IL
MONACHESIMO

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GLI ALTRI ORDINI
INTRODUZIONE
Alcuni ordini monastici, come Certosini, Basiliani,
Mechitaristi, Celestini, non sono legati alla Regola
scritta da San Benedetto, ma hanno assunto nella storia
della Chiesa un posto di rilievo, come anche gli ordini
non monastici dei Canonici e dei Frati.
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CERTOSINI
La Grande Chartreuse (in italiano la Grande
Certosa) è un aspro massiccio montuoso delle Alpi
francesi che si innalza vicino a Grenoble. Qui, in alcune
capanne con pochi seguaci, si ritira San Bruno, un
canonico che proviene dalla città tedesca di Colonia.
Dallabbazia, che nel 1085 sorge in questo luogo e
prende il nome dallalta montagna, ha origine lOrdine
dei Certosini.
I Certosini sono monaci
che vivono soli, ognuno nella propria cella,
privilegiando la meditazione e lascesi. La cella di ogni religioso
sorge attorno al grande chiostro della Certosa, ledificio
monastico che permette ai monaci, in particolari
occasioni, di svolgere vita cenobitica.

Certosa di
Pavia
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LOrdine dei Certosini entra
in Italia ad opera dello stesso San Bruno, ma non
si diffonde mai molto, anche se le sue Certose
nel tempo diventano splendidi monumenti darte,
come la Certosa di Pavia che, però, oggi è
abitata dai monaci Cistercensi.
Troviamo, invece, una quindicina di monaci
Certosini che, in stretto isolamento, si dedicano
alla preghiera e alla pastorizia, nella Certosa
di Serra San Bruno. |
Questo luogo di
preghiera, semidistrutto dal terremoto del 1783, sorge
sul limitare di un grande bosco di abeti dellAppennino
calabrese, nel territorio della provincia di Vibo
Valentia, ed è stato fondato nel 1091 proprio da San
Bruno che lì morì.

BASILIANI
Sono monaci cristiani ortodossi che celebrano le
loro funzioni seguendo il rito bizantino, particolarmente
suggestivo in occasione delle grandi festività.
I Basiliani sono monaci
studiosi della Bibbia che seguono la Regola fissata da
San Basilio, uno dei Padri della Chiesa Greca, vissuto
nel IV secolo dopo Cristo.

Abbazia di
Grottaferrata
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Questo ordine monastico si
diffonde soprattutto nellItalia meridionale
e centrale ad opera di San Nilo, fondatore della
loro più importante abbazia, quella di
Grottaferrata, vicino a Roma, che è ancora oggi
centro vivo di operosità ecumenica, luogo di
incontro tra la cultura orientale e quella
occidentale, attivo e vivace con la scuola di
paleografia greca, la tipografia, la biblioteca. |

MECHITARISTI
Pietro Mechitar di Sebaste è un monaco armeno,
che proviene da Istanbul, dove nel 1700 fonda una comunità
monastica. Nel 1717 giunge con altri monaci allIsola
di San Lazzaro a Venezia, occupa lantico
lebbrosario, che diviene un importante centro di
spiritualità, e costituisce la nuova congregazione che
da lui prende il nome.

Isola di San
Lazzaro
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I monaci Mechitaristi adottano la
Regola di San Benedetto e contribuiscono a
diffondere la cultura armena in Europa. Il loro monastero più
noto è proprio quello che si trova a Venezia,
nellIsola di San Lazzaro, detta oggi degli
Armeni.
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CELESTINI
E' l'ordine monastico fondato nel 1264 da Pietro
Angeleri, detto del Morrone, dal nome del monte
appartenente al massiccio montuoso abruzzese della
Maiella, dove sorge leremo nel quale si ritira, che
nel 1294 diventa Papa, prendendo il nome di Celestino V.
Nel 1300 i Celestini si diffondono anche in Francia e in
Boemia, ma l'ordine viene soppresso da Napoleone nel 1810.

