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Guide of PIANO DI SICUREZZA

Policantieri 2K - Piani di sicurezza e valutazione rischi nei cantieri
Piani di sicurezza e valutazione dei rischi nei cantieri .
Evoluzione di PoliCantieri, il noto programma da anni utilizzato con soddisfazione da migliaia di utenti, PoliCantieri 2K è il sistema integrato multi-piattaforma per la stesura dei piani di sicurezza e di coordinamento, l'elaborazione dei piani operativi di sicurezza e dei fascicoli informativi, la valutazione dei rischi nei cantieri e la stima dei costi per la sicurezza.
Strumento indispensabile per le nuove figure professionali nate con il il D.Lgs.
626/94 - il coordinatore in fase di progettazione, il coordinatore in fase di esecuzione ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione - PoliCantieri 2K risponde alle esigenze di amministrazioni pubbliche, imprese edili, progettisti e professionisti che devono progettare e pianificare la sicurezza nei cantieri.
Estremamente flessibile e semplice da utilizzare, PoliCantieri 2K è fornito con una banca dati completa e personalizzabile che comprende: fasi di lavoro, attrezzature, sostanze, attività lavorative, mansioni, rischi, misure di prevenzione, dispositivi di protezione, voci dei fascicoli, articoli di legge, normativa tecnica, immagini, voci dei documenti e degli allegati al piano.

Affari Regionali e Autonomie Locali - Rassegna stampa - Carta elettronica priva di sicurezza
Benvenuti nel sito di Affari Regionali e Autonomie Locali.
(16-03-2007) Dal 29 marzo la carta d'identità diventa di plastica, proprio come la moneta elettronica.
Ma si scopre che i Comuni non hanno predisposto il Piano di sicurezza.
Il decreto che fissa il prezzo di 20 euro, oltre ai diritti di segreteria dei Comuni, è in Gazzetta (la n.
61 del 14 marzo, diffusa ieri) e non manca nulla per emettere la Cie, la Carta d'identità elettronica dotata di chip, che domani potrà documentare molto più che l'identità (come incorporare la tessera sanitaria).
L'Anci esprime soddisfazione attraverso il «delegato per rinnovazione» Feliciano Polli, vicesindaco di Terni.
Il quale, però, aggiunge che non tutto finisce con la pubblicazione del decreto: «il confronto con il Governo continuerà nei tavoli tecnici, per individuare un modello organizzativo che garantisca il rispetto delle esigenze e del ruolo dei Comuni».
Poco dopo, una breve nota diffusa dall'Anci solleva il coperchio: «È stato rinviato al 30 marzo il termine per la presentazione da parte dei Comuni del secondo Piano di sicurezza (Piano Beta) alle prefetture di competenza».


PIANO DI SICUREZZA

Dlgs 235/03
"Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori" .
Vista la direttiva 2001/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, che modifica la direttiva 89/655/CE del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro;.
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;.
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, della salute, delle attivita' produttive e per gli affari regionali;.
626, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto legislativo», sono apportate le seguenti modifiche:.
164, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonche' dalle disposizioni del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.

Maggioli Editore
Software professionale, ma molto semplice da usare, per la realizzazione dei Piani di Coordinamento-Sicurezza (PSC), Piani Operativi (POS), Piani Ponteggi (PiMUS) e Fascicoli dell'Opera; adeguato alle nuove norme su:.
Selezionando le fasi desiderate, l'utente può comporre il proprio Piano di Sicurezza con la massima semplicità.
é corredato da una serie di PSC, POS, PiMUS e Fascicoli già preimpostati, facili da duplicare, modificare e adat-tare ai propri Lavori..
Calcola in automatico l'entità Uomini-Giorno del Cantiere e compila automaticamente la Matrice di Rischio per la valutazione del grado di priorità dei rischi..
Determina i costi della Sicurezza secondo il grado di dettaglio desiderato: a corpo, in percentuale (coefficienti K già memorizzati) e a misura, grazie ad un elenco prezzi completo di tutte le voci ine-renti alla sicurezza dei cantieri..
Include i dati di vibrazione meccanica dei macchinari (corpo intero e mano/braccio) e verifica la classe di rischio per ciascun lavoratore in base al loro utilizzo, riportando automaticamente le opportune indicazioni nel Piano..
Comprende i valori significativi del rumore per le attività lavorative e verifica la classe di rischio per ciascun lavoratore in base alle attività svolte, inserendo automaticamente nel Piano le prescrizioni necessarie..
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info: PIANO DI SICUREZZA


