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LA STORIA
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INTRODUZIONE Il monachesimo è un particolare fenomeno, comune alle maggiori religioni, per cui alcuni individui si allontanano dalla consueta vita sociale per vivere in modo più completo il rapporto con la divinità, svolgendo ogni attività come un atto d'amore verso Dio.
Nel corso della storia,
il monachesimo si è espresso in diversi modi, in
relazione al contesto sociale e culturale; lambito
in cui esso si è sviluppato in tutte le sue conseguenze
e con tutta la sua importanza è senza dubbio il
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LA STORIA |
LE ORIGINI Le prime notizie sul monachesimo risalgono al 280 dopo Cristo, quando in Egitto il giovane Antonio inizia una vita solitaria e di preghiera nel deserto. Altre figure di spicco delle origini del monachesimo sono Pacomio e Basilio.
Qualche anno più tardi, sempre in Egitto, il giovane Pacomio inizia un nuovo tipo di monachesimo caratterizzato non più da monaci che solo di tanto in tanto si ritrovano insieme, ma da monaci che vivono in comune in grandi case chiamate Monasteri, si aiutano reciprocamente sulla strada che porta a Dio e sono come una famiglia in cui ognuno ha le sue occupazioni, ma si preoccupa del bene di tutti: sono i primi cenobiti. In Turchia, intorno al
350, Basilio fonda numerosissimi monasteri, che seguono lesempio
di quelli di Pacomio, ma prestano maggiore attenzione
allo studio della Sacra Scrittura e degli altri scritti
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LA STORIA
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IL MONACHESIMO
OCCIDENTALE
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LA STORIA
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IL MONACHESIMO FEMMINILE
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LA STORIA |
LA REGOLA La Regola di S.Benedetto è un capolavoro di saggezza e di equilibrio, in cui, mentre viene riconosciuto il primato di Dio nella vita individuale e nellorganizzazione delle comunità, vengono indicate norme di comportamento per dare ai monaci sicuri punti di riferimento.
Benedetto vede il monastero come "una scuola del servizio del Signore", una scuola per il ritorno a Dio attraverso la fatica dell'obbedienza che, insieme all'amore al silenzio e all'umiltà, è una delle virtù fondamentali per il monaco. Seguire Cristo e
imitarlo il più possibile è lidea centrale del
monachesimo e Benedetto dà due indicazioni fondamentali:
pregare e lavorare. Bisogna pregare per imparare ad
amare Dio e gli uomini; bisogna lavorare perché lamore
renda migliore la vita degli uomini: la preghiera
sostiene nella fatica di ogni giorno. Tutte le regole di
Benedetto si riassumono in questo: Cristo deve essere il
centro della vita, la sorgente dellamore e bisogna
pregare e lavorare per realizzare il suo regno. Alla
recita della Liturgia delle Ore, nella preghiera del
monaco si aggiunge la Lectio Divina, cioè la lettura e
la meditazione della Parola di Dio e dei Padri della
Chiesa. Nel testo della Regola una sezione molto ampia (circa
1/7 dell'intero testo) è dedicata alla preghiera, a
testimoniare che essa deve essere al primo posto tra le
occupazioni del monaco.
Benedetto si differenzia dai grandi personaggi che lo hanno preceduto perché non mette al primo posto la ricerca della perfezione individuale da raggiungere con le penitenze corporali; mentre la caratteristica del monachesimo pre-benedettino è il digiuno, quella del monachesimo benedettino è, invece, la preghiera comune. Le penitenze personali sono limitate e controllate, fatte sempre con il permesso dellabate. Nella Regola si raccomanda di parlare poco, ma non di stare in silenzio assoluto e neppure le relazioni famigliari sono troncate: il monaco può ricevere lettere e mandarle, anche se con il permesso dellabate. I monaci devono,
inoltre, risiedere per tutta la vita nella comunità in
cui si sono formati e non pellegrinare da un monastero
allaltro, come succede nel monachesimo precedente,
perché, secondo Benedetto, il vagabondaggio porta la
distrazione e non favorisce i rapporti con gli altri
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LA STORIA |
LA VITA OGGI Il monachesimo cristiano oggi è diffuso in tutto il mondo. Nella sua storia millenaria ha passato momenti difficili, ma, avendo recuperato il suo significato originario, attualmente si presenta come una vivace esperienza di grande richiamo allessenzialità del Cristianesimo.
Attraverso le loro
attività, tradizionalmente legate al lavoro nei campi,
alla produzione di profumi, alla coltivazione di erbe,
allarte, i monaci testimoniano alluomo doggi
che il lavoro è indispensabile, ma deve essere moderato
e misurato, bisogna lavorare cioè quanto basta per avere
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