Le prime testimonianze dell’attività
moderna del “ Cenacolo di Galahad” risalgono al 1899 e portano la
firma dell’allora Gran Maestro di Casa Giovanni Capparelli , anche se
è certo, per via di alcune allusioni nel verbale della prima tornata,
che l’origine sia molto più antica e certamente da ricollegare a una
Loggia di massoni tedeschi.
Non si sa bene quale fosse la
sede della prima riunione del moderno Cenacolo, anche se si pensa possa
essersi svolta a Palazzo dell’Orto di Cosenza, mentre è ben
conosciuto il motivo conduttore della prima tornata: Pitagora, il sommo
iniziato di Samo.
Esistono e sono conservate nei
nostri archivi i documenti originali delle Costituzioni del Cenacolo,
che ne illustrano gli scopi e le finalità, gli Statuti e i Rituali.
Nell’ottobre del 1909, alla
morte del primo Gran Maestro di Casa, il Cenacolo di Galahad contava
altre tre filiazioni nella provincia e tre fuori provincia . Ognuna di
esse seguì un proprio percorso con numerose altre ramificazioni.
Era sufficiente all’epoca
comunicare alla Gran Casa Madre la costituzione di un nuovo Cenacolo, la
sua prima sede, una copia del verbale della prima tornata e una
dichiarazione, firmata dal nuovo Gran Maestro di Casa Novizio, di
adesione agli Statuti e Regolamenti, perché il Cenacolo stesso fosse
ammesso a pieno titolo nella famiglia. Non si conoscono con precisione
le filiazioni oltre i primi sei Cenacoli, perché gli archivi vennero
perduti quasi totalmente in seguito a un saccheggio da parte di truppe
tedesche di Palazzo dell’Orto, dopo l’otto settembre del 1943. In
alcune lettere e carteggi miracolosamente conservati sembra che allora
fossero ancora attivi Cenacoli a Rossano(CS), Benevento e Siracusa.
A Giovanni Capparelli successe
come Gran Maestro di Casa Pericle Capparelli, che tenne la carica fino
al 1913, anno in cui passò ad Abramo Vichi. Vichi morì in un ospedale
da campo in Albania, in seguito a ferite riportate sul Carso, nel 1917
e, poiché non vi poté essere allora una regolare trasmissione della
carica, questa rimase vacante fino alla primavera del 1920, quando il
Cenacolo della Casa Madre venne rinvigorito dal Gran Maestro di Casa del
Cenacolo di Rossano.
La storia dal 1920 al 1943 è in
gran parte oscura, perché proprio questa parte documentaria è andata
quasi totalmente perduta. Abbiamo solo alcuni verbali di tornata che
riguardano ricerche dei Cavalieri sul significato simbolico dei numeri
sette e tre, sull’esoterismo della religione cristiana, sulla
teosofia, sull’Archeometro di d’Alvedre.
La prima tornata dopo gli anni
bui sicuramente documentata è quella del 24 aprile 1947, Gran Maestro
di Casa Giuseppe Citro, in una riunione che si tenne in una misteriosa
“ Magione antica, sotto l’olmo dei padri”.
Tema della tornata : “ Misteri
delle chiese di Linguadoca”.
Nel 1957 la Gran Maestria di
Casa passò a Francesco Antonio V... che, accolto nell’Oriente Eterno
nel febbraio del 2001, la trasmise a suo figlio M.V. .