((LEGGO) 24-11-2008- "Siamo stati troppo ingenui, ci voleva un pizzico di malizia in più". Edy Reja mastica amaro nel giorno in cui ha festeggiato le 100 panchine azzurre. Il Cagliari gli ha rovinato la giornata a venti secondi dal termine della partita: "Era una gara già vinta - dice - non siamo stati lucidi, nè siamo riusciti a gestire il finale, ma direi anche molto sfortunati. Dovevamo chiudere l'incontro già nel primo tempo con Maggio, mentre sul finale ci è mancata la giusta concentrazione per portare a casa la vittoria. Poi ci è stato annullato il gol del possibile 3 a 1. Sul piano della condizione fisica non ho visto cali, è un peccato buttare due punti già in cassaforte; diciamo che sono stati dei veri e propri peccati di gioventù che non si dovranno ripetere". Pierpaolo Marino, invece, non crede alle maledizioni nel calcio: "Solo sfiga, se non c'era Lavezzi sulla traiettoria avremmo segnato il 3 a 1 e vinto la partita.
Ho visto comunque un ottimo Napoli; potevamo chiudere la gara, ma non abbiamo avuto la fortuna di piazzare il colpo del kappaò e nel finale è affiorato l' incubo dell' anno scorso quando proprio negli ultimi minuti perdemmo con i sardi". Poi il direttore generale del Napoli focalizza il momento topico della gara, vale a dire il gol annullato a Russotto: "Ha toccato Lavezzi - aggiunge - è stata una pura casualità; purtroppo può capitare di prendere gol nel finale, ma va bene così; cosa si può pretendere da una squadra che è al quarto posto ed in piena zona Champions? A Milano con l'Inter sarà una gara durissima, ma certamente non andremo a giocare per lo zero a zero".
Anche il Pocho Lavezzi autore di un eurogol su punizione recrimina per l'occasione gettata alle ortiche: "Non me ne frega nulla del gol, era importante vincere la partita. La vertità è che abbiamo sprecato troppe occasioni, ma siamo stati sfortunati e in questo periodo non siamo aiutati dalla dea bendata. Ci dobbiamo riprendere cercando di vincere la prossima partita".