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IL
MONACHESIMO

GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
INTRODUZIONE

Albero
monastico benedettino
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Nel corso dei secoli in Italia si
sono diffusi molti ordini monastici: alcuni
germogliati dallesperienza di San
Benedetto, altri nati da esperienze differenti. Tutti gli ordini
monastici hanno in comune una vita dedita alla
preghiera e alla meditazione.
Sono Benedettini
tutti i religiosi, uomini e donne, che vivono
secondo la Regola di San Benedetto.
Dal seme gettato
da San Benedetto da Norcia, con il tempo si sono
sviluppate varie famiglie, le congregazioni e gli
ordini, che in modo differente seguono la sua
Regola.
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Su altri
ordini maschili,
sia monastici, come Certosini, Basiliani, Mechitaristi,
Celestini, che ordini non monastici, come Canonici e
Frati, puoi avere notizie più approfondite.
Anche sugli ordini
monastici femminili puoi avere notizie più approfondite.

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IL MONACHESIMO
 GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
BENEDETTINI
Per indicare i monaci benedettini che
appartengono alla famiglia originaria fondata da San Benedetto, oggi viene usato il nome Benedettini O.S.B.
che significa Benedettini dell'Ordine di San Benedetto.

San Giorgio
Maggiore |
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Secondo la Regola del grande
santo, questi monaci celebrano lUfficio
Divino con la preghiera comunitaria, la Messa, la
Lectio Divina; lavorano insegnando,
impegnandosi in attività artigianali all'interno
del monastero e in attività agricole nei campi;
accolgono i pellegrini dando loro ospitalità e
assistenza nella foresteria del Monastero. Un loro monastero famoso
è lAbbazia di San Giorgio Maggiore, sullIsola
di San Giorgio a Venezia, fondato nel 982 e mai
abbandonato dai monaci.
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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
CLUNIACENSI
Nel 910 in Borgogna, una regione della Francia,
lAbate San Bernon, aiutato dal duca dAquitania,
fonda lAbbazia di Cluny, dalla quale prende il nome
lOrdine Cluniacense.
Fra le mura dellabbazia, che
dipende direttamente dalla Santa Sede, prende
vita la prima grande riforma dellOrdine
Benedettino che nel corso dei secoli non segue più
fedelmente la Regola di San Benedetto e presenta
lo stesso decadimento della Chiesa, sempre più
legata alle influenze della società civile.
I Monaci Cluniacensi diventano specialisti della preghiera: i loro lunghi riti sono splendidi e
complessi. |
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resti
dell'Abbazia di Cluny |

capitello
dell'Abbazia di Cluny |
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Splendido e complesso è anche lo
stile architettonico dei loro Monasteri: i
Cluniacensi costruiscono in Francia alcune delle
più notevoli chiese in stile romanico. Nel periodo medioevale i
Cluniacensi danno impulso al consolidamento del
Cristianesimo e hanno grande diffusione: le
abbazie, indipendenti fra loro, hanno come unico
abate lAbate di Cluny, che le governa
tutte; ognuna di loro è, quindi, un priorato e
non una abbazia in senso stretto.
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In ogni Monastero, oltre
alla preghiera, ci si dedica alla carità verso i poveri
e i malati.
Dopo la soppressione
dellordine, nel 1837 il papa Gregorio XVI
attribuisce alla Congregazione Benedettina di Solesmes (Francia) gli antichi privilegi
dei Cluniacensi; in Italia i monaci benedettini Solesmesi
sono presenti nel Monastero di Santa Maria di Pontassieve
(Fi).

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 GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
CAMALDOLESI
E' San Romualdo, un monaco benedettino di
Ravenna, che nel 1012 a Camaldoli (AR), con quattro
discepoli, nel fitto della Foresta Casentinese, fonda un
Eremo e un Monastero, prima cellula dellOrdine
Camaldolese. La proposta di San Romualdo di rivivere i
grandi valori della tradizione eremitica, conversione, fedeltà al
vangelo, preghiera in luogo silenzioso, lavoro, è
accolta anche da San Pier Damiani, Dottore della Chiesa e
Cardinale dellXI secolo, autore di numerose opere
tra le quali anche la "Vita di San Romualdo".

