AMPLIFICATORE AUDIO DA 50 W CON INTEGRATO TDA2050

Il TDA2050 è un circuito integrato prodotto dalla ST Microelectronics (SGS-Thomson), che contiene al suo interno tutta la circuitazione necessaria a realizzare un ottimo amplificatore audio ad alta fedeltà.
Fig.1
Il circuito integrato TDA2050, nel suo involucro Pentawatt, con relativa piedinatura
L'integrato si presenta nel caratteristico involucro "Pentawatt", dotato di soli 5 piedini, e richiede pochissimi componenti esterni.
Come la maggior parte dei moderni circuiti, il TDA2050 è protetto contro i corto-circuiti ed il surriscaldamento.
L'amplificatore ha le seguenti caratteristiche:
- tensione di alimentazione: da ± 12V a ± 22V
- potenza di uscita: 28W rms con distorsione 0,5% (Vs= ± 22V, RL= 4 ohm)
- potenza di uscita: 35W rms con distorsione 10% (Vs= ± 22V, RL= 4 ohm)
- potenza di uscita: 50W music power, con distorsione 10% (Vs= ± 22V, RL= 4 ohm)
- banda passante: da 20 a 80000 hz entro 3 db

In figura 2 si vede lo schema dell'amplificatore nella versione con alimentazione duale. Il circuito è piuttosto semplice: il segnale entra sul piedino 1, attraverso il condensatore C1; la resistenza R1 determina l'impedenza d'ingresso.
Le resistenze R2 ed R3 costituiscono la rete di controreazione, determinando il guadagno dell'amplificatore: diminuendo il valore di R2, oppure aumentando quello di R3, il guadagno dell'amplificatore aumenta.
I condensatori C3, C4, C5 e C6 hanno la funzione di by-pass sulla tensione di alimentazione, e servono a prevenire possibili oscillazioni.
Anche la rete R4+C7, in parallelo al carico, ha lo scopo di prevenire le oscillazioni, garantendo stabilità alle diverse frequenze.

Woofer
(altoparlante per frequenze basse)
Fig.2 - Schema dell'amplificatore, nella versione con alimentazione duale

Come al solito, il circuito integrato andrà montato su un adeguato dissipatore di calore, interponendo l'apposita pasta termo-conduttrice; considerate che l'integrato gestisce una potenza considerevole, quindi è bene abbondare con le dimensioni del dissipatore. In ogni caso, la cosa migliore è sperimentare: se vi accorgete che l'integrato scalda eccessivamente, o addirittura che interviene la protezione termica, mandando in blocco il circuito, vuol dire che il dissipatore è troppo piccolo.
Per chi volesse costruire l'amplificatore su circuito stampato, a sinistra viene raffigurato lo schema da riportare sulla piastrina di rame. Naturalmente il circuito deve essere riprodotto nella giusta grandezza, tenendo anche presente che il disegno è visto dal lato componenti e, quindi, sul rame va riportata una immagine speculare (a meno che non si vogliano montare i componenti dallo stesso lato del rame, soluzione sempre possibile e valida)
Fig.3 - Circuito stampato per l'amplificatore di fig. 2


L'amplificatore può anche essere realizzato nella versione con alimentazione singola, che però richiede l'utilizzo di un condensatore elettrolitico in uscita per il collegamento dell'altoparlante.
La tensione di alimentazione, da applicare al punto +Vs, sarà in questo caso di 44 V.



Fig.4 - L'amplificatore nella versione con alimentazione singola


Grazie alla potenza che è in grado di fornire, il circuito descritto può essere utilizzato anche per l'amplificazione di strumenti musicali, tipo chitarra elettrica o basso, in locali di grandezza limitata. Naturalmente l'amplificatore dovrà essere preceduto da un modulo pre, in grado di portare i segnali degli strumenti al giusto livello, e di creare gli effetti timbrici desiderati.
Ugualmente importante sarà la scelta degli altoparlanti, che dovranno essere montati in apposita cassa acustica; specialmente per l'amplificazione di un basso, è necessario scegliere uno o più woofer di qualità, di potenza adeguata, e dimensionare il volume interno della cassa in funzione della frequenza di risonanza e degli altri parametri caratteristici.

Fig.5 - Alimentatore duale per l'amplificatore di fig. 2

L'amplificatore di figura 2 necessita di un'alimentazione duale, e cioè di una tensione positiva e di una negativa, con zero centrale; occorre quindi procurarsi un alimentatore adatto, oppure realizzarne uno come quello che si vede in figura 3 (la tensione +22V va collegata a +Vs, la tensione -22V va collegata a -Vs e la tensione centrale 0 V va collegata alla massa dell'amplificatore).
Per costruire l'alimentatore occorrono:
- un trasformatore da 70 VA con primario 220 V e secondario 17-0-17
- D1, D2, D3, D4: quattro diodi da 8 A e 80 V
- C1, C2, C3, C4: quattro condensatori elettrolitici da 3300 µF, 35 V

Nel caso che si realizzi l'amplificatore nella versione ad alimentazione singola di figura 4, l'alimentatore occorrente è quello della figura che segue:

Il trasformatore, sempre da 70 VA, è del tipo con due secondari e presa centrale, e cioè 32 / 0 / 32
D1 e D2 sono due diodi da 8 A e 80 V
C1 e C2 sono due condensatori elettrolitici da 3300 µF, 50 V









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