La cittá
La microstoria del jazz, per quanto riguarda la Svizzera italiana, si apre con un evento che risale ormai a tre quarti di secolo fa e più precisamente al 1928, anno in cui l'allora Teatro Apollo ospitò l'americano Sam Wooding e la sua Kiddies Orchestra, durante uno spettacolo in onore della sessione luganese dei rappresentanti della Società delle Nazioni.
Una jazzband vera e propria, direttamente dalla patria del jazz, che arrivò in un periodo nel quale dovettero apparire le prime batterie e manifestarsi i primi fermenti di musica afro-americana improvvisata durante i balli nei saloni degli alberghi, nei Kursaal e nelle osterie, quando i ritmi di fox-trot, one step o rumba stavano aggiungendosi a quelli già consolidati quali il valzer, la polca e la mazurca.
Nel 1955 il Corriere del Ticino titolava "Jazz-Partout a Lugano": "Per la prima volta il Ticino ospiterà un grande concerto di jazz, organizzato da Radio Losanna in collaborazione con la Radio della Svizzera italiana.
Il personaggio principale della serata fu il sassofonista di colore Don Byas.
All'evento presenziarono anche la Milan College Jazz-band, il sassofonista Aldo Calanca con il batterista Raymond Thévenoz, nonché Flavio Ambrosetti con il suo quintetto e Pic Fontana con il suo complesso locale.
Parco della Musica Jazz Orchestra
“Roma città del jazz ha una sua orchestra stabile: La PMJO è il primo progetto di questo tipo in Italia e il segno inequivocabile dello straordinario rapporto che si è instaurato fra la città e il jazz.
A farla vivere e suonare è il Parco della Musica che è diventato un punto di riferimento centrale”..
La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra , orchestra residente della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium, è un laboratorio musicale permanente all’interno del quale si fondono gli stimoli provenienti dalla riflessione storica sul jazz orchestrale, dalle formazioni di Kansas City passando per il be-bop e le avanguardie americane ed europee fino ad arrivare ai giorni nostri; dalle musiche etniche di paesi lontani come l’Africa o vicini come le nostre metropoli multiculturali, urbane; dagli echi della musica colta contemporanea; dall’incontro con i grandi musicisti del passato, vissuto attraverso l’interpretazione e la rielaborazione della loro musica, o del presente, vissuti attraverso continue residenze; dal fermento delle nuove musiche e dei nuovi leader internazionali che ne incrociano il cammino; dalla coesione e dalla vitalità di un organico d’eccezione..
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Di che parlano i giornali di tutto il mondo: Jazz .
La canzone nel cervello Dopo i dovuti omaggi a James Brown, Alice Coltrane e Michael Brecker per aver dato, ognuno a suo modo, un contributo importante alla storia della musica popolare, Jazz Mag torna nel mondo dei vivi per incontrare un pianista che si sta conquistando uno spazio sempre più ampio nel panorama jazzistico europeo: Stefano Bollani.
Uno dei punti in comune di tutte queste esperienze è la forma della canzone.
Ugola d'oro Prosegue la serie di numeri monografici di Jazz Magazine.
Dopo le chitarre e le trombe è il turno delle voci che hanno fatto la storia del jazz.
La copertina non poteva che essere dedicata a Ella Fitzgerald, la regina incontrastata del canto jazz, protagonista di tante e indimenticabili performance vocali che hanno costellato una lunghissima carriera, ma avara di interviste e di dichiarazioni pubbliche..
La biografia di Ella è diversa da quella di altre cantanti della sua epoca: la diva non fumava, non beveva, non si drogava.
La sua vita non sarebbe adatta per un film, ma è un pezzo importante della storia del jazz.
Il suo sofisticato repertorio, le collaborazioni con Duke Ellington, Louis Armstrong, Count Basie e Oscar Peterson e anche alcune scelte commerciali come quella di legare il proprio nome alle cassette Memorex le hanno fatto guadagnare fan in ogni parte del mondo..
