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Ne è dimostrazione l’interessante mostra EuroHope1153 organizzata dal Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin di Codroipo (Udine) che presenta un gruppo di giovani artisti turchi che utilizzano principalmente il video e la fotografia e che, nel loro lavoro, raccontano un mondo multiforme e dinamico, particolarmente rilevante in relazione agli attuali sviluppi artistici internazionali..
La mostra si affianca all’iniziativa “ I Turchi in Europa ” della Regione Friuli Venezia Giulia, in sinergia con i governi italiano e turco.
Negli anni Sessanta diventa modella professionista, entrando così nel mondo della moda e avvicinandosi alla fotografia..
Tra i vari temi trattati si segnala un’interessante e ricca sezione dedicata alla fotografia che ospita, in questo periodo, un articolo di Gerardo Regnani sulla forte presenza del medium fotografico nel pluripremiato film “ Nuovomondo ” di Emanuele Crialese ..
Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst
Arrigo Bongiorno scrive un libro per le straordinarie istantanee del maestro casarsese Elio Ciol FRIULI Un racconto per immagini e parole Un grande racconto del Friuli per immagini e parole: ecco l'essenza del libro scritto da Arrigo Bongiorno con le formidabili immagini di quel maestro della fotografia che è il casarsese Elio Ciol per le Edizioni Biblioteca dell'Immagine (240 pagine, 13 euro).
E poi quell'arteria pulsante del Friuli che è il Tagliamento e infine una scelta poetica.
Seminario con Gabriele Basilico, fotografo dell\'architettura - Fotografia - Guida di SuperEva
sei qui: superEva › Guide › Arte, Cultura e Scienze › Fotografia Fotografia di Stefano Scipioni guida dal 31-01-2003 Diventa anche tu una guida! .
Nel 1996 la giuria internazionale della VI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia gli attribuisce il premio Osella dOro per la fotografia di architettura contemporanea..
Ha cominciato ad occuparsi di fotografia allinizio degli anni Ottanta.
Wine bar: scatti di vita al bicchiere - Friuli Venezia Giulia - Guida di SuperEva
Friuli Venezia Giulia di Luisa Maria Carretta guida dal 04-10-2005 Diventa anche tu una guida! .
Dopo aver lavorato in pubblicità si rivolge ai grandi reportage di tema sociale, prediligendo per i suoi lavori un bianco e nero minimalista ed essenziale e, seguendo le orme dei grandi artisti della fotografia, stampa personalmente le immagini in modo da rendere intimo e dettagliato il processo di rilascio dell'opera.
Degustando insalatina primaverile con caciotta fresca e pere, gnocchi con punte di asparagi e sclupit, capretto al forno con patate, si potrà conversare con Elda Felluga, impegnata nell'azienda di famiglia e presidente del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, su segreti e curiosità del mondo del vino che renderanno la cena degli appassionati ancora più gustosa.
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Photo by www.oltremarephoto.com
Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali - Friuli Venezia Giulia
AMMER, Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale , è un archivio digitale che raccoglie fotografie, documenti cartacei e interviste registrate ai protagonisti dell’emigrazione del Friuli Venezia Giulia.
Oppure può mettere i materiali a disposizione dei catalogatori che lavorano al progetto, e che si recano nelle case per la raccolta con l’attrezzatura necessaria e provvedono anche alla catalogazione di ogni oggetto, fotografia o documento..
AMMER offre inoltre una sintesi della storia dell’emigrazione del Friuli Venezia Giulia, la cui introduzione si trova nella home page allo spazio La storia dell’emigrazione friulana.
Ogni periodo è ripartito su due colonne: a sinistra (Friuli Venezia Giulia) la storia d’insieme dell’emigrazione regionale, a destra, sotto i nomi dei Paesi di destinazione, la storia dell’emigrazione verso ciascuno di essi.
AMMER è una realizzazione della Regione Friuli Venezia Giulia cui collaborano le Università di Udine e di Trieste..
Le strutture che hanno costituito AMMER e che vi lavorano sono il Centro regionale di Catalogazione e restauro dei beni culturali (www.beniculturali.regione.fvg.it ), che ha sede nella Villa Manin di Passariano (Udine), il Servizio identità linguistiche, culturali e corregionali all’estero della Regione Friuli Venezia Giulia (www.emigrazione.regione.fvg.it ), il Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine (www.uniud.it ), che hanno sede a Udine, il Dipartimento di storia e storia dell’arte dell’Università di Trieste, che ha sede a Trieste (www.units.it/storia/ )..
Fabrizio Magris Fotografie
Si interessa alle tematiche e alla storia della fotografia approfondendo quella italiana. .
Studia in particolare il lavoro dei fotografi guidati da Italo Zannier in Friuli negli anni 1950 /'60 e riflette sulle ricerche di Cresci, Gardin, Scianna.
I primi lavori riguardano i paesi del Friuli e delle valli limitrofe, la gente, losteria come punto dincontro.
Foto Ottica Borghesan - Curriculum
La sua prima immagine fu pubblicata sul Corriere del Friuli nel 1983..
