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STORIA JAZZ

































una storia
PREMESSA : Questa “breve” storia del Jazz non ha la pretesa né la finalità di costituire un documento analitico e completo di tale argomento, il quale meriterebbe tutt’altro spazio e molteplici riflessioni.
Più semplicemente, con la seguente trattazione, si vuole offrire un quadro complessivo e generale sulla storia e l’evoluzione di questa musica; risulta infatti indispensabile e necessario conoscere le radici del jazz, da cui appunto non si può prescindere per capire (ma anche per apprezzare) a fondo, e non solo superficialmente, questo grande e sorprendente genere musicale.
JAZZ (definizione) : Genere di musica afroamericana, eseguito originariamente solo con strumenti a fiato e batteria, sorto agli inizi del XX secolo negli Stati Uniti: è caratterizzato dal fraseggio sincopato, dalla poliritmia strumentale, dall’improvvisazione per lo più solistica sul tema o motivo, dall’impulso ritmico ( swing ).
In generale si usa indicare il tempo fondamentale del jazz in un tempo pari, di 4/4, ma nessuna regola è stata mai applicata nelle esecuzioni, che – avvalendosi dell’estro inventivo del momento – hanno poi determinato i diversi stili del jazz: quello delle brillanti improvvisazioni di Louis Armstrong ; quello delle elaborate e raffinate composizioni di Duke Ellington ; quello caotico delle marching-bands e dei singoli complessi, spesso costituiti da pochi strumentisti.

Storia Del Jazz Origini Del Jazz Blues Dixieland Foto Video Interviste Stili Cd
Le origini del jazz: dal blues, al dixieland e poi via via fino al bebop, il free jazz e più avanti fino ad oggi.
Un viaggio nella storia attraverso protagonisti e stili del jazz .
Red hot Jazz La storia della musica jazz e la vita dei suoi protagonisti fino al 1930.
Dixieland Jazz Un vero database sul dixie e le band del'epoca.
Louisiana Museum Un museo con strumenti, registrazioni, immagini, film sulle origini del jazz.
Gli stili del Jazz Una mappa cliccabile con tutti gli stili del jazz dalle origini ad oggi.
Oral History Gallery Il jazz raccontato dai protagonisti attraverso dei video in streaming.
The golden age of Jazz Fotografie dei grandi del jazz degli anni '30 e '40.
Gallery 41 Una collezione di foto, video e interviste con i grandi musicisti jazz.
Storia della Musica Un breve viaggio nella storia della musica: dalle origini passando dalla musica antica alla musica sinfonica fino al novecento, la musica concreta e elettronica .

Musica Jazz Siti Riviste Storia Blues Jazz Musicisti Cd Dvd Libri Spartiti Concerti
Approfondimenti online per appassionati di musica blues jazz: portali e riviste, storia del jazz, biografia e discografia di artisti jazz oltre a cd e dvd da acquistare online Risorse online dedicate alla musica jazz: mp3 da ascoltare, recensioni cd, novità, ma anche notizie su locali e cafè, festival, concerti in Italia e nel mondo, musicisti .
Le versioni online delle riviste cartacee dedicate alla musica jazz.
Spesso sono veri e propri portali con moltissime informazioni, links, novità e notizie sul mondo del jazz .
Il jazz dalle origini: il blues, il dixieland e poi via via fino al bebop, il free jazz e più avanti fino ad oggi.
Un viaggio nella storia attraverso protagonisti e stili del jazz Biografie di artisti jazz e musicisti jazz internazionali e italiani: cantanti, piano, sax, chitarra, musica da ascoltare, video, foto dei più grandi jazzisti di sempre .
I negozi online dove trovare informazioni sulle novità della discografia jazz recente e passata, ascoltare sample musicali e acquistare cd, dvd e libri di musica jazz .
Una guida online per trovare date, città luoghi, teatri, programma concerti Jazz, scoprire rassegne musicali e siti dei più importanti Festival Jazz in Italia e non .

Jazzitalia - Lezioni Storia: Jazz Poetry: Introduzione
L o scopo di questo spazio didattico offerto da Jazzitalia, è quello di mettere in evidenza gli stretti legami che uniscono la musica e la letteratura afro-americane , attraverso un'analisi della loro evoluzione in termini di influenze reciproche.
Con l'avvento della borghesia la musica è divenuta sempre più un' arte astratta , relegata a " pura distrazione ", e, fino al XX secolo, cioè fin quando non si diffuse il jazz, è rimasta sempre più materia accademica , distaccandosi dalla sua origine popolare..
A nalizzando la storia della musica afro-americana, e le sue relazioni col mondo di tutti i giorni, si analizza così la storia sociale e culturale di un popolo, perché è nella musica che meglio si esprimono le tensioni di adattamento dell'ex-schiavo americano (negli Stati Uniti come a Cuba, in Brasile ed in Giamaica).
L a storia del colonialismo occidentale sul resto del mondo ha evidenziato, purtroppo spesso, il ruolo decisivo quanto ambiguo che ha avuto il Cristianesimo nella colonizzazione dei popoli, ivi compresi gli afro-americani.
I l blues discende direttamente dall'arte dello storytelling , ed è essenzialmente un genere vocale, in cui il performer mette in versi una storia, o meglio, usando la tecnica del canto, interpretando e partecipando, esprime le sue sensazioni a riguardo..

