ARGENTO COLLOIDALE IONICO
L'Argento Colloidale Ionico (ACI) viene considerato il più potente antibiotico prodotto dall'uomo. Il termine "colloidale" indica che l'argento è in sospensione, mentre "ionico" indica che è presente sotto forma di ioni.
Esso viene ricavato mediante un processo di elettrolisi, in cui vengono utilizzati due elettrodi di argento puro, immersi in acqua demineralizzata o distillata, ai quali viene applicata una differenza di potenziale. L'acqua utilizzata come elettrolita deve avere un valore di conduttività molto basso, prossimo a 0 µS (microSiemens). Durante il processo di elettrolisi si formano ioni di argento Ag+ , che si staccano dagli elettrodi, rimanendo in sospensione nell'acqua. Se in essa vi fossero presenti sali, metalli o altre impurità, gli ioni di argento si legherebbero a queste ultime, formando sali di argento, che sono tossici per l'organismo umano. Infatti sono proprio gli ioni Ag+ che eserciterebbero l'azione antibiotica.
Negli esperimenti "in vitro" (ossia in provetta) l'ACI riesca ad uccidere più di 650 tra batteri e virus, ma non è sicuro che "in vivo" (ossia nell'essere umano) abbia la stessa efficacia, in quanto i suoi detrattori asseriscono che, una volta assunto per via orale, perda efficacia, entrando in contatto con i fluidi interni del nostro corpo che lo de-ionizzerebbero. Coloro che sostengono l'ACI, invece, affermano che una volta ingerito (o anche iniettato, ma questa deve essere una pratica esclusivamente medica), esso entri in contatto con vari fluidi e secrezioni come saliva, muco, succhi gastrici, plasma, ecc, e che solo alcuni ioni reagirebbero subito chimicamente con i sali liberi nel plasma e nel liquido intercellulare, ma la maggior parte degli altri ioni invece si legherebbe elettricamente a molecole organiche complesse, con un legame particolare, senza perdere la loro carica, il che comporterebbe la conservazione della loro attività biologica. Queste molecole organiche "con ioni al seguito" fungerebbero così da veicolo per la diffusione degli ioni argento, che così raggiungerebbero ogni distretto dell'organismo, compreso l'interno delle cellule, conformemente al percorso fisiologico di ogni molecola. La dimensione degli ioni Ag+ (in realtà si tratta di aggregati più o meno grandi di ioni) è assai inferiore alla grandezza delle maggior parte delle molecole organiche, e la loro diffusione così sarebbe veramente capillare, perché in un singolo cucchiaino di AC ionico vi sono più ioni che cellule del corpo, e pare che bastino pochissimi ioni Ag+ per "avvelenare" batteri, funghi e virus, con un meccanismo che sostanzialmente ne impedisce gli scambi respiratori a livello della membrana cellulare.
Affinchè l'ACI sia biologicamente attivo, non tossico, e non causi il fenomeno dell'argiria (colorazione grigiastra dei tessuti in cui si depositano sali di argento o particelle di dimensioni relativamente grandi, che possono formarsi quando il procedimento di elettrolisi non è perfetto), deve verificarsi che le dimensioni delle particelle non siano superiori a 0,05 micron, che non ci sia la presenza di sali d'argento (o che questa sia comunque trascurabile) e nemmeno di particelle agglomerate, e che la concentrazione di ioni d'argento non sia superiore a 10 parti per milione (ppm). La qualità più efficace di ACI dovrebbe essere quella a 5 ppm. La presenza (o assenza) di sali e la dimensione delle particelle dipendono da vari fattori, quali la qualità e la pulizia dell'argento usato (che deve essere puro, ossia 999/1000 o meglio 1000/1000), dal liquido usato come elettrolita, dalla pulizia del contenitore utilizzato nella produzione, dalla tensione applicata ai due elettrodi d'argento, dalla loro distanza, e da altri parametri che hanno una influenza minore.
Guarda le immagini di differenti qualità di ACI al microscopio
Contro l'ostracismo verso l'ACI vi sono le numerose testimonianze di persone che lo hanno assunto riscontrandone benefici, come il sottoscritto, ed anche pareri favorevoli di medici, presenti nei siti che potete trovare indicati in fondo a questa pagina. Personalmente ho utilizzato l'ACI per trattare mal di gola, mal di stomaco e colecistite, con risultati eccellenti.
Credo che i motivi principali dell'avversione verso l'ACI siano gli interessi commerciali che questo va ad intaccare (l'ACI può essere prodotto a costo irrisorio e non può essere brevettato) e la paura verso tutto ciò che è nuovo o che si distacca dalla medicina "ufficiale".
In relazione alla posologia dell'ACI vi rimando alla pagina http://www.silvermedicine.org/silveruse3.html , in cui sono riportate le dosi consigliate in base ai vari casi. Solitamente io mi regolo assumendo dai 5 ai 30 ml di ACI, dalle 2 alle 3 volte al giorno (a stomaco vuoto, un'ora prima dei pasti), a seconda del problema da trattare. Nei giorni di assunzione è consigliato assumere abbondanti quantità d'acqua (almeno 1 litro al giorno) e fermenti probiotici.
