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IL MONACHESIMO

  GLI ORDINI FEMMINILI
INTRODUZIONE

Gli ordini monastici femminili sono caratterizzati dalla stretta osservanza della clausura e seguono con qualche adattamento le regole scritte dai fondatori dei corrispondenti ordini maschili.
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BENEDETTINE
Dopo l’esperienza delle donne dell’aristocrazia romana, che vivono sotto la guida spirituale di S.Girolamo, e quella di donne francesi, che vivono in stretta clausura secondo la regola di
Cesario d’Arles, è con Scolastica che ha il suo inizio il monachesimo benedettino femminile. E’ però nei secoli VII e VIII che si assiste al fiorire del monachesimo femminile con la fondazione di monasteri ad opera dei Longobardi. Il più antico di questi è quello di Sant’Agata o Monastero Nuovo, fondato nel 677 dal re Pertarito a Pavia, ma il più importante è quello di Santa Giulia a Brescia, fondato da Anca, moglie del re Desiderio. Essendo badessa del monastero bresciano Ansilperga, figlia di Desiderio, il re Longobardo lo potenziò e lo arricchì, tanto che già nel 759 è citato per la sua considerevole biblioteca.












CAMALDOLESI
Si dice che la fondazione dei primi due monasteri femminili camaldolesi sia avvenuta per opera di San Romualdo, il fondatore dell’ordine. Le documentazioni storiche invece fanno risalire l’inizio dell’esperienza delle monache Camaldolesi al 1085, con la fondazione ad opera di San Rodolfo del monastero di San Pietro di Luco nel Mugello (Fi).












VALLOMBROSANE
Il primo monastero femminile Vallombrosano è quello di Santa Maria di Cavriglia (Ar): qui nel 1145 Guido, abate di Vallombrosa, introduce le consuetudini dell’ordine fondato da San Giovanni Gualberto.












CERTOSINE
E’ il monastero di Prebayon, nella regione francese della Provenza, il primo nucleo di vita femminile legata agli ideali di San Bruno. Prebayon seguiva la regola di San
Cesario d'Arles, la prima regola scritta espressamente per le donne che prevedeva una rigida osservanza della clausura, quando nel 1140 l'abate certosino Guido vi introduce la nuova regola. Come per le comunità maschili, anche i monasteri certosini femminili non diventano mai numerosi; Prebayon è l'unica Certosa femminile per 40 anni e nel corso del XIII secolo le comunità certosine femminili diventano 12, 3 delle quali in Italia: la certosa di Bonlieu, fondata nel 1228 nei pressi di Torino, con le sue due filiazioni di Belmonte e Bricherasio.












CISTERCENSI
Gli ideali dei Cistercensi non sembravano realizzabili per le donne, ma il loro rigore esercita una grande attrazione nel mondo femminile, tanto che lo stesso S.Stefano Harding fonda per loro il monastero di Tart nel 1123. Questa comunità, come anche quelle fondate successivamente, fino alle decisioni del capitolo generale del 1213 non appartiene ufficialmente all'ordine con il quale ha rapporti solo attraverso il legame personale con l'abate. Nonostante il fatto che dopo solo quindici anni il capitolo generale decretasse un’altra volta la non accettazione di nuove comunità femminili, nel medioevo i monasteri cistercensi in Italia erano almeno 70, tra i quali molto noto era quello di Santa Maria di Manerbio (Bs), fondato, secondo la tradizione, dallo stesso S.Bernardo.












ORDINE DI FONTEVRAULT
Verso la fine del 1100 nella Francia settentrionale si diffondono i predicatori itineranti che ben presto vengono seguiti da grandi folle, fra le quali troviamo anche numerose donne. Aderendo alle richieste vescovili di trovare adeguata sistemazione per i propri seguaci, uno fra i più noti di questi predicatori, Robert d’Abrissel, fonda il monastero di Fontevrault in un vallone sulla sinistra della Loira. L’originalità di questo ordine è soprattutto nella struttura dei suoi monasteri "doppi", a regola benedettina e sottoposti alle cure di una badessa, nei quali trovano separata sistemazione monaci e monache, che si riuniscono nell’unica chiesa per i comuni momenti di preghiera. L'ordine di Fontevrault, che non ebbe mai case in Italia, si diffuse in Francia e in Inghilterra, attraendo a sé soprattutto l'alta nobiltà. Fu soppresso, dopo travagliate vicende, nel 1790, quando contava 59 monasteri; risorse nel 1824 come ordine femminile delle Suore di Santa Maria di Fontevrault. Molti sono ancora oggi i resti dell'antica abbazia medioevale e nella chiesa sono presenti i sepolcri di Enrico II d'Inghilterra e di Riccardo Cuor di Leone.












CLARISSE
Inizialmente note come Povere Dame di San Damiano, le Clarisse nascono dall’esperienza di Chiara, che vuole seguire nella povertà l’esempio di Francesco e dare vita a una famiglia di claustrali radicalmente povere che vivono del loro lavoro, immerse nella preghiera per sè e per gli altri, al servizio di tutti, preoccupate per tutti. Chiara si ritira nel piccolo fabbricato annesso alla chiesa di San Damiano ad Assisi, restaurata da Francesco, per vivere con alcune compagne secondo la "Formula Vitae" scritta appositamente per loro dal grande santo. Alla fine della sua vita trascorsa con grande determinazione nella preghiera, nella povertà assoluta e nel lavoro, Chiara vede riconosciuto da papa Innocenzo IV nel 1253, anno della sua morte, l’ordine da lei fondato. L’esperienza delle Clarisse preannuncia la forte iniziativa femminile che il XIII secolo e il successivo vedranno svilupparsi nella Chiesa.


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