Jazzitalia - Lezioni Storia: Jazz Poetry: Capitolo 2
2 Fasi di Storia della musica nera negli USA .
"Per me il jazz è una delle espressioni naturali della vita del nero in America; l'eterno battito del tam-tam nel cuore negro; il tam-tam della rivolta contro la stanchezza che si prova in un mondo bianco, un mondo fatto di metropolitane e di lavoro, di lavoro e ancora di lavoro; il tam-tam della gioia e delle risate, del dolore che, come in un gioco di prestigio, scompare dietro un sorriso" .
Servivano soprattutto per l' entertainment , il divertimento, tutti significati che saranno poi sintetizzati nelle parola jazz .
Questo fenomeno è stato il primo perfetto esempio di colonizzazione culturale ed economica della musica, della danza e del canto nero, precedendo il trionfo dei jazzmen bianchi del XX secolo a discapito dei neri.
A ll'inizio del XX secolo, preannunciando quello che poi sarebbe successo in tutte le grandi città del Nord, New Orleans, che può considerarsi la culla del Jazz , era un fenomenale miscuglio di razze, classi sociali e culture: contadini di lingua francese, spagnola e inglese; immigrati di origine italiana, tedesca e slava; piccoli borghesi e manovalanza nera; mulatti afro-inglesi e creoli.

E' andata così (la storia del jazz)
Orecchie: istruzioni per l'uso E' andata così (la storia del jazz) Marco Basso Il jazz è un linguaggio musicale estremamente emozionale, nato dall'improvvisazione, ma che necessita allo stesso tempo di notevole perizia tecnica; basato sulla varietà ritmica e del fraseggio, vanta ricchezza armonica e splendide melodie.
Pur essendo principalmente musica strumentale, il jazz ha espresso nel tempo, a cominciare da quella di Bessie Smith, voci straordinarie per intensità, calore interpretativo e tecnica.
Il jazz nasce e prende forma con l'affermarsi nella società americana della minoranza nera, ma, paradossalmente, all'inizio della sua storia sono i musicisti bianchi che, appropriandosene, riescono ad affrancarlo e a farlo conoscere anche al pubblico non di colore.
Se ciò non fosse accaduto, il jazz sarebbe rimasto ghettizzato.
C'è anche però il carattere di intrattenimento e divertimento che compare nel jazz suonato nelle strade e nelle case chiuse di New Orleans.
Imperano il ragtime ed il dixieland, i due stili più rappresentativi all'alba dell'era jazz.

Storia del Jazz e guida all'ascolto
Storia del Jazz e guida all'ascolto .
Dalle origini al 1920 Pagina dedicata alla storia del Iazz dalle origini agli anni 1920.
Il jazz classico Storia e bibliografie dei grandi artisti del jazz classico Jazz101 on line In questo sito è possibile ascoltare le demo dei diversi stili del jazz.
WNUR JAZZ Sito della Northwestern University, con utili mappe sugli stili e molte informazioni biografiche e discografiche sui principali interpreti.

Gli Albori del Jazz - La Storia del Jazz * Michael Supnick Homepage *
Gli Albori del Jazz - La Storia del Jazz .
Paradossalmente, chi la farà conoscere sarà l'Original Dixieland Jazz Band, diretta da Nick La Rocca, orchestra di musicisti bianchi nati a New Orleans, che incisero il primo disco nella nel 1917 a New York.
In seguito hanno dovuto cambiare la parola "Jass" in "Jazz"..
Tra le musiche sacre mutuate, un esempio è Oh Tannenbaüm , successivamente adattato a marcia e suonato in stile jazz con il titolo di Maryland, My Maryland .
Questo spiritual fa parte del jazz tradizionale folclorico tramandato oralmente di cui non si conosce né l'autore né la data di composizione.
I jazzisti più importanti cominciarono appunto negli Anni '20 ad accompagnare le cantanti per le incisioni discografiche e nei concerti.
Gradualmente il ragtime venne suonato da piccole orchestre, da band e infine da gruppi jazz.
Infine il jazz definito New Orleans è basato sull'improvvisazione collettiva normalmente a tre voci; tromba, clarinetto e trombone.
Le prime importanti incisioni fatte da musicisti neri risalgono al 1923, dalla King Oliver's Creole Jazz Band, gruppo che incluse alcuni dei più importanti musicisti di New Orleans a Chicago.

Storia del Jazz: i personaggi - Nick La Rocca
Nick La Rocca era un cornettista e pioniere del jazz classico.
Secondo La Rocca egli stesso, era “il creatore di jazz", e il "Cristofero Colombo della musica".
Questo gruppo diventò la famosa "Originale Dixieland Jass Band" che avrebbe fatto le prime incisioni commercialmente pubblicate di jazz nel 1917.
Presto altri musicisti di New Orleans hanno cominciato a seguire il percorso di ODJB, fino a New York per suonare il jazz.
La Rocca ha affermato che lui e la sua banda erano gli inventori della musica swing ora in voga al momento e che questa nuova musica era in realtà il vecchio jazz in abiti moderni.
Negli anni '50 ha cominciato a scrivere numerose lettere veementi ai giornali, radio, e programmi televisivi, dichiarandosi di essere l'unico inventore della musica jazz e che coloro che hanno sostenuto che la musica ha avuta origini africani facevano parte di una cospirazione comunista.
Quando l'università di Tulane ha fondato un archivio di jazz di New Orleans nel 1958, Nick La Rocca ha donato la sua ampia raccolta delle carte relative al ODJB, dopo l'aggiunta dei numerosi commenti nei margini, spesso ingiurioso verso ai suoi musicisti e colleghi.