1988 Cassacco mostra "Il mito del paesaggio nella fotografia del Novecento in Friuli" Collettiva 1990 Remanzacco mostra e libro "Paesi dei Longobardi in Friuli" 1991 Tricesimo mostra "...ad Tricesimum, dove finisce la pianura".
Giuliano Borghesan, fotografo per vocazione e per tradizione di famiglia, è nato nel 1934 a Spilimbergo, dove, nel 1955 assieme ad altri giovani appassionati (Italo Zannier, Toni del Tin, Aldo Beltrame, il fratello Gianni, Fulvio Roiter e Carlo Bevilacqua), fondò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia.
Nel 1984 ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia all'Intart di Klagenfurt.
Nel 1987, a Pordenone partecipa alla mostra "Neorealismo e Fotografia", curata da Italo Zannier.
I frutti dell'esperienza culturale e creativa dei suoi anni più recenti sono raccolti nel volume "Stagioni in Friuli" e nella quarta edizione della storia dei Friulani.
Ha partecipato nel maggio 1996, Villa Savorgnan di Lestans alla mostra "Terre a Nordest - Friuli Venezia Giulia a vent'anni dal terremoto" prodotta dal C.R.A.F.
TINA MODOTTI - Comitato Tina Modotti
Dopo le prime iniziative in Friuli, dal 1973 fino ai nostri giorni le ricerche biografiche sono state quasi ininterrotte, su iniziativa di Mildred Constantine (1975), Maria Caronia (1979), Vittorio Vidali (1982), Laura Mulvey e Peter Wollen (1982), Christiane Barckhausen (1988), Elena Poniatowska (1992), Margareth Hooks (1993) Patricia Albers (1999), mentre si attende la pubblicazione delle analisi biografiche, di taglio storico, di Letizia Argenteri.
Ideatore e presidente è Riccardo Toffoletti, fotografo e docente di fotografia.
Venerdì 21 febbraio 1992, con l'inaugurazione della mostra 'Tina Modotti, vita e fotografia' allestita alla Galleria d'Arte Moderna di Udine, si aprirono le manifestazioni per il 50° anniversario della morte di Tina.
L'iniziativa ebbe un successo senza precedenti, venne visitata da oltre 15.000 persone e si trasformò subito in una esposizione itinerante, che negli anni si è arricchita di nuove opere e documentazioni, che viene costantemente richiesta dopo essere stata presentata in molte città italiane (da Palermo a Milano, da Roma a Cagliari, da Belluno a Perugia, ) e invitata nelle Biennali internazionali della fotografia e nelle Gallerie dell'immagine (da Barcellona a Edimburgo, da Los Angeles a Montréal, da Londra all'Avana).
TINA MODOTTI, Vita e Fotografia - Biografia di Tina Modotti
L'opera di Tina, che si trova in buona parte negli Stati Uniti, venne tenuta nascosta nei cassetti dei Dipartimenti di fotografia per la nefasta influenza del maccartismo che rese impossibile, per molti anni e non solo in America, lo studio e la presentazione di un'artista che aveva creato immagini di qualità e militato nel movimento comunista internazionale..
Oggi sappiamo che non esiste un artista di qualità e un militante di valore, come Tina Modotti, che sia stato trascurato per così lungo tempo dagli storici della fotografia e dalla storiografia politica.
Apprende elementi di fotografia frequentando lo studio dello zio Pietro Modotti.
A contatto con la capacità e l'esperienza di Weston, Tina accelera l'apprendimento della fotografia e in breve tempo conquista autonomia espressiva; alla fine del 1924 un'esposizione delle loro opere viene inaugurata nel Palacio de Minerìa alla presenza del Capo dello Stato.
Tina vive con la fotografia ed esegue molti ritratti, si unisce al pittore e militante Xavier Guerrero (che ben presto andrà a Mosca alla scuola Lenin), aderisce al Partito Comunista, lavora per il movimento sandinista nel Comitato 'Manos fuera de Nicaragua' e partecipa alle manifestazioni in favore di Sacco e Vanzetti durante le quali conosce Vittorio Vidali, rivoluzionario italiano ed esponente del Komintern.
Franco Fontana Fotografo
1993 Sorrento Premio Citt?di Sorrento per la fotografia .
1994 Pisa Premio Pisa per la Fotografia per il 650? anniversario della fondazione .
1995 Torino Premio FIAF - Consiglio direttivo della FIAF nomina di Maestro Fotografo Italiano per la sua attivit?a favore della fotografia e della FIAF .
1995 Spilimbergo Premio ?Friuli Venezia Giulia per la fotografia? .
1998 Benevento Premio ?Una vita per la fotografia? .
Joy di Massimiliano Liva
Nel 2006 TIPA (Technical Image Press Association), giuria composta da esperti e giornalisti di riviste specializzate in fotografia e trattamento dell'immagine, che rappresentano dodici paesi europei con un bacino di otto milioni di lettori, premia Innova Digital Art quale " Best Independent Inkjet Paper " con il glorioso "TIPA Awards 2006".
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