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il visitatore n.
dal 5
dicembre 2000
Attenzione! È uscito nel novembre 2006 un grande (almeno come dimensioni!) libro con tutte (o quasi) le poesie dal 1966 al 2006, un libro che riassume in sé tutti i libri pubblicati prima, con l'aggiunta di una sezione di nuove poesie inedite. Si
intitola
LA PAROLA RINVENUTA, ha la prefazione di Sandro Gros Pietro ed è pubblicato dalla Genesi Editrice. Ha 592 pagine e costa solo 18 euro, ossia tre miseri centesimi a pagina! Se volete potete ordinarlo... È un'occasione da non perdere! È poi uscita anche una mia piccola silloge di una dozzina di poesie sul numero inaugurale della Italian Poetry Review della Columbia University di New York, quella lì per ordinarla è più un casino, magari scrivete a italianpoetry@columbia.edu oppure con carta penna e calamaio alla Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, 1161 Amsterdam Avenue, New York, NY 10027, USA; o telefonate a Barbara Thimm allo (001) 212.854.7396.
Carlo Molinaro
ovvero
l'ansia gioiosa e malinconica verso la poesia e la bellezza. E la vita, e la
morte, e il desiderio, e la perdita...
O qualcosa del genere!
Vuoi leggere una mia fiaba inedita? Te la regalo!
Mi chiamo Carlo Molinaro e sono nato a
Vercelli il 1° agosto 1953.
Abito a Torino dove ho lavorato per 26
anni abbondanti come redattore editoriale alla Casa Editrice UTET.
Attualmente ho fondato una piccola ditta individuale che si chiama MEMINISSE.
Sono disponibile per lavori
privati di revisione, correzione, stilizzazione, editing di testi di
vario tipo. E pure per lezioni private di scrittura poetica e infinite altre
invenzioni...
Sono stato sposato a una simpatica eterna
ragazza di nome Marina che mi ha dato due splendidi figli: Lucia, nata nel
1983, e Francesco, nato nel 1987. Nel 2004 Lucia mi ha reso nonno di
Cristina e nel 2007 di Riccardo!
Laureato in Lettere, mi dedico (talvolta!)
a studi linguistici, filologici e letterari.
Amo la bellezza e l'arte (nonché le
fanciulle), scrivo e pubblico poesie, racconti e altro, e sono anche (forse) un
decente fotografo ed elaboratore di immagini.
Ho curato un laboratorio di poesia presso la Scuola
Holden di Torino.
Il mio indirizzo di posta elettronica è:
Elenco dei libri di poesie di Carlo
Molinaro:
La parola vacante, pubblicato nel 1981 dalla Genesi Editrice, via Nuoro
3, 10137 Torino, tel. (011) 3092572;
Il chiostro di agorà, pubblicato nel 1982 dalla Genesi Editrice;
Corde di passaggio, pubblicato nel 1984 dalla Genesi Editrice;
Poesie, in Sei poeti del Premio Montale 1985,
pubblicato nel 1986 da Vanni Scheiwiller, All'insegna del Pesce d'Oro, Milano;
Il gioco che vale la candela, pubblicato nel 1988 dalla Genesi Editrice;
I dardi d'amor fasciare, pubblicato nel 1991 dalle Edizioni Segezia-Anaphora,
Torino;
Tenui chiose al tempo, pubblicato nel 1992 dalle Edizioni Amadeus, Soligo
(TV);
A fior di sangue, inserito in Quaderni Paralleli di Nuova Poesia I,
pubblicato nel 1995 da Guido Miano Editore, Milano;
Allo sbocco del vortice, pubblicato nel 1996 dalle Edizioni Joker, via Verdi
68, 15067 Novi Ligure (AL), tel. (0143) 75043;
Correzioni di scia, pubblicato nel 1996 dalle Edizioni Joker;
Quaranta frammenti per Monica, pubblicato nel 1997 dalle Edizioni Joker;
Ordinari splendori, pubblicato nel 1998 dalle Edizioni Joker;
Entro incerti limiti, pubblicato nel 2002 dalle Edizioni Joker;
Sospeso sogno, pubblicato nel 2003 dalle Edizioni Joker;
La parola rinvenuta, pubblicato nel 2006 dalla Genesi Editrice.
IL
GUARDIANO DEI SOGNI
Tu eri un sogno. T'ho sognata una notte
e m'hai riempito il sonno di colori.
Ma quella notte il guardiano dei sogni
- il guardiano che tiene chiuso l'uscio
fra sogno e realtà - s'è addormentato.
S'è addormentato lui! Tu sei sgusciata
lesta fuori e il mattino t'ho trovata
nel letto accanto a me. Che cosa fortunata!
Adesso tu sei la mia fidanzata.
SEI PIÙ BELLA
Sei più bella così, fuori dal guscio
dei tuoi vestiti ruvidi, lasciando
che sia la pelle a dirmi le parole
che a voce non sai dire. Sei più bella
quando consenti che io cerchi i segreti
che tu stessa non sai, quando la patina
di un giorno vivo si stacca da te
e io la bevo e la conosco. Sei
una donna, sei frutto della terra
e ne sei madre, come sempre, come
sempre torniamo, stupiti, a scoprire.
VIA
DEL CANTO
Un vecchio aedo con gli occhi lucenti
parlava piano, seduto per terra
alla fermata di un tram, e diceva:
"Se incontro un luogo che è privo di canto
io perdo il ritmo dei passi, barcollo:
lo smarrimento, una patina molle,
m'incolla gli occhi e mi gonfia la pelle;
vertiginosa la luce vacilla
dal falso cielo per il falso suolo,
tutto si stona e si sfuoca e non sento
più la carezza di Dio sui capelli.
Allora vado alla cieca aspettando
che tutto passi. Però a volte cado
giù sulla terra e talvolta cadendo
muovo qualcosa che suona. M'appiglio
a mezza nota e ricamo il mio canto
sulla poltiglia del vuoto. Al mio canto
tornano i sogni e regalano forma
al luogo e a me: madre vita mi sceglie
per dare musica e nome alle cose.
Ne sono fiero e onorato e contento
e lodo Dio, ma la gioia maggiore
è di poter traversare quel luogo
senza più perdermi". Questo diceva
il vecchio aedo con gli occhi lucenti.
L’UOMO CHE
ASCOLTA LE CONCHIGLIE
Mi
son perso passando in paesi
dove
tutti sapevano la via:
dopo
aver traversato deserti
ho
ritrovato tutti
vicino
a casa mia.
Ho
sentito cantare sirene
senza
voltarmi neppure a guardare:
al
tramonto mi sono specchiato
ed
erano al mio fianco
in
un gioco di mare.
Ho
chiuso gli occhi parlando d’amore
quando
li ho aperti la stanza era vuota:
solo
un filo di fiato mandava
un’impressione
incerta
d’una
cosa remota.
Porto
il peso di tutti i rimorsi
la
leggerezza di tutti i sorrisi:
la
mia rete ha raccolto parole
che
nessuno ha mai detto
che
si son dette da sole.
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