.°. SascHall .°.
Non è il luogo deputato del jazz, non è accogliente e fumoso come ogni jazz club che si rispetti, e nemmeno il suo bar è in grado di soddisfare le richieste del jazzfan da cartolina.
Eppure, inevitabilmente, il Teatro Tenda si lega con le sue attività alle storie del jazz a Firenze.
Gli anni del Tenda raccontano anche l'avventura della musica afroamericana in città, seguendo tra alti e bassi gli umori del pubblico, l'accoglienza festosa riservata ad alcuni artisti, e gli orientamenti del jazz, dalla musica di ricerca, la musica "creativa", alla fusion contemporanea, spettacolare e elettrica che ha trovato nel Tenda il suo palcoscenico.
Nelle cronache dell'ultimo jazz non pochi sono gli appuntamenti, le rassegne importanti, ospitate in tendoni, bastano gli esempi di festival come Moers e Saalfelden, quasi che la Tenda riesca a evitare l'ufficialità di un teatro ritenuta non propria del jazz.
Il Teatro Tenda fu inaugurato nel 1978 ed erano tempi in cui il jazz e la musica improvvisata vivevano una stagione felice e creativa, ricca di nuovi fermenti sonori.
La rivoluzione del "free-jazz" degli anni sessanta aveva indicato sentieri aperti per il futuro della musica afroamericana e i suoni si orientarono ora verso mille differenti possibilità.

Guide of STORIA JAZZ



info: STORIA JAZZ


Photo by www.sfogliamilano.com
The Complete Jack Johnson - DelRock.it
Quel film è passato anche alla storia della musica moderna; perché a curarne la colonna sonora venne chiamato Miles Davis, che da giovane era stato un discreto pugile e venerava Johnson, le sue imprese ma anche il profondo orgoglio nero e la vita sfrontata e lussuosa, tra l'America e Parigi.
In realtà il box va più in là di quel progetto e finisce per ricostruisce la storia in studio di Davis nei primi sei mesi del 1970, annus mirabilis, Miles ha appena pubblicato In A Silent Way e Bitches Brew e le sue «new directions in music», le sue formule di jazz elettrico ai confini con il rock fanno scalpore.
Dice: «Il jazz è oggi più vicino alla musica classica di quanto non sia alla musica popolare; e io preferirei il contrario».
Henderson passa alla storia perché quel pomeriggio stesso coglie, con rapidità e destrezza, un suggerimento di McLaughlin e con lui inventa uno dei più contagiosi temi della moderna storia jazz.
Non è solo un cervellotico archivio, è un pezzo di storia.
Con la seduta del 7 giugno 1970, e le due takes di Little Church che ne vengono, si chiude uno dei periodi più intensi e influenti non solo di Miles ma della intera storia jazz.

Tutto per internet - musica jazz fusion midi informazioni artisti siti ufficiali - risorse free, grafica, gif, musica, locali, servizi gratis, servizi utili, link, artisti italiani e stranieri,
Il sito vuol essere una sorta di pagine gialle delle case discografiche di Jazz in Italia e nel Mondo.
La storia del jazz, le origini, il contesto sociale e storico fino agli anni venti.
Trovate una breve descrizione sui siti dei migliori gruppi Jazz in Italia.
Ciclo di lezioni sull'improvvisazione nel jazz....
Jazz club nel centro storico di Morlupo - Roma.
Il nostro Jazz Club è ancora giovane ed ha bisogno di tanti nuovi amici .
Amiamo il jazz e con le nostre rassegne ( non ci guadagniamo niente ! ) cerchiamo di dare visibilità ai tanti musicisti jazz ancora poco conosciuti nel Veneto.
Presenta le novità discografiche, un notiziario, le classifiche e una galleria fotografica di jazzisti famosi.
Informazioni, immagini, suoni del jazz e blues.
Che cos'e' e com'è nata la musica jazz:storia, esempi e Mp3.
Recensioni e segnalazioni di dischi per appassionati di musica jazz.
Directory di jazz club italiani e stranieri e alcune informazioni sulle radio jazz online.
Curato dal pianista Marco Di Battista, che presenta il proprio curriculum artistico, il sito offre articoli che riguardano il piano, il contrabbasso, l'improvvisazione e il jazz più in generale.

Jazz - MSN Encarta
Cerca in Encarta Cerca in Encarta informazioni su Jazz .
Anteprima della sezione Jazz Genere musicale nato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento.
Il ritmo è caratterizzato dall’uso costante del sincopato (con accenti in posizioni impreviste) e dallo swing: effetto prodotto dal jazzista nel corso dell’esecuzione, in cui la melodia viene percepita leggermente ritardata rispetto all’attesa scansione della misura (da cui la sensazione di spinta strisciante).
La strumentazione tipica del jazz ha come nucleo una sezione ritmica costituita da pianoforte, contrabbasso, batteria e a volte chitarra ; su questa base ritmica si appoggia una grande varietà di strumenti melodici: da quelli più jazzisticamente consolidati, come il sassofono e la tromba, a quelli solo sporadicamente presenti, come il violino o il flauto .
Tuttavia, nessun mezzo sonoro è escluso a priori nel jazz, che nella sua storia ha visto utilizzare strumenti come la fisarmonica o le launeddas sarde – per non parlare dell’infinita varietà delle percussioni – e formazioni che vanno dal solista senza accompagnamento alla grande orchestra e alla banda di ottoni .
Principio base del jazz è quello per cui alla progressione di accordi di una canzone si può adattare un numero infinito di melodie.

