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I° CONVEGNO NAZIONALE C.N.A.I

 VITA NELL’UNIVERSO: NUOVE FRONTIERE DELLA RICERCA
 Sala convegni Villa Maria
Largo G.Berchet 4 – Roma
Sabato 16 giugno

Orario: 10.30/13.00 – 15.00/18.30

www.cnai-italia.org/

27 MAGGIO 2012

9° CONVEGNO UFOLOGICO DELLE MARCHE “ RES INEXPLICATA VOLANS” Chiaravalle ( An ) sabato 29 settembre 2012 - Centro culturale L’ISOLA, via G.Bruno 1 (zona centro).“Cio’ che non ti aspetti dalla Bibbia” INTERVERRA’ IL PROF. MAURO BIGLINO (Studioso di storia delle religioni e traduttore Antico Testamento)
Organizzazione e coordinamento: MIRCO BRUNELLI – info 3473749734 INGRESSO LIBERO --- Orario manifestazione : 15,30 - 19,30 mircobrunelli@teletu.it

Tarter-Jill-in-office-3_2010-340x183La cacciatrice di alieni va in pensione. Jill Tarter, che ispirò tra l’altro il film Contact con Jodie Foster, lascia l’incarico di direttrice scientifica del SETI, l’istituto che cerca segnali di vita intelligente nel cosmo. D’ora in poi si dedicherà alla ricerca di finanziamenti per il programma, messo a rischio dai tagli.Trentacinque anni a inseguire gli alieni sono tanti anche per lei. E così Jill Tarter, la direttrice scientifica del SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) Institute, ha lasciato ieri il suo incarico, dove sarà sostituita da Gerry Harp. La più famosa cacciatrice di alieni del mondo (inserita da Time nel 2004 tra le 100 personalità più influenti del mondo, a lei era ispirato tra l’altro il personaggio interpretato da Jodie Foster nel film Contact) va in pensione, degnamente celebrata dai colleghi dell’istituto che ha contribuito a far crescere (a lei sarà dedicata anche una serata di gala durante la conferenza SETIConII, dal 22 al 24 giugno). Ma non smetterà di lavorare per l’impresa a cui ha dedicato la vita, quella di “sentire” qualche traccia della presenza di vita intelligente nell’Universo, attraverso le “orecchie” dei radiotelescopi che fanno parte della rete SETI. Tarter, infatti, ha annunciato che si dedicherà da ora in poi al fund-raising, sforzandosi di trovare fonti stabili di finanziamento per un progetto che, altrimenti, vede il suo futuro seriamente a rischio. [continua...] FONTE: http://www.media.inaf.it/2012/05/23/la-cacciatrice-di-alieni-va-in-pensione/

Il figlio di Will Smith chiede a Barack Obama se esistono gli Alieni. Molti probabilmente, avendo di fronte il presidente degli Statdefaulti Uniti d'America, sarebbero tentati di chiedere "gli alieni esistono?". Ed è proprio quello che ha fatto un bambino, Jaden Smitt, figlio del noto attore Hollywoodiano Will Smith, mentre era in visita con i suoi genitori alla Casa Bianca.La cosa bella come leggerete tra poco da quello che Will ha raccontato alla BBC radio 1, Jaden voleva solo sapere se gli alieni esistono, mentre Obama ha tirato fuori quelli che sono "incontri" in cui si parla di alieni."Ero alla Casa Bianca con la mia famiglia e stavamo facendo un tour. Barack, Michelle, Sasha , Malia, io ,Jada e i bambini, che stavamo camminando attraverso la Casa Bianca. La sera prima, Jaden mi aveva detto, 'Papà, devo chiedere al presidente sugli alieni.' E io dissi: 'Caro, no. No, non è una cosa bella. Non è bello, è imbarazzante, Jaden, NON chiederlo al presidente. Così entrati nella Situatio Room, Jaden mi guarda negli occhi e mi dice: 'papà quale sarà la mia punizione?', e io 'Jaden non farlo'. Così mentre Barack parlava nella Situation Room, Jaden disse:'Mi scusi signor presidente.." E io cercai di distrarre Barack dicendo 'Ehi Barack'...' e Barack disse ' non dirmelo'. Si voltò, guardo Jaden e disse : 'gli alieni giusto?'. E [il presidente] disse: 'Okay, non posso né confermare né negare l'esistenza degli extraterrestri. Ma posso dirvi se ci fosse stato un incontro top secret, e se ci fosse stata una discussione a riguardo, avrebbe avuto luogo in questa stanza". FONTE: http://avvistamentiecontatti.blogspot.it/2012/05/il-figlio-di-will-smith-chiede-barack.html

