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Subject: La coprofagia nel cane
From: "Fabius" <favergon@libero.it>
Newsgroups: it.discussioni.animali.cani
Date: Wed, 24 Apr 2002 20:57:12 +0200

Salve
può capitare, mentre siamo comodamente seduti in giardino ad osservare il
nostro cane che gioca, di vederlo avvicinare con aria molto interessata
verso un qualcosa in mezzo all'erba.poi..una bella annusatina e..zac..ma
cosa sarà mai? Cos'è che ha mangiato cosi velocemente e con gusto?
Ci alziamo e andiamo a vedere...disgusto.la "leccornia" non era altro
che..ma com'è possibile? Ma perché il nostro cane ha mangiato...rimaniamo
veramente inorriditi e dopo esserci ripresi un pochino cominciamo a
pensare.. mangia le migliori crocchette..la carne di prima scelta...ma non è
che sia malato?
Diciamo subito che per un cane,mangiare le proprie feci ( e non solo le
sue), può essere una pratica normale e che sicuramente per loro non sono poi
cosi disgustanti, ma cosa porta un cane a mangiare le proprie deiezioni ( e
non solo le sue ), cos'è che le rende " appetibili", visto che un qualcosa
che li attragga da un punto di vista gustativo ci deve pur essere?
Qualcosa effettivamente c'è, ed è la presenza negli escrementi di principi
nutritivi mal ( o per nulla) digeriti come sostanze grasse, fibre muscolari,
amido che risultano molto graditi, tanto da non considerare tutto quello che
li circonda..
A questo punto la domanda viene spontanea, come mai nelle feci si ritrovano
principi nutritivi mal digeriti?
Diciamo subito che le cause possono essere molteplici, come per esempio un
problema di malassorbimento-maladigestione che può verificarsi in presenza
di numerosi parassiti digestivi ( elminti-protozoi) tipo Ascaridi,
Anchilostomi, Tricuridi e Giarda ( tanto per ricordare i più frequenti) la
cui azione è di ostacolo all'assimilazione dei principi alimentari (
glucidi, proteine, lipidi) che quindi ritroviamo nelle feci.
In questo caso un semplice esame delle feci ci darà indicazioni utili e
precise a tal riguardo e quindi la possibilità di verificare la necessità o
meno di un trattamento sverminante.
Altre cause che possono determinare la presenza di elementi indigeriti nelle
feci sono,deficit enzimatici di origine pancreatica, epato-biliare o
intestinale, gastriti croniche che portano il cane a leccare o ingerire
qualsiasi sostanza a priori non commestibile, tra cui anche le feci, una
cattiva digestione dell'alimento, legata magari all'assunzione di alimenti
poco digeribili e di scarsa qualità.
Tra le cause non si possono non citare i numerosi problemi comportamentali,
spesso infatti, si ha la tendenza a nutrire più cani nello stesso momento e
questo determina una " concorrenza alimentare" che porta( per paura di
rimanere senza cibo) ad un aumento della velocità di ingestione dei pasti
che può essere all'origine di un aumento del transito digestivo e
conseguentemente anche ad una cattiva assimilazione dei principi nutritivi.
Anche la noia, lo stress o la costrizione in un ambiente chiuso ( soggiorno
in pensione) può avere lo stesso effetto, oppure problemi legati alla
gerarchia del gruppo possono portare i cani sottomessi, (oltre a rotolarsi
nelle feci del cane dominante) ad ingerire le proprie feci per far
scomparire ogni traccia olfattiva del proprio passaggio.
Anche l'uomo può rafforzare questo disturbo attraverso una educazione
scorretta, sbagliato infatti rimproverare il proprio cane quando defeca in
luoghi inappropriati, in quanto può portare l'animale a farle sparire
ingerendole.
Quindi un cane mangia le feci perché in fondo le trova gustose ( mamma mia
che scheda!!!!), chiaramente sia che mangi solo le proprie che quelle di
altri animali, dovremmo escludere che non ci sia sotto una delle patologie
descritte, ricordate comunque che anche se perfettamente sano non è detto
che passeggiando non possa..ci siamo capiti vero?
La coprofagia in un cane adulto ( a parte la possibilità di trasmissione di
parassiti) non presenta grossi rischi, l'acidità gastrica, infatti,
neutralizza la gran parte dei batteri potenzialmente patogeni, ragion per
cui, nei cani, le tossi-infezioni collettive non sono un evento di frequente
riscontro.
Per quanto riguarda la scelta terapeutica è quindi chiaro, che bisogna
individuare prima di tutto la causa principale ( controllo alimentare,
terapia per l'insuff. pancreatica, modificazioni delle condizioni ambientali
ecc.) ed in ogni caso il rapido ritiro degli escrementi dal momento della
loro emissione, collari spray azionabili a distanza o sostanze che possono
rendere disgustoso il sapore delle feci ( chiedete al vostro vet) possono
essere di aiuto alla terapia o dissuadere i cani a ricominciare.
La coprofagia, quindi, si può considerare un disturbo del comportamento
alimentare dei carnivori domestici che deve in ogni caso essere affrontato,
spesso mi trovo di fronte clienti imbarazzati che cercano di spiegarmi cosa
ha mangiato il loro cane..dottore, lei non ci crederà...immancabilmente mi
ritornano alla mente le parole di un professore universitario che ad una
lezione riguardante il rapporto uomo -cane disse:
".ricordatevi.quando un cane vi lecca in faccia...dove si è leccato prima..)
e mi rendo conto che o da allora le cose sono molto cambiate, o non ci
voleva levare il gusto di scoprirlo da soli.
ciao Fabius