Corso Storia del Jazz a ROMA
tutte le persone che sono interessate alla conoscenza della cultura delle due americhe dove è nato e si è sviluppato un genere musicale, il jazz, che contrariamente a quanto comunemente si da per acquisito ha le sue radici nella musica europea.
Il Laboratorio è articolato in tre livelli: il primo e il secondo (riservato a chi lo scorso anno ha partecipato al primo), sono aperti anche ai non musicisti, e tratteranno storicamente l’evoluzione della musica nero-americana (anche tramite l'ascolto di brani editi ed inediti); nel terzo si approfondirà la struttura del linguaggio jazz ed è riservato a musicisti di livello intermedio ed avanzato..
*Nel secondo livello si approfondiranno argomenti sul jazz dal dopoguerra alla scena attuale..
- Il falso tema e altre strutture del jazz modale.
- La forma-rag nel jazz: modelli prevalenti, loro evoluzione e rottura.
- Costruzione a strati: origini, significato, ruolo nel jazz; sua compresenza con altre forme, sua indipendenza da esse.

Eddie Locke e la storia del jazz - New Orleans Jazz Festival Ascona - The big Traditional & Classic Jazz Party!
Il primo dei Jazz Meeting organizzati da Luca Fraschina si è tenuto lunedì pomeriggio ed ha visto come protagonista Eddie Locke, un batterista che nel corso della sua carriera ha suonato con un gran numero di artisti che hanno fatto la storia del jazz.
Quest'ultimo sarà l'invitato d'onore del prossimo incontro, previsto per mercoledì 29 giugno alle 17.00 nella Jazz Hall del Collegio Papio.

Fedim - Laboratorio Storia del Jazz
Il Laboratorio è articolato in tre livelli: il primo e il secondo (riservato a chi lo scorso anno ha partecipato al primo), sono aperti anche ai non musicisti, e tratteranno storicamente l’evoluzione della musica nero-americana (anche tramite l'ascolto di brani editi ed inediti); nel terzo si approfondirà la struttura del linguaggio jazz ed è riservato a musicisti di livello intermedio ed avanzato..
Nel secondo livello si approfondiranno argomenti sul jazz dal dopoguerra alla scena attuale..

Museo del Jazz
Con un lavoro compatto e swingante Colombo sfoggia la sua grande esperienza e dimostra quanto sia attento conoscitore della storia del proprio strumento, con un particolare riguardo allo stile manouche.
'Tears', 'Douce Ambiance', 'Black And White', 'Swing 39' e 'Requiem For Django' costituiscono a questo proposito dei superbi omaggi resi al chitarrista tzigano Django Reinhardt da un suo convinto ammiratore e discepolo, il quale, peraltro, non si limita a ricreare quel magico sound, ma riesce abilmente a rivitalizzare e modernizzare la lezione di quello che resta il più originale chitarrista della storia del jazz, senza mai profanarla o inquinarla con elementi spuri..
Questo cd è l'ideale seguito di '30 anni dopo', un disco(oggi esaurito) realizzato nel 1990 dal Louisiana Jazz Club con lo scopo precipuo di documentare la scena jazzistica degli anni Novanta.
Se nel lavoro precedente si documentavano soprattutto le collaborazioni dei jazzisti liguri con le stelle internazionali, questo cd mette in luce invece l'alto livello espressivo raggiunto dai migliori musicisti liguri anche senza il supporto di illustri partner d'Oltreoceano..

Storia e critica della musica Jazz: una Guida archive at Winnicott.it
Home Blog Musica Archive for the 'Storia e critica della musica Jazz: una Guida' Category Introduzione: cos’è il jazz? Una storia dell’arte che si rispetti, non può prescindere dallo spiegare cosa tale arte esprima.
La prima domanda da farsi in quest’ambito è, dunque, cos’è il jazz?.
Il jazz è stato per anni descritto come una forma musicale di carattere emozionale che pone un forte accento sull’improvvisazione.
Published Settembre 28th, 2006 in Storia e critica della musica Jazz: una Guida .
Storia e Critica della musica Jazz: una Guida Sinossi.
Quello che mi ha sempre infastidito dei libri che parlano di storia dell’arte e dei movimenti artistici, è che questi il più delle volte non affrontano l’arte da un punto di vista critico come scelta fra più criteri, quanto piuttosto assumono come canone maestro la popolarità degli artisti e da questo ne astraggono delle regole […] .
Ultimi AT THE DRIVE-IN - Relationship of Command (2000) Scontro in A13, un morto e decine di feriti Truffa dei Casino Online: la mia avventura su casinonazionale BOB DYLAN - Modern Times - (2006) Che cosa posso fare per assicurarmi che il mio account di Google Adsense non venga disattivato? Introduzione: cos’è il jazz? Storia e Critica della musica Jazz: una Guida Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma BOB DYLAN - Blonde On Blonde - (1966) BOB DYLAN - Bringing It All Back Home - (1965) .

