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LE ABBAZIE |
LE ABBAZIE INTRODUZIONE Benedetto, diffusore del monachesimo cenobitico, dà importanza alla realizzazione del monastero come Città di Dio, nella quale il monaco trova lambiente ideale per la sua crescita spirituale. Ogni abbazia va vista come testimonianza dellesperienza monastica e tutta la sua struttura deve aiutare il monaco ad amare Dio e ad incontrarlo nella vita quotidiana.
Le prime testimonianze
certe risalgono al periodo di Carlo Magno, quando lordine
benedettino diviene lo strumento per la diffusione della
cultura e della civiltà del mondo carolingio. A questepoca
appartiene la famosa abbazia svizzera di San Gallo, che a
partire dallVIII secolo assume un ruolo di rilievo
non solo culturale, ma anche architettonico, soprattutto
per lambiente tedesco. Nei primi decenni del X
secolo si afferma nel mondo monastico la potenza della
grande abbazia francese di Cluny che diventa, prima per
la Francia, ma poi anche per la Germania e lInghilterra,
punto di irraggiamento di una nuova tipologia costruttiva
monastica complessa ed elaborata. E, però, a
partire dallesperienza dei Cistercensi che le
tecniche costruttive e le tipologie monastiche
acquisiscono razionalità e schematismo funzionale e la
loro diffusione si espande per lintera Europa.
Prima di ogni considerazione planimetrica, tutte le
edificazioni monastiche vanno idealmente considerate come
la realizzazione terrena della Gerusalemme celeste, la città nuova, dimora di Dio
con gli uomini. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE |
LE ABBAZIE MONTECASSINO
Infatti, come le stanze
della domus romana risultano isolate rispetto allesterno,
ma collegate fra loro per mezzo del peristilio, il
cortile interno, così già nelle prime abbazie il
chiostro permette il libero accesso a tutti i locali
monastici, senza che nulla del mondo esterno distragga il
religioso dalla contemplazione di Dio. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE |
LE ABBAZIE SAN GALLO
Nel periodo di Federico
Barbarossa, il suo abate diviene principe dellImpero
e nei secoli successivi la storia dellabbazia è
caratterizzata dagli scontri con la cittadina edificata
attorno ad essa. Labbazia di San Gallo assume un
posto di primaria importanza nel mondo culturale tedesco
tra lVIII e lXI secolo: nella sua scuola
insegnano grandi maestri, nel suo scriptorium si
producono notevoli incunaboli e preziosi manoscritti,
famosi per le loro miniature e importanti per lintroduzione
di una nuova calligrafia, detta minuscola precarolina, i
suoi monaci compongono molti inni sacri e sequenze. La
pianta di edificazione dellabbazia di San Gallo,
giunta a noi attraverso una celebre pergamena del IX secolo, già presenta una seconda
tipologia costruttiva benedettina che nei secoli
successivi, con modifiche e razionalizzazioni, sarà
utilizzata da molti monasteri. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE |
LE ABBAZIE CLUNY
Essa è il luogo dove,
dopo la decadenza degli ordini monastici e del mondo
religioso causata dalle invasioni dei Longobardi e dei
Normanni, si attiva la prima grande riforma dellordine
benedettino. Dopo il massimo splendore raggiunto con labate
Pietro il Venerabile, a partire dal XVI secolo nel
monastero si succedono rovine, danni e saccheggi che
culminano nel XIX secolo con la soppressione dellordine,
la cessione degli edifici a dei privati e la distruzione
quasi totale dellintero complesso abbaziale che, a
colpi di piccone e di mina, si prolunga fino al 1823. La
nuova vitalità dellistituzione monastica generata
da Cluny determina, dopo un periodo di stasi, la ripresa
costruttiva: la pianta adottata da Cluny viene ripresa da
numerosi monasteri non solo in Francia, ma anche in
Germania e in Inghilterra. Ricchezza nelle decorazioni,
grandiosità nelle dimensioni, oro e pietre preziose nei
calici e nei paramenti, alta qualità scultorea nei
capitelli e nei portali caratterizzano la potente abbazia
francese. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE
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LE ABBAZIE LA DIFFUSIONE CISTERCENSE Nel XII secolo i cistercensi unificarono lEuropa attraverso la fitta rete di monasteri che edificarono con uno stile sobrio, caratterizzato da unarchitettura spoglia di decorazioni, ma ricca di simbologia.