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Di che parlano i giornali di tutto il mondo: Jazz .
Tromba tragica Nella storia del jazz non mancano i personaggi drammatici, ma forse nessuno ha avuto un percorso difficile come quello di Chesney Henry Baker Jr, alias Chet Baker.
Proprio a Los Angeles, insieme a Jerry Mulligan, Baker comincia a farsi conoscere, per la semplicità e la rotondità delle sue frasi musicali, ma anche per il suo aspetto dolce e malinconico.
Un'altra caratteristica di Baker è la passione smodata per gli stupefacenti, all'origine della maggior parte dei suoi problemi.
All'inizio degli anni settanta, grazie anche a Dizzy Gillespie, ricomincia a suonare e inaugura un periodo eccezionale della sua carriera.
Forse per questo la chitarra jazz a lungo è stata poco considerata.
Ovviamente, secondo Jazz Magazine, si tratta di un'eresia.
Per rimediare pubblica un ampio dossier sui virtuosi della chitarra jazz, corredata di una sconfinata scelta di cd per apprezzarne l'abilità..
Punto di partenza obbligatorio di questo viaggio è 'la galassia Django': Jean-Baptiste 'Django' Reinhardt è stato non solo uno dei più grandi talenti musicali mai esistiti, ma anche il padre della scuola del jazz manouche, quella cristallizzazione delle musiche tradizionali gitane in uno stile limpido, in cui l'improvvisazione 'primordiale' ha un ruolo fondamentale.
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Indie For Dummies - new advntures in music
Di contro però lo spirito artistico della 'perfida Albione' viene profondamente scosso dalle esperienze che si stanno facendo in altre parti del globo e, gli artisti, paiono metabolizzare l' apatia della gioventù nazionale, andando a partorire, quasi per osmosi, un nuovo genere musicale, il Rock Progressivo appunto..
Nel Progressive si fondono i motivi del Jazz, dell' Avant Garde, della musica Classica, del Folk ed in alcuni casi i motivi della musica folkloristica indiana ed elettronica.
Lo smantellamento della consueta forma-canzone, la ricerca della perfezione stilistica e la dilatazione musicale alla ricerca degli spazi della condizione umana, sono i motivi di questo nuovo genere.
Rock ha conosciuto esperienze analoghe anche in America, infatti, anche se con conseguenze diverse hanno provato a fondere gli aspetti di rock, folk, classica e jazz, dall' altra parte dell' Oceano, Frank Zappa e Jerry Garcia con i suoi Gratful Dead ..
Tra i gruppi che più di altri hanno contribuito a far divenire la 'musica un arte' sarebbe un delitto non citare i King Crimson , i Genesis , i Jetro Tull e soprattutto gli Yes , nel resto d' Europa sono da segnalare tra i tanti la Premiata Forneria Marconi (in Italia) e i Magma (in Francia).
La storia e la tradizione musicale bolognese
La storia e la tradizione musicale bolognese torna alla home page di Bologna Città Creativa della Musica torna alla home page del Comune di Bologna .
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dove mi trovo: città della musica - storia e tradizione musicale La storia e la tradizione musicale bolognese Il Novecento -> le origini -> il settecento -> l’ottocento -> il novecento In anni più recenti, Bologna non ha rinnegato la sua vocazione per la riflessione teorica, l’attività didattica e la storiografia musicale, che in passato avevano fatto della città un centro di eccellenza.
Sulla scorta del ricco patrimonio musicale cittadino e in particolare dell’eredità ideale e materiale di padre Martini, già a partire da metà ’800 la città è tra le prime in Italia a dar vita a una tradizione di studi documentari grazie a Gaetano Gaspari, Luigi Torchi e Francesco Vatielli, docenti nel Liceo e accademici filarmonici.