CANONICI
"Gambo di canna" è la traduzione
letterale della parola greca "Kanon" che indica
uno strumento di misura; nella sua traduzione figurata
assume il significato di "regola" ed è in
questa accezione che con il derivato "Kanonicon"
si indica un religioso, né monaco, né sacerdote
secolare, che
segue una Regola e presta il suo servizio allinterno
di una determinata chiesa.
Listituzione del
canonico è antichissima. Già Eusebio, vescovo di
Vercelli fino allanno della sua morte avvenuta nel
371, cominciò ad organizzare la vita di questi
religiosi; è però con Agostino, il grande Dottore della
Chiesa, che, a partire dal 388, si riuniscono nella città
africana di Tagaste alcuni uomini che realizzano una
comunità cristiana dove si vive "con una sola anima
e un cuore solo protesi verso Dio", come recita la
Regola di S.Agostino, ispirandosi agli Atti degli
Apostoli.

Abbazia di
Sant'Antimo
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Con lo scorrere dei secoli la
Regola di Agostino si afferma soprattutto ad
opera del Papa Gregorio VII e viene adottata da
numerose comunità, ma nel periodo medioevale labbondanza
delle ricchezze, lassunzione di cariche
temporali e politiche favoriscono un clima di
rilassatezza che rende necessarie alcune riforme
che riportino i canonici al loro primitivo
fervore.
Norberto, canonico tedesco di Xanten, realizza
nellAbbazia francese da lui fondata a
Premontré una di queste riforme, dando inizio
allesperienza religiosa dei Canonici
Regolari Premonstratensi o Norbertini, che ancora
oggi animano la suggestiva Abbazia di SantAntimo,
a Castelnuovo dellAbate, tra le colline
senesi. |

FRATI
Nel XIII secolo si assiste allaffermarsi
dei conventi, luoghi in cui radunarsi, vivere insieme,
raggiungere lunità, come dice lorigine
latina di questo termine che deriva da cum-venire.

San Domenico
presenta la regola
a Onorio III
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I conventi ospitano i frati, i
fratelli che seguono le orme di S.Domenico di
Guzman e di S.Francesco dAssisi. Questi due
grandi santi sentono il bisogno di tornare ad una
rigida e autentica povertà e a un apostolato
itinerante. Negli ordini domenicano e francescano
non è povero solo il singolo religioso, ma alla
povertà è votato ogni convento e lintero
ordine. Per sostenersi i frati non traggono il
necessario dal lavoro manuale, poiché non
possiedono nemmeno terra da coltivare.
Perciò, soprattutto inizialmente, vagano da una
città allaltra, predicando fra la gente il
Vangelo, come gli Apostoli, e facendo la questua:
da qui deriva il termine "questuanti" o
"mendicanti", riservato a questi ordini.
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La scelta della questua per il
proprio sostentamento e a beneficio dei poveri è
sostenuta dalla volontà di fare quotidianamente
esperienza della provvidenza divina e della
condivisione fraterna.
Questi ordini riscuotono un grande successo e
quando passano dallapostolato itinerante
allapostolato urbano per essere più vicini
alla gente povera che inizia a popolare le
periferie delle città, edificano dei conventi di
grandezza tale da accogliere tutti i postulanti. |
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San Francesco
predica agli uccelli
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Inoltre le chiese
conventuali sono grandi, per accogliere folle numerose di
fedeli, sono spesso a ununica navata, per consentire a tutti di
sentire e vedere il predicatore, sono abbondantemente
affrescate, per insegnare, attraverso il linguaggio
iconico, i contenuti delle Sacre e della vita dei Santi a
gente che non sa leggere.
Tra i francescani
ricordiamo teologi come S.Bonaventura da Bagnoregio, ma
soprattutto grandi predicatori come S.Bernardino da
Siena; mentre lordine domenicano ha dato alla
Chiesa il suo massimo teologo, S.Tommaso dAquino, e
altre figure di grande rilievo come Giordano Bruno e
Gerolamo Savonarola. Noti a tutti sono il Convento di S.Francesco
ad Assisi, con le sue due Basiliche stupendamente
affrescate da Cimabue, Giotto, Pietro e Ambrogio
Lorenzetti, Simone Martini, e il Convento domenicano di S.Marco
a Firenze, affrescato dal domenicano Fra Giovanni
da Fiesole in modo così sublime da fargli meritare il
soprannome di Beato Angelico.

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