Eremo di
Camaldoli |
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Ancora oggi i monasteri
camaldolesi sono caratterizzati da una stretta
unione tra eremo e cenobio e in entrambi sono
fondamentali i momenti contemplativi. Nelleremo, situato
in luogo più elevato ed impervio, i monaci
vivono in celle separate, riscaldate a legna,
dove lavorano e stanno in raccoglimento; si
riuniscono per le preghiere, i
pasti e alcuni
lavori.
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Nel cenobio, situato più
a valle con funzione di collegamento filtrante tra leremo
e il mondo, i monaci conducono vita comunitaria,
svolgendo il ministero spirituale, studiando, dedicandosi
ai lavori agricoli e soprattutto alla protezione di
boschi e foreste che sempre, fitte e secolari, circondano
i loro edifici.
Il loro monastero più
noto è proprio quello di Camaldoli.

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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
VALLOMBROSANI
I Vallombrosani sono una congregazione di
Benedettini nata a Vallombrosa (FI), dove nel 1039 si
trasferisce San Giovanni Gualberto, che applica in modo
rigido e scrupoloso la Regola di San Benedetto.Questi monaci si distinguono nei
secoli per la lotta contro la simonia, contro la corruzione e la
mondanità della Chiesa; è attribuita a loro listituzione
della figura dei monaci conversi, che alcuni
attribuiscono invece ai Cistercensi.

Abbazia di
Vallombrosa |
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I Vallombrosani sono molto
sensibili ai problemi ambientali e San Giovanni
Gualberto è stato scelto quale patrono delle
Guardie Forestali Italiane. Sono i custodi della
Foresta di Vallombrosa, la grande foresta di
abetine, proprietà dello Stato. Il loro monastero più
noto è ancora oggi quello di Vallombrosa.
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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
CISTERCENSI
Nel 1098 dal monastero cluniacense di Molesme,
San Roberto parte per fondare con altri monaci una nuova
abbazia, dove seguire la Regola di San Benedetto secondo
la primitiva austerità che nel frattempo, a Cluny, è
stata soffocata da numerose aggiunte, riguardanti
soprattutto il rituale delle celebrazioni.

Abbazia di
Chiaravalle Milanese |
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San Roberto e i suoi monaci
rimangono nella regione francese della Borgogna
e, per edificare il Nuovo Monastero, scelgono Cîteaux,
una località pianeggiante e paludosa che in
latino si chiamava Cistercium. I Cistercensi vivono in
abbazie unite dal legame della sussidiarietà, un
vincolo di aiuto fraterno attraverso il quale
ogni abbazia, in caso di bisogno, viene assistita
dalle altre. |
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| Si diffondono in tutta Europa,
soprattutto grazie allopera di San Bernardo
di Chiaravalle, uno dei grandi Dottori della
Chiesa, che propone un nuovo stile di vita
monastica. Seguendo la tradizione benedettina,
sono grandi bonificatori e colonizzatori:
dissodano, impiantano nuove colture, incrementano
e potenziano leconomia agricola dei luoghi
nei quali sorgono le loro abbazie. Con la loro diffusione in
Italia portano nel nostro Paese la loro nuova
arte costruttiva e favoriscono la diffusione
dello stile gotico.
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Abbazia di
Morimondo |
Sono cistercensi lAbbazia
di Chiaravalle Milanese, edificata su impulso di San
Bernardo e ancora oggi abitata da monaci cistercensi, e
quella di Morimondo (MI).

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GLI ORDINI MONASTICI
SILVESTRINI

San Benedetto
riceve la Regola dall'abate Teobaldo |
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Devono il loro nome al Benedettino
San Silvestro Guzzolini che, sul culmine del
colle di Montefano, nei pressi di Fabriano (AN),
nel 1231 diede inizio allOrdine dei
Silvestrini. Sono poco numerosi e presenti
soprattutto nelle Marche e nellUmbria. A
loro si deve lo sviluppo dellindustria
della carta nella zona di Fabriano, carta oggi
famosa e cercata in tutto il mondo.
I Silvestrini
conducono una vita fatta di ricerca interiore,
solitudine, povertà e austerità.
Il loro
monastero più noto è lantico monastero di
Fabriano, dedicato oggi a San Silvestro, dove il
suo corpo è custodito.
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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
OLIVETANI
Prendono il nome dallAbbazia di Monte
Oliveto Maggiore (SI), edificata nei pressi di alcune
grotte, dove nel 1313 il nobile senese Bernardo Tolomei
si ritira con due compagni.