Storia e Critica della musica Jazz: una Guida at Winnicott.it
Home Blog Musica « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma Introduzione: cos’è il jazz? » Storia e Critica della musica Jazz: una Guida Sinossi .
Quello che mi ha sempre infastidito dei libri che parlano di storia dell’arte e dei movimenti artistici, è che questi il più delle volte non affrontano l’arte da un punto di vista critico come scelta fra più criteri, quanto piuttosto assumono come canone maestro la popolarità degli artisti e da questo ne astraggono delle regole che più o meno seguono alla lettera.
A chi si vuole approcciare alla conoscenza della musica jazz, di solito si consiglia come primo ascolto – almeno in gran parte del mondo occidentale – Kind of Blue di Miles Davis.
Un altro difetto fondamentale che incontro nella lettura di libri di storia dell’arte, è il fatto che il più delle volte questi sono concentrati nel racconto delle imprese musicali (e non) di un determinato artista, come se l’arte non sia nell’oggetto di produzione, ma nell’interprete che la promuove.
La storia e critica dell’arte che andremo a scrivere, non è storia e critica degli artisti, quanto piuttosto del prodotto della loro arte: brani e dischi prodotti, in parole povere.

Benefits


Photo by www.jazzitalia.net
Storia del Rock - Anni '60
Dopo aver perso per strada Allen e Ayers, la band si spostò verso una personale interpretazione del jazz-rock di Miles Davis su Third (1970), il loro capolavoro e uno degli album essenziali di jazz, rock e classica degli anni '70.
Tastiere minimaliste alla Terry Riley e fiati jazz marcano tre delle quattro jam, soprattutto Facelift di Hopper.
Una formazione completamente rivista, influenzata pesantemente dagli ensemble jazz di Ian Carr e Keith Tippett, in grado di porre più enfasi sulla sezione di fiati (ad esempio, Elton Dean), continuò gli stessi esperimenti in una più fredda, cerebrale e austera maniera, come dimostra la suite in quattro movimenti Virtually (1971), sul loro quarto album, e la futuristica 1983 (1972), sul loro sesto album.
Rispetto ai Soft Machine, gli altri fondatori della scuola di Canterbury, i Caravan (3), impersonarono un genere di jazz-rock più semplice, leggero, orecchiabile e accattivante.
La loro specialità furono le fantasie melodiche che nobilitavano ninnananne quasi folk con ritmi jazz e complessi contrappunti strumentali: Can't Be Long Now su If I Could Do It All Over Again (1969), Nine Feet Underground , il loro capolavoro che occupa metà di In the Land of Grey and Pink (1971), Nothing at All e The Love in Your Eye , da Waterloo Lily (1972).

Storia
Le sue esperienze vanno da quelle jazzistiche in concerto, in sala di registrazione, in TV a quelle di attore di cabaret, di teatro e di cinema; dalla direzione d'orchestra alla composizione di musiche da film; dal ruoli di sceneggiatore a quello di produttore cinematografico; da organizzatore di festival del jazz a presentatore televisivo..
Lino Patruno è nato a Crotone e iniziò la sua carriera nelle prime jazz band che agivano a Milano negli anni '50.
Fra le band da lui guidate ricordiamo la 'Riverside Jazz Band' negli anni '50 e '60 e la 'Milan College Jazz Society' negli anni '70..
Nel frattempo torna ad occuparsi di Jazz, che aveva tralasciato per i molteplici impegni in teatro e in cabaret, e realizza una serie di dischi e di programmi televisivi con alcuni fra i grandi interpreti della storia del Jazz (Albert Nicholas, Joe Venuti, Bill Coleman, Wingy Manone, Bud Freeman, Teddy Wilson, Peanuts Hucko, Bob Haggart, Dick Cary, Jimmy McPartland, Eddie Miller, Yank Lawson, Billy Butterfield, Bob Wilber, Spiegle Willcox, Dick Wellstood, Tony Scott, Bucky Pizzarelli, Wild Bill Davison, Kenny Davern…)..
Nella stagione 1990/91 ha condotto la trasmissione 'A Tutto Jazz' per il network 'Cinquestelle'e nel 1993 'L'Occhio Sulla Musica' per RAI 3 (l'ultima trasmissione culturale dedicata alla grande musica dalla RAI)..

- Castroreale Jazz -
Nasce così la “master Class”, la rassegna “musica sotto le stelle”, “la Passeggiata notturna” e, attingendo ad un consolidato e diffuso amore per la musica e ad un nutrito gruppo di musicisti appassionati di musica jazz nasce, cinque anni or sono, “Castroreale Jazz”..
L’evento, ancora ad oggi, risulta come l’unica rassegna di musica jazz della provincia e tra le pochissime siciliane del settore; quest’anno, dopo il successo delle precedenti edizioni, approda alla quinta edizione consecutiva...
l’articolazione dell’evento su una settimana; l’aumento del numero delle serate che passa da tre a quattro; il reclutamento di formazioni di livello internazionale; l’incremento degli investimenti nella campagna promozionale; la creazione del nuovo sito web “Castroreale Jazz”, inaugurato in occasione della presentazione dell’edizione 2005.
La campagna promozionale del 2005 vede la partecipazione come sponsors di importanti aziende pubbliche e private che scoprono Castroreale ed il suo evento e ne condividono storia ed immagine..