Da essa partono i monaci
per fondare le sue prime quattro figlie: La Fertè nel
1113, Pontigny nel 1114, Morimond nel 1115, Clairvaux nel
1116. Da queste ultime negli anni successivi sciamano i
monaci cistercensi per edificare, anche fuori del
territorio francese, nuovi monasteri. Nel 1119 le loro
abbazie sono 12, nel 1153, anno della morte di Bernardo,
sono 393 e alla fine del XIV secolo sono oltre 700. Gli
statuti cistercensi prevedono gli elementi essenziali per
la fondazione di una nuova abbazia. Per prima cosa sono
necessari 12 monaci guidati da un abate e questo a
ricordo di Cristo che guidava il gruppo dei suoi 12
apostoli. I monaci portano con sé la Regola di San
Benedetto, le Costituzioni dellordine, il messale e
i principali libri sacri e di preghiere, che spesso devono essere
ricopiati per essere restituiti allabbazia dalla
quale i monaci sono partiti. Del gruppo dei monaci in
partenza per la nuova fondazione fanno parte anche monaci
costruttori, istruiti nei cantieri scuola interni allabbazia
madre, che portano con sé anche le piante costruttive
del monastero, precise in ogni dettaglio; questi monaci
sono costruttori tanto abili da saper adattare le
tecniche ai terreni e ai materiali disponibili,
integrandole con le esperienze locali. I cistercensi
costruiscono i monasteri lontani dai centri urbani e con
uno stile sobrio: larchitettura è spoglia, ma
carica di simbologia, la ricchezza di decorazioni e di
sculture, caratteristiche dei monasteri Benedettini e
Cluniacensi in particolare, viene sostituita dalla nuda
pietra o dal rosso mattone, che diventano segno di un
tipo di vita semplice che fa dellessenzialità il
suo credo. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE
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LE ABBAZIE LA PIANTA IDEALE CISTERCENSE Nelle abbazie cistercensi gli ambienti del cenobio che si affacciano sul chiostro sono collocati sempre nella stessa posizione, in unarmonia che non è lasciata al caso, ma risponde alle esigenze della particolare vita monastica. Inoltre lessenzialità e la funzionalità sono il simbolo visibile della scelta di povertà dellOrdine. ![]() Cliccando qui puoi conoscere notizie più dettagliate sugli ambienti delle abbazie cistercensi. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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LE ABBAZIE
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LE ABBAZIE GLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI DELLE ABBAZIE CISTERCENSI Per i Cistercensi larchitettura nel suo insieme è lintroduzione allincontro con Dio. La semplicità dello stile architettonico caratterizza le loro abbazie, la cui bellezza non si ritrova nella ricchezza delle decorazioni o nella preziosità dei materiali, ma nella funzionalità, nei rapporti geometrici, nella struttura slanciata verso lalto, nei giochi di luce, nellacustica che sostiene la lode e il canto.
Nei loro monasteri,
infatti, ritroviamo alcuni elementi delle antiche piante
benedettine, che a loro volta provenivano dalla domus
romana, altri dellarchitettura romanica, come le
volte a botte, gli archi, i portali, altri ancora dellarchitettura
della Borgogna, la regione francese che fu loro terra
madre, come larco a sesto acuto, logiva, i
contrafforti evidenziati. La loro architettura non è,
però, mai una ricerca formale fine a se stessa, ma
espressione del rinnovamento spirituale che nella figura
ascetica di San Bernardo trova la personalità di maggior
spicco. Per San Bernardo lopera darte deve
parlare al monaco di Dio, senza distrarlo e da qui nasce
lassenza delle decorazioni e la struttura
architettonica semplice e lineare, ricca di linguaggi
simbolici. Storia | Ordini | Personaggi | Organizzazione | Giornata | Attività | Abbazie | Edificazioni | Immagini |
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