Monaci di Monte
Oliveto Maggiore |
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Nella grande abbazia toscana, oggi
molto famosa per i grandi affreschi che
rappresentano scene della vita di San Benedetto,
opera di Luca Signorelli e di Giovanni Antonio
Bazzi, detto Sodoma, i monaci fanno rifiorire il
culto liturgico e creano una scuola di calligrafi
e miniaturisti. |
Attorno ai monasteri
olivetani, diffusi in tutta Italia, si raccolgono gruppi
di oblati e oblate, uomini e donne che fanno parte degli
ordini monastici, condividendo la stessa Regola, ma
vivono allesterno del monastero.
Ancora oggi gli
Olivetani si distinguono per il culto a Maria Vergine e
per limpegno nel mondo della cultura e delle arti:
a Monte Oliveto è attivo da più di quarantanni un
importante centro per il restauro di codici e libri antichi.

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GLI ORDINI MONASTICI
CASSINESI
Nel 1408, nellabbazia di Santa Giustina a
Padova, labate Ludovico Barbo, nobile veneziano,
inviato dal cardinale Antonio Correr per risollevare le
sorti del monastero dopo il periodo della commenda, riesce nel compito affidatogli
e crea un movimento che diviene importante per moltissimi
monasteri benedettini.
Alla
Congregazione di Santa Giustina si lega nel 1504
anche la grande abbazia benedettina di
Montecassino (FR) e, data limportanza dellevento,
da quel momento la Congregazione prende il nome
di Cassinese.
La riforma ha successo perché prevede che ogni
anno il Capitolo Generale elegga labate
e che i monasteri aderenti siano legati in ununione
federativa paritaria.
I monaci cassinesi sono diffusi solo in Italia e
oltre a Montecassino vivono anche nellAbbazia
di San Paolo Fuori le Mura a Roma.
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Abbazia di San
Paolo
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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
CORONESI

Monaco Alberico |
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Questa congregazione di
Benedettini si è formata nel 1521 quando Paolo
Giustiniani vuole privilegiare lesperienza
eremitica nella vita dei Camaldolesi. Gli eremiti Camaldolesi di Monte Corona, così
detti dal Monastero del Santissimo Salvatore di
Monte Corona in Umbria e noti più brevemente
come Coronesi, vivono nelleremo, isolati
dal resto del mondo, conducendo una vita
totalmente contemplativa.
Il loro
monastero più noto è leremo di San
Girolamo, che sorge in provincia di Perugia nei
pressi di Pascelupo, in una posizione
estremamente solitaria della valle del Tevere.
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GLI ORDINI MONASTICI
TRAPPISTI
Sono noti anche come Cistercensi Riformati della
Stretta Osservanza perché seguono la Regola benedettina
cistercense in modo molto rigido: privilegiano la vita
ascetica, lavorano e studiano, osservano il silenzio, non
bevono vino e non mangiano né carne né pesce.

Abbazia delle
Tre Fontane |
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La loro prima abbazia è quella di
Notre-Dame de La Trappe, a Soligny, in Normandia
(Francia), dove labate de Rancé nel 1664
inizia la riforma dellordine. In Italia il loro
monastero più noto è quello delle Tre Fontane,
che sorge a Roma nel luogo dove la tradizione
dice che sia stato martirizzato San Paolo, al
quale tagliarono la testa che lì rimbalzò tre
volte, facendo sgorgare tre fontanelle.
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GLI ORDINI
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GLI ORDINI MONASTICI
SUBLACENSI

Sacro Speco |
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Questi monaci vengono detti
Sublacensi, cioè di Subiaco, perché nel 1872 labate
Pier Francesco Casaretto costituisce il loro
ordine proprio nella città laziale dove sorgono
il Sacro Speco, leremo sorto attorno alla
grotta scelta da San Benedetto come primo
rifugio, e il monastero di Santa Scolastica,
fondato da San Benedetto e dedicato ora alla sua
gemella. |
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| Questi due importanti monasteri,
unici rimasti dei 13 luoghi di preghiera fondati
da Benedetto in questa zona, sono ancora oggi
abitati dai Sublacensi. Sono anche detti Benedettini
Cassinesi della Primitiva Osservanza perché sono
particolarmente osservanti della Regola; svolgono
attività apostolica, sociale e civile.
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Abbazia di
Santa Scolastica |

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