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IL MONACHESIMO

  LE CARICHE
Per il regolare svolgimento della vita quotidiana e in relazione alle diverse attività, all'interno di ogni monastero vi sono numerose cariche diversificate.
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L'ABATE
Da lui dipende tutta la vita nell’abbazia e a lui è dovuto il fervore e il buon andamento della comunità. Secondo la Regola, l’abate è il vicario di Cristo, il pastore, il maestro, il medico. Viene eletto abate il monaco che è considerato migliore per prudenza, saggezza e vita interiore. In lui San Benedetto vede il Padre materiale e spirituale del monastero, proprio come dice il suo nome che viene dal latino abbas e prima ancora dall’aramaico, la lingua parlata nella terra di Gesù, e che significa padre.












IL PRIORE
Il priore è il prior monacus, il primo monaco dopo l’abate e direttamente da quest’ultimo viene scelto per essere aiutato a governare i monaci e ad amministrare il monastero. Egli deve obbedienza al suo abate, del quale deve eseguire fedelmente gli ordini. L’istituzione di questa figura è prevista già all’interno della Regola, ma San Benedetto non la ritiene indispensabile e sottolinea che per avere il priore nell’abbazia se ne deve evidenziare la necessità.













I DECANI
Per consigliare ed assistere l’abate, nel monastero vengono scelti dei monaci che, per i meriti della loro vita e la saggezza della loro dottrina, godono di buona reputazione: sono questi i decani. Ad essi l’abate può affidare compiti particolari e soprattutto si rivolge a loro per un consiglio nei casi di minore importanza, casi per i quali non è necessario convocare tutti i monaci nella sala del capitolo.













IL CELLARIO
Il suo nome viene dal latino cellarius e significa dispensiere. Anche se i monasteri tendono ad essere autosufficienti, è lui che deve provvedere ad acquistare tutto ciò che serve per la comunità, dal cibo alla cera, a comprare e a vendere i terreni, a vigilare sulle officine e sui granai. Per svolgere i suoi vasti compiti, ha ai suoi ordini l’illuminatore, il refettorista, il granaiolo, il panettiere, il giardiniere, il guardiano delle vigne, il dispensiere, il guardiano delle scuderie, il cuciniere, il cantiniere. Dal cellario dipendono anche i monaci conversi.













IL CAMERIERE
Il cameriere ha la responsabilità di gestire i fondi del monastero, custodendo in un’apposita camera il denaro e i contratti degli affari. Egli deve, inoltre, provvedere al benessere dei confratelli, ad esempio assicurando loro acqua calda per sbarbarsi, sapone, asciugamani; è aiutato da altri monaci che da lui dipendono.













IL CANTORE
In ogni abbazia i monaci cantano le loro preghiere a Dio, sia durante la Liturgia delle ore che durante la celebrazione della Messa; per questo San Benedetto prevede la figura del cantore, il monaco che intona i canti in chiesa dopo averli insegnati ai monaci. Egli, inoltre, deve curare la biblioteca e sorvegliare lo scriptorium, dove vengono prodotti i libri, primi fra tutti quelli liturgici. Il suo assistente ha il compito di sorvegliare che durante le funzioni, soprattutto quelle notturne, nessun monaco si addormenti.













L'OSPITALARIO
Come si può intuire pensando al suo nome, l’ospitalario è il monaco incaricato di accogliere gli ospiti e i forestieri che si presentano al monastero. Viene scelto per questo incarico una persona aperta e cordiale, che deve saper accogliere ogni viandante come se fosse Cristo e a lui provvedere per soddisfare ogni sua esigenza: bere, mangiare, lavarsi, dormire, scaldarsi.













IL MAESTRO DEI NOVIZI
Il suo compito è quello di educare i novizi, i giovani che vogliono diventare monaci, e assisterli durante questo momento di formazione e crescita spirituale. Viene scelto per questo incarico un monaco, il più delle volte anziano, con molta esperienza e molta sapienza.













IL CANCELLIERE
In molte abbazie vengono istituite le cancellerie, i luoghi dove si scrivono e si registrano ufficialmente i documenti pubblici. Inizialmente il cancelliere è il monaco incaricato di sorvegliare il cancello divisorio fra il magistrato e il pubblico, ma con il tempo con questo nome viene indicato chi stende i documenti, mentre chi cura i registri è il matricularius.













IL SACRESTANO
In latino il sacrestano è detto Sacrorum Custos, custode delle cose sacre. Il suo compito è proprio quello di custodire gli arredi sacri e il tesoro della chiesa e di quest’ultima deve curare anche la pulizia, l’ordine e l’illuminazione.













L'INFERMIERE
Il monaco al quale viene affidata la gestione dell’infermeria non solo deve curare i malati, provvedendo a tutte le loro necessità, ma deve anche coltivare nel giardino del monastero le piante medicinali necessarie per la preparazione dei farmaci.













L'ELEMOSINIERE
Distribuire le elemosine ai poveri, ai mendicanti, alle vedove, ai lebbrosi: proprio questo è il compito dell’Elemosiniere, un monaco con grandi doti di pazienza, bontà, compassione.

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