Jazz Podcast
A cura di Stefano Zenni Jazz Podcast è il primo podcast di jazz in Italia.
Per ascoltare musica, per saperne di piè, per scoprire i segreti dei capolavori del jazz guidati dai maggiori esperti italiani.
Composto intorno al 1910, questo ragtime jazzistico negli anni Venti fornì l'occasione a Fletcher Henderson di sperimentare nuove tecniche di arrangiamento orchestrale, da cui poi scaturì il jazz da ballo dominato da Benny Goodman.
sembrerebbe che nulla si possa rubricare come più lontano dal jazz; da quella 'musica sincopata' del '900 che a magnificenti teatri preferì i bordelli che al Rigoletto antepose il blues.
Ma davvero tutta quella soverchiante passione che infiammò i cuori dei cittadini della metropoli della Louisiana per tutto l'Ottocento (ossia il teatro d'opera) si spense con l'avvento del jazz? Effettivamente suonerebbe come bislacco un accostamento tra Il Trovatore e un blues di Sidney Bechet.
Velocità, improvvisi, cambi di umore, architettura imprevedibile, angoscia e humor, citazioni di canti di uccelli e di classici del jazz sono concentrati in tre minuti di musica bruciante.

Palazzo Spinelli - Storia e Critica del jazz
Lorenzo Valloriani è da otto anni il direttore artistico e organizzativo, insieme a Daniele Sordi, della rassegna musicale Pinocchio Live Jazz..
E' inoltre direttore artistico, sempre insieme a Daniele Sordi, per la parte riservata alla musica jazz, di alcuni spazi estivi dell'Estate Fiorentina (Firenze Summer festival: p.za Santissima Annunziata - dal 2001 al 2004 - e piazza Ghiberti - dal 2004 al 2006)..
Ha ideato e condotto per due anni, dal 1999 al 2001, un programma radiofonico presso gli studi di Novaradio, Jazz line, sulla storia della musica jazz..
Appassionato di fotografia, ha organizzato, nel 1999, una propria mostra di fotografie in bianco e nero, insieme a Daniele Sordi, sui musicisti jazz.

video pianoforte jazz : pianisti famosi
Video di pianoforte jazz : pianisti famosi Ecco un raccolta dei più grandi pianisti jazz della storia.
Keith Jarrett è il profeta, colui che cerca nel suono, nella melodia, che si mette in discussione in ogni concerto: è il pianista jazz per eccellenza perchè cerca l'improvvisazione pura, del momento; cerca nel suono, nella frase ciò che non ha mai suonato e che risiede nel suo inconscio più profondo.
Con Evans si ha la sensazione che il jazz esca da certi schemi che ricordano i sottofondi sonori ad immagini narranti avvenimenti storici lieti o meno.
Keith Jarret, il profeta dei pianisti jazz.
Il prestigioso premio è normalmente associato a musicisti di musica classica e a compositori, e in precedenza è stato assegnato ad un solo musicista jazz: Miles Davis.
Chick Corea : video piano jazz Armando Anthony "Chick" Corea (nato il 12 giugno 1941 a Chelsea, in Massachusetts) è un pianista/tastierista jazz noto soprattutto per le sue produzioni jazz fusion negli anni '70.
Due anni dopo pubblica Now He Sings, Now He Sobs , entrato nella leggenda del jazz, in cui suona con Roy Haynes alla batteria e Miroslav Vitous al contrabbasso.

Benvenuti nel sito ufficiale del JAZZ CLUB FERRARA
Fra i più motivati ed intraprendenti frequentatori del circolo spicca il nome di Giordano Balboni , trombonista di grande valore che militerà in famosissime formazioni come la New Emily Jazz Band e la Doctor Dixie Jazz Band , prima di dar vita all'ultima formazione ferrarese che prenderà il nome di Roaring Twenties Jazz Band .
Sempre a Giordano Balboni si deve il merito di aver tentato per primo, in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara , la strada dei grandi concerti e si possono ricordare grandi presenze come Oscar Peterson e il Modern Jazz Quartet .
Il 26 aprile 1977 il "Circolo Amici del Jazz" (che in seguito diverrà il Jazz Club Ferrara ) iniziò la propria attività che fino ad oggi non ha mai subito alcuna interruzione.
"La Taverna" , il primo locale che tenne a battesimo il nuovo corso del jazz ferrarese, ogni sera si presentava affollata di musicisti e simpatizzanti, offrendo ai ferraresi l'opportunità di ascoltare i migliori jazzmen italiani.
Tra le manifestazioni più prestigiose di questi trent’anni di attività sono da citare le numerose edizioni del Festival estivo di Comacchio, le fortunate Stagioni Invernali in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara, il gemellaggio con l’orchestra della Carnegie Hall di New York, “Jazz D.O.C.” in collaborazione con la Provincia di Ferrara e “Jazz on the Sea” in terra Istriana.

Benvenuti nel sito ufficiale del JAZZ CLUB FERRARA
Sessanta concerti di jazz d’autore nel cartellone delle serate al Torrione San Giovanni .
Nel salire i gradini della scala che distingue l’entrata del Torrione San Giovanni, storica sede del Jazz Club Ferrara, si avverte la sottile sensazione di entrare in un mondo a parte, in una dimensione che sembra rifuggire dalla quotidianità per immergersi in un microcosmo che si sottrae alle umane categorie dello spazio e del tempo.
Varcata la soglia, lo splendore della sala concerto, le travature del soffitto, una luce soffusa e le pietre a vista, testimoni silenziosi che trasudano di storia, segnano il passaggio e ne sottolineano la dicotomia tra la realtà esterna e l’intimità esoterica del jazz.
La delicata e raffinata geometria degli spazi, l’incontro sublime tra storia, arte e jazz sembrano vivere una sinestesia estetica che non ha eguali in tutto il mondo.
Lo spettatore, l’appassionato di jazz o il semplice uomo che vuole vivere un’esperienza nuova, avverte, quasi meravigliato e attonito, di essere involontario protagonista di un evento irripetibile, che potrà, comunque, riassaporare, in una nuova forma, nel prossimo concerto.

