Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

mondoradiomania.jpg (21738 byte)

Translate
Translate

 

Supporti e costruzione per antenne portatili
by IK6CGO

Mi sono sempre posto il problema di come approntare una piccola  stazione portatile all’uso di eventuale emergenza, field day, vacanza o attivazione di scogli e isole. Uno dei problemi principali in questo tipo di operazioni consiste nella scelta dell’antenna: verticale, dipolo o longwire? Altra scelta obbligatoria: cosa e quante bande deve coprire l’antenna? Quale supporto utilizzare se non si conosce la natura del terreno, la località, il posto dove operare? Dove mettere tutto questo materiale per essere sempre pronto all’uso? Di seguito cercherò di analizzare e farvi analizzare le varie situazioni. Non voglio entrare assolutamente in termini tecnici, formule e altre amenità del genere, interesserebbero poche persone e alla fine ciò che conta e conterà realmente è sapere se quello che uno si porta dietro, se quello che ha autocostruito funzionerà e farà fare un po’ di qso. Non me ne vogliano i puristi, possono tranquillamente cambiare sito e cercarsi un altro articolo, non mi offenderò per così poco HI HI .
Dipolo pro e contro:
-> Pro: è buono per collegamenti a breve distanza, una volta  tarato è difficile trovare ROS alto o imprevisto.
-> Contro: si devono avere due o più  punti di ancoraggio o  perlomeno un sostegno centrale e comunque si deve avere spazio sufficiente per gli oltre venti metri che occupa nel caso si volesse operare a partire dai 40 metri   (E TROVATELI VOI NEL CASO OPERASTE DA UNO   SCOGLIO ! HI HI ).
Verticale pro e contro:
-> Pro: necessita di un solo punto di appoggio, è "discreta"   nel DX.
-> Contro: se trappolata non si troverà mai il R.O.S. di come  la si è tarata a casa propria, se monobanda  si potrà  lavorare solo su una banda e comunque non si troverà mai  l'agognato 1:1 , necessita comunque di un'accordatore  d'antenna. 
Longwire pro e contro:
-> Pro: un solo conduttore e un solo punto di appoggio.
-> Contro: guadagno da "definire", da usare sempre con  accordatore d'antenna. Analizzando queste considerazioni e dopo svariate prove anche “on the air” io ho optato per un'antenna  longwire. Perché? Se si utilizzasse una verticale o un dipolo si avrebbe bisogno di un sostegno centrale e quindi tanto vale utilizzare una longwire. Se si utilizzasse una verticale si dovrebbe utilizzare un’accordatore e quindi tanto vale utilizzare una longwire. Da mie esperienze personali posso affermare con certezza che una verticale, trappolata o no, si comporta in modo anomalo (con variazione di ROS incredibile) secondo il terreno dove e’ appoggiata, secondo l’angolatura dei radiali, secondo…non so cosa !!  Fatta la scelta di costruire una longwire adesso c’è l’assillo di come costruirla : in filo elettrico oppure con tubi di alluminio? Se si utilizzasse il filo elettrico rimarrebbe sempre il problema di come fissare un’estremità in “aria” . Già! Come fare? Come si può pensare di fissare questo filo se si è in aperta campagna, sopra uno scoglio, su un terrazzo di una camera d’hotel o che ne so io ? Non è meglio pensare allora di avere un solo punto d’appoggio come se fosse una verticale e costruirla con tubi d’alluminio? OK, comincia il progetto e a dire la verità nel pensarlo mi è venuto in aiuto un’inserzione pubblicitaria proprio su Radio Rivista di una nota ditta di Milano, la Milag (non mi hanno pagato per inserire il nome, mi sembra giusto citare la fonte di approvvigionamento). Questa ditta proponeva e propone tutt’ora una longwire di questo genere, io ho solo fatto alcune modifiche per poterla utilizzare come “mobile”. L’antenna è costituita da 4 tubi di alluminio telescopici della lunghezza di 2 metri cadauno e di un balun 6:1 per adattare l’alta impedenza alla base. Con una lunghezza totale di 8 metri è assicurata la copertura continua dai 10 agli 80 metri anche se…….. Nella confezione della MILAG è compreso tutto: 4 tubi di alluminio molto robusti (anche troppo forse, sono molto pesanti, una scatola stagna con entrocontenuto il balun 6:1, 4 fascette stringitubo, 2 isolatori in gomma per isolare la base dell’antenna al sostegno, 2 staffe di fissaggio. Ho provato l’antenna così come è arrivata, naturalmente interponendo tra il balun e il TX un’accordatore d’antenna classico tramite cavo coassiale di lunghezza qualsiasi, e devo dire che ho trovato un’accordo morbido e senza problemi. Ho provato anche con un trasmettitore con accordatore automatico e anche qui non ho trovato problemi, l’accordo era perfetto in tutte le bande, 80 metri compresi
. Ho cominciato allora a pensare come rendere il montaggio semplice , veloce e soprattutto senza nessun attrezzo, ne’ cacciavite, ne’ pinze, ne’ chiavi ! Se si ha poco tempo il tempo è meglio dedicarlo ai qso….non vi pare? Con l’idea in testa mi sono appostato tre giorni consecutivi fuori della bottega di un’amico tornitore, prima o poi avrebbe ceduto alle mie insistenze e mi avrebbe dato retta! In sostanza ho fatto innestare all’estremità di ogni tubo d’allumino un riporto di ottone, da una parte ho fatto inserire una parte filettata “femmina” e da un’altra parte il “maschio”, in questo modo anziché usare fascette stringitubo basterà semplicemente avvitare i tubi. Semplice e veloce! Le foto 1 e 2 spiegano meglio di qualsiasi parola. Nota: io ho usato i 4 tubi di alluminio così come  erano arrivati ma solo dopo mi sono accorto che la lunghezza di ogni singolo tubo (2 metri)  era eccessiva per il bagagliaio della mia macchina! Quando ho chiesto al mio amico se poteva tagliarmi i tubi ad un metro e rifare lo stesso lavoro per altri supporti  SI E’ RIFIUTATO HI HI HI

