Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
INTRODUZIONE

La storia del Monachesimo è costellata dalla presenza di grandi personaggi, che imitano la vita di Gesù e la pongono a fondamento della propria opera di preghiera, di educazione, di lavoro manuale ed intellettuale. Essi, radicati nella tradizione a cui intendono rimanere fedeli, si assumono il compito di costruire nuove forme di comunità entro cui la vita morale possa essere sostenuta e la civiltà custodita.


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
ANTONIO
  Antonio nasce in Egitto nel 250 circa all'interno di una famiglia abbastanza ricca.
All’età di vent’anni, ascoltando le parole di Gesù "Va’, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri", distribuisce le sue terre e i suoi soldi ai poveri del villaggio, affida la sorella più giovane ad una famiglia di amici e si ritira nella solitudine del deserto per seguire Gesù nel modo più totale.
Egli si dedica al lavoro manuale e alla preghiera e dà molta importanza alla lettura della Sacra Scrittura.
     
S.Atanasio, che ne scrive la vita, ci racconta che nel deserto Antonio viene tormentato dalle tentazioni e dai dispetti del demonio che cerca in tutti i modi di allontanarlo da Dio, ma Antonio resiste a questi attacchi e resta sempre fedele a Gesù.
Antonio rimane nel deserto per molti anni, ma quando viene a sapere che i cristiani di Alessandria vengono perseguitati, abbandona la solitudine per andare ad aiutarli e a visitarli nelle miniere dove sono tenuti prigionieri. Diventa così saggio e famoso che tutti lo rispettano e nessuno lo arresta mai.
Moltissime persone vanno nel deserto a cercarlo per avere un consiglio ed un aiuto e molti
eremiti lo considerano un padre, una guida.
 

La caratteristica principale della sua personalità è il grande equilibrio tra la sua forza e la sua semplicità, tra la sua determinazione e la sua cordialità.

Antonio muore nel 356, all’età di 105 anni.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
PACOMIO
  Pacomio nasce in Egitto verso il 287.
Diventa soldato nell’esercito romano, ma, dopo aver incontrato i cristiani ed essersi convertito, abbandona la vita militare e si ritira nel deserto per farsi monaco eremita.

Per qualche tempo vive da solo, ma sente che questa non è la sua strada e dà inizio alla prima esperienza di vita monastica comunitaria.

Muore nel 346.


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
BASILIO
Basilio nasce a Cesarea di Cappadocia, in quella che oggi è la Turchia, nel 330 circa, da una famiglia molto religiosa.

Studia a Costantinopoli e poi in Grecia; quando ritorna nel suo paese ricco, colto e pieno di capacità, decide di farsi monaco e fonda molti monasteri.

Nel 370 diventa Vescovo e con molto vigore combatte l’
eresia ariana, assiste i più poveri e rinnova la vita monastica.

Muore nel 379.
 


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
AGOSTINO
  Agostino nasce a Tagaste in Numidia, oggi Souk-Ahras in Algeria, nel 354.

Da giovane vive in modo molto disordinato, ma, quando giunge a Milano per studiare, conosce S. Ambrogio e si converte al Cristianesimo.

Tornato in Africa, costruisce un monastero, nel quale si segue una Regola scritta dallo stesso Agostino, continua la sua attività di scrittore vivendo nella preghiera e nella povertà.

Diventa Vescovo e scrive opere molto importanti sul Cristianesimo. Insieme a S.Ambrogio, S.Girolamo e S.
Gregorio Magno è considerato uno dei quattro grandi Dottori della Chiesa.

Muore a Ippona nel 430.


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
GIROLAMO
Girolamo nasce a Stridone, nei pressi di Aquileia, nel 347 circa.

Dopo aver studiato a Roma, decide di dedicarsi alla vita eremitica. Ordinato sacerdote diventa segretario del Papa Damaso, ma alla morte di quest’ultimo lascia Roma e si reca in Palestina, fonda alcuni monasteri e torna ad applicarsi allo studio.