:: Circolo Lucca Jazz ::
Presentato nella primavera di quell'anno in un affollato incontro pubblico all’Auditorium del centro culturale Agorà, il Circolo Lucca Jazz ha inaugurato pochi mesi dopo, alla presenza del sindaco, la propria sede in via Pisana Vecchia (nei locali comunali della ex Geal)..
Da allora, prima gli anni gloriosi che vanno dal 1954 al 1961 – con il lancio del Quintetto di Lucca (poi diventati il Quartetto di Lucca) e i grandi nomi del jazz in città (Lars Resberg, Jaques Pelzer, Chet Baker…) – e dopo una serie di esperienze più o meno fortunate, che si sono arenate all’inizio degli anni Ottanta..
Ma, come testimoniò anche l’esibizione del 2003 organizzata da Itinera in piazza Anfiteatro del Quartetto, Lucca ha continuato e continua ad aver una gran voglia di jazz..
Di questo è ben consapevole il presidente del Circolo Vittorio Barsotti che, in collaborazione con il Comune di Lucca, fin dai primi mesi di vita del circolo, ha voluto riproporre alla città due occasioni di ascolto, due appuntamenti jazzistici, entrambi tenuti al Teatro di San Girolamo (divenuto in poco tempo la “sede” elettiva del jazz a Lucca): il concerto dell’“Odorici special Quartet” e quello di “Mary Stallings con Antonio Ciacca Trio”.

STORIA JAZZ ?

