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MA COSA SONO QUESTI DECIBEL?
Di pari passo con lo sviluppo della tecnologia, l'uomo ha avvertito la necessità di misurare tutto ciò con cui aveva a che fare; per tale scopo, sono state definite nel tempo varie unità di misura, alcune usate solo in campi specialistici, altre conosciute ed usate comunemente. I numeri che si ottengono come risultato delle misure hanno sempre un significato dimensionale: quando parliamo di 5 metri, per esempio, si dice che il numero 5 ha le dimensioni di una lunghezza; se un'auto si muove alla velocità di 50 km/ora, si dice che il numero 50 ha le dimensioni di una lunghezza divisa per un tempo. Ma ci sono casi in cui un numero non esprime alcuna dimensione, nè una lunghezza, nè un peso, nè un tempo: si parla in tal caso di numeri puri, anche detti "adimensionali". I decibel appartengono a questa categoria; il numero di decibel non indica una grandezza, ma solo il rapporto che esiste fra due grandezze omogenee.
Facciamo un esempio concreto, riferendoci al circuito di un amplificatore: supponiamo di applicare in entrata un segnale di 25 mV; misuriamo poi il corrispondente segnale in uscita e supponiamo di trovare che esso sia di 12,54 V (ovvero 12540 mV).
Per valutare quanto amplifica il circuito in esame, possiamo fare il rapporto fra la tensione in uscita Vout= 12,54 V e quella applicata in entrata Vin= 100 mV. Il numero così ottenuto non ha dimensioni, ma esprime solo un rapporto fra due tensioni: tale valore si misura in decibel (si scrive dB), e si ottiene con la formula matematica: 20 x log (Vout / Vin) dove log sta per "logaritmo" Nel caso dell'esempio il calcolo è il seguente:
- calcoliamo il rapporto fra Vout e Vin: 12540/25 = 501,6
- il logaritmo di 501,6 è 2,7
- moltiplichiamo tale valore per 20: 2,7 x 20 = 54
Diremo allora che il nostro circuito ha un'amplificazione di 54 dB
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