Negli USA aerei sfiorati dagli UFO. La FAA indaga. L'equipaggio di volo della US Airways Express ha riferito di aver visto un qualcosa che sembrava essere come un "bagliore con una scia di fumo" nelle vicinanze del loro aereo, mentre erano nei pressi dell'Aeroporto Internazionale di Philadelphia. L'avvistamento è accaduto il giorno 22 marzo 2012.Secondo le autorità, ciò che l'equipaggio ha visto rimane un mistero. L'aereo, con 34 passeggeri e tre membri dell'equipaggio, è atterrato in tutta sicurezza.Il Volo 4321, proveniente dall'Aeroporto Regionale Elmira-Corning, si trovava a circa 150 metri di altezza dal suolo di Philadelphia, quando l'incidente ebbe luogo.Dopo l'atterraggio a Philadelphia, secondo il portavoce della US Airways Liz Landau, la pista d'atterraggio n°17 è stata chiusa per circa 30 minuti dopo l'incidente per l'avvio delle indagini, che verranno effettuate dalla FAA (Federal Aviation Administration) e dalle autorità preposte.L'aereo coinvolto fu un bireattore Bombardier Dash 8, operante per la US Airways della Piedmont Airlines.(Nota aggiuntiva di Antonio De Comite: c'è da dire che, secondo gli organi di informazione internazionali, un altro incidente coinvolse un jet privato, mentre era in volo sui cieli di Denver (Colorado) il giorno 14 maggio 2012. Secondo le dichiarazioni del pilota, il misterioso velivolo, descritto come "un qualcosa simile ad un drone", incrociò, in direzione opposta al senso di marcia, il jet privato mentre si trovava a circa 8.000 piedi di quota. Anche in questo caso la FAA sta indagando, anche se si propende per un aereo radiocomandato e non per un genuino UFO).Fonte riguardante l'UFO di Philadelphia del 22 marzo 2012 FONTE: http://ufoedintorni.blogspot.it/2012/05/negli-usa-aerei-sfiorati-dagli-ufo-la.html

Missouri UFO Network : Invasione aliena o spionaggio? Cose strane stanno accadendo a Blue Spring in Missouri. Strane luci nel cielo, da giorni stanno "visitando" i cittadini che nelle ultime due settimane sono stati testimoni di luci multicolore , e il Missouri UFO Network sta conducendo le proprie indagini. Il video di queste sfere causa di dibattito a Blue Springs, è diventato l'argomento principale. Robert Kover ha per primo notato due settimane fa queste strane luci, così ha voluto dare un'occhiata. E 'stato affrontato da un vicino che pensava stesse spiando le donne, fino a quando Kover gli ha mostrato cosa stava realmente vedendo con il binocolo. Secondo le testimonianze, i colori delle strane luci variavano tra il rosso, il verde e il blu. "E 'stato qualcosa che non ho mai visto prima, ma con un binocolo abbiamo potuto vedere abbastanza bene, ed era in lontananza", ha raccontato Neely.Teresa Price le ha viste due volte: "Era nel cielo e poi si è abbassata ed è rimasta ferma in quella posizione". La tv locale KCTV5 aveva riportato un servizio su alcuni droni che volavano in zona. E i cittadini si chiedono, se sono droni, perchè vengono qui a spiarci di notte? Kover è stato contattato da Margie Kay, del Missouri UFO Network, che ha deciso di indagare e osservare lei stessa ciò che tutta la comunità racconta. Kay era sicura che si trattasse di Vega o di qualche altro pianeta, ma dopo aver osservato con i suoi occhi, ha dovuto trarre diverse conlcusioni " A questo punto non credo proprio si tratta di un pianeta, gli oggetti sono non identificati". KCTV5 ha contattato la polizia di Springs, che a quanto sembra non ha ricevuto alcuna chiamata riguardo ciò. KCTV5 ha anche contattato il NORAD, e un portavoce ha confermato di aver ricevuto informazioni su un avvistamento simile, ma non era sicuro se fosse in Missouri perché quella divisione del NORAD monitora l'intero Midwest.Il caso resta aperto.