Altrisuoni.Org - Egidio Colombo: Genova in Jazz / fra storia e cronaca
Egidio Colombo: GENOVA in JAZZ / fra storia e cronaca .
E siamo arrivati a tre! Sto parlando del bel libro di Egidio Colombo ' GENOVA in JAZZ / fra storia e cronaca ' edizioni Louisiana Jazz Club Museum, che si aggiunge ad altre due storie metropolitane del jazz.
Infatti fra il 2004 e il 2005 sono usciti in Italia tre libri che parlano della nascita e dell'evoluzione del jazz in tre città italiane, Bari, Genova e Napoli.
Il fatto che contemporaneamente in tre città, guarda caso tutte e tre città di mare, si sia sentita l'esigenza di scrivere le proprie storie riguardanti la musica jazz è sintomatico e intrigante.
Forse è arrivato il momento di mettere ordine in tutto il grande patrimonio storico jazzistico che ogni città italiana, sia essa più o meno grande, custodisce nella propria storia.
La prima notizia che salta agli occhi leggendo questo libro è che il jazz in Italia è arrivato molto prima di quanto generalmente si possa pensare.
Molti credono che la fine della seconda guerra mondiale potrebbe essere benissimo la data ufficiale dell'ingresso della cultura jazzistica in Italia, ma così non è.
In quel mese infatti, per festeggiare l'avvenimento, oltre a molti altri accadimenti di tipo culturale e di intrattenimento, ci fu a Genova l'esibizione della Pélican Jazz Band , una band parigina che annoverava fra i suoi componenti diversi musicisti jazz afroamericani per cui, come scrive Egidio Colombo, ' ...la musica prodotta da questa orchestra dovette agire da potente stimolo per i musicisti genovesi, tanto che già alla fine dello stesso anno, si ha notizia di orchestrine stile sincopato nelle quali si distinguevano il trombonista Potito Simone , il trombettista Giovanni Miglio e il sassofonista-clarinettista Domenico Mancini ...
Altrisuoni.Org - Romano Mussolini: scompare un pezzo di storia del jazz italiano
Romano Mussolini: scompare un pezzo di storia del jazz italiano .
Quando mi trovai, nei primi giorni di agosto del 2005, al concerto del Maestro Romano Mussolini , che inaugurava la rassegna "Ispani Jazz" a Torraca, grazioso Comune del salernitano, al centro del Golfo di Policastro, cui lui era tanto tanto affezionato, non avrei mai immaginato che oggi, 3 febbraio 2006, a distanza di soli sei mesi, mi sarei ritrovato a compiangerne la scomparsa; mi riesce ancora difficile credere di aver assistito ad una delle sue ultime performance.
Era accompagnato dalla formazione che aveva caratterizzato le sue esibizioni negli ultimi tempi, dal batterista argentino Osvaldo Ramon Mazzei , dal contrabbassista Michael Rosciglione , dal saxtenorista Massimo D'Avola e dalla cantante Fabiana Rosciglione , musicisti da 30 a 50 anni più giovani di lui e da cui lui, come un buon padre, ricercava, come si deve nel jazz, originalità nelle esibizioni e ne condivideva la soddisfazione..
E, con la sua passione per il jazz, aveva necessariamente contrastato e contravvenuto ai divieti del "regime", contrario ai simboli, anche culturali, d'oltreoceano.
Open Directory - World: Italiano: Arte: Musica: Generi: Jazz: Artisti: Big Band
Abbey Town Jazz Orchestra - Attiva essenzialmente in Friuli Venezia Giulia, presenta l'organico, il repertorio affrontato, foto e informazioni sugli eventi in programma.
AMR Big Band - Attiva in Emilia Romagna si presenta con la storia, formazione, repertorio proposto, foto e file audio da ascoltare.
Bansigu Big Band - Orchestra Jazz di Genova: storia, organico e biografie, discografia, e date dei concerti.
Berejazz Band - Band comasca composta da una ventina di elementi che esegue un mix di jazz, rock, e blues.
Gone with the Swing - Orchestra nata dalla passione che accomuna un gruppo di giovani provenienti da un'area compresa tra la provincia isontina ed il Friuli orientale.: presenta la storia, la formazione, il repertorio e le date dei concerti.
Maxentia Big Band - Orchestra con base in Lombardia: presenta la storia, i componenti, il repertorio e alcune foto.
Meldola Jazz Band - Orchestra attiva in Romagna che presenta: storia, formazione, repertorio e qualche foto.
Orchestra Jazz della Sardegna - Presenta la storia, la discografia, i componenti, e le attività collaterali che vengono organizzate dall'associazione BNO che la rappresenta.
Orchestra Jazz della Università di Salerno - Foto, biografie e brani audio dell'organico composto da studenti, docenti e personale amministrativo dell'Università.
Siena Jazz: Seminari senesi di musica jazz
42 laboratori musicali, numero chiuso a 200 allievi, un archivio sonoro ed una biblioteca al servizio di allievi e docenti, programmi e materie innovativi, interconnessioni didattiche fra la tradizione e le culture jazzistiche contemporanee.
I corsi internazionali in musica jazz con oltre trent'anni di esperienza..
La totalità di essi ha infatti esperienze di insegnamento che vanno dalla musica classica (conservatori e scuole comunali di musica) alla musica jazz (conservatori, scuole comunali di musica e scuole private).
Siena Jazz: Vedi Bio Docente
Versione Stampabile I docenti di Siena jazz Francesco Martinelli Giornalista musicale, si occupa principalmente di jazz e di altre musica basate sulla improvvisazione.
Dal 1997 segue con attenzione la musica in Turchia, studiandone la storia e i protagonisti..
1975 inizia la sua attività il circolo Pisa Jazz con la promozione di audiolezioni e concerti (Cooper Terry, Don Cherry Quartet) promuovendo tra i primi in Toscana attività di formazione del pubblico..
1976 fondazione del Centro per la Ricerca sulla Improvvisazione Musicale (CRIM) che tra il 1976 e il 1983 promuove e dirigee di 7 edizioni della Rassegna Internazionale del Jazz in estate e varie stagioni concertistiche invernali..
Edizione invernale della Rassegna Internazionale del Jazz.
Musica Jazz: collaborazione regolare come recensore di concerti, festival e dischi e redattore della pagina “Siti Sonanti” dedicata al jazz su Internet; inoltre fascicoli speciali su Billie Holiday, Lucky Thompson, Anthony Braxton, Sun Ra, Art Ensemble of Chicago, John Surman, Kenny Wheeler.
Carnet ha pubblicato nell’Agosto 2002 un importante articolo su Istanbul con foto di Pino Ninfa; Auditorium ha pubblicato nel Dicembre 2002 un articolo sulla storia delle reciproche influenze in musica tra Turchia ed Europa nei secoli XVIII e XIX; sul settimanale Diario in occasione dell'uscita del film “Crossing the Bridge” di Fatih Akin è uscito una introduzione alla musica in Turchia..
storia del jazz in venti righe (o quasi)
Il Jazz è una musica di origine americana, anzi precisamente " afro-americana "; questo termine evidenzia infatti i due differenti caratteri culturali : quello africano , dovuto alla massiccia presenza, negli Stati Uniti, di popolazione nera deportata dalle coste dell'Africa occidentale dai mercanti di schiavi fin dalla metà del '600; e quello americano , a sua volta composto dall'influenza preminente dei coloni inglesi, ma anche olandesi, francesi ed italiani.
Dagli " work song ", i canti di lavoro degli schiavi, dai " Gospels " (letteralmente "God's Spell" = "parola di Dio"), i canti religiosi dei Neri afroamericani, dal " blues " - semplice e poetico modo di raccontare con musica e testo i disagi e le tristezze - ma anche dalle musiche per banda europee , il Jazz, intorno all'inizio del '900 , inizia a prendere forma ed a diffondersi da New Orleans fino a Chicago seguendo il grande fiume Mississippi che rappresenta una delle più importanti vie di comunicazione dell'epoca.
Tromba, clarinetto, saxofono, banjo, basso tuba, tamburo rullante, cassa ed, in seguito, pianoforte, contrabbasso, batteria e chitarra sono tra gli strumenti più usati nel Jazz, ma suonati con uno stile particolare: gli strumenti a fiato che, talvolta, tentano di imitare l'espressività della voce umana, il contrabbasso che viene quasi sempre suonato "pizzicato" e non con il tradizionale arco, il pianoforte suonato con un approccio percussivo, la batteria (strumento nato dal Jazz) che segna incalzante il tempo e, spesso, è protagonista di " assoli " al pari degli altri strumenti.


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