L'AQUILA
1 Ottobre 2000
Aspettavo proprio una giornata uggiosa per trovare l'ispirazione e il tempo per mettere ordine nei ricordi di quest'estate. Sono stato accontentato! e oggi di pensare a volare proprio non se ne parla.
Nel resto della penisola è emergenza "mal tempo" ... per me è solo emergenza "chiusi in casa ! ", lontano dal mio Discus, dall'erba del Campo, dai rumori ... che sanno di volo.
... e allora buttiamoci nei ricordi recenti di un'estate fantastica, appena finita, che mi accompagnerà nei lunghi week-end (come questo) in attesa di nuove avventure.
Agosto 2000
quest'anno decidiamo di provare l'Aquila, nel centro dell'Italia del Volo a Vela, vicino a Rieti ma meno frequentata e sede di un Club giovane e in crescita.
Arriviamo
a gruppetti separati, guidando per otto ore in "carovane" autostradali
interminabili e presto si riforma la squadra di NOVI al gran completo con
l'istruttore in testa (Vittorio Borgo) i suoi fedelissimi (Roberto, Gian Luca,
Ares, Luciano, Alberto e il sottoscritto ) e molti altri che in più riprese
hanno partecipato allo stage e volato con i propri alianti e con l'ASK21
(I-GITO) e il Libelle (I-NANQ) del Club.
La base è a Preturo, 8 km dal Capoluogo, dove ci aspetta una bellissima pista in asfalto di quasi 1600 metri in lunghezza con prato tutto intorno e ogni confort per piloti e alianti ... il ristorante, il Campeggio, le camere in affitto per i "senza tenda" e la "balera" per la sera (e la notte!), insomma proprio un'isola felice tutta per noi.
Ci troviamo subito benissimo e di sera il ristorante ci ospiterà costantemente nella tavolata riservata ai gruppi "Big", serviti con simpatia e pazienza dall'amabile Nicoletta.
ma veniamo alle vicende di volo ...
Certo che se il buon giorno si vede dal mattino, proprio non sembrava buttare bene !
Appena
arrivato sul campo, preso dall'eccitazione del primo volo pomeridiano e dalla
voglia di installare il mio nuovo GPS non vedo un Cessna ben parcheggiato nell'
hangar del Club e ... bang! un bell'alettone sul naso ! che botta !!! ...
risultato: due punti, naso rotto e cerotto bianco per tutto il resto della
vacanza (che sfiga!) = sfottò generale.
superato il trauma, la situazione migliora rapidamente e si concretizzano i sogni delle notti precedenti.
... tutti i giorni la stessa ansia al decollo, perché lo sgancio a 500/600 metri sembra proprio non concedere spazio a esitazioni o errori e i primi secondi sono decisivi ... il vario non si decide a sentenziare la salita ... mi sposto leggermente verso le colline ai piedi del Gran Sasso ... va un po meglio ma non ci siamo ancora ... il monte Preturo sembra buono, mi avvicino e ... Boom !!! + 4 m/s ... sciabolata a sinistra e si sale a palla !!!
... tutti i giorni, quattro o cinque ore di volo sempre con valori eccezionali e a quote di tutto rispetto, passando dal Gran Sasso (appuntamento fisso dopo il decollo al "Corno Grande") al Monte Sirente, alla Piana di Avezzano, il Velino e poi a nord verso Rieti, il Terminillo e via verso Castelluccio e il Vettore (visto purtroppo solo da lontano !).
... tutti i giorni facciamo
i conti con i temporali che con regolarità quasi Svizzera si fanno sotto nel
pomeriggio, già ... quasi Svizzera , non sarà mica colpa del gruppetto di
Svizzeri che insime a noi dividono questi magnifici giorni con i loro Ventus e
la loro abilità tutta da invidiare ?
e comunque non sono i soli ! un gruppo di Padova e uno di Ferrara dividono con noi la linea di volo e le attese dei traini.
Si decolla con il sole e il piano di volo della giornata è deciso dal microclima ... verso Rieti è bello ... andiamo là ... ti giri ed è tutto nero con evidenti segni di pioggia, ti sposti verso il Velino e all'arrivo le condizioni sono ancora cambiate e allora ... meglio costonare il gran Sasso, Campo Imperatore e via verso il lago di Campotosto e poi vedremo ... se tiene ci spostiamo verso il Vettore, ma pronti a mettere la coda fra le gambe in caso di valori negativi.
... unico rimpianto il vento !
Aspettavamo il vento da sud-ovest, tanto decantato e atteso ma non lo abbiamo mai visto e ci siamo dovuti "accontentare" dei venti variabili che ogni giorno mettevano alla prova le più scontate regole del volo a vela e della meteorologia in montagna.
Molti voli, molte avventure e ricordi ... due per tutti: Rieti-Preturo nel temporale il Sirente sottovento con Roberto.
La festa di Ferragosto, con gli "arrosticini" di Campo Imperatore, ha confermato l'affiatamento di un gruppo unito in volo e ... non solo, sempre capitanato dall'inossidabile Vittorio Borgo e capace di unire la gioia della termica centrata "a dovere" con il piacere della "tavolata" e del buon bicchiere di vino.
Grazie L'Aquila e ... chissà ... magari il prossimo anno !
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