Photo by www.viverelanatura.it

Maggioli Editore
Guida ai piani di sicurezza di ANTONIOTTI MARCELLO.
Nuova edizione ampliata e aggiornata con le disposizioni previste dai d.lgs.
Con Cd-Rom per sistema operativo Windows 98 o successivi contenente: Parti introduttive per PSC, PSS, POS - Stima dei costi della sicurezza - Schede di analisi e valutazione dei rischi per le diverse mansioni - Schede per l'esecuzione dei lavori - Schede informative per l'uso delle macchine - Valutazione dell'esposizione dei lavoratori alle sostanze chimiche - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera - Documenti richiesti dal committente - Documenti richieste dalle imprese - Calcolo automatico uomini/giorno - Calcolo automatico del livello vibrazioni - Calcolo automatico dei costi della sicurezza - Lettere, bozze di nomina e verbali..
Questa sesta edizione della 'Guida ai piani di sicurezza' esce aggiornata e integrata con le indicazioni inerenti la sicurezza per il montaggio, lo smontaggio e l'uso dei ponteggi, con la valutazione dei rischi per le vibrazioni meccaniche, con la nuova normativa per la valutazione del rumore ed è stata ampliata la parte relativa alle informazioni da trasmettere ai lavoratori..

Benefits



PIANO DI SICUREZZA:

Accordo tra il Consiglio federale e i Cantoni sul piano di sicurezza in caso di adesione a Schengen e Dublino
Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha trattato la questione dell'assetto del sistema di sicurezza in caso di adesione a Schengen e Dublino.
In accordo con i Cantoni, si è espresso a favore di una stretta collaborazione tra i corpi di polizia cantonali e il Corpo delle guardie di confine.
Nella sua decisione il Consiglio federale si è basato sul rapporto di approfondimento che il Consiglio federale e la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) avevano commissionato nella scorsa primavera.
Il Consiglio federale ha deciso che la sovranità cantonale in materia di polizia deve permanere intatta.
I particolari della collaborazione tra il Corpo delle guardie di confine e i singoli Cantoni dovranno essere fissati mediante accordi specifici.
Uno dei compiti di USIS La questione dell'assetto futuro del sistema di sicurezza della Svizzera nel caso di un'adesione a Schengen e Dublino, era stata trattata in seno al progetto USIS (Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera), ora concluso, sotto la direzione comune del capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e del presidente della CDCGP..
In occasione della seduta plenaria straordinaria del 20 febbraio 2004 la CDCGP ha deciso di approfondire diverse varianti.

Forze di sicurezza svizzere ai mondiali di calcio 2006
Amministrazione federale admin.ch Dipartimento federale di giustizia e polizia Pagina iniziale Mappa del sito Index Contatti Ricerca Deutsch Français Italiano Attualità Temi Servizi Documentazione Il DFGP Comunicati 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 Discorsi Interviste Votazioni Accesso a documenti ufficiali Ricerca rapida Ricerca avanzata Info complementari Comunicati Strategia su due fronti contro la prostituzione forzata durante gli europei di calcio UEFA EURO 2008 (fedpol, 26.01.2007)Mondiali di calcio del 2006: cooperazione in materia di sicurezza con la Germania (DFGP, 12.04.2006)Firma del documento quadro in materia di sicurezza per la manifestazione (fedpol, 28.09.2005) vedi anche all'indice DFGP Euro08 Pagina iniziale DFGP > Documentazione > Comunicati > Comunicati per i media 2006 > Forze di sicurezza svizzere ai mondiali di calcio 2006 Versione stampabile Ufficio federale di polizia Forze di sicurezza svizzere ai mondiali di calcio 2006 Sostegno al piano di sicurezza tedesco Comunicati, fedpol, 22.05.2006.
Durante i mondiali di calcio le forze di sicurezza tedesche potranno contare sul sostegno della Svizzera.