tesla_gQuando Tesla parlava con i marziani. Jean Echenoz lo chiama Gregor ma è Nikola Tesla, serbo di nascita (1856) e cittadino americano dal 1891 al 7 gennaio 1943, giorno della sua morte in una stanza del New Yorker Hotel di New York. Scienziato irregolare, inventore visionario, fantasioso millantatore, caso psichiatrico, personaggio romanzesco. Nulla di strano che Echenoz, a sua volta figlio di uno psichiatra, scrittore minimalista e simbolista, vincitore di un Premio Médicis e di un Goncourt, si sia ispirato a lui per scrivere “Lampi”, la sua ultima opera narrativa, presentata ora dall’editore Adelphi nella traduzione di Giorgio Pinotti.Sia pure di striscio, due volte Tesla tocca l’astronomia. Quando annuncia di aver trovato un sistema per illuminare la Terra intera con un unico marchingegno elettrico e un solo interruttore e quando dichiara di avere stabilito un contatto radio con esseri alieni, probabilmente abitanti di Venere o di Marte.Nel primo caso l’astronomia è chiamata in causa per negazione, nel senso che se mai l’idea di Tesla fosse stata attuabile, addio stelle. In realtà, poiché l’inquinamento luminoso in ogni caso ha quasi cancellato lo spettacolo del cielo notturno, forse c’è da rimpiangere che Tesla non abbia realizzato il suo progetto. Che non era del tutto destituito di fondamento scientifico.Dobbiamo ricordare, infatti, che Tesla aveva realizzato un trasformatore in grado di creare correnti alternate ad alta frequenza e con esso dava spettacolo. Abile istrione, usava il trasformatore per produrre enormi scintille e – al sicuro grazie all’effetto pelle che fa passare solo in superficie le correnti elettriche ad alta frequenza – si esibiva in esperimenti apparentemente pericolosissimi. Uno di questi consisteva nell’accendere un tubo al neon senza fili impugnandolo come una spada. Semplicemente lo avvicinava a un trasformatore per generare correnti ad alto voltaggio, bassissima intensità e altissima frequenza. E’ un fenomeno che i radioamatori conoscono bene. La fluorescenza del tubo è un fenomeno analogo per certi aspetti delle aurore polari causate dall’attività solare nell’alta atmosfera. Tesla immaginò di scaricare nell’aria correnti al alta frequenza, così da produrre artificialmente un’aurora polare perenne su tutto l’emisfero buio della Terra. Non possiamo negare che lo spettacolo sarebbe stato suggestivo.Quanto alla comunicazione con i marziani, Tesla ha certo avuto le sue responsabilità nel vantare il contatto con gli extraterrestri, ma i giornalisti ci misero del loro pur di sparare titoli d’effetto in prima pagina, e lo fanno ancora oggi, ogni tanto, con apparizioni di Ufo non più attendibili dei messaggi alieni captati da Tesla.Il Gregor/Nikola Tesla di Echenoz è uno strano miscuglio di storia e invenzione. Ben disegnata è la sua competizione con Thomas Edison, uomo brutto, antipatico, sleale e sordastro, mitico inventore della lampadina e del fonografo, nonché leggendario titolare di altre millenovantuno invenzioni. All’alba dell’era elettrica, Edison puntava sulla corrente continua, e ne nacque la General Electric. Tesla aveva capito che sarebbe stato possibile distribuire a grande distanza soltanto la corrente alternata ad alto voltaggio e per questo aveva inventato il trasformatore: di qui nacque la Western Union di Westinghouse. Fu il colpo di genio della sua vita, quello che lo rese ricco (almeno fino a quando seppe amministrarsi).Per dimostrare che la corrente alternata era pericolosa, Edison non esitò a usarla pubblicamente per uccidere un pazzo criminale, e così inventò la sedia elettrica. Ma Tesla (che invece pensava a usarla per indurre l’anestesia) aveva ragione. Il suo torto semmai era un altro, era un furto intellettuale: la prima distribuzione a distanza dell’elettricità deve essere attribuita al nostro Galileo Ferraris e al francese Lucien Gaulard, che la attuarono nel 1881 tra Torino e Lanzo. Non solo: Tesla defraudò Galileo Ferraris anche dell’invenzione del motore a induzione funzionante a corrente alternata. Lo scienziato piemontese non aveva voluto brevettarlo per metterlo a disposizione dell’intera umanità. Tesla se ne appropriò e lo tutelò con cinque brevetti. Un personaggio così ebbe peraltro la faccia tosta di accusare di plagio molti dei suoi rivali, incluso Guglielmo Marconi.La vicenda del furto intellettuale a Galileo Ferraris, storia tutt’altro che trascurabile, non la troverete nel romanzo di Echenoz.. Troverete invece il Tesla maniacale, con l’ossessione dell’igiene per difendersi dai batteri, il Tesla che si sedeva a tavola e usava 21 tovaglioli per pulire posate e stoviglie e che contava ogni boccone cercando di arrivare sempre a multipli di tre, il Tesla che in contrasto con la sua disperata ricerca di asetticità, nutriva e curava colombi nella sua stanza d’albergo, il Tesla che, pur essendo forse attratto almeno da una donna, Ethel, moglie del banchiere John Pierpont Morgan, vive come asessuato e muore vergine. Di stenti, dopo aver dissipato una fortuna. Piero Bianucci FONTE: http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/il-cielo/articolo/lstp/454032/

