestramento
e, nell’agosto, fu formato il Gruppo Complementare. Quindi, nell’agosto lo
Stormo ritornò in zona di operazioni: il Comando di Stormo si trasferì a Trapani
e, subito dopo, il 29° Gruppo a Chinisia e il 33° Gruppo a Trapani (Milo). Da
quelle sedi i reparti iniziarono un’intensa attività bellica con voli contro
obiettivi terrestri e navali dell’Isola di Malta, effettuarono, inoltre, alcune
scorte a convogli e bombardamenti di formazioni navali nemiche. Nel dicembre
1941 il Comando di Stormo e i due Gruppi dipendenti si trovarono riuniti
sull’Aeroporto di Castelvetrano da dove continuarono a portare le loro azioni
offensive su Malta. A metà gennaio 1942 il 9° si trasferì sull’Aeroporto di
Viterbo per un periodo di avvicendamento degli equipaggi e di assestamento del
materiale di volo duramente provati da tanti mesi di attività bellica. Il 25
maggio il 33° Gruppo tornò nuovamente in linea trasferendosi sull’Aeroporto di
Chinisia S. Giuseppe, donde operò subito contro basi aeree nemiche tra le quali,
come nel precedente ciclo operativo, Mikabba, Ta Venezia e Hal Far. Il 14 giugno
il 33° Gruppo partecipò alla battaglia di Pantelleria effettuando azioni contro
muniti convogli nemici, partendo dall’Aeroporto di Villacidro sul quale il
giorno prima si era portato insieme con il comando di Stormo e il 29° Gruppo,
provenienti dalla base di Viterbo. Il 18 giugno il 9° Stormo, con i reparti
dipendenti, ritornò sulla base di Chinisia, partecipò alla battaglia di mezzo
agosto nel Mediterraneo centrale e fu quindi trasferito sull’Aeroporto di
Castelvetrano. Anche da questa base lo Stormo effettuò numerosissime incursioni
aeree sugli Aeroporti e Porti di Malta. Durante questo ciclo operativo
dell’estate 1942, lo Stormo subì perdite particolarmente dolorose ed alcuni
intercettori nemici furono abbattuti dai suoi equipaggi nel corso di accaniti
combattimenti aerei. Il giorno 8 ottobre il comando del 9° Stormo con il 29°
Gruppo si trasferì sull’Aeroporto di Viterbo, mentre il 33° Gruppo continuò da
Castelvetrano la sua attività bellica contro Malta fino all’11 gennaio 1943
quando si riunì allo Stormo dopo aver anche partecipato ad azioni nell’Africa
settentrionale francese e a crociere di protezione di nostri convogli. Nel marzo
1943 alcuni equipaggi furono inviati a Grottaglie per effettuare il passaggio
sugli Ju.88. Altri equipaggi, nell’estate, furono inviati a Forlì per seguire un
analogo corso di addestramento. L’1-6-1943 si costituì a Viterbo, alle
dipendenze del 9° Stormo B.T. la 172^ Squadriglia R.S., armata su Ju.88. Il 15
giugno 1943 il 33° Gruppo fu inquadrato nel 10° Stormo B.T. e trasferito a Jesi;
sotto la stessa data alle dipendenze del 9° passò il 51° Gruppo (212^ e 213^
Squadriglia) e, quindi la 172^ Squadriglia R.S.. Lo Stormo era ancora dislocato
a Viterbo quando fu raggiunto dagli avvenimenti dell’8 settembre che ne
provocarono lo scioglimento. Il 7 dicembre 1961, nel quadro del riordinamento
dei reparti operativi dell’Aeronautica, il X Gruppo della 4^ Aerobrigata “F.
Baracca” veniva schierato sull’Aeroporto di Grazzanise. Intorno al nucleo di
piloti e specialisti del gruppo si costituiva, in un primo momento, il Comando
Base Aerea di Grazzanise, finché il 27 Settembre 1967 il Reparto fu impiegato
per la ricostruzione del 9° Stormo Caccia Intercettori. Pertanto il 9° Stormo
caccia intercettori “Francesco Baracca” fonde insieme le prestigiose tradizioni
dell’aviazione da caccia italiana, come diretto erede della 91^ Sq. degli assi,
con le nobili e gloriose tradizioni dell’aviazione da bombardamento, in quanto
discendente per elezione dal 9° Stormo B.T. Il cavallino rampante che spicca sui
velivoli dello Stormo “F. Baracca” non è soltanto un simbolo della continuità
delle tradizioni, ma costituisce un solenne impegno: essere degni del retaggio
di gloria ed arricchirlo sempre più.
Il 1° agosto 1953 il XII Gruppo, che era stato disciolto il 10 ottobre 1945, fu ricostituito e tornò a far parte integrante del 4° Stormo. Il rapido perfezionamento dei mezzi tecnici, i nuovi concetti operativi e le più recenti dottrine imponevano intanto alcune modifiche alla tradizionale fisionomia del 4° Stormo.
Il 10 novembre 1954 il 4° Stormo “F. BARACCA” si trasformò in 4^ Aero-brigata “F. BARACCA”; il 16 giugno 1956 il Reparto si trasferì sulla Base Aerea di Pratica di Mare ed iniziò contemporaneamente la conversione sugli aviogetti F 86-E.
Nel 1957 la fama del Cavallino Rampante uscì dai confini nazionali e si impose all’attenzione mondiale: la Pattuglia Acrobatica Italiana si classificò al primo posto nelle competizioni internazionali. Tutti i piloti ed i velivoli che la componevano recavano il simbolo del Cavallino Rampante, la guidava un Pilota del X Gruppo: il Cap. Aldo MELOTTI.
Il 7 dicembre 1961, il X Gruppo venne rischierato sull’Aeroporto di Grazzanise. Nel 1963 il Reparto, che aveva ancora in dotazione i velivoli F 86-E, iniziò la conversione sui modernissimi aviogetti F 104-G.
Il 10 gennaio 1964, il Comando di Aeroporto, che si è creato intorno al nucleo del X Gruppo, si trasformò in Comando Base Aerea. La nuova Base venne intitolata alla Medaglia d’Oro Ten. Col. Carlo ROMAGNOLI, caduto il 4 Settembre 1941 nel cielo di Malta al Comando del X Gruppo.
Il 27 settembre 1967, in seguito ad una ristrutturazione ordinativa dei
Re-parti dell’Aeronautica Militare, il Comando Base Aerea di Grazzanise subì un’ulteriore trasformazione ed, assumendo la fisionomia attuale, divenne il 9° Stormo Caccia Intercettori.
Il 10 gennaio 1969, con decretazione ufficiale che riconosceva il 9° Stormo C.I. come il legittimo erede ed il continuatore delle tradizioni di “F. BARACCA”, venne sancito il diritto del Reparto ad assumere il nome ed a fregiarsi del simbolo del più grande eroe dell’Aeronautica Militare Italiana. Con la consegna della Bandiera di Guerra e con l’attribuzione allo Stormo del numero “nove” venne inoltre affidato al Reparto il compito di raccogliere e di rinnovare le tradizioni di uno dei più gloriosi Stormi da Bombardamento dell’Aeronautica Militare: il 9° Stormo B.T.