CUCINA BARESE

 









 

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CARTEDDATE (CARTELLATE)

 

 Mettere 1 Kg di farina sulla spianatoia, impastandola con 200 gr. di olio di oliva e 200 gr. di vino bianco. Se dopo la lavorazione, la pasta è troppo dura, aggiungere un po' di acqua tiepida. Continuare a lavorare fino ad ottenere una pasta né tanto dura né tanto morbida.
Dalla massa prendere delle piccole parti e formarle a pagnottine da schiacciare col matterello, sino ad avere delle schiacciate sottilissime a forma di ruota. Da queste, con la rotellina a smerli si tagliano delle tirelle larghe 4 cm, circa. Ogni tirella va piegata in due ed unita con le dita alla distanza di 3 cm., ottenendo delle conchette.
Poi fatele arrotolare su sé stesse, unendo le conchette, in modo da ottenere delle tondine a forma di rosa. Così confezionate, le cartellate vanno tenute ad asciugare per 10-12 ore e poi fritte in olio bollente. Sgocciolate e calate direttamente nel vincotto in ebollizione; quando galleggeranno, toglietele e sistematele in piatti larghi e bassi. Spolverizzare con polvere di cannella e con confetti multicolori.

 

POMODORI  SECCHI SOTT'OLIO

 

 Scegliete dei sani, sodi e maturi pomodori "sammarzano", lavateli, asciugateli e tagliateli in senso orizzontale, a picce. Disponeteli su di un asse, cosparsi di sale fino, ad asciugare al sole, avendo l'accortezza di non lasciarli all'aperto durante la notte e quando il tempo è nuvoloso.
Seccati, lavarli con un po' di aceto, scolarli e sistemarli in un barattolo di vetro o in vasetto di creta con pezzetti di peperoncino forte e coperti di olio di oliva. E' una specialità pugliese, dal sapore inconfondibile, plagiata e mai imitata.

 

PANZEROTTI CON LA RICOTTA PICCANTE

Si impasta 1 Kg. di farina con acqua tiepida e salata, in cui disciogliere un po' di lievito di birra. Si lascia lievitare per mezz'ora. Poi si distende la massa con il matterello, e si fanno tanti tondi con un bicchiere. Si spalma un po' di ricotta forte su ciascun dischetto, un po' di pomodorino d'inverno, un po' di cipolla tritata e soffritta, un po' di alice salata diliscata e lavata, sale e pepe.
Ripiegare ciascun dischetto a forma di mezza luna e chiuderlo intorno con la forchetta o con le dita o con la rotellina a smerli. Man mano che si preparano, allinearli sulla spianatoia spolverata di farina e ricoprirli con un panno pulito. Friggerli in abbondante olio bollente, e, dorati, sgocciolarli e servirli ben caldi.

 

 

 

LA SCARCE'DDE

Si fa una bella massa con farina bianca (mezzo chilo), passata al setaccio per ottenere la parte migliore della farina, latte tiepido, uova, zucchero e s’impasta con un po’ di lievito formando una palla tenendola, poi, a riposare, avvolta in una coperta per circa mezz’ora. Una volta lievitata, parte della pasta si stende con un matterello facendo una sfoglia non troppo spessa e si forma la “scarcèdde” a forma di colomba, o ciambella, oppure un cestino, o un cuore, ecc…Sopra di essa si sistemano uova fresche che si fissano con strisce incrociate di pasta, a seconda la fantasia di chi li confeziona. Si manda al forno a legna per ottenere una cottura fragrante e si orna con confettini colorati.
 

            

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