Per i suoi studi e le sue opere, più importante fra tutte è la traduzione latina della Bibbia direttamente dall’ebraico, è considerato uno dei quattro grandi Dottori della Chiesa, insieme a S.Agostino, S.Ambrogio e S.
Gregorio Magno.

Muore a Betlemme nel 420.
 


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
BENEDETTO
  S. Benedetto è uno dei più grandi personaggi della storia del Cristianesimo e, per il grande contributo offerto per la diffusione della religione nel nostro continente, è stato proclamato patrono d’Europa.

Benedetto nasce a Norcia forse nel 480 e, come ci racconta il papa S. Gregorio Magno, che conobbe i suoi discepoli e che in base alle loro testimonianze ne scrisse la vita, verso i sedici anni si reca a Roma per studiare, ma, deluso dalla vita della città, fugge e decide di vivere in solitudine in una grotta, sui monti presso Subiaco.

Soltanto un monaco di nome Romano conosce il luogo in cui vive e ogni giorno gli porta il cibo, avvertendolo con il suono di una campanella. Alcuni pastori scoprono, però, il rifugio di Benedetto e, conquistati dalla sua parola, si convertono al Cristianesimo.

Ben presto la sua fama si diffonde nella regione e, quando nel vicino monastero di Vicovaro muore l’abate, i monaci chiedono a Benedetto di sostituirlo. Egli accetta, ma deve pentirsene ben presto, perché quei monaci, abituati a vivere comodamente, non gradiscono la serietà del suo stile di vita e si ribellano, arrivando persino a cercare di ucciderlo. Gli mettono, infatti, una dose di veleno nel bicchiere, ma quando Benedetto fa il segno della benedizione prima di bere, il bicchiere si spezza e così egli si salva.

Benedetto allora abbandona il monastero e si ritira nel suo rifugio primitivo.

Poiché molti vogliono vivere con Benedetto, egli incomincia a costruire dei monasteri dove lui e i suoi discepoli possono vivere da monaci, cioè nella solitudine e nella preghiera.

Egli, però, stabilisce alcune norme che devono essere rispettate da chi vive nel monastero: anzitutto nessun monaco deve andare in giro, ma tutti devono risiedere nel monastero, dove si dedicano alla preghiera e anche al lavoro, per guadagnarsi da vivere; inoltre richiede l’obbedienza completa dai suoi monaci. Questi principi vengono applicati agli undici monasteri che Benedetto fonda.

 

Le difficoltà, però, non mancano e Benedetto è ostacolato addirittura da un sacerdote di nome Fiorenzo. Questo sacerdote vive in una chiesa non molto lontana dal monastero di Benedetto ed è invidioso, perché la gente si reca alla chiesa del monastero e non alla sua. Egli allora arriva ad odiare profondamente Benedetto e conduce contro di lui una lotta così accanita che il santo giudica più opportuno abbandonare quel posto e trasferirsi a Montecassino. Qui, intorno al 529, fonda il monastero che per tanti secoli sarà uno dei più importanti centri di fede e di cultura.

Sempre nuovi discepoli chiedono di seguire lo stile di vita di Benedetto e la sua fama continua a diffondersi, tanto che nel 542 si reca a visitarlo anche Totila, il crudele re dei Goti: il santo lo rimprovera delle sue colpe e gli rivela le vicende future della sua vita cosicché il re, spaventato, cambia il suo comportamento e diviene più mite.

San Gregorio Magno ci racconta anche molte storie miracolose che hanno per protagonista Benedetto.

Tra queste storie ne scegliamo due: quella di Mauro e Placido e quella del falcetto del Goto.

  Mauro e Placido sono due dei discepoli più fidati di Benedetto. Un giorno Placido si reca al lago per prendere l’acqua, ma, essendosi sporto troppo, cade nelle acque. Benedetto, che vede la scena dalla finestra, manda Mauro per salvarlo; questi accorre immediatamente, afferra l’amico e lo porta in salvo: solo quando è a riva si accorge di avere camminato sulle acque del lago.