HESSDALEN 2Uno scienziato vide dei dischi volanti e un "buco nero" a Hessdalen. Per quei pochi che ancora non lo sapessero, Hessdalen è una valle della Norvegia dove periodicamente appaiono strani fenomeni luminosi in atmosfera, che sembrano avere un comportamento “intelligente” e che, ipoteticamente, potrebbero essere alimentati da qualcosa di energetico, completamente nuovo.Anche se le testimonianze di strani avvistamenti, nella maggior parte casi notturni, risalgono anche a secoli passati, si è cominciato a monitorarli attraverso strumentazione tecnologia agli inizi degli anno 80 del secolo scorso, con l'interessamento di molti scienziati a livello mondiale, anche italiani come Massimo Teodorani.In una intervista apparsa sul sito di “UAP Reporting”, Philippe Ailleris (immagine sopra), che collabora come controllore di progetti per conto dello Space Research and Technology Centre dell'ESA, ha posto delle domande al professor Erling Strand, attivamente impegnato nello studio dei fenomeni di Hessdalen.[continua...] Fonte: http://ufoedintorni.blogspot.it/2012/05/uno-scienziato-vide-dischi-volanti-e-un.html

mitchell-ora1Edgar Mitchell, l’Ufo di Roswell e gli alieni: “Sì, è tutto vero”. “Gli Alieni sono qui, da parecchi anni. Ci sono tante ottime prove che lo dimostrano”. Fa un certo effetto leggere che un ex astronauta ritiene sicura l’esistenza di civiltà extraterrestri, non in qualche remota galassia, ma sul nostro pianeta, in mezzo a noi. Ma vi assicuro che fa ancora più effetto sentirglielo dire di persona. Specie se l’ex astronauta in questione è un eroe dell’epopea spaziale del XX secolo, membro del ristrettissimo Club dei 12- tanti sono gli uomini che (ufficialmente) hanno posato il loro piede sulla Luna.È quindi con un po’ di emozione che ho ascoltato le parole di Edgar Mitchell, durante la lunga intervista telefonica che ho realizzato nei giorni scorsi: lui dalla sua casa in Florida, io dall’Italia. Ottenerla è stato incredibilmente semplice: dopo un primo contatto via mail con la sua cortesissima segretaria Cathy, nel giro di pochi giorni l’appuntamento era fissato. La nostra chiaccherata, ovviamente, non poteva che incentrarsi prevalentemente sull’argomento che dal 2008 l’ha riportato alla ribalta: la vita extraterrestre e il cover up. Con qualche divagazione su altri temi, come ad esempio il futuro dell’esplorazione del cosmo e il dilemma che attanaglia la Nasa: meglio tornare sulla Luna o puntare su Marte?Mitchell- classe 1930, pilota della Missione Apollo 14 e recordman di permanenza sul suolo lunare- non si è tirato indietro. Ha risposto a tutte le mie domande, ribadendo la sua assoluta certezza che non siamo soli: una verità a suo avviso nota da tempo a molti Governi e che forse, un giorno, sarà finalmente svelata.Nello stesso tempo ha escluso, in modo categorico, che le sue convinzioni siano legate ad esperienze dirette, vissute durante la sua permanenza nello spazio o in seguito. Ma ciò che ha saputo e sentito, dopo il suo ritorno dalla Luna, lo ha persuaso che il fenomeno Ufo sia reale.Uno su tutti: il celeberrimo caso di Roswell. Il crash forse più famoso della storia della moderna ufologia è avvenuto a pochi chilometri di distanza da Artesia, la cittadina del New Mexico in cui il giovane Edgar è cresciuto. Il giorno dello schianto di quello che da decenni l’esercito americano definisce un banale pallone-sonda meteorologico, però, Mitchell non era lì: studiava al college.Ma a distanza di molti anni, quando – divenuto ormai celebrità di livello internazionale- è tornato a trovare gli amici, i testimoni di quella misteriosa vicenda hanno fatto la fila per andare da lui a raccontare cosa fosse davvero accaduto, quel 3 luglio del 1947. “L’ incidente è reale, è tutto vero“, mi dice senza la minima esitazione.SABRINA PIERAGOSTINI FONTE: http://www.extremamente.it/2012/05/12/edgar-mitchell-lufo-di-roswell-e-gli-alieni-si-e-tutto-vero/#more-9347

