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PREPARAZIONE FISICA

CATEGORIA PULCINI

 

 

 

 

 

 

 

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FLESSIBILITÀ

 

Capacità di eseguire movimenti con elevata ampiezza.

 

Questa capacità è condizionata dalla struttura ossea dell’articolazione e dalle sue componenti anatomiche (tendini – muscoli).

 

Il culmine della flessibilità viene raggiunto a 9 – 10 anni; a questa età è abbastanza facile incidere sulla mobilità articolare in quanto, ad una massa muscolare ridotta, si unisce una struttura molto elastica.

 

A 10 – 12 anni la flessibilità aumenta nella misura in cui viene allenata, mentre tra i 12 – 14 anni l’aumento della crescita muscolare porta ad un peggioramento.

 

UNA BUONA MOBILITA’ ARTICOLARE PERMETTE DI:

 

• Apprendere più facilmente nuovi movimenti;

 

• Prevenire traumi all’apparato locomotore;

 

• Eseguire i movimenti in maniera più ampia e più veloce;

 

• Rendere il gesto più economico ed efficace.

 

Nell’allenamento della flessibilità dei bambini che giocano a calcio si devono prevedere esercitazioni della capacità di divaricazione dell’articolazione dell’anca, ma anche di esercitazioni che migliorano la flessibilità della parte dorsale dell’articolazione della spalla.

 

Per quanto riguarda i contenuti d’allenamento è sconsigliato lo stretching perché esso non è indicato per l’allenamento infantile.

 

La mancanza di movimento dello stretching è in contraddizione con l’impulso motorio dei bambini; si prestano invece molto bene esercizi di ginnastica attivi e dinamici che vengono presentati sotto forma di gioco.

 

 

 

Si effettueranno esercizi a corpo libero o con utilizzo della palla, di piccoli attrezzi, per una durata di circa 10 minuti per seduta di allenamento.

 

 

 

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LA CORSA

 

 

La corsa è uno degli schemi motori di base e va disciplinata.

 

Sapere correre non significa essere necessariamente veloci o resistenti; SAPERE CORRERE SIGNIFICA ESSERE IN GRADO DI MODIFICARE LA PROPRIA IMPOSTAZIONE DI CORSA A SECONDA DELLE SPECIFICHE NECESSITA’, cosa fondamentale nel gioco del calcio essendo un continuo susseguirsi di variazioni di corsa, posture e abbinamenti di diversi gesti atletici alla corsa (saltare – cadere – dribblare – calciare - sbilanciarsi – contrastare ecc… tutti abbinabili alla corsa).

 

Esercitazioni:

 

·        Andature sugli avampiedi;

·        Andature sui talloni;

·        Avampiede – tallone – avampiede;

·        Passo stacco;

·        Skip basso;

·        Skip alto;

·        Skip lungo;

·        Skip corto;

·        Mono – skip destro e sinistro;

·        Skip doppio;

·        Corsa calciata;

·        Corsa balzata;

·        Corsa saltellata ( con o senza il movimento delle braccia);

·        Corsa circolare (in frequenza ed in ampiezza);

·        Corsa con arresti e ripartente avanti – indietro su una linea retta o una curva;

·        Corsa a coppie uomo – ombra con cambi di direzione;

  • Balzi alternati in varie forme.

 

 

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FORZA RAPIDA

 

 

Per forza si intende la capacità di superare attivamente resistenze o di opporvisi.

 

La naturale spinta verso il movimento del fanciullo deve essere indirizzata ad un allenamento della forza adeguata alla sua età, utilizzando solo l’allenamento dinamico ed esercitando la forza rapida (forza di salto, forza di lancio, forza di scatto e forza di calcio).

 

Dato che i fanciulli, generalmente si possono concentrare su un compito solo, per un periodo limitato di tempo, è particolarmente adatto l’allenamento a circuito perché soddisfa le necessità di prestazioni singole e di breve durata e garantisce una buona formazione generale dell’apparato muscolare.

 

Si proporranno giochi di gruppo, mediante esercizi a corpo libero

  • Scatto
  • cambi repentini di direzione ecc.

 

o con la palla

  • lanci a 1 o 2 mani
  • tiro ecc.

 

 

 

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LA VELOCITÀ

 

 

L’allenamento della Velocità ricopre nel settore giovanile notevole importanza, soprattutto nella fascia d’età che va dagli otto ai sedici anni, quando la fase di sviluppo e la maggiore capacità d’apprendimento del sistema neuro muscolare permettono di massimizzare l’efficacia del lavoro svolto.

 

Analizzando la performance atletica del calciatore moderno, vediamo che l’allenamento “a secco” della velocità con semplici sprint su distanza predefinite non sembra in grado di allenare in contemporanea muscoli e cervello, essendo il calcio uno sport situazionale, molto raramente accade infatti che un atleta si trovi a scattare per 20 – 30 mt. senza modificare direzione od intensità della corsa.

 

Le esercitazioni classiche (ad es. un ragazzo, che si trova su una linea bianca con di fronte un cinesino a 10 mt. di distanza, deve fare lo sprint alla massima intensità e dopo il giusto recupero ripartire) debbano essere integrate con esercizi di sprint correlati a stimoli psicocinetici.

 

Il calciatore moderno oltre a dover possedere doti fisico-atletiche elevate deve sviluppare una spiccata reattività mentale al fine di poter reagire agli innumerevoli stimoli di varia natura che si susseguono durante un incontro di calcio.

 

Se è vero che la reattività mentale in genere, dipende comunemente dal patrimonio genetico d’ogni singolo giocatore, è però altrettanto vero che se le capacità cognitive sono allenate attraverso lavori accurati e pianificati migliorano sensibilmente.

Proprio per questi motivi è utile l’introduzione della psicocinetica nell’allenamento della velocità.

 

E’ inoltre basilare rispettare determinate condizioni affinché l’allenamento della velocità sia effettuato in maniera ottimale.

·  Le esercitazioni della velocità devono svolgersi in condizioni di freschezza fisica (nella parte iniziale dell’allenamento), subito dopo un adeguato riscaldamento.

·  E’ importante rispettare i tempi di recupero altrimenti non si allena più la velocità ma le componenti della resistenza alla velocità, (il recupero tra una serie e l’altra deve essere completo)

·  E’ consigliabile effettuare esercitazioni sia con la palla che senza. Proprio perché la corsa con la palla ha caratteristiche diverse rispetto a quella senza palla è opportuno stimolare l’atleta nelle due situazioni.

 

 

Esercitazioni

 

-         Sprint sui 10 mt (l’allenatore chiama un colore rosso o giallo e il giocatore si dirige nella direzione del colore da lui chiamato)

-         rincorrere un avversario partito precedentemente con la palla

-         “schiaffetto” tocca la mano dell’avversario e scappa dall’avversario che ti rincorre

 

 

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