L’episodio vuole indicare la forza dell’obbedienza, che fa compiere miracoli, e sottolinea la cura del maestro per i suoi discepoli.

Nella seconda storia miracolosa si racconta che in uno dei monasteri viene accolto anche un Goto. Un giorno gli viene assegnato il compito di liberare dai rovi un pezzo di terreno, usando un falcetto: ad un certo punto la lama del falcetto esce dal manico e cade nel lago lì vicino. Benedetto si reca sul luogo, prende il manico del falcetto, l’immerge nell’acqua del lago e la lama immediatamente ritorna al suo posto. Il santo riconsegna subito l’utensile al Goto e lo invita a continuare il lavoro.  

Questo episodio indica la familiarità che si era realizzata nei monasteri tra barbari e romani come esempio di carità e la preziosità di un arnese da lavoro in un tempo di estrema miseria.

San Benedetto muore nel 547, dopo 6 giorni di febbre fortissima, e il suo corpo viene sepolto con quello della sorella, morta 40 giorni prima.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
COLOMBANO

In Irlanda nel V secolo si sviluppa un monachesimo particolare: i monaci non vivono più isolati, ma hanno frequenti contatti con la popolazione del luogo; i monasteri hanno delle scuole, dove si insegna la fede cristiana e la cultura del tempo, che possono essere frequentate dai bambini e dai giovani del luogo; inoltre i monaci si preoccupano di migliorare le condizioni di vita del popolo.

  Proprio in Irlanda nel 540 nasce, da una nobile famiglia, Colombano che, molto giovane, si fa eremita e trascorre le sue giornate dedicandosi alla preghiera.

Entra poi nell’austero monastero di Bangor dove, scoprendo il suo spirito missionario, matura le decisione di lasciare, nel 590, l’Irlanda e recarsi con 12 compagni nelle terre dell’Europa continentale occupate dalle popolazioni barbariche.

Attraversa la Francia, dove fonda i tre monasteri di Annegray,
Luxeuil e Fontaine.

Quando nel 610 giunge in Italia, si dedica con fervente passione a combattere l’eresia ariana e, recatosi alla corte del re longobardo Agilulfo, riceve in dono dalla regina Teodolinda le terre di Bobbio dove nel 612 fonda un monastero che diventa ben presto molto importante perché qui inizia il cammino di avvicinamento tra la popolazione longobarda e la popolazione italica, cammino che si completerà alla fine del VII secolo e che costituirà uno degli eventi storico-religiosi più importanti del Medioevo. Questo monastero diventa anche un centro di grande cultura, perché qui si copiano numerosi testi, non solo di carattere sacro, ma anche opere di pensatori dell'antichità, patrimonio culturale indiscusso dell'intera umanità, che non sarebbero giunte a noi senza l'opera di questi monaci. San Colombano muore nel 615 a Bobbio dove il suo corpo è ancora oggi conservato.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
GIOVANNI GUALBERTO
San Giovanni Gaulberto, fondatore della congregazione dei Vallombrosani, nasce nel 985 o più probabilmente nel 995.

Diviene monaco benedettino in un monastero fiorentino che abbandona quasi subito perchè l’abate è accusato di simonia. Raggiunto da alcuni compagni nel romitaggio di Vallombrosa, fonda un monastero dal quale ha origine la nuova congregazione.

Muore nel 1073.
 


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
ROBERTO, ALBERICO, STEFANO
Roberto di Molesme, Alberico e Stefano Harding sono i fondatori dell’ordine cistercense.


San Roberto di Molesme
 
Santo Stefano Harding

Nel 1098 essi partono dal monastero in cui vivevano e, con altri compagni, si ritirano in una località della Borgogna chiamata Cîteaux, in latino Cistercium.

Vogliono vivere l’esperienza del monachesimo rimanendo fedeli il più possibile alla Regola di S. Benedetto nella povertà assoluta, nella solitudine e nell’amore fraterno.


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
ROMUALDO
Romualdo nasce a Ravenna nel 952 circa.