La modalità di assunzione è la seguente: l'ACI va assunto prelevandolo con un cucchiaio in plastica o una siringa in plastica senza ago metallico, facendo ben attenzione a non toccarlo con oggetti metallici. Va tenuto nella zona sub-linguale per almeno 30 secondi (meglio se per un minuto) e poi deglutito.
Per la conservazione va tenuto in bottiglie di vetro, lontano da qualsiasi fonte luminosa e da campi elettromagnetici.
Badate bene che questi non sono consigli medici, ma solo informazioni relative all'uso che ne faccio io!
Io non sono un medico nè un chimico, e quindi non posso esprimere il mio parere sull'efficacia o meno dell'ACI, ma ho deciso di presentare l'analisi (assolutamente personale ed eseguita a livello amatoriale) di alcuni generatori di ACI presenti in rete che si possono costruire in proprio, con una piccola spesa di tempo e di denaro, o che si possono acquistare sul web.
A breve effettuerò un'analisi e un confronto fra 3 modelli di generatori di ACI, uno precostruito acquistato dagli USA, ed altri due costruiti dal sottoscritto seguendo le istruzioni trovate in rete. Il motivo per il quale non ho ancora effettuato tale confronto è che non posseggo ancora la fotocamera digitale, con la quale eseguirò le fotografie da postare sul sito. Spero di effettuare la prova entro il febbraio 2005.
Il primo è il generatore di ACI presente sulla pagina web http://www.xmx.it/argentocolloidale.htm costituito da un circuito composto da 3 batterie da 9V, una resistenza da 600 ohm, acqua distillata e due monete di argento puro al 99,93%.
Il secondo è il generatore di ACI presente sulla pagina web http://www.silvermedicine.org/basicgenerator.html costituito da un circuito composto da 4 batterie da 9V, acqua distillata e due nastri di argento puro 999/1000.
Il terzo è il generatore di ACI modello "SG6 euro" prodotto dalla Silvergen inc. , presente sulla pagina web http://www.silvergen.com/colloidal_silver_generator.htm
Sia nella costruzione (dei primi due) che nella produzione dell' ACI ho cercato di attenermi alle istruzioni presenti sui rispettivi siti.
Per la verifica della conduttività dell'acqua distillata usata per la produzione di ACI (ed anche per verificare il valore delle ppm dell'ACI), mi servirò del conduttivimetro Pure Water Tester (PWT meter) modello HI98308 della Hanna instruments ; inoltre utilizzerò la stessa acqua distillata per tutti e tre i generatori, ed effettuerò le prove nella medesima mattinata e nelle stesse condizioni ambientali.
L'acqua che utilizzerò in tutti e tre i test è l'acqua per preparazioni iniettabili della Galenica Senese, che ha un bassissimo valore di conduttività, pari a 0.1 µS (microSiemens), valore letto sul PWT meter.
Le verifiche
della qualità della soluzione contenente ACI consisteranno nelle seguenti prove:
(informazioni
tratte dal sito www.xmx.it e da www.silvergen.com
)
prova del colore
La sfumatura di colore della soluzione è determinato dalla grandezza delle particelle di Argento:
particelle ultrafini danno il colore trasparente o leggermente ambrato. Particelle più grandi vanno da un colore appena lattiginoso, fino al
grigio-nero: l'efficacia è molto minore o addirittura nulla, e c'è una più o meno marcata tossicità. Invece la eventuale componente grigio-bruna, è decisamente tossica, ed è data dai sali insolubili in sospensione.
La qualità trasparente o ambrata è la più efficace perché è la più biologicamente attiva, non si deposita nei tessuti e viene totalmente eliminata. Invece i tipi lattiginosi si depositano e, pur essendo relativamente poco tossici, con un uso costante nel tempo portano all'argirìa, cioè alla colorazione grigiastra irreversibile della pelle.
verifica dell'effetto Tyndall utilizzando una penna laser
Possiamo verificare tramite "effetto Tyndall" se vi sono microparticelle solide in sospensione che diffondono la luce. Infatti le particelle non possono diffondere la luce se sono più piccole di 400 nm (nm = nanometri = milionesimi di millimetro) che è appunto la lunghezza d'onda della luce visibile.
Per il test occorrono un contenitore con pareti trasparenti, e una fonte di luce intensa che possa emettere un fascio sottile e netto (ottimo un puntatore laser, vanno benissimo anche quelli molto economici a portachiavi).
Semplicemente si indirizza il fascio di luce laser attraverso il liquido lateralmente al bicchiere, e guardando dall'alto si verifica se il raggio
risulta visibile. Un buon Argento colloidale ionico, privo di particelle in sospensione, non permette di
vedere il percorso del raggio.
misura dei PPM di ACI utilizzando il PWT Meter
La migliore qualità di acqua distillata per la produzione di ACI deve avere valori inferiori a 2 µs letti con il Pure Water Testing Meter della Hanna (il µs -microSiemens- è una misura della conduttività elettrica ).
Dopo 15 minuti dalla produzione dell'ACI, si misura nuovamente il valore di µs per la soluzione ottenuta.