Boll900 - Guido Michelone
Jazz literature italiana Sono ormai molti gli elementi, raccolti durante la prima metà degli anni Novanta, a fondamento dell'idea di una particolare jazz literature (o letteratura jazz) all'interno della produzione italiana contemporanea in parallelo alle più note tendenze della narrativa statunitense.
Vanno ascritte alla jazz literature le opere, in cui l'argomento principale o preponderante è il jazz attraverso una specifica modalità di descrivere o alludere a luoghi, ambienti, protagonisti concreti o immaginari della storia (passata, presente o futuro) della musica e della cultura afroamericane.
E vanno altresì ritenuti letteratura jazz i romanzi o i racconti in cui esiste il tentativo cosciente, da parte degli autori, di trasferire a livello sinestetico il linguaggio musicale (jazzistico) in quello scritto (letterario), ossia i ritmi, i timbri, i colori del jazz sound nella costruzione sintattica, nella musicalità lessicale, nella logica espositiva, dando in generale la sensazione di assimilare la sonorità acustica nel tessuto della pagina stampata (o ancor meglio nella prassi della fabula e dell'intreccio)..
VenetoJazz
Centomila gli spettatori che hanno assistito ai concerti organizzati da giugno ad agosto nei più bei teatri all'aperto e piazze della regione.
Un anno magico questo, per l'associazione trevigiana leader nell'organizzazione di grandi eventi, che grazie ad uno dei cartelloni italiani più importanti per quanta riguarda la musica jazz ha portato nel Veneto i più prestigiosi artisti del panorama internazionale.
Il programma, che ha sfiorato i cento concerti, ha visto l'associazione Veneto Jazz impegnata in più di trenta città della regione, ma soprattutto presente nei più importanti palcoscenici, dall' Arena al Teatro Romano di Verona , e nei grandi centri della regione, come la tradizionale tappa a Bassano del Grappa o la nuova collaborazione con Cortina d'Ampezzo .
Un viaggio itinerante che ha approfondito le diverse anime del jazz, ma che soprattutto non ha ceduto alle lusinghe di un cartellone orientato al pop e al grande pubblico, salvaguardando la sua missione di diffusione della conoscenza della musica jazz e della scoperta di nuovi talenti e tendenze.
Sono stati soprattutto i nomi prestigiosi degli artisti a caratterizzare questa stagione e ad arricchire il prezioso archivio di Veneto Jazz.
Università Cattolica del Sacro Cuore - Musica moderna
Jazz Ciao Jazz Il sito italiano più completo sul jazz.
Jazz & jazz Altro sito italiano abbastanza curato con una breve storia sul jazz, concerti, foto e una collezione di midi.
Jazz-Institut Darmstadt Sito tedesco assolutamente esaustivo sul Jazz: storia, links, locali, riviste, musicisti, concerti, scuole e molto altro.
The Red Hot Jazz Archive Sito interessante con un ampio archivio di band e musicisti, ma anche breve storia del Jazz, film e saggi.
Rock History of Rock La storia del rock e biografie accurate dei grandi della chitarra.
Rock and Roll Hall of Fame Museo virtuale degli artisti più famosi del rock'n roll.
Onda Rock Cronologia della storia del rock dal 1951 ad oggi.
Il folk in Gran Bretagna e in America Con biografie e testi delle canzoni.
Gospel Storia del gospel Sito completo sulla musica gospel con riferimenti dettagliati su artisti, gruppi e bibliografie.
Reggae Bob Marley Sito completo sulla vita, sulla musica, e sulle battaglie sociali dell'icona del reggae.
Hip hop 4elementi Il sito ufficiale del 'network' che racchiude i più visitati siti hip hop italiani.
Disco Dance 70 Il primo sito italiano di disco music anni '70, con la storia, gli artisti, le canzoni, le charts e i links.
STORIA JAZZ
PREMESSA : Questa breve storia del Jazz non ha la pretesa né la finalità di costituire un documento analitico e completo di tale argomento, il quale meriterebbe tuttaltro spazio e molteplici riflessioni..
