|
|
||||
![]() |
||||
|
CHI
SIAMO
|
||||
|
|
|
Attività del Meic |
|
|
|
|
| {ESTENSIONE} |
Il Meic è un movimento ecclesiale costituito da Gruppi che operano nella Chiesa locale e che si danno un coordinamento sul piano diocesano, regionale e nazionale. Il Meic continua e rinnova la storia spirituale, culturale, ecclesiale del Movimento Laureati di Azione Cattolica, fondato al Congresso della FUCI a Cagliari nel 1932.
BREVE
STORIA DEL MOVIMENTO LAUREATI
Il Movimento Laureati nasce nel 1934 sulla scia della Fuci per accogliere
coloro che, terminata l'esperienza universitaria, desideravano proseguire
nella loro loro nuova vita professionale. La nuova iniziativa fu sostenuta
da Igino Righetti che ne fu anche il primo presidente.
Ben presto il Movimento divenne un autentico stato maggiore dell'intelligenza cattolica, poderoso strumento di analisi ed elaborazione culturale che si trasformava anche in proposta nel campo politico (come la settimana di Camaldoli) ed ecclesiale.
Nel dopoguerra il Movimento accolse con riluttanza la linea di forte presenza sociale dell'AC di quegli anni e, anche grazie all'azione dell'assistente nazionale mons. Guano, si impegnò nella prospettiva di una sempre più stretta coniugazione tra religione e cultura.
Tra
i suoi presidenti troviamo personaggi diventati illustri:
- Vittorino Veronese, Presidente dell'Azione Cattolica dal 1946 al 1952
- Aldo Moro, parlamentare e Presidente del Consiglio dei ministri nel dopoguerra
- Franco Casavola, presidente della Corte Costituzionale negli anni 80
IL "CODICE DI CAMALDOLI"
Nel clima drammatico della guerra si svolge all'Eremo di Camaldoli tra il 18 e il 24 luglio del 1943 (alla vigilia della caduta del fascismo) una settimana di studi per discutere sulla "vita familiare, civica, economica, internazionale".
Questi temi servono da base per elaborare sbocchi concreti e praticabili alla dottrina sociale della Chiesa. Il testo conclusivo ispirerà il contributo di molti cattolici per la ricostruzione del paese e per la stesura della Costituzione Italiana.
In particolare si sostengono i concetti di uno Stato democratico e impegnato nel campo economico e sociale.
Al dibattito e alla redazione del testo conclusivo partecipano giovani laureati e affermati professionisti che incideranno nella futura vita pubblica dell'Italia: Giulio Andreotti, Vittore Branca, Giuseppe Capograssi, Guido Gonnella, Giorgio La Pira, Pasquale Saraceno, Paolo Emilio Taviani, Ezio Vanoni.
IL MEIC
.
Nel 1980 il Movimento Laureati, per adeguarsi alla diversa situazione sociale
e associativa, cambia il proprio nome trasformandosi nel Movimento Ecclesiale
di Impegno Culturale.
Il Meic è chiamato a formare sul piano spirituale e culturale credenti
che, fedeli al Vangelo, operino nella società civile come cittadini
esemplari e nel mondo della cultura come testimoni della verità evangelica.
L'impegno culturale si attua con l'analisi dei fenomeni socio-economici,
politici e culturali che si verificano in ambito locale e nell'orizzonte
globale, puntando l'attenzione su quei fattori (etici, civili, sociali,
politici) che esprimono tendenze o questioni essenziali della coscienza
individuale e collettiva.
NATURA
E FINALITA'
1 - "Movimento ecclesiale di impegno culturale" (MEIC) è
l'organismo associativo che rinnova il Movimento Laureati di Azione Cattolica.
Il MEIC fa parte dell'Azione Cattolica Italiana, è retto dai principi
e dalle norme del suo statuto, e in ordine alle proprie specifiche finalità
opera con autonomia di iniziativa.
2 - Il Movimento è costituito da laici che liberamente si associano
per contribuire in modo proprio, in Italia e nella peculiarità delle
Chiese locali, al fine generale apostolico della Chiesa e per cooperare
nello spirito evangelico alla maturazione della coscienza civile, realizzando
un'esperienza ecclesiale qualificata da:
a) un'autentica testimonianza di fede e di comunione ecclesiale, alimentata
dalla parola di Dio contenuta nella Tradizione e nella Scrittura e operante
nella Chiesa e nella storia;
b) un rigoroso impegno culturale di ricerca e di discernimento critico,
per collaborare a una mediazione coerente fra fede e storia;
c) una disponibilità a operare in solidarietà con tutta la
comunità ecclesiale nelle sue varie articolazioni e in fedeltà
e dialogo col vescovo, per la realizzazione di una pastorale attenta ai
segni dei tempi e animata da uno spirito ecumenico che è attesa e
cammino verso l'unità.
3 - In ordine alle finalità e alle metodologie indicate negli articoli
precedenti, il Movimento rivolge la sua proposta ai credenti che intendono
partecipare al suo specifico servizio intellettuale nella Chiesa: promuove
la formazione religiosa e culturale di quanti accettano di farne parte;
sollecita iniziative aperte a tutta la comunità ecclesiale, d'intesa
e in collegamento con altri organismi pastorali e partecipa a iniziative
ecclesiali con specifico apporto; promuove incontri di ricerca, di dialogo
e di confronto con quanti, pur muovendo da diverse posizioni religiose e
culturali, intendono contribuire alla promozione della persona umana.
4 - Le modalità di inserimento del MEIC nelle strutture organizzative
dell'ACI sono indicate dalle norme che costituiscono parte integrante dello
statuto e del regolamento dell'ACI, nonché del proprio regolamento.
IL GRUPPO DI UDINE
Il gruppo di Udine è stato creato nel 1980 per iniziativa della prof. Margherita Peratoner e di don Franco Frilli. Sono stati presidenti dal Gruppo Piero Amodio, Guglielmo Scoglio, Claudio Freschi
![]()
'); //-->