Dopo essere diventato monaco benedettino nel 970, si dedica alla vita eremitica che grandemente lo attrae.

Fonda vari cenobi ed eremi, fra i quali quello di Camaldoli, dove nasce l'ordine dei Camaldolesi.

Muore nei pressi di Fabriano nel 1027.
 


Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
BRUNO
  Il nobile Bruno, o Brunone, nasce a Colonia in Germania intorno al 1030 e vive tra il suo paese, la Francia e l’Italia.

Studente e poi insegnante a Reims, si trova ben presto faccia a faccia con la
simonia. Professore di filosofia e teologia, esperto di cose ecclesiastiche, potrebbe diventare vescovo, ma l’ambiente della Curia lo disgusta e si ritira a vivere in solitudine, con sei compagni in una località selvaggia detta "Carthusia", in francese Chartreuse, dove conducono una vita da eremiti, con momenti comunitari: si costruiscono un ambiente per la preghiera comune e sette baracche, dove ciascuno vive pregando e lavorando.

Essi non pensano, però, di fondare un nuovo ordine: vogliono soltanto vivere radicalmente il Vangelo e stare lontani dai mercanti del sacro.

Nel 1090 Bruno viene chiamato a Roma come consigliere dal papa Urbano II, suo ex allievo, ma dopo pochi mesi si ritira in Calabria, nella Foresta della Torre, dove fonda un nuova comunità guidata con lo stesso rigore della Chartreuse. Più tardi costruisce un monastero per chi, inadatto alle asprezze della vita eremitica, preferisce vivere in comunità. E’ il luogo intorno al quale sorgeranno poi le prime case dell’attuale paese di Serra S.Bruno.

Dopo la sua morte, avvenuta proprio a Serra S.Bruno nel 1101, le sue istruzioni e i suoi consigli verranno codificati dal suo successore Guigone nella Regola, che otterrà l’approvazione della Santa Sede nel 1176 e dalla quale si svilupperà l’ordine dei Certosini.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
BERNARDO

Bernardo è senza dubbio una tra le più grandi personalità del XII secolo. Nasce a Digione, in Borgogna, nel 1090 da una nobile famiglia. Sua madre, Aletta, cerca di abituarlo fin da piccolo alla preghiera e di indirizzarlo alla vita religiosa, ma Bernardo non sembra disposto a seguire le indicazioni della madre. Ama la vita del castello e le battute di caccia, frequenta la scuola, ma non porta a compimento i suoi studi.
  La morte della madre, alla quale egli era molto legato, porta Bernardo ad interrogarsi sul suo futuro.

Nella notte di Natale del 1111, Bernardo ha una visione del Bambino Gesù e, profondamente colpito da questo fatto, decide immediatamente di farsi monaco e convince 4 fratelli e altre 26 persone tra parenti e amici a seguirlo nel monastero di Citeaux nel quale fa il suo ingresso nel 1113.

Poiché a Citeaux non c’è posto per così tante persone, dopo qualche anno alcuni gruppi di monaci partono da qui e fondano altri monasteri. Nel 1115 anche Bernardo parte da Citeaux con altri monaci per fondare un monastero nuovo a Clairvaux.

L’attività di Bernardo non si svolge, però, solo nel monastero di Clairvaux: è, infatti, un grande riformatore del suo ordine, tanto da essere considerato il vero fondatore dei Cistercensi e presta attenzione anche alle vicende ecclesiastiche e politiche dell’Europa.

Nel 1146-1147 predica in Francia e in Germania a favore della seconda Crociata invitando il popolo e i signori a parteciparvi come ad un pellegrinaggio.

Purtroppo la crociata non assume il carattere religioso che voleva Bernardo: i sovrani mirano soprattutto ai propri interessi, i soldati cristiani compiono saccheggi e violenze su persone indifese e la crociata, non più sostenuta da uno spirito religioso, termina con la disfatta dei cristiani.

Bernardo rimane profondamente deluso per l’esito di questa impresa nella quale tanto aveva creduto.
 