La quantità in PPM (parti per milione) di ACI presente nella soluzione è data dalla seguente formula:
( misurazione finale - misurazione iniziale ) x fattore di conversione = PPM Colloidal Silver
Il fattore di
conversione usato per la misurazione dell'ACI è 1.2
(1 PPM = 1 milligrammo per litro ed 1.6 µs = 1 PPM)
Una
misurazione più precisa va fatta 24 ore dopo la fine della produzione.
test per l'argento metallico
Il miglior Argento colloidale non contiene microparticelle di Argento metallico, ma solo ioni Argento. L'Argento metallico può spezzare la molecola di perossido di Idrogeno (H2O2) e liberarne i gas, in quanto agisce come catalizzatore. Ricordiamo che la normale acqua ossigenata per medicazioni è appunto perossido di Idrogeno in soluzione a 10 o 12 volumi.
Per il test occorrono dunque normale acqua ossigenata (purché nuova o ben conservata), un piccolo sacchetto di plastica trasparente assolutamente nuovo e pulito, e qualcosa per chiudere strettamente il sacchetto (va benissimo un attache o clip fermacarta di quelli grandi). Si mettono circa 30 cc del liquido da testare nel sacchetto, si aggiunge pressappoco mezzo cucchiaio di acqua ossigenata e si chiude col fermaglio, spingendolo avanti sul sacchetto ripiegato sino ad espellere tutta l'aria, e si lascia riposare qualche ora. Se c'è Argento metallico si formeranno delle bollicine di gas, appunto l'Idrogeno e l'Ossigeno liberati dal perossido per azione catalitica dell'Argento.
test per gli ioni d'argento
Questo test serve per verificare che vi siano ioni di Argento e non solo i suoi sali. Il suo principio è che il cloruro di sodio nell'acqua si scinde in ioni Sodio e ioni Cloro, e questi ultimi in presenza di ioni Argento formano microscopici cristalli di cloruro d'Argento, insolubili, che restano a lungo in sospensione.
Per il test occorrono due contenitori tipo due provette o due bicchierini ben puliti, e un pizzico di cloruro di sodio (il normale sale da cucina).
Si mettono i due contenitori vicini, e in entrambi si versa un poco del liquido da testare. In uno solo dei contenitori si aggiunge un pizzico di cloruro di sodio, e lo si agita un po' per discioglierlo. Vi sono ioni di Argento se il liquido col sale diviene appena appena più torbido entro qualche minuto. Il secondo contenitore è necessario per un confronto, in quanto può altrimenti essere piuttosto difficile giudicare se nel primo vi sia o no la lievissima lattiginosità.
prova del sapore (questa prova è comunque soggettiva...)
L'argento colloidale di ottima qualità è del tutto insapore. Tuttavia è quasi inevitabile che nelle preparazioni domestiche vi siano non solo ioni, ma anche una certa quantità di sali d'argento, sia prodotti nel momento stesso della produzione, che formatisi successivamente per degrado della forma ionica. L'importante è potersi rendere conto della qualità anche al momento stesso della assunzione.
I principali sali d'argento responsabili dell'eventuale gusto - qualunque esso sia - sono il nitrato e il cloruro. Essi possono assumere svariati gusti, tanto per le loro intrinseche proprietà, singolarmente o in diversa combinazione tra loro, quanto per le diversissime reazioni chimiche alle quali possono dar luogo nella bocca, in presenza di altre sostanze proprie dell'organismo o recentemente assunte, ad esempio con i cibi, con i farmaci, col fumo, derivanti dagli adesivi per protesi dentali, ecc.
Procedete così: sciacquate la bocca con normale acqua non gasata, attendete un minuto, poi assaggiate l'argento colloidale, facendo attenzione alla sensazione ai lati della lingua per il salato/acido/metallico, e al retro della lingua per l'amaro.
gusto = significato
nessuno = ottimo
appena avvertibile = buono
allappante, salato, metallico, amaro = sali di argento in genere
e in particolare:
molto metallico-amaro (dolce per i fumatori) = argento nitrato
amarognolo = argento cloruro
Analisi dei tre generatori (in preparazione)
Di seguito riporto alcune pagine web di interesse generale sull' Argento Colloidale Ionico:
forum relativo all'uso ed alla produzione di ACI (italiano)
notizie dettagliate relative all'ACI (inglese)
generatori di ACI venduti sul web (USA) prodotti: SG5, SG6 e SG7
generatori di ACI venduti sul web (Italia) prodotto: Argent-X
libri sull'argento colloidale (inglese)
Chiunque abbia effettuato esperimenti simili ai miei oppure voglia scambiare informazioni, notizie e consigli sull'ACI e sui generatori di ACI, è pregato di contattarmi via e-mail nocturnus75@libero.it

Nota importante: per mia tutela debbo sottolineare che io non mi assumo alcuna responsabilità sull'uso che si intende fare dell'ACI. In particolare, sia chiaro che qui non si dà alcuna indicazione di tipo medico per uso umano. Ad ogni modo, il lettore è avvisato che vi sono possibili rischi derivanti dall'uso umano improprio dell'Argento colloidale.
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