Ferruccio e i suoi bonsai. - Ferruccio, chi è?
digitalfoto nonobepi
- Ferruccio è
un omone grande e grosso. Abita a Ponte nelle Alpi, è titolare di
un'azienda tra le più vecchie della zona. Vendita all'ingrosso: vini,
birra e bibite. Gran parte del suo tempo libero lo dedica alla cura dei
suoi bonsai. Iniziò qualche anno fa, da allora ne ha raccolti un centinaio
e forse più. Devo dire che nonobepi non capisce un granchè di queste cose,
ma ha capito che quello che fa Ferruccio non è cosa da tutti. Se entri nel
suo giardino vedi subito che ci mette un gran impegno: tutto in ordine,
ben sistemato, ogni cosa al suo posto e a ogni posto la sua cosa. E' da un
pezzo che voglio dedicare un po di spazio nel mio sitino, oggi comincio.
Chissà forse lo ultimerò a giorni. nonobepi
Lui che dice? Ritengo, a mio modesto parere, che la
passione per l'arte del bonsai sia una cosa innata, come del resto, la
capacità di pazientare per ottenere dei buoni risultati Molti amici
miei, si sono avvicinati ed appassionati a questa cultura, ma immagino che
pochicon il passare degli anni abbiano perseverato con enfasi e amore fino
ad ottenere i risultati sperati. Io fortunatamente faccio parte di
quella categoria di coloro che la passione è andata crescendo con il
passare degli anni e che hanno cercato di aumentare il proprio bagaglio
tecnico e culturale. L'amore per questo bellissimo passatempo è nato in
me dodici anni fa, ancora non capisco come ma penso che il motivo
principale sia stata la necessità di crearmi uno spazio solitario tutto
mio. Ancora adesso riesco a scaricare psicologicamente e
paradossalmente fisicamente lo stress di un'intera settimana di lavoro.
Molti sono i fattori che hanno collaborato alla mia crescita tecnica,
l'amicizia di un bonsaista con un bagaglio tecnico superiore al mio e
alcune giornate passate con dei famosi maestri. Abitando in provincia
di Belluno ho avuto anche la fortuna di essere circondato da alcune tra le
più belle montagne del mondo che mi hanno permesso di raccogliere in
natura delle piante meravigliose che in altri luoghi non avrei
potuto. Della mia collezione fanno parte in maggioranza piante
autoctone raccolte in natura e poche provenienti da zone Mediterranee o da
altri Stati. La scarsità di essenze autoctone deriva dal fatto che la
provincia di Belluno pur non avendo un'altitudine eccessiva ha le
temperature invernali che possono raggiungere e superare i quindici gradi
sottozero. Per concludere auguro di ottenere la gratificazione e la
soddisfazione che queste piccole piante ci danno.
ferruccio
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