Più semplicemente, con la seguente trattazione, si vuole offrire un quadro complessivo e generale sulla storia e levoluzione di questa musica; risulta infatti indispensabile e necessario conoscere le radici del jazz, da cui appunto non si può prescindere per capire (ma anche per apprezzare) a fondo, e non solo superficialmente, questo grande e sorprendente genere musicale..
JAZZ (definizione) : Genere di musica afroamericana, eseguito originariamente solo con strumenti a fiato e batteria, sorto agli inizi del XX secolo negli Stati Uniti: è caratterizzato dal fraseggio sincopato, dalla poliritmia strumentale, dallimprovvisazione per lo più solistica sul tema o motivo, dallimpulso ritmico ( swing )..
In generale si usa indicare il tempo fondamentale del jazz in un tempo pari, di 4/4, ma nessuna regola è stata mai applicata nelle esecuzioni, che avvalendosi dellestro inventivo del momento hanno poi determinato i diversi stili del jazz: quello delle brillanti improvvisazioni di Louis Armstrong ; quello delle elaborate e raffinate composizioni di Duke Ellington ; quello caotico delle marching-bands e dei singoli complessi, spesso costituiti da pochi strumentisti..
La storia del basso elettrico : didatticadelbassoelettrico.it
Il suo nome era "Fender Precision Bass", assomigliava ad una chitarra Telecaster (chitarra elettrica solid-body lanciata dalla Fender nel 1948, con il nome di Broadcaster) con un lungo manico e solo quattro corde, accordate, come il contrabbasso, per quarte giuste (MI-LA-RE-SOL), un'ottava sotto le quattro corde più basse della chitarra.
L'idea di Leo Fender, scaturita consequenzialmente all'invenzione della chitarra elettrica solid-body, era quella di fornire ai chitarristi e ai contrabbassisti, uno strumento cordofono elettrico dal registro basso, con i tasti, agevole da suonare, con un suono potente e definito e, fattore non secondario, comodo da trasportare..
Il processo storico e tecnologico che ha portato all'invenzione del basso elettrico è legato a filo doppio con quello della chitarra e del contrabbasso..
Diamo quindi un breve sguardo alla storia di questi due strumenti, osservandola in modo particolare dal punto di vista dell'amplificazione del suono, argomento direttamente collegato con la nascita del basso elettrico..
Il contrabbasso è uno strumento che appartiene alla famiglia delle viole (violino, viola, violoncello), possiamo dire, date le sue dimensioni, che è un violino gigante..
Le 5 giornate del jazz - Bolzano - 1 dic.- 16 febb.
La storia del jazz raccontata attraverso grandi trombettisti americani .
Cinque incontri, o meglio cinque lezioni-concerto durante le quali verra' raccontata la storia del jazz attraverso uno degli strumenti principe di questo affascinante mondo musicale, la tromba, e i suoi principali protagonisti.
Organizzatore dell'interessante iniziativa, che ha per titolo ' Le 5 giornate del jazz ', e' l'Ufficio Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano, nell'ambito della propria attivita' volta a promuovere la musica al di la' delle barriere fra i generi e con lo scopo di fornire efficaci strumenti affincha'© la si possa apprezzare mediante la sua comprensione.
' Le 5 giornate del jazz ' si svolgeranno presso la Sala Monteverdi del Conservatorio di Bolzano: tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 20, 30.
Ospite fisso degli incontri sara' il trombettista Paolo Fresu , uno dei jazzisti italiani maggiormente conosciuti a livello internazionale.
Fresu, che e' ideatore della manifestazione assieme a Vittorio Albani, si esibira' ogni sera alla testa del suo collaudatissimo quintetto, che ha da poco festeggiato i vent'anni di vita e che comprende il sassofonista Tino Tracanna, il pianista Roberto Cipelli, il contrabbassista Attilio Zanchi e il batterista Ettore Fioravanti.