LA CIOTIA DELLA SETTIMANA
(per vedere le vecchie ciotie guardate gli aneddoti)
04/04/2003
La lingua del futuro
Vi ricordate della Black Sheep? Certamente si, come la si potrebbe dimenticare? Comunque se siete distratti cliccate qui.
Come vi abbiamo già accennato, lei è diventata il nostro passatempo ufficiale nel tragitto S. Giovanni-Caccuri (nelle altre situazioni c'è Emo...).
Un giorno la Sheep, visto che nessuno la cacava, cercava di dialogare con un ragazzo. Questo ragazzo, incuriosito del fermaglio che lei aveva apposto nella sua lana..ehm...nei capelli, se ne impadronì. Guardandolo si accorse che riportava una dicitura in cinese (o giapponese, fate voi) e, prendendola per il culo, le disse che c'era scritto "buon appetito". Lei, anche se ciota, non poteva credere che il suo amico conoscesse il cinese, ma noi eravamo in agguato...
Shevjcenzu, che aveva assistito alla scena, rubò a sua volta il fermaglio, e mentre la Sheep tentava di sottrarglielo, fece finta di decifrare la frase: "Ma chi c'è scrittu camme? Aspè, aspè, è cinese...vo' dire...ehm...buon, e pu a secunna parola ulla sacciu". Lei, stupefatta, cascò nel tranello e si convinse che il suo amico (non Shevjcenzu, quell'altro, capito? Si o no? Rispunna!) conoscesse realmente il cinese.
Il giorno dopo Shevjcenzu raccontò l'avvenuto a noi altri, e insieme organizzammo il tranello...
Quando la Black Sheep salì nel pullman, tutti gli altri ragazzi, incitati da noi, facevano finta di discutere animatamente su di un argomento. Lei, incuriosita come una pecora sciocca (ci scusiamo con le pecore per averle paragonate a lei...), chiese di cosa si parlasse. Qualcuno la informò che stavamo organizzandoci per andare, il pomeriggio, al corso di cinese che si sarebbe tenuto a S. Giovanni. Facemmo finta di discutere su chi fosse disposto ad accompagnarci, su chi dovesse venire a prenderci, ecc. Lei, diffidente, disse che la stavamo prendendo in giro. Noi, irritandoci molto, le spiegammo che non ce ne fregava niente se lei fosse disposta a crederci o no, e di lasciarci stare perchè stavamo parlando di cose serie. Una ragazza, sua amica, le chiese del perchè non venisse anche lei, ma lei rispose che doveva studiare greco.
Il giorno dopo: stesso posto, stessa ora, stessa Sheep. Questa volta facemmo finta di litigare perchè qualcuno di quelli che dovevano accompagnarci aveva disertato. E così molti di noi erano mancati alla prima lezione. Tra questi c'era anche Mika, che chiese perciò gli appunti del primo giorno a Shevjcenzu (i due li avevano preparati appositamente la mattina). Questi gli passò un foglio con degli strani simboli, che dovevano essere dei numeri. La Sheep, oramai convinta che fosse tutto vero, osservava il tutto stranita. Dopo qualche tentennamento, entrò anche lei nella discussione, chiedendoci del perchè fossimo disposti a frequentare questo strano corso. Le rispondemmo che ci serviva per accumulare punti di credito per l'esame di maturità.
Il gioco andava a gonfie vele, ed il divertimento era assicurato. La convincemmo quasi a partecipare anche lei al corso. Ma... successe qualcosa che rovinò tutto. E secondo voi (domanda da un milione di euro), chi può mai essere l'artefice di questa rovina? Emo, naturalmente, che con la sua solita ciotia, confessò alla Sheep che si trattava di uno scherzo. Lei, ovviamente, ci disse che in realtà non aveva creduto nemmeno in un momento a quello che stavamo dicendo...vabbè, se lo dice lei!
COMPUTER E CINESE:
CHI SI AGGIORNA BELA
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