Clicca qui per vedere la foto più particolareggiata (33kb)

Clicca qui per vedere la foto più particolareggiata (37Kb)

Adesso veniamo al supporto. Anche qui la foto è autoesplicativa ma un pò di parole al riguardo non guastano. Ho scelto come supporto un treppiede retrattile tipo quelli che usano gli ambulanti per fissare i loro ombrelloni. Chiuso non è eccessivamente ingombrante, aperto è stabile per sopportare l'altezza dell'antenna e abbastanza stabile per poter sopportare un po' di venticello. Per un vento un po' più forte si deve per forza fissare il treppiede al terreno con qualche artifizio.

Clicca qui per vedere la foto più particolareggiata (45Kb

Ora veniamo al punto dolente della situazione: si deve isolare il tubo d'alluminio dalla base e come fare? Semplice, basta avere un'amico tornitore HI HI. Si prende un cilindro di nylon (lo so, costa tantissimo ma è l'unica soluzione), lo si tornisce esattamente affinchè una parte entri completamente nel supporto del treppiede, in questo modo non c'è neanche bisogno di stringere con fascette  o altro perchè è molto stabile. La parte superiore del cilindro di nylon deve essere tornita affinchè entri esattamente nella base del tubo d'alluminio. In sostanza in questo modo abbiamo fissato il tubo d'alluminio al treppiede isolandolo elettricamente. Il tutto senza ancora adoperare cacciavite o altro arnese.

Clicca qui per vedere la foto più particolareggiata (75Kb)

Adesso la parte elettrica dell’antenna. Al treppiede viene fissata la scatola stagna con entrocontenuto il balun 6:1. Il  polo caldo andrà fissato tramite uno spezzone di cavetto unipolare alla base del tubo d’alluminio, il polo freddo andrà a collegarsi ai radiali fissati per comodità al treppiede. Il piano di terra è composto da 4 radiali, 2 per la banda dei 20 metri e 2 per la banda dei 40 metri. A tal proposito ho fatto diverse prove con diverse lunghezze, non ho notato notevoli differenze e la scelta dei 4 radiali, 2 per i 20 e 2 per i 40 metri è spiegata successivamente. Nella scatola stagna è fissata una presa da pannello SO239.


Clicca qui per una foto più particolareggiata (41Kb)

Arrivati a questo punto si può già essere "on the air", basta collegare un'accordatore d'antenna classico e il gioco è fatto, l'accordo è estremamente "morbido" in tutte le bande dai 10 ai 40 metri, warc comprese, in 80 è un po' più critico ma onestamente non ci ho perso neanche tanto tempo in quanto considero gli 8 metri di lunghezza dell'antenna un po' pochini affinchè l'antenna renda qualcosa. Non sto qui a dire i qso fatti o non fatti, dico solo che più semplice di così non si può! Semplice nel montaggio e nello smontaggio, 5 minuti appena. Tutto il materiale che compone l'antenna (treppiede, tubi d'alluminio, cavo elettrico per i radiali, balun) entra in un borsone tipo portasci. Sto pensando seriamente a modificare questo borsone ma al momento (anche se l'idea c'è) non ho trovato nessuno disposto a metterla in pratica. Le idee non mancano, e più si va avanti ne vengono altre che mai mi sarei sognato di mettere in pratica. Se avete la pazienza di leggere ancora un pochino vi dico un altro paio di cose. Sfruttando la struttura così com’è si può trasformarla in doppio dipolo. Come? Semplicissimo. Si prendono i 4 radiali, si collegano in parallelo ad un balun 1:1, si fissa il balun all’estremità superiore del tubo d’alluminio di 8 metri con una fascetta o come volete voi e lo si collega tramite cavo RG58 al vostro trasmettitore. Ecco un classico dipolo per la banda dei 20 e 40 metri sfruttando le stesse cose e senza mai adoperare pinze o cacciavite.

 

Clicca qui per una foto più particolareggiata (31Kb)

Un’altra cosa: mi era capitato tra le mani un catalogo della ESCO e tra le varie cose avevo visto antenne stilo lunghe 4,8 metri (chiuse sono lunghe appena 30 cm). La base di questo stilo termina con una vite filettata. D’istinto ne avevo comprate due…prima o poi ero sicuro che le avrei utilizzate. Ecco allora l’idea : nella parte piccola del supporto di nylon ho fatto fare un foro e l’ho fatto filettare, dopodiché ho avvitato la base dello stilo al supporto e ho collegato il balun come fatto precedentemente con i tubi d’alluminio. Il risultato è lo stesso, accordo perfetto fino ai 20 metri, un po’ meno e più difficoltoso sulle bande inferiori naturalmente. In questo modo si evita di portare appresso il peso dei tubi d’allumino. Volendo si può eliminare l’accordatore e il balun in quanto lo stilo si presta ad essere usato come antenna verticale semplice, accorciandolo o allungandolo è come avere una verticale fullsize fino ai 20 metri. Avendo a disposizione questi due stilo e modificando la sommità dei pali d’allumino affinché siano isolati sono quasi tentato di fare un dipolo rotativo monobanda….ci penserò…. semprechè il tornitore non mi mandi a quel paese prima! HI HI


Per ulteriori informazioni su quest'antenna scrivimi!

 

Copyright © 2001 - Alberto Mattei - IT9MRM