U. Helmbrecht - Il piano nazionale tedesco per la protezione dell’infrastruttura informatica
Il piano nazionale tedesco per la protezione dell’infrastruttura informatica.
( Relazione presentata alla conferenza “La sicurezza ICT nella PA: strategie e azioni “ - Roma, 17 gennaio 2006) .
Innanzitutto grazie per l’invito che mi è stato rivolto a partecipare a questa conferenza e per l’opportunità di illustrare ad esperti qualificati la strategia tedesca nel settore della sicurezza ICT..
Prima di parlare del Piano Nazionale per la Protezione dell’Infrastruttura Informatica, vorrei tracciare una breve panoramica delle funzioni del BSI (Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica) e del suo target per farvi comprendere meglio i motivi che hanno portato all’elaborazione del Piano Nazionale..
Il BSI è un ente indipendente e neutrale che opera nel campo della sicurezza IT.
E’ stato costituito nel 1991 come ente pubblico federale ad alto livello e rientra nella sfera di competenza del Ministero dell’interno.
Il BSI ha circa 450 dipendenti e un bilancio di quasi 52 milioni di Euro..
La nostra attività si rivolge a tre grandi gruppi di destinatari: il governo e la pubblica amministrazione, i cittadini e le aziende.
Quindi, il BSI non ha riscontro in altri enti europei.

Dettagli corso
Versamento presso uffici postali o tramite bonifico bancario in favore di Universus-Csei, c/c postale n.
n° 494 del 14 agosto 1996, con il quale è stata recepita la direttiva europea 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili, richiede esplicitamente il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio del ruolo di coordinatore per la progettazione e l’esecuzione dei lavori.
La padronanza di questi temi è oggi più che mai necessaria alla luce degli ultimi disposti normativi che assegnano nuovi ruoli e responsabilità al progettista, alla direzione di cantiere e all’impresa di costruzioni.
A partire dal contesto normativo vigente, infatti, è indispensabile conoscere le metodologie e le tecniche utili per operare nel rispetto delle esigenze di sicurezza in relazione ai diversi scenari produttivi, operando scelte coerenti ed economicamente valide sia nella fase progettuale che in quella gestionale di programmazione e conduzione dei lavori..
Sede di Bari :il Corso è rivolto esclusivamente agli iscritti al Collegio dei Geometri di Bari ;.
Sede di Foggia :il Corso è rivolto esclusivamente agli iscritti all' Ordine degli Ingegneri della provincia di Foggia ..

Autorizzazione per la bonifica di siti inquinati
Categoria: Guida ai Servizi del Comune di Bologna .
Autorizzazione per la bonifica di siti inquinati .
Il DM 471/99 stabilisce i criteri, le procedure e le modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti contaminati ai sensi dell’art.17 del D.
In caso di superamento o pericolo concreto di inquinamento, il sito in esame deve essere sottoposto ad interventi di messa in sicurezza d’emergenza, di bonifica e ripristino ambientale per eliminare o ridurre entro i limiti le sostanze inquinanti.
471/99, le procedure di riferimento per il prelievo e l’analisi dei campioni sono definiti nell'allegato 2, i criteri da seguire per la messa in sicurezza da adottare sono elencati nell’allegato 3..
Il responsabile dell’inquinamento di un sito, anche se causato involontariamente, è tenuto a darne comunicazione al Comune, alla Provincia e alla Regione e agli organi di controllo ambientale e sanitario ( Arpa e Asl ) entro le 48 ore successive all’evento, secondo quanto indicato nell’art.
Nel caso in cui siano i soggetti e gli organi pubblici ad accertare una situazione di inquinamento, ne danno comunicazione agli enti pubblici.