La fama di Bernardo non è solo dovuta alla sua attività di riformatore della vita monastica e della Chiesa: egli è anche un uomo di grande cultura della quale ci ha lasciato testimonianza nei suoi scritti e giustamente è considerato il maggior rappresentante di quel movimento chiamato "Umanesimo Monastico" e Dottore della Chiesa.

Muore a Clairvaux nel 1153.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
SCOLASTICA
  Santa Scolastica è la sorella di San Benedetto e, secondo la tradizione, sorella gemella. Nasce dunque a Norcia, forse nel 480, e anch’essa decide di consacrare la sua vita a Dio fin da giovane.

Scolastica è sempre molto vicina al fratello e ne condivide le gioie e le sofferenze.

Ella fonda un monastero femminile e una volta all’anno si reca a far visita al fratello, per chiedergli consiglio e per parlare di Dio.

Gli incontri avvengono in una casetta sottostante il monastero di Montecassino.

In uno di questi incontri accade che i due fratelli conversano fino a tarda sera, ma Scolastica desidera rimanere ancora a parlare con Benedetto, poiché sente che sarà il loro ultimo colloquio. Benedetto, fedele alla sua Regola che non consente al monaco di passare la notte fuori dal monastero, vuole invece tornare a casa. Scolastica allora prega silenziosamente Dio e improvvisamente si scatena un temporale così violento che Benedetto non può raggiungere il monastero.

Questo episodio raccontato, da San Gregorio Magno, vuole dimostrare la grandezza dei due santi: la fedeltà di Benedetto alla Regola e l’amore di Scolastica che ottiene da Dio di poter restare ancora un po’ di tempo con il fratello.

Pochi giorni dopo questo episodio, Benedetto, attraverso una visione, viene a sapere della morte della sorella; manda alcuni dei suoi monaci a prendere il suo corpo e lo fa deporre nella tomba che è stata preparata per lui.

 

Scolastica muore nel 547, 40 giorni prima di Benedetto.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info

   

 

 







































 

IL MONACHESIMO

I PERSONAGGI

  I PERSONAGGI
ILDEGARDA
Santa Ildegarda nasce in Germania a Bermesheim, una località vicina al Reno, nel 1098.

A 8 anni viene affidata dai genitori alle monache di un vicino monastero benedettino, nel quale inizia la sua formazione culturale e religiosa e nel quale raggiunge una straordinaria maturità umana e spirituale.

Nel 1136 viene eletta
badessa dello stesso monastero e nell’assolvere questo compito Ildegarda si dimostra ferma e sensibile, tanto che molte giovani chiedono di entrare nel suo monastero e ben presto se ne rende necessaria la fondazione di uno nuovo.
 

Ildegarda ama molto la solitudine del chiostro e la preghiera, ma, poiché vive una straordinaria esperienza dell’amicizia con Dio che le rivela i misteri della Creazione e dell’Amore, non può tenere tutto quello che impara per sé; lo Spirito Santo la costringe a raccontare ciò che sente e che vede. Compie così diversi viaggi nei quali predica alle folle, combatte gli eretici, rimprovera sacerdoti, monaci e monache che si erano allontanati dall’insegnamento di Gesù e dalla Regola di S.Benedetto.

Il dono della straordinaria amicizia con Dio la rende attentissima alle piccole cose della vita quotidiana, nelle quali percepisce la melodia e l’armonia dell’opera di Dio. Mettendosi in ascolto della natura, Ildegarda ne scopre le leggi e le proprietà nascoste che possono essere usate per il bene e per la salute dell’uomo.

Scrive numerose opere teologiche e scientifiche, lettere, poesie e bellissimi canti, facendosi aiutare da un monaco che trascrive le sue parole in un latino grammaticalmente corretto, poiché ella non ha una grande cultura; molti personaggi importanti si rivolgono a lei per chiedere consiglio.

Gli ultimi anni della vita, però, sono molto duri per Ildegarda, segnati dal dolore e dall’incomprensione.

Muore, nel monastero da lei fondato a Bingen, il 17 settembre del 1179.

Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini
Home | Info