I carabinieri adottano il protocollo per gli Ufo. Nessuna superficialità: le segnalazioni sono registrate su un apposito modello. Domande minuziose e attenzione al meteo: il rapporto inviato all’Aeronautica. PORDENONE. Chi scherza sugli Ufo, chi li considera una delle tante suggestioni care all’uomo, potrebbe considerare il fenomeno un po’ più seriamente se sapesse che gli avvistamenti Ufo, come le apparizioni della Madonna, vengono vagliate con estrema serietà. Non dalla Chiesa però, dai carabinieri.Le segnalazioni che approdano nelle caserme dell’Arma, infatti, vengono registrate su un apposito modello “modello U” che esiste dal 2008.Sul frontespizio del modulo si legge: modulistica da inviare al Reparto generale sicurezza di S.M.A. (Stato maggiore dell’aeronautica). Come si legge anche sul sito del Ministero della Difesa, il Reparto generale sicurezza «è l'organo deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)».E allora chi dovesse avvistarne uno si troverebbe a fare una denuncia ben più impegnativa di quella che si può fare quando si smarrisce un documento o quando si è vittima di un furto. Già perché il modulo U è articolato in quattro parti e ha ben 26 domande a cui rispondere.Del rilevamento ottico di ufo, infatti, viene chiesto ogni particolare: data e luogo in cui è avvenuto, la condizione degli occhi (occhiali, binocolo, occhio nudo eccetera), dimensione forma colore, movimento, calore, odore, rumore, la dinamica della scomparsa, eventuali tracce e la traiettoria seguita.Grande spazio anche alle condizioni meteo in cui è avvenuto l’avvistamento, ritenute determinanti. «Il cielo era limpido? Se c’erano nuvole – si legge al quesito quattro –, indicate se erano sparse o coprivano tutto il cielo e, possibilmente, di che tipo erano e a che altezza si trovavano. Se era notte, indicare se si vedevano bene le stelle e la luna. Indicate inoltre se c’era pioggia, neve, nebbia ecc. In caso vi fosse stato vento precisate se era forte e in che direzione soffiava».Non mancano domande specifiche – al limite del paradossale – sul percorso dell’oggetto non identificato, con tanto di simulazioni. «Descrivete tutti gli spostamenti dell’oggetto (da che parte andava, con che velocità si muoveva, se saliva e scendeva ecc.). Indicate anche quanto tempo impiegava in ciascuna delle operazioni descritte: a questo scopo controllate con un orologio i tempi indicati, immaginandovi di essere di nuovo presenti al fatto».FONTE: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/24/news/i-carabinieri-adottano-il-protocollo-per-gli-ufo-1.4413293

ufospottednearsun300x293_thumbUFO NUOVO OGGETTO VICINO AL SOLE DALLA SONDA SOHO ? Un oggetto spaziale non identificato è stato fotografato vicino al Sole il 24 Aprile scorso. Alcuni ricercatori e appassionati asseriscono che si possa trattare di una astronave aliena, esattamente una “enorme astronave madre”. L’immagine è stata rilasciata dal Solar and Heliospheric Observatory, conosciuto come SOHO ed è diventato immediatamente “un caso ” sia mediatico che di successo su Internet. L’oggetto spaziale non identificato, che è diverso da qualsiasi cosa, mai fotografata prima, vicina al Sole, in qualche modo riesce a resistere al calore rovente dei brillamenti solari e le temperature incredibilmente elevate provenienti dalla fusione nucleare che si genera sulla superficie della stella. SOHO, il Solar and Heliospheric Observatory, un satellite progettato per studiare il Sole, dal suo nucleo profondo, al vento solare e la corona esterna, è stato lanciato il 2 dicembre 1995.I dodici strumenti a bordo della SOHO, comunicano con le grandi antenne radio di tutto il monthumb-php_thumbdo che formano il Deep Space Network della NASA, utilizzato per i dati di collegamento e di controllo.“Il video mostra quella che sembra una nave spaziale dall’aspetto apparentemente metallico, che si articola con una estensione enorme, forse un braccio. “Un’estensione dell’oggetto lo rende un qualcosa di estremamente grande come un UFO preso da un film di Hollywood.” Altri sono più scettici, dicono che questi oggetti sono spesso il prodotto della distorsione quando i raggi cosmici colpiscono i sensori ottici della sonda SOHO. Molto spesso ci si confonde tra queste distorsioni di immagini e gli oggetti spaziali fotografati. Possiamo comunque dire altresì, che spesso vengono analizzate immagini provenienti da queste sonde, che fotografano comunque oggetti misteriosi sempre nelle vicinanze del Sole, e sicuramente non appartengono alla classificazione delle distorsioni di immagini, anche perchè le telecamere a bordo di queste sonde non soffrono di allucinazioni. FONTE: la notizia è stata battuta da diverse testate e siti web...

image[1]Incontro con l'ufologo Roberto Pinotti. In occasione dell'evento "Ufo e extraterrestri" organizzato da Via Vai Magazine e Libreria Ubik Schio, la redazione intervista Roberto Pinotti, ricercatore, giornalista scientifico e uno tra i massimi ufologi italiani. Pinotti (membro ufficiale dell’UGAI - Unione Giornalisti Aerospaziali italiana), ha operato come sociologo in campo spaziale in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, l’European Space Agency, l’ISU (International Space University) di Strasburgo, l’Università di Firenze e il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), nel 1966 è stato uno dei fondatori del CUN (Centro Ufologico Nazionale).Nell'intervista raccolta dalla nostra Patrizia Landini, Pinotti parla dell'apertura, da parte di alcuni governi mondiali, di archivi contenenti informazioni su possibili contatti alieni; di come potrebbe avvenire un avvicinamento tra umani ed esseri extraterrestri e di come questo potrebbe essere visto in chiave politica.Parla poi del comportamento della Chiesa Cattolica, forse l'unica grande istituzione che non ha mai celato la possibilità dell'esistenza della vita al di fuori del nostro pianeta, e delle dichiarazioni rese alla stampa negli ultimi anni attraverso alcuni suoi esponenti.Infine, il ricercatore fa una piccola riflessione sulla notizia del presunto umanoide di mortegliano, smentendo le voci di chi sosteneva esistesse un essere alieno tra Friuli e Veneto.FONTE: http://www.viavaimagazine.it/Via-Vai-Reporter/roberto-pinotti-intervista.html

Ufficiale: il Pentagono ha un piano contro una invasione extraterrestre. Il Professor Paul Springer della US Air Command e dello Staff College ha avuto l'autorizzazione dai suoi datori di lavoro per discutere i piani militari per far fronte ad un'invasione aliena. Springer ha risposto alle domande da parte di un programma televisivo australiano che esplorava le possibili risposte ad un invasione aliena, risposte ventilate nella Domenica di Pasqua. Nel segmento intitolato "Militari statunitensi creano piani per una invasione aliena", ha discusso sulle implicazioni che l'umanità abbia ad affrontare nel caso di una minaccia extraterrestre. I commenti di Springer fanno eco ai sentimenti del professor Stephen Hawking che, nell'aprile 2010, disse che la vita extraterrestre avanzata è probabilmente composta da predatori, e l'umanità deve essere preparata per il contatto con visitatori ostili che provengono da fuori alla Terra.[continua...]

In edicola e libreria:

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UFO Notiziario di APRILE

In uscita nelle edicole UFO Notiziario, ora per il nuovo Editore: Funfactory Entertainement s.r.l. e prossimamente sul web nelle versioni cartacea e digitale.

2011libropinotti

Roberto Pinotti con Alfredo Lissoni, casa editrice Oscar Mondadori dal titolo: LUCI NEL CIELO. Italia e UFO: le prove che il Duce sapeva.

2011pinottilib[1]

Il nuovo libro per la De Vecchi editore dal titolo "Ufo e Extraterrestri